Melanie Griffith

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Melanie Griffith nel 2013.

Melanie Griffith (New York, 9 agosto 1957) è un'attrice statunitense.

È figlia dell'attrice Tippi Hedren e dell'ex attore di teatro Peter Griffith. Sale alla ribalta per il suo ruolo in Omicidio a luci rosse di Brian De Palma (1984), da cui riceve una candidatura al Golden Globe per la migliore attrice non protagonista. La sua interprezione in Qualcosa di travolgente (1986) ha raccolto il plauso della critica prima di essere stata lanciata nel 1988, in Una donna in carriera di Mike Nichols, per il quale è stata candidata all'Oscar alla miglior attrice e al Premio BAFTA, vincendo il Golden Globe per la migliore attrice in un film commedia o musicale.

Il 1990 ha visto la Griffith in una serie di ruoli che hanno ricevuto critiche miste; ricevendo la candidatura al Golden Globe per le sue interpretazioni in Buffalo Girls (1995), e di Marion Davies in RKO 281 (1999), ma guadagnandosi un Razzie Award come peggior attrice per la sua performance in Vite sospese (1992), oltre a ricevere numerose candidature a molti premi per Pazzi in Alabama (1999) e il film cult di John Waters A morte Hollywood (2000). Altri suoi ruoli importanti sono in Milk Money (1994), nel film neo-noir Scomodi omicidi (1996), e nel ruolo di Charlotte Haze in Lolita di Adrian Lyne (1997).

In televisione è apparsa nelle serie televisive Nip/Tuck, Aiutami Hope!, e Hawaii Five-0. Dopo aver recitato in scena a Londra, nel 2001 ha fatto il suo debutto a Broadway nel revival del musical Chicago, ricevendo buone recensioni che lo hanno reso un successo al botteghino.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fin dall'infanzia la madre le diede lezioni di recitazione e nel 1969 Melanie esordì nel mondo del cinema con la pellicola Smith!. Dopo una lunga assenza dalle scene avvenuta per motivi di studio, riprese a recitare insieme con la Hedren in The Harrad Experiment, documentario del 1973 in cui si poneva l'occhio sulla rivoluzione sessuale in atto nelle donne statunitensi.

Ebbe la prima parte da protagonista nel 1975 con Bersaglio di notte (Night Moves). Dopo una serie di altre significative partecipazioni cinematografiche, il regista Brian De Palma la volle nel suo Omicidio a luci rosse (Body Double, 1984), thriller in cui la Griffith interpretava il ruolo della bella protagonista. Questo film, assieme a Paura su Manhattan (Fear City, 1984), girato lo stesso anno, dove interpretava un ruolo analogo - quello di una stripper coinvolta in un omicidio - la fece diventare uno dei principali sex symbol degli anni ottanta e le aprì le porte di molte altre esperienze sul grande schermo.

Successivamente dimostrò d'essere eclettica e molto capace in tutti i generi: la commedia con Una donna in carriera (Working Girl, 1988), grazie al quale viene candidata al Premio Oscar come miglior attrice; la satira con Il falò delle vanità (The Bonfire of the Vanities, 1990), ancora di De Palma; l'autoironia con Two Much - Uno di troppo (Two Much, 1996); la fiaba con Milagro (The Milagro Beanfield War, 1987); la commedia nera e dissacrante con Pazzi in Alabama (Crazy in Alabama, 1999), il dramma sociale con Un altro giorno in paradiso (Another Day in Paradise, 1998) di Larry Clark e la fantascienza con Automata (2014).

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Melanie Griffith con l'ex marito Antonio Banderas nel 2010

Nel 1976 sposò l'attore Don Johnson; dal 1982 al 1987 fu sposata con l'attore Steven Bauer; nel giugno 1989 risposò Johnson, ma nel maggio 1995 la coppia si lasciò definitivamente. Dal 14 maggio 1996 al giugno 2014[1] è stata sposata con l'attore spagnolo Antonio Banderas. Melanie ha avuto un figlio da ogni marito: Alexander Bauer (22 agosto 1985), Dakota Johnson (4 ottobre 1989) e Stella Banderas (24 settembre 1996). Le due figlie sono apparse con lei nel film Pazzi in Alabama del (1999), diretto da Banderas.

Ha affrontato diversi ricoveri nel corso degli anni per la dipendenza da alcool, droga e medicinali. Nel dicembre del 2000 è stata operata per un melanoma. Ha raccontato che, da bambina, ha ricevuto in regalo da Alfred Hitchcock (che diresse sua madre, Tippi Hedren, in due film) una bambola con le fattezze della madre dentro una bara.

Premi e candidature[modifica | modifica wikitesto]

Satira[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Melanie Griffith è stata doppiata da:

Da doppiatrice è sostituita da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Antonio Banderas e Melanie Griffith: divorzio per differenze inconciliabili. URL consultato il 9 giugno 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN17410962 · LCCN: (ENn91099902 · ISNI: (EN0000 0001 1438 8614 · GND: (DE122510135 · BNF: (FRcb13931939h (data)