Alì Babà e i quaranta ladroni

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Alì Babà, illustrazione di Imak El Khanza, 1909.

Alì Babà e i quaranta ladroni (titolo completo: Storia di Alì Babà e dei quaranta ladroni, sterminati da una schiava) è una storia d'origine persiana. Si tratta di un racconto che viene presentato come facente parte della silloge favolistica in lingua araba che va sotto il nome di Le mille e una notte (Alf layla wa layla), benché esso non ne abbia mai fatto davvero parte, come mostrato dai vari manoscritti che sono serviti alla collazione dell'opera.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Alì Babà è un taglialegna molto povero che un giorno, mentre lavora in un bosco, sente delle voci. Si nasconde allora sopra un albero, da dove ascolta il capo di una banda di 40 ladroni pronunciare una formula magica che permette l'apertura di una roccia che ostruisce l'ingresso di una caverna, rendendola così invisibile dall'esterno: «Apriti sesamo!» (ed anche la formula magica per richiuderla, cioè «Chiuditi Sesamo!»). Dopo che i ladroni escono dalla caverna e si allontanano, Alì Babà si avvicina alla grotta, vi entra a sua volta pronunciando la formula magica e scopre degli immensi tesori ammassati al suo interno, prelevando una parte d'oro. Suo fratello Kāsim, che è molto ricco in quanto ha sposato la figlia di un ricco mercante ma non ha mai aiutato economicamente il fratello più povero, è sorpreso dall'improvvisa fortuna di Alì Babà, il quale gli rivela la sua avventura.

Kāsim si reca allora alla caverna, ma rimane turbato dalla vista di tante ricchezze e finisce per dimenticare la formula necessaria ad uscire. I banditi lo sorprendono nella grotta, lo uccidono e tagliano a pezzi il suo cadavere. Alì Babà, preoccupato per l'assenza del fratello, si reca alla grotta, ne scopre i resti e li riporta presso la sua abitazione. Con l'aiuto dell'abile schiava Morgiāna, riesce a inumare il fratello senza attirare l'attenzione dei vicini.

I banditi intanto non trovano più il cadavere nella caverna e capiscono che qualcun altro ha scoperto il loro segreto. Finiscono dunque per trovare l'abitazione di Alì Babà ed il loro capo si spaccia per un mercante d'olio che chiede ospitalità ad Alì Babà, venendo accompagnato da un convoglio di muli carichi di 40 giare. Una di esse, quella che il capo dei ladroni apre, è piena in effetti di olio, ma ciascuna delle restanti 39 nasconde uno dei banditi, i quali hanno pensato di aspettare la notte per uccidere Alì Babà mentre dorme. Morgiāna tuttavia scopre il loro piano e uccide i banditi nascosti nelle giare, versando olio bollente in ognuna di esse; la schiava inizia poi a danzare e, avvicinatasi al capo dei ladroni, lo uccide con un pugnale. Quando Alì Babà si sveglia, Morgiāna gli spiega cosa è successo e lui, riconoscente per avergli salvato la vita, la dà in moglie al suo figlio primogenito.

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

La storia è stata portata sugli schermi nel 1954 da Jacques Becker, con Fernandel e, nell'anno 2007 da Pierre Aknine, con Gérard Jugnot nel ruolo di Alì Babà.

Sono stati realizzati anche diversi film d'animazione basati sulla fiaba, tra cui il giapponese Ali Babà e i 40 ladroni (1971) e due film italiani intitolati entrambi Alì Babà, il primo del 1970 e il secondo del 1996. Il lungometraggio della Walt Disney Pictures, Aladdin e il re dei ladri contiene due riferimenti al racconto. Dalla fiaba è tratto anche un episodio della serie animata francese Le mille e una notte. Una commedia musicale intitolata Les Mille et Une Vies d'Ali Baba, è stata prodotta dal produttore Jean-Claude Camus allo Zénith a Parigi a partire dall'estate del 2000 fino a ottobre dello stesso anno, così come un album della tournée, "Ali Baba", è uscito sotto 23 titoli dove figurano cantanti come Sonia Lacen e Sébastien Lorca. Ali Baba è diventato uno dei sei o sette temi della commedia musicale di Natale in Inghilterra, la "Pantomima inglese". Tutti gli anni sono presentate decine di versioni. Nel libro La storia di Alì Babà, la fiaba è stata riadattata dalla scrittrice Virginia Galante Garrone e illustrata dalle tavole del pittore Francesco Tabusso. La storia di Alì Babà è il tema del brano Apriti sesamo, pubblicato come decima traccia dell'omonimo album del cantautore siciliano Franco Battiato, pubblicato nell'ottobre del 2012 per Universal.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Les Mille et Une Nuits, traduction et préface de René R. Khawam, Phébus, Collection libretto (4 vol.), 2001. Questa traduzione propone una ricostruzione dell'opera originale e si basa sulla prima edizione egiziana uscita a Bulaq, nel 1835. In lingua italiana è uscita nel 1949 presso Einaudi una celebre traduzione in parte assicurata e complessivamente coordinata dall'orientalista Francesco Gabrieli, basata principalmente sulla seconda edizione egiziana datata 1862.

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