Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Daltanious

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Daltanious
未来 ロボ ダルタニアス
(Mirai Robo Darutaniasu)
Daltonius.jpg
Copertina del DVD italiano edito da DynitSrl.
Genere mecha
Serie TV anime
Autore Saburo Yatsude
Regia Tadao Nagahama, Katsutoshi Sasaki
Produttore Heita Ezu, Takashi Iijima, Takeyuki Suzuki
Char. design Akihiro Kanayama, Yuki Hijiri
Mecha design Katsushi Murakami, Yutaka Izubuchi
Dir. artistica Takehiko Uchida
Musiche Hiroshi Tsutsui
Studio Toei Animation, Sunrise, Tokyo Agency
Rete TV Tokyo
1ª TV 21 marzo 1979 – 5 marzo 1980
Episodi 47 (completa)
Durata ep. 20 min
Rete it. Televisioni locali, Italia 1, Cooltoon, MTV (solo primo episodio, nell'Anime Week 2006), Popcorn TV, Man-Ga, K2
1ª TV it. 1981
Episodi it. 47 (completa)

Daltanious - Il robot del futuro (未来 ロボ ダルタニアス Mirai Robo Darutaniasu?, lett. "Robot del futuro Daltanious"[1]) è una serie anime di genere mecha prodotta dalla Sunrise e dalla Toei Animation in collaborazione. Il nome del robot è ispirato a quello di D'Artagnan, il protagonista del celebre romanzo di Alexandre Dumas I tre moschettieri[2].

La serie, composta di 47 episodi, è stata realizzata nel 1979, e trasmessa per la prima volta in Italia nel 1981 da varie televisioni regionali. Rimane ancora molto popolare soprattutto nei paesi di lingua spagnola e in Italia[3].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 la Terra subisce il massiccio attacco degli alieni Akron, che in breve tempo costringono sotto il loro dominio varie nazioni. Il Giappone in particolare è ridotto in rovina ed i sopravvissuti vivono una vita di stenti in baraccopoli di fortuna; quelli più fortunati sopravvivono tramite il mercato nero, mentre agli altri non rimane che la carità ed il furto.

A quest'ultima categoria appartiene il gruppo di bambini e adolescenti composto da Danji, Sanae, Mita, Jiro, Tanosuke, Manabu e guidato dall'audace Kento. Nel corso di un loro tentativo di furto, i sei si imbattono in una grotta che conduce ad una base sotterranea, dove giace in ibernazione il Dottor Earl. Accidentalmente, Kento e i suoi compagni lo risvegliano e portano alla luce la sua base, causando l'immediata ritorsione degli Akron. A questo punto, il Dottor Earl costringe Kento e Danji a mettersi alla guida rispettivamente del robot Antares e dell'aereo Gumper e i due, sorprendentemente, riescono a tener testa all'attacco ed a sconfiggere gli Akron sul campo di battaglia.

Questi ultimi non si danno per vinti ed inviano contro i ragazzi un mega-robot dall'aspetto mostruoso. Kento e Danji sono in grave difficoltà contro un simile avversario, ma proprio quando stanno per essere sconfitti giunge loro in aiuto il leone robotico Beralios. A questo punto, uno sbigottito Dottor Earl annuncia ai due ragazzi che i due mezzi e Beralios possono unirsi a formare l'invincibile mega-robot Daltanious, cosa che puntualmente avviene.

Sconfitto anche questo avversario, vengono svelati alcuni segreti relativi a Kento e agli Akron: si scopre infatti che Kento è il principe ereditario del regno di Helios, in quanto figlio del precedente principe Harlin, fuggito sulla Terra ancora bambino assieme al dottor Earl quando gli Akron attaccarono il loro pianeta. Ma Kento non sembra per niente interessato al suo regale lignaggio e gli Akron non si sono certo arresi: la guerra per la liberazione della Terra è ancora lunga.

Alla fine la base parte per lo spazio con il proposito di affrontare il nemico sul pianeta Zaar: qui si trova Ormen, MegaImperatore degli Akron. Dopo una dura battaglia riusciranno a fatica a sconfiggerlo, non prima però d'esser venuti a conoscenza degli ultimi importanti segreti riguardanti l'impero di Helios.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Gli eroi[modifica | modifica wikitesto]

Kento Tate (楯 剣人 Tate Kento?)
Il protagonista é un giovane forte, simpatico, sempre spensierato, ma che spesso agisce senza riflettere abbastanza e giudica troppo in fretta. È il pilota del robot Antares nonché del grande Daltanious. Nato nel 1979, ha 16 anni all'inizio della storia e solo pochi sparuti ricordi del padre Hayato, che ha abbandonato la famiglia quando era ancora molto piccolo. Dopo la morte della madre e della sorella durante il primo attacco degli Akron, è cresciuto come un teppista di strada insieme ad altri orfani. Kento, in seguito verrà riconosciuto come principe (nipote dell'imperatore Nishimura) discendente dalla nobile dinastia regnante sul ricco e pacifico pianeta Helios. Il ragazzo tuttavia, non si sente un reale e non si comporta come tale, facendo impazzire il povero Dottor Earl. Doppiato da Toshio Furukawa (originale), Massimo Rossi (italiano).
Dani Hibari
Nome originale: Danji Hiiragi (柊 弾児 Hiiragi Danji?)
Serio e misterioso diciassettenne, con la frangetta dei capelli castani che gli copre costantemente un occhio; è l'amico di Kento e pilota del Gumper, un jet super armato che forma le gambe e i pugni del Daltanious. Di lui, si sa solo che fu trovato da Sanae e Mita in fin di vita in una strada di quartiere durante un attacco alieno e guarito dalle due ragazze e da Kento,Manabu, Tanosuke e Jiro. Il padre era stato accusato ed ingiustamente condannato a morte per omicidio ed il ragazzo finisce per mettersi nei guai ricercando i veri colpevoli. Doppiato da Yoshito Yasuhara (originale), Oliviero Dinelli (italiano).
Dottor Earl (アール博士 Āru hakase?)
Con una candida barba che gli arriva fino ai piedi, somigliante a Leonardo da Vinci, è lo scienziato-capo di Helios fuggito nel 1945 sulla Terra assieme al padre di Kento in capsule che li mantenevano in stato d'ibernazione; questo per scampare all'attacco degli alieni che hanno distrutto il loro pianeta nativo. La capsula del principe si era aperta in anticipo e da allora Earl ha perduto le sue tracce.
È lui che ha costruito Antares, Gumper e Beralios, le tre macchine che formano il grande Daltanious: durante la fuga dal pianeta Helios una pioggia di meteoriti attaccò la navicella del dottor Earl facendo staccare e scomparire anche Beralios. Dopo aver scoperto in Kento il giovane erede della dinastia dei regnanti di Helios, il Dottor Earl fa di tutto per educare il principe Kento ad una vita da nobile, senza però riuscirci. Doppiato da Toshiya Sugita (originale), Dario De Grassi (italiano).
Sanae Shiratori (白鳥 早苗 Shiratori Sanae?)
16 anni, funge da mamma e sorella maggiore per i piccoli orfani sopravvissuti alla catastrofe; cara amica di Kento e Dani. Il suo cognome non è mai usato nella versione italiana. Doppiata da Keiko Han (originale), Laura Boccanera (italiano).
Mita
Nome originale: Ochame (おちゃめ?)
6 anni, è la piccolina del gruppo, una bambina orfana adorata da Kento, spesso si dimostra capricciosa e piagnucolona. A volte riesce a sorprendere tutti con i più temerari atti di coraggio.
Jiro Komaru (小丸 次郎 Komaru Jirō?)
9 anni, un orfano compagno di banda di Kento e sempre pronto a combinare guai insieme al suo fido e affezionatissimo porcellino da compagnia di nome Jimmy. Il suo cognome non è mai usato nella versione italiana. Doppiato da Kazuko Sawada (originale), Fabrizio Mazzotta (italiano).
Tanosuke Hata (畑 田之助 Hata Tanosuke?)
Grasso e forzuto, amico di Jiro e Manabu. Si ritrova ad essere costantemente affamato ed è sempre stanco e pigro. Non brilla per intelligenza, eppure una volta è riuscito a fare a pezzi da solo un'intera unità d'invasione Akron. Il suo cognome non è mai usato nella versione italiana. Doppiato da Tomomichi Nishimura (originale), Massimo Corizza (italiano).
Manabu Karui (軽井 学 Karui Manabu?)
Intelligentissimo e caparbio occhialuto esperto d'informatica, ha 12 anni ed è sempre pronto ad inventare marchingegni di piccola fattura. È il preferito del dottor Earl, che lo considera un vero e proprio collega. Il suo cognome non è mai usato nella versione italiana. Il kanji 学, che si legge "manabu", significa "studio", "conoscenza", "erudizione". Doppiato da Yō Inoue (originale), Corrado Conforti (italiano).
Jimmy
Nome originale: Tonsuke (トン助 Tonsuke?)
L'inseparabile porcellino da compagnia di Jiro. Inizialmente destinato alla macellazione, Jiro cercava di farlo ingrassare ma Jimmy non ne voleva sapere di mangiare. Il ragazzino lo aiutò a superare questo blocco, affezionandosi presto a lui come se fosse un fratello. In una puntata, gli Akron lo cattureranno e gli faranno il lavaggio del cervello, rendendolo malvagio; lo stesso Jiro però riuscirà a farlo rinsavire facendogli ricordare i bei momenti passati assieme. Jimmy sembra essere l'unico animale vivo sopravvissuto all'attacco alieno nemico.
Hayato Tate (楯 隼人 Tate Hayato?) / Principe Harlin (ハーリン王子 Hārin Ōji?)
Padre di Kento e principe ereditario dell'impero di Helios. Fuggito sulla terra insieme al Dottor Earl dopo la distruzione del suo pianeta natale ad opera degli Akron, viene separato dal dottore durante un atterraggio di fortuna, all'incirca nel 1945. Complice la tenera età, inizia a vivere come un terrestre adottato da una famiglia umana ed in seguito sposa una giapponese, che darà alla luce Kento.
In seguito ad un barlume del suo passato(la fontana ed il palazzo imperiale)lascerà moglie e figlio piccolo per arruolarsi nella Marina alla ricerca del luogo di cui è ossessionato e perché ne ha ricordo. Ricomparso nel corso della serie, all'inizio Kento lo accoglie molto freddamente, ma poi finiscono col riappacificarsi. Verso la fine scoprirà con sorpresa che il malvagio Kloppen, che comanda l'esercito nemico, ha esattamente le sue sembianze esteriori. Doppiato da Motoyume Kiyokawa (originale). Vittorio Di Prima (italiano).

Altri amici[modifica | modifica wikitesto]

Kalinga
Nome originale: Gaskon (ガスコン Gasukon?)
Prima avversario, poi amico ed alleato di Kento, a cui si affezionerà molto. Soprannominato "tigre dello spazio", è un rude ma fidato comandante che si metterà dalla parte dei terrestri contro gli Akron: morirà per proteggere Daltanious.
Toragoro Okuma (大熊 寅五郎 Ōkuma Toragorō?)
Capo-mercante della città nei pressi della quale si trova la base spaziale del Dottor Earl, a cui Kento durante il primo episodio ruba le mercanzie per la fame. Grande e grosso, ingenuo ma sincero, diverrà amico dei ragazzi e sostenitore di Daltanious. Il suo cognome non è mai usato nella versione italiana. Doppiato da Shōzō Iizuka (originale), Gino Pagnani (italiano), Renzo Stacchi (Sostituisce).
Madre e sorella di Kento
Cadono entrambe vittime dell'attacco iniziale scagliato contro la Terra dagli Akron.
Tomoya
Nonno materno di Kento, un vecchio molto saggio esperto d'arti marziali che insegnerà al nipote il coraggio e la forza di non arrendersi mai davanti alle difficoltà.
Saburo
Ex-compagno di riformatorio di Dani e suo "collega" teppista, apparirà tutto ad un tratto scompigliando improvvisamente la ritrovata serenità dell'antico amico. A capo di una banda di motociclisti, scorrazza per la città facendo il bullo.
Hayame Sujita
Cara amica di Tanosuke, molto bella e gentile, di cui lui s'è follemente innamorato (purtroppo per lui non ricambiato).

I nemici[modifica | modifica wikitesto]

Akron
Nome originale: Impero Interstellare Zaaru (ザール星間帝国 Zāru Seikan Teikoku?)
L'armata degli Akron, alieni provenienti dal pianeta Zaar (ザール Zāru?), pur venendo presentata come una razza unica, è in realtà composta da varie sottospecie, provenienti da pianeti diversi disseminati nella galassia. Nel corso della serie è spiegato che quei pianeti originariamente erano controllati dall'Impero di Helios ma che in seguito si erano ribellati al suo dominio. Dalla ribellione era nata l'armata Akron, di stanza sul pianeta Zaar e guidata dal misterioso Ormen, che in seguito aveva distrutto Helios e ne aveva ereditato i propositi di conquista cosmica.
Nel 1995, una parte dell'armata Akron con a capo Kloppen attacca massicciamente la Terra e riesce a conquistare varie nazioni, tra cui il Giappone. Le forze di invasione hanno la loro base prima sulla faccia nascosta della Luna e poi su un'astronave in orbita attorno alla Terra. Ogni generale ha poi a disposizione una propria nave spaziale, proprie truppe e alcuni mega robot da combattimento.
Ormen
Nome originale: Imperatore Dorumen (ドルメン大帝 Dorumen Taitei?)
MegaImperatore degli Akron , Per tutto il corso della serie la sua identità è tenuta segreta e di lui si verdranno solo gli occhi retroilluminati di una mostruosa statua con una sfera nella fauci in cui si presume risieda al suo interno Ormen,Si scoprirà nella puntata finale che Ormen è in realtà il biodroide(un clone, un essere costruito artificialmente) dell'imperatore Nishimura, il padre di Harlin e nonno di Kento: egli nutre un profondo odio nei confronti della famiglia reale di Helios per colpa del trattamento criminale ricevuto da ogni biodroide,utilizzati da sempre come prima risorsa medica di parti corporeea da utilizzare quando un principe si feriva gravemente o come sosia dell'imperatore se il sovrano scompariva prematuramente senza aver designato il nuovo erede, Riuscito a fuggire al suo terribile destino organizza l'esercito degli Akron con il proposito di vendicare se stesso e tutti i biodroidi che lo hanno preceduto eliminando tutti i discendenti della famiglia reale di Helios e conquistare lo spazio. Doppiato da Masaharu Satō (ep. 26), Yuzuru Fujimoto (dall'ep 31, originale), Giancarlo Padoan (italiano).
Kloppen (クロッペン Kuroppen?)
In principio è il capo delle forze di invsiasione della Terra e comandante supremo della galassia AA1. Inizialmente veste un costume nero e porta sempre una maschera che gli nasconde il volto, poi, quando la sua vera identità è svelata (egli ha lo stesso aspetto di Harlin e si proclama essere il vero principe ereditario di Helios), indosserà un'elaborata armatura gialla. Va sempre in giro con la fedele pantera nera Naba (fino a quando non la fa trasformare in macchina da guerra).
Successivamente si scoprirà che egli è un biodroide (un clone del vero principe Harlin) e perderà la fiducia in sé stesso. Ma sarà proprio Kento che, considerandolo in ogni caso un essere umano e non una "squallida copia", gli darà forza e fiducia per continuare a vivere. Si ribellerà alle armate di Akron promettendo a Kento che non combatterà mai più contro di lui. Alla fine si sacrifica per salvare la vita di Harlin rimasto vittima di un incidente donandogli il proprio cuore. Doppiato da Osamu Ichikawa (originale), Romano Malaspina (italiano).
Generale Nesia (ネシア将軍 Neshia Shōgun?)
A capo di una divisione, il suo aspetto è quasi umano, a parte la pelle di color verde chiaro e la testa, la cui capigliatura è sostituita da alcune appendici che la fanno rassomigliare ad una foglia o al classico ventaglio usato dai Tengu. Unica donna tra i generali Akron, ad un certo punto della serie sostituirà Kloppen come capo delle forze di invasione. Morirà durante l'esplosione della base di Ormen attaccata da Daltanious. Il nome usato nella versione italiana è quello originale traslitterato con il sistema Kunrei, mentre la traslitterazione con il sistema Hepburn, usato per gli altri nomi, sarebbe "Neshia". Doppiata da Kazuko Sawada (originale), Franca De Stradis (italiano).
Generale Mizuka (ミズカ将軍 Mizuka Shōgun?)
Capo di una divisione, ha un aspetto davvero peculiare: il suo vero corpo è piccolo e a forma di medusa, con un grande occhio rosso al centro. Per facilitare la sua locomozione e permettergli di vivere anche fuori dall'acqua, occupa la "testa" di un'armatura robotica a forma di gorilla. Doppiato da Ken'ichi Ogata (originale), Sergio Matteucci (italiano).
Generale Prozar
Nome originale: Generale Purozarusu (プロザルス将軍 Purozarusu Shōgun?)
A capo di una divisione, il suo aspetto rassomiglia ad un ibrido umanoide a metà strada tra un rettile ed un equino o a quello di un drago. Ha la pelle color violaceo e un costante ghigno stampato sul muso. Doppiato da Shōzō Iizuka (originale), Carlo Allegrini (italiano).
Generale Savada
Nome originale: Generale Kabuto (カブト将軍 Kabuto Shōgun?)
A capo di una divisione, il suo aspetto assomiglia a quello di una locusta umanoide. Il suo vestito ricorda molto quello di un ufficiale settecentesco. Morirà per mano di Kento. Doppiato da Yūsaku Yara (originale), Sandro Sardone (italiano).
Generale Boider (ボイダー将軍 Boidā Shōgun?)
A capo di una divisione, il suo aspetto è quello di un umanoide dalla pelle di pietra. Sarà ucciso da Kloppen. Doppiato da Tomomichi Nishimura (originale), Carlo Allegrini (italiano).

Tematiche[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei temi più interessanti esplorati dalla serie è quella dei cloni, qui chiamati "Biodroidi". Ad un certo punto della serie, infatti, il capo delle forze di invasione Akron sulla terra, Kloppen, si rivela essere la copia esatta del principe Harlin: creato dal medico di corte e portato da Ormen che lo "adotta".
Nell'ultima puntata proprio Ormen narra a Kento ed ai suoi amici la triste vita dei Biodroidi: nella principale famiglia della nobiltà di Helios era uso comune realizzare un clone dell'erede al trono che fungeva da vero e proprio "serbatoio di pezzi di ricambio" nel caso l'erede fosse stato ferito o si ammalasse improvvisamente. Questa è la ragione del suo costante odio provato verso tutti i discendenti della famiglia reale, odio che ha alimentato per tutta la vita il suo proposito di vendetta e distruzione.

Questi cloni, una volta terminata la loro utilità, venivano brutalmente eliminati; ciò continuò fino all'invasione degli Akron: Kloppen, infatti, è il clone di Harlin, anche se lui è convinto (tratto in inganno proprio da Ormen) di essere il vero principe di Helios. Non solo, il comandante in capo degli Akron, che di solito parla per bocca di una statua mostruosa, altro non è che il clone del padre di Harlin (l'imperatore Nishimura),Fuggito da Helios. Pieno di odio , quest'ultimo organizzò l'armata degli Akron e distrusse il suo pianeta natale, lanciandosi poi alla conquista dello spazio.
Emblematica la frase pronunciata da Ormen nell'ultima puntata: "I biodroidi hanno un'anima".

La trama della serie, inoltre, è ricca di colpi di scena che fanno vedere personaggi positivi in cattiva luce e rivalutano quelli negativi: il megaimperatore degli Akron è malvagio, ma le motivazioni che lo spingono alla vendetta del triste destino dei biodroidi hanno gravi spiegazioni, Kloppen è malvagio, ma si sacrifica per salvare il padre di Kento e si dimostra infine pentito;allo stesso modo l'impero di Helios era un impero malvagio perché creava uomini artificiali per detenere il potere.

Daltanious appena composto, ed avvolto dalla croce simbolo di Helios, identica a quella dei Cavalieri templari.

Mecha[modifica | modifica wikitesto]

Daltanious è stato il primo super robot ad avere una componente animale, nonché il primo a fregiarsi di una testa di leone sul petto; quest'ultimo elemento sarebbe poi stato ripreso in varie altre serie mecha, tra cui Yūsha Ō Gaogaigar degli anni '90.

Mecha degli eroi[modifica | modifica wikitesto]

  1. Delfino spaziale, nome originale Delfighter (デルファイター Derufaitā?): la navicella-jet pilotata da Kento, si posiziona nella testa di Antares.
  2. Antares, nome originale Atlaus (アトラウス Atorausu?): il robot guidato da Kento forma la parte superiore, la testa e le braccia del Daltanious. È armato di una coppia di spade che possono unirsi per formare un boomerang.
  3. Beralios (ベラリオス Berariosu?): il leone robot, pilotato automaticamente da un sistema di intelligenza artificiale, dopo lo smarrimento viene ritrovato grazie al "richiamo" di Kento in pericolo. Forma il busto del Daltanious. Come raccontato dal dottor Earl, nella sua testa è contenuto il cervello del leone domestico del principe Harlin. In una puntata si scopre che aveva anche una compagna, Magalia.
  4. Gumper (ガンパー Ganpā?): il jet super armato guidato da Danji, forma le gambe, i piedi e i pugni del Daltanious. Può trasportare in volo Antares.
  5. Gamerot (ガメロット Gamerotto?): Una tartaruga robot con altre due piccole tartarughe messe sopra di lei formando una piramide. È stato realizzato da Manabu (prendendo "in prestito" alcuni pezzi dell'astronave del dottor Earl) e pilotato da quest'ultimo assieme a Mita, Jiro e Tanosuke.

Mecha dei nemici[modifica | modifica wikitesto]

L'armata Akron ha a disposizione una sofisticatissima tecnologia con cui realizza enormi robot da combattimento dall'aspetto mostruoso. Nell'episodio 12 è rivelato che queste gigantesche armi non sono totalmente meccaniche, ma possiedono bensì alcune parti biologiche. Il design dei mostri ovviamente varia da puntata a puntata, ma alcuni particolari rimangono in quasi tutti, come l'abbondanza di punte o corni.

Le armi di Daltanious[modifica | modifica wikitesto]

  1. Pugni perforanti: pugni lanciati a razzo.
  2. Rete elettronica: una ragnatela di pura energia prodotta dai pugni.
  3. Lama cosmica: una spada da combattimento abbinata ad uno scudo.
  4. Pugni laceranti: gli avambracci dotati di lame roteanti.
  5. Fiamma disintegrante: una palla infuocata che esce dalla bocca di Beralios.
  6. Scudo protettivo: un doppio scudo che esce dalla cintura del robot.
  7. Balestra spaziale: una balestra che spara frecce.
  8. Raggi Sigma: lanciati dalle croci sulle spalle e le ginocchia
  9. Uncino a catena
  10. Bocche di fuoco (a partire dalla puntata 29)
  11. Doppia morsa d'acciaio (a partire dalla puntata 29)
  12. Spada infuocata - arma finale con nucleo avvolgente, estratta dalla bocca di Beralios (il nucleo avvolgente viene utilizzato a partire dalla puntata 29).
  13. Raffica dirompente: raffica di missili lanciati dopo aver piegato le avambraccia
  14. Boomerang spaziale: formato dall'unione delle due spade ai lati delle gambe

Titoli degli episodi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Daltanious.

Staff[modifica | modifica wikitesto]

Sigle[modifica | modifica wikitesto]

La canzone della sigla d'apertura originale giapponese (tema principale dell'anime) si intitola Daltanious no uta (ダルタニアスの歌 Darutaniasu no uta?, "La canzone di Daltanious") - testo di Saburō Hatte, musica di Asei Kobayashi, arrangiamenti di Hiroshi Takada - ed è cantata da Mitsuko Horie con il coro Koorogi '73 e i Columbia Yurikago-kai e Columbia Fun-funny.

La sigla di chiusura originale è Kento - Otoko iki (剣人・男意気? "Kento - Spirito di uomo") - testo di Tadao Nagahama (con lo pseudonimo di Akira Aoi), musica di Asei Kobayashi, arrangiamenti di Hiroshi Takada - ed è cantata dai Koorogi '73.

La sigla italiana di apertura e chiusura, Daltanious, è un brano scritto da Franco Migliacci, su musica di Massimo Cantini e arrangiamento di Alessandro Centofanti, eseguito dai Superobots e cantata da Rino Martinez. L'esclamazione "Daltanius!" che si sente nell'incipit della sigla è dello stesso Franco Migliacci[4].

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Trasmissioni televisive[modifica | modifica wikitesto]

La prima messa in onda del cartone in Italia è datata ottobre 1981 sulle televisioni locali. Fu subito un successo grazie anche alla moda dei robot giapponesi iniziata con Goldrake e Mazinga Z, entrambi trasmessi dalla Rai. In seguito è stato trasmesso anche da Italia 1.

Il primo episodio è stato ritrasmesso su MTV nell'Anime Week 2006 nella notte tra il 28 e il 29 settembre all'1:00.

Fra il 2007 e il 2011 la serie è stata trasmessa sul canale Cooltoon di Sky.

Dynit ha pubblicato poi anche per la visione in streaming su internet a partire dal 20 dicembre 2010 senza limiti di tempo sulla web tv on demand Popcorn TV[5], da cui è però stato rimosso nel 2012.

Dall'8 maggio 2013 la serie è stata replicata su Man-Ga di Sky, mentre a partire dal 28 maggio 2016 è tornata in onda sul digitale terrestre free sul canale K2 all'interno del contenitore "Robot Mania", con programmazione settimanale il sabato sera all'ora di cena.

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Personaggio Nome originale Doppiatore originale Doppiatore italiano
Kento Tate Kento Tate Toshio Furukawa Massimo Rossi
Dani Hibari Danji Hiiragi Yoshito Yasuhara Oliviero Dinelli
Dottor Earl Earl hakase Toshiya Sugita Dario De Grassi
Sanae Sanae Shiratori Keiko Han Laura Boccanera
Manabu Manabu Karui Yō Inoue Corrado Conforti
Jiro Jirō Komaru Kazuko Sawada Fabrizio Mazzotta
Tanosuke Tanosuke Hata Tomomichi Nishimura Massimo Corizza
Toragoro Toragorō Ōkuma Shōzō Iizuka Gino Pagnani

poi Renzo Stacchi

Principe Arlin/Hayato Tate Harlin ōji/Hayato Tate Motomu Kiyokawa Vittorio Di Prima
Supremo Kloppen Kloppen Osamu Ichikawa Romano Malaspina
Generale Mizuka Mizuka shōgun Ken'ichi Ogata Sergio Matteucci
Generale Prozar Prozarus shōgun Shōzō Iizuka Carlo Allegrini
Generale Nesia Neshia shōgun Kazuko Sawada Franca De Stradis
Generale Boider Boider shōgun Tomomichi Nishimura Carlo Allegrini
Generale Savada Kabuto shōgun Yūsaku Yara Sandro Sardone
Mega Imperatore Ormen Dorumen Taitei Masaharu Satō (ep. 26)

Yuzuru Fujimoto (dall'ep. 31)

Giancarlo Padoan
Narratore Osamu Ichikawa Luciano Roffi

Edizioni Home-video[modifica | modifica wikitesto]

Yamato Video[modifica | modifica wikitesto]

L'edizione Yamato Video è stata la prima di Daltanious per il mercato dell'home video italiano. Le 47 puntate furono infatti distribuite in 10 VHS in vendita a cadenza mensile nel 1997.

Dynit[modifica | modifica wikitesto]

Successivamente la Dynit ha rilevato la licenza e le 47 puntate sono state pubblicate dapprima in 12 DVD singoli contenenti ognuno 4 puntate nel 2004, ed in seguito in due box da 4 dischi ciascuno.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

In concomitanza della prima messa in onda in Italia, Daltanious, è apparso nella versione cartacea, disegnato a mano e pubblicato sulle pagine del "Corriere dei Piccoli", del 1981.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

La serie è stata introdotta in Super Robot Wars della Banpresto come parte della serie Super Robot Wars Destiny's line-up nel 2003. È stata inserita anche nel Super Robot Wars GC nel 2004 e Super Robot Wars XO nel 2006.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ cfr. Esempio di merchandise Giapponese
  2. ^ Clements, Jonathan & McCarthy, Helen. [2006] (2006). The Anime Encyclopedia: Revised & Expanded Edition. Berkeley, CA: Stone Bridge Press. ISBN 978-1-933330-10-5
  3. ^ Mirai Robo Daltanias (TV), su Anime News Network. URL consultato il 2 giugno 2013.
  4. ^ sigla Daltanious - Superobots
  5. ^ Dynit: Arriva 'Popcorn TV'! Anime a portata di click., AnimeClick, www.animeclick.it. URL consultato il 12 gennaio 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]