Laura Boccanera

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Laura Boccanera nel 1984

Laura Boccanera (Roma, 13 settembre 1961) è una doppiatrice e direttrice del doppiaggio italiana.

È sorella del doppiatore Fabio Boccanera e cugina dei doppiatori Massimo, Emanuela e Riccardo Rossi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È nota soprattutto per essere la doppiatrice ufficiale di Jodie Foster a partire dal film Dentro la grande mela in poi, altre attrici doppiate sono Robin Wright, Catherine Keener, Andie MacDowell, Annabella Sciorra, Julia Roberts, Sandra Bullock, Famke Janssen, Winona Ryder in diverse significative interpretazioni.

Ha dato la voce a Courtney Thorne-Smith nel serial Melrose Place e nella sitcom La vita secondo Jim, Lara Flynn Boyle in The Practice - Professione avvocati, Kate Walsh in Grey's Anatomy e Private Practice, Angie Harmon in Law & Order - I due volti della giustizia e Women's Murder Club, Kimberlin Brown nel ruolo di Sheila Carter in Febbre d'amore e Beautiful, ai personaggi Disney Belle in La bella e la bestia, La bella e la bestia - Un magico Natale e Il mondo incantato di Belle, Paperina, Nala adulta nei film Il re leone e Il re leone II - Il regno di Simba, Judy Jetson in I pronipoti, Morgana MacCawber in Darkwing Duck, Miranda Wright in Bonkers gatto combinaguai, Sadira in Aladdin.

Uno dei ruoli che l'ha da sempre contraddistinta nel campo dell'animazione, è quello della voce di Candy Candy nell'omonima serie televisiva giapponese.

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Film d'animazione[modifica | modifica wikitesto]

Serie televisive[modifica | modifica wikitesto]

Miniserie televisive[modifica | modifica wikitesto]

Cartoni animati[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 2020 è tornata a prestare la sua voce al personaggio di Candy nel booktrailer del romanzo Candy Candy Il Romanzo Completo, riproducendo la voce giovanile del personaggio dopo ben quarant'anni dal doppiaggio della serie televisiva.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ SPECIALE LEGGIO D'ORO 1995, su antoniogenna.net. URL consultato il 15 aprile 2015.

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