Heather Langenkamp

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Heather Langenkamp nel 2008

Heather Langenkamp (Tulsa, 17 luglio 1964) è un'attrice statunitense, principalmente nota per essere stata la protagonista di tre capitoli della serie Nightmare.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Anni 80[modifica | modifica wikitesto]

Figlia dell'artista Mary Alice Myers e dell'avvocato Dobie Langenkamp, la Langenkamp è nata a Tulsa, in Oklahoma ma ha passato parte dell'adolescenza a Washington DC, quando il padre lavorava per il dipartimento dell'Energia durante l'amministrazione Carter. Nell'estate del 1982, mentre lavora come assistente presso la redazione del quotidiano Tulsa Tribune, vede l'annuncio di un casting comparse per il film di Francis Ford Coppola I ragazzi della 56ª strada. Si presenta ai provini con un'amica e finisce a fare la comparsa in una scena di massa all'esterno di un liceo. La direttrice del casting la chiama poi per una piccola parte in Rusty il selvaggio, che Francis Ford Coppola gira a Tulsa subito dopo aver finito I ragazzi della 56ª strada. Grazie al piccolo ruolo (in una scena di un matrimonio poi eliminata in fase di montaggio), la Langenkamp entra a far parte della Screen Actors Guild, il sindacato degli attori.[1].

Si trasferisce in California per iniziare i corsi di letteratura all'Università di Stanford e grazie ai contatti con il produttore dei film di Coppola che le procura un agente[2], ottiene la sua prima parte da protagonista nel film indipendente Nickel Mountain, tratto dal romanzo bestseller di John Gardner. Il film, girato nel 1983, viene distribuito solo due anni dopo direttamente in videocassetta. Dopo una parte del film televisivo L'altra, ottiene il ruolo da protagonista nell'horror di Wes Craven Nightmare - Dal profondo della notte. Nonostante il successo commerciale del film e il premio come Miglior Attrice al Festival internazionale del film fantastico di Avoriaz, la Langenkamp continua gli studi universitari, alternando le lezioni a piccoli lavori in serie televisive (tra cui il pilot Suburban Beat e CBS Schoolbreak Special), videoclip musicali (Sleeping Bag per gli ZZ Top diretto da Steve Barron) e spot TV (per Tab e Burger King)[3]. Nel 1986 torna a vestire i panni di Nancy Thompson nel film Nightmare 3 - I guerrieri del sogno di Chuck Russell, dove guadagna il primo posto in cartellone. Il film esce nel febbraio del 1987 e si rivela un enorme successo commerciale, superiore all'originale. L'anno successivo interpreta Marie Lubbock in due episodi della serie Genitori in blue jeans e riprende il personaggio, ora da co-protagonista, nello spin-off Dieci sono pochi, che debutta sulla ABC nell'aprile del 1988. La serie si rivela un buon successo di pubblico, tanto da venire rinnovata per due ulteriori stagioni fino al 1990. Nello stesso anno sposa il truccatore David LeRoy Anderson, conosciuto a una festa natalizia a casa dell'amico in comune Wes Craven. La coppia avrà due figli, David Atticus (nato nel 1991) e Isabelle Eve (nata nel 1994).

Anni 90[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994 ritorna come protagonista sul grande schermo nel film Nightmare - Nuovo incubo, in cui interpreta se stessa. Il film, presentato in anteprima al Toronto Film Festival, ottiene ottime critiche ma un discreto successo commerciale. Lo stesso anno interpreta la campionessa di pattinaggio Nancy Kerrigan in un film tv basato sullo scandalo dei Giochi olimpici invernali del 1994, Tonya & Nancy - The Inside Story. Nel 1995 ottiene una piccola parte nel film The Demolitionist, diretto dall'amico truccatore Robert Kurtzman. Decide di prendersi una pausa dalla recitazione per dedicarsi alla famiglia e per questo, in seguito alla doppia vittoria del Premio Oscar da parte del marito, fonda con lui la AFX Studio, una società di effetti speciali di trucco con sede a Van Nuys in California. Alterna comunque il lavoro di amministrazione dello Studio con piccoli e sporadici lavori televisivi, tra cui il ruolo da co-protagonista nel film Fugitive Mind di Fred Olen Ray e nello stesso anno fonda la compagnia Malibu Gum Factory.

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Il primo ingaggio importante della società è per il film L'alba dei morti viventi: l'attrice e il marito si trasferiscono per cinque mesi in Canada per la realizzazione e la coordinazione del reparto trucco del film. Come attrice, ottiene parti in serie quali Road to Justice - Il giustiziere e JAG - Avvocati in divisa e interpreta se stessa nel film studentesco italiano The Bet (distribuito dieci anni dopo come serie web). Successivamente coordina con il marito gli effetti di trucco dei film Cinderella Man - Una ragione per lottare (che fa guadagnare al marito la sua terza candidatura agli Oscar), Un'impresa da Dio e Quella casa nel bosco (che vince il Fangoria Chainsaw Award per il miglior trucco).

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 torna sul grande schermo con una parte nel film di Gionata Zarantonello The Butterfly Room - La stanza delle farfalle, in cui interpreta la figlia di Barbara Steele. Segue un ruolo nel film indipendente Home, uscito direttamente in DVD. Curando l'amministrazione dell'AFX Studio, si ritaglia per divertimento piccole parti nei progetti seguiti dalla compagnia, tra cui Into Darkness - Star Trek (in cui interpreta l'alieno Moto) e la serie American Horror Story (vestendo i panni di una rappresentante Tupperware). Dopo aver prestato la voce per la narrazione del documentario Never Sleep Again: The Elm Street Legacy, decide di raccontare le sue esperienze con i fan di Nightmare nel documentario da lei prodotto e co-diretto I am Nancy. Ha inoltre preso parte alla soap opera web The Bay.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The Arrows interviews Heather Langenkamp, joblo.com. URL consultato il 25 novembre 2016.
  2. ^ Francesco Roder, Intervista a Heather Langenkamp, horrorcult.com. URL consultato il 25 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 10 giugno 2004).
  3. ^ (EN) Resume for Heather Langenkamp, imdb.com. URL consultato il 25 novembre 2016.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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