Marina Tagliaferri

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Marina Tagliaferri a Rionero in Vulture, madrina della XI edizione del Certamen Fortunatianum, nel 2015

Marina Tagliaferri (Roma, 13 dicembre 1953) è un'attrice e doppiatrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Diplomata all'Accademia nazionale d'arte drammatica "Silvio D'Amico", ha svolto inizialmente un'intensa attività teatrale con grandi compagnie tra cui Amleto (1974) con Carmelo Bene, Il vantone con Mario Scaccia, Misura per misura con Gabriele Lavia, Il ventaglio con la regia di Luigi Squarzina, Liolà con Ugo Pagliai e Paola Gassman, Otello con Enrico Maria Salerno, Il ritorno di Casanova con Giorgio Albertazzi.

Doppiatrice e attrice di teatro, cinema e televisione, è diventata nota per la partecipazione alla soap opera di Rai 3, Un posto al sole, dove, dal 21 ottobre 1996 al 29 ottobre 2008 e dal 14 giugno 2011 in poi, interpreta il ruolo di Giulia Poggi.

Negli anni dal 1993 al 1996 è stata anche protagonista della campagna pubblicitaria della carne Simmenthal.[1]

Tra gli altri suoi lavori, i film Mignon è partita (1988), regia di Francesca Archibugi, e Senza pelle (1992), regia di Alessandro D'Alatri.

Ha recitato anche in un discreto numero di fiction tv, tra cui: Disperatamente Giulia (1989), I ragazzi del muretto (1991), Il coraggio di Anna (1994), regia di Giorgio Capitani, Linda e il brigadiere (1997) e Un prete tra noi (1997-1999).

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

  • Di che sogno sei?, di Stefano Maggiolini (1988)
  • Cara, stasera faccio tardi, di Stefano Maggiolini (1989)
  • Pensione Bellavista, di Stefano Maggiolini (1990)
  • Carol e Betty, di Peter Barnes, regia di Massimo Manna (1991)
  • La danza classica, di Peter Barnes, regia di Massimo Manna (1991)

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]

Film d'animazione[modifica | modifica wikitesto]

Serie televisive[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giovanna Grassi, «Viva gli spot, vitamine per il cinema», su Corriere della Sera, 13 luglio 1994, p. 28.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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