Inside Man

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Inside Man
Inside Man - Trailer.png
Titoli di testa del film
Titolo originaleInside Man
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2006
Durata129 min
Rapporto2,35:1
Generethriller
RegiaSpike Lee
SoggettoRussell Gewirtz
SceneggiaturaRussell Gewirtz
ProduttoreBrian Grazer, Jonathan Filley, Joe Kilik
Casa di produzioneUniversal, Imagine Entertainment, 40 Acres & a Mule Filmworks, GH Two
Distribuzione in italianoUIP
FotografiaMatthew Libatique
MontaggioBarry Alexander Brown
MusicheTerence Blanchard
ScenografiaGeorge De Titta Jr
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Inside Man è un film del 2006 diretto da Spike Lee.

Ha incassato negli Stati Uniti oltre 88 milioni di dollari ed è ad oggi il più grande incasso del regista.[1]

Il film è stato girato in soli 43 giorni.[2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un gruppo di cinque rapinatori entra in una filiale della banca Manhattan Trust, a New York. Dipendenti e clienti della banca vengono tenuti in ostaggio e fatti vestire con delle tute identiche a quelle dei rapinatori.

Sul posto arrivano i detective Keith Frazier e Bill Mitchell. I due coordinano il reparto di polizia del capitano John Darius. Intanto il presidente della Manhattan Trust, Arthur Case, viene avvisato della rapina e del sequestro in corso. La sua preoccupazione è alta poiché in una cassetta di sicurezza del caveau è custodito il segreto del suo successo. Per far sì che questo non venga rivelato a nessuno, contatta un'esperta in mediazioni internazionali, Madeline White.

Forte della protezione politica del sindaco di New York, Madeline White convince Frazier a collaborare con lei in cambio di una promozione e della cancellazione dell'inchiesta in cui è indagato. La White ottiene il permesso di entrare nell'istituto di credito per parlare con il capo dei rapinatori, Dalton. Durante la loro conversazione emerge il segreto del successo economico del signor Case. Nella cassetta di sicurezza 392 (che non figura nei registri della banca) sono custoditi documenti comprovanti i rapporti di favore durante la seconda guerra mondiale tra il presidente della banca, allora giovane affarista, e i nazisti: Case si è arricchito appropriandosi del denaro e dei gioielli degli ebrei deportati nei campi di concentramento.

Oltre ai documenti, nella cassetta sono custoditi innumerevoli diamanti e un anello di Cartier. Dalton si rifiuta di consegnare il tutto, dato che la vera intenzione della banda non è rapinare, ma proprio acquisire i documenti e i gioielli e metterebbe Case con le spalle al muro, in quanto così il segreto del suo successo sarebbe in pericolo.

Intanto nella banca i rapinatori dividono gli ostaggi e, abilmente, si confondono a turno con loro facendosi passare anch'essi per dei sequestrati. Individuata la stanza degli attrezzi, iniziano a costruire una finta parete creando un doppiofondo nel quale il capo dell'impresa si nasconderà a missione avvenuta.

Il detective Frazier comincia a trattare con Dalton prima per telefono e poi durante un incontro concordato nella banca. Nonostante i due giungano allo scontro fisico nasce fra essi una forma di rispetto (Frazier si spingerà sino a confidare che non può permettersi di sposare la sua fidanzata e Dalton sostiene che l'amore debba superare le difficoltà economiche).

I reparti speciali della polizia sono pronti ad irrompere nell'edificio ma Frazier temporeggia. In seguito all'uccisione di un ostaggio (che poi si rivelerà una messinscena), la polizia predispone un'incursione armata. Il gruppo dei banditi riesce intanto a mescolarsi agli ostaggi e a creare una grande confusione; tutti escono contemporaneamente dalla banca. Dalton si rifugia nel nascondiglio costruito precedentemente: con sé ha i diamanti di Case e il plico coi documenti incriminanti.

Durante il film si passa dalla narrazione del presente alla narrazione (successiva alla conclusione della rapina) degli interrogatori degli ostaggi, per cercare di capire chi tra loro siano i rapinatori. I detective Frazier e Mitchell non saranno in grado di individuarli. E dato che nella banca risulta che niente è stato rubato, il caso viene semplicemente insabbiato.

Dopo una settimana di attesa durante la quale la banca ha ripreso la consueta attività, Dalton esce dal suo rifugio e si dirige verso l'uscita. Proprio in quel momento giunge Frazier che, insospettito e non soddisfatto che apparentemente non vi sia stata alcuna rapina o rapinatori, è venuto a controllare la cassetta di sicurezza 392, poiché si è accorto che ufficialmente essa non esiste. Non riconosciuto, Dalton infila nella tasca di Frazier un diamante, urtandolo sulla porta della banca.

Frazier scopre che la 392 è stata svaligiata: Dalton e i suoi complici hanno preso i sacchetti di diamanti, ma hanno lasciato l'anello di Cartier affinché venisse rinvenuto: è la prova degli affari svolti dal proprietario della banca coi nazisti. Dopo aver affrontato direttamente Case nel suo ufficio, Frazier e Mitchell danno l'anello e l'indirizzo della commissione contro i crimini di guerra alla White. Case, venuto a conoscenza che il suo segreto è svelato, precipita nei sensi di colpa.

Frazier può tornare dalla fidanzata e scopre il diamante lasciatogli da Dalton: quel 'dono' gli consentirà di donarle l'anello che non si sarebbe mai potuto permettere.

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Inside Man (2006), scheda disponibile qui; ultimo accesso il 4 luglio 2007.
  2. ^ Inside Man, Production Information (PDF), su hollywoodjesus.com (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2012).

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