Jack e la pianta di fagioli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Jack e il fagiolo magico" rimanda qui. Se stai cercando il film omonimo, vedi Jack e il fagiolo magico (film).
Illustrazione di Arthur Rackham da English Fairy Tales (1918), di Flora Annie Steel

Jack e la pianta di fagioli (Jack and the Beanstalk) è un racconto popolare inglese, diffuso in Gran Bretagna e Stati Uniti. Ne esistono numerose varianti, ed è nota con diversi titoli; in italiano "Jack" diventa talvolta "Giacomino". Il racconto è conosciuto anche con il titolo Jack e il fagiolo magico.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

C'era una volta un ragazzo di nome Jack, che viveva in una fattoria insieme alle sue sorelle e a sua madre vedova. Un giorno una zia andò nella fattoria e vide la mucca che aveva costruito Jack; la madre disse che Jack aveva fatto la mucca perché era diventato un inventore, ma la zia disse che doveva venderla; se fosse andato a vendere la mucca lei gli avrebbe dato i soldi che aveva nella borsa. [Secondo un'altra versione, la mucca il cui latte sfamava tutta la famiglia aveva smesso di dare latte, e quindi andava venduta.] Allora Jack andò a vendere la mucca.

Incontra un vecchio signore che, in cambio della mucca, gli offre un sacchetto di fagioli fatati. Quando Jack rientra a casa, la madre va su tutte le furie per ciò che ha fatto il figlio e getta i fagioli dalla finestra, per poi punire il ragazzo mandandolo a letto a digiuno.

Il mattino seguente, è spuntata un'enorme pianta di fagioli. Jack si arrampica su per la pianta e trova il castello di un gigante. All'arrivo del gigante che dice: "Ucci, ucci sento odor di cristianucci", il ragazzo si nasconde.

Jack osserva la moglie del gigante preparare una lauta cena per il marito e vede questo contare tanti sacchetti di monete d'oro. Quando il gigante si addormenta, Jack si impadronisce dell'oro.

Il giorno dopo, si arrampica di nuovo sulla pianta e stavolta ruba una gallina dalle uova d'oro, anch'essa di proprietà del gigante. Infine, la terza volta, Jack si appropria dell'arpa del gigante, ma lo strumento chiede aiuto e il gigante si lancia all'inseguimento giù per la pianta. Terrorizzato, il ragazzo abbatte il tronco e il gigante cade, schiantandosi al suolo. Da allora lui e la mamma vivono nell'agiatezza e nella gioia.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

L'autore originale è ignoto. La prima pubblicazione apparve nel libro The History of Jack and the Bean-Stalk (1807), stampato da Benjamin Tabart (nato nel 1767). In seguito, la fiaba fu resa popolare soprattutto dalla raccolta di favole English Folk & Fairy Tales di Joseph Jacobs.

Importante è ricordare che tutte le fiabe nacquero nel '700[senza fonte] e poco dopo; fu solo con la fine dell''800 e la fine del romanticismo che gli ultimi romantici spostarono l'ambientazione delle fiabe dal '700 al medioevo, un'epoca che i romantici reputavano più consona per le fiabe.

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicità del film statunitense del 1917

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]


Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]