Hellraiser: Judgment

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Hellraiser: Judgment
Pinhead e Auditor Hellraiser Judgment.jpg
Pinhead insieme all'auditor
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2018
Durata81 min
Rapporto1,78:1
Genereorrore
RegiaGary J. Tunnicliffe
SoggettoClive Barker (personaggi)
SceneggiaturaGary J. Tunnicliffe
ProduttoreMichael Leahy
Produttore esecutivoDavid Glasser, Bob Weinstein
Casa di produzioneDimension Films
FotografiaSamuel Calvin
MontaggioMichael Griffin
Effetti specialiMatthew Gardocki, Fernando Torres Idrovo
MusicheDeron Johnson
ScenografiaJennifer Herbel
CostumiJenava Burguiere, Jack Odell
Interpreti e personaggi

Hellraiser: Judgment è un film del 2018 diretto da Gary J. Tunnicliffe, decimo capitolo della saga di Hellraiser. Per la prima volta nella saga compaiono la sezione infernale dell'Inquisizione dello Stige, accanto ai consueti Cenobiti, e il paradiso.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

I due fratelli investigatori Sean e David Carter, ai quali viene affiancata in seguito anche Christine Egerton, indagano su una serie di efferati omicidi commessi da un serial killer, soprannominato il "Precettore", che punisce le sue vittime in base ai Dieci comandamenti. Sean, personalmente fortemente coinvolto nel condurre le indagini, seguendo un indizio finisce all'interno di una casa abbandonata dove viene catturato e interrogato da un inquisitore dello Stige, che collabora in modo autonomo con i Cenobiti, il quale gli chiede di parlare delle cattive azioni compiute nel corso della sua vita al fine di sottoporlo a un giudizio. Proprio mentre sta per essere emesso il verdetto, interviene l'arcangelo Jofiele che intima all'auditor dell'inquisizione di rilasciare Sean. L'investigatore, che era già legato su un lettino in attesa della sua "pulizia" prima dell'intervento del "chirurgo", può quindi liberarsi e abbandonare la casa portando con sé anche una della scatole evocatrici presenti nella camera dell'interrogatorio.

Mentre Sean viene tormentato da incubi e visioni in cui compaiono i Cenobiti, Christine rivela a David di essere stata affiancata a loro, oltre che per collaborare alle indagine, per valutare pure il comportamento di Sean che è un veterano con una storia di alcool alle sue spalle. David scopre casualmente che Sean ha segnato nel romanzo Racconto di due città, di Charles Dickens, due versi che erano stati riportati anche dal Precettore e ne parla con Christine in ufficio. Poco dopo entra anche Sean che riceve la chiamata del medico legale che lo informa di avere trovato il telefono cellulare di una vittima del serial killer all'interno della sua gola. Sean e Christine si recano quindi dal medico legale il quale li informa di essere risalito al luogo del delitto grazie al sistema GPS. I due investigatori si recano sul luogo, che sembra essere un magazzino in disuso, e qui Christine scopre che il Precettore altri non è che lo stesso Sean, il quale tramortisce la donna colpendola ripetutamente con il calcio della pistola. Insospettitosi dallo sviluppo degli eventi e dalle coincidenze, anche David accorre nel magazzino e a questo punto si scopre che quest'ultimo ha avuto una relazione con la moglie del proprio fratello. Chiamata a raccolta all'interno del magazzino pure la moglie Alison, Sean intende punire entrambi ordinandogli di aprire insieme la scatola che evoca i Cenobiti. Appena compare Pinhead Sean gli propone di prendere i due adulteri in cambio di lui, ma per il Cenobita non è possibile alcun accordo. Dopo avere preso David e Alison tramite le catene con i ganci che lacerano la carne, Pinhead è in procinto di appropriarsi anche di Sean quando appare nuovamente l'arcangelo Jofiele che gli rivela che l'uomo, nonostante gli atti malvagi da lui commessi, rientra in un disegno divino e quindi deve essere subito rispedito sulla Terra. Ma appena rispedito indietro Sean viene immediatamente freddato dai colpi di pistola di Christine. Jofiele intuisce di essere stata ingannata da Pinhead, che ben conosce il comportamento umano, e gli promette vendetta prima di finire lei stessa lacerata dai ganci delle catene. La vendetta divina non tarda ad arrivare e si manifesta con l'espulsione di Pinhead dall'inferno e il suo ritorno alla vita terrena da comune mortale. Al termine dei titoli di coda compare una scena in cui due mormoni tedeschi vengono catturati da un inquisitore dello Stige all'interno di una casa ad Hannover.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Gary J. Tunnicliffe, già impegnato nella creazione degli effetti speciali di Hellraiser III (1992) ed Hellraiser - La stirpe maledetta (1996), propose nel 1996 un nuovo capitolo della saga intitolato Holy War al produttore esecutivo della Dimension Films Bob Weinstein. Una scena iniziale del film prevedeva un prete alla ricerca di una via per il paradiso attraverso la sofferenza.[1] Tunnicliffe continuò a curare gli effetti speciali della saga fino a Hellraiser: Hellworld (2005), e nel 2011 ricevette dalla Dimension Films l'opportunità di scrivere e dirigere un sequel per permettere alla casa di produzione di mantenere i diritti su Hellraiser. Tunnicliffe scrisse la sceneggiatura di Hellraiser: Revelations ma non poté dirigere il film in quanto allora era contemporaneamente impegnato nella creazione degli effetti speciali di Scream 4.[2]

Subito dopo Revelations, Tunnicliffe concepì l'idea di Judgment sempre all'interno di Hellraiser, ma pensando di non potere dirigere un nuovo capitolo della saga rimosse gli elementi di Hellraiser tentando di fare un film indipendente. Gli mancò però il necessario supporto finanziario e non fu utile nemmeno una campagna su Kickstarter avviata nel 2013.[3] Nel 2016, con l'approssimarsi di una nuova scadenza della durata dei diritti, la Dimension Films offrì a Tunnicliffe nuovamente l'opportunità di scrivere e dirigere un altro film di Hellraiser. La sua sceneggiatura di Hellraiser: Judgment fu respinta tre volte dalla casa produttrice, e Tunnicliffe propose pure una sceneggiatura alternativa di un film che si sarebbe dovuto intitolare Into Darkness (o Enter Darkness) e ambientato in un ospedale psichiatrico.[4] La casa produttrice approvò quest'ultimo film ma il regista insistette riscrivendo Judgment, con la clausola che in caso di nuova bocciatura Tunnicliffe avrebbe diretto Into Darkness senza essere pagato.[4] Alla fine la Dimension Films diede il suo consenso a Judgment, imponendo ulteriori modifiche al film.[5]

Interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Gary J. Tunnicliffe avrebbe voluto il ritorno di Doug Bradley nel ruolo di Pinhead, ma questi si rifiutò di prendere parte al film criticandone la qualità e indispettito da una clausola che imponeva una penale milionaria nel caso in cui avesse svelato pubblicamente la sceneggiatura.[6] Il ruolo di Pinhead fu assegnato alla fine a Paul T. Taylor, e lo stesso Tunnicliffe interpretò il ruolo dell'auditor dell'Inquisizione dello Stige. Mike J. Regan riprese il ruolo di Chatterer, mentre Heather Langenkamp interpretò la sordida padrona di casa di un indiziato.

Taylor sostenne dapprima un provino per il ruolo dell'auditor, e in seguito fu richiamato per essere valutato stavolta nei panni di Pinhead.[7] Assegnatogli il ruolo di Pinhead, l'attore si preparò fumando molte sigarette per assume un tono di voce più rauco e camminando a tarda notte in strada, in un'area ad alta densità criminale, per acquisire una maggiore confidenza in se stesso.[8] Per accentuare il carattere British di Pinhead, l'attore statunitense recitò usando un accento britannico. Gli fu fatta una maschera su misura che copriva interamente la sua testa, tranne le orecchie. Taylor si sentì estremamente scomodo con il trucco e il costume, ma sfruttò il suo disagio integrandolo nell'interpretazione della parte di un sadomasochista.[9]

Riprese e montaggio[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato girato in tre settimane in Oklahoma, con un budget relativamente piccolo di 300.000$.[10] Le riprese di Hellraiser: Judgment si sono svolte nello stesso periodo e nello stesso luogo in cui ha visto la luce l'altro film prodotto da Michael Leahy intitolato Children of the Corn: Runaway e diretto da John Gulager che in questo capitolo della saga di Hellraiser ha interpretato il ruolo del "valutatore" dell'Inquisizione dello Stige.[11] Non è mai stato necessario superare le tredici ore massime di lavoro al giorno. Altre tre settimane sono state dedicate al montaggio, e il budget limitato ha ristretto il numero di spezzoni lunghi. Nella fase di post-produzione si è posta enfasi sulla distinzione dei diversi domini infernali abitati rispettivamente dai Cenobiti e dall'Inquisizione dello Stige, usando il blu per il dominio dei Cenobiti e un colore giallastro per quello dell'Inquisizione dello Stige.[12] L'arcangelo Jofiele, che proviene dal paradiso, è invece accompagnata da una luce bianca abbagliante.

Alcune scene del film con contenuti sessuali o violenti sono state ritenute troppo estreme dalla casa di produzione e quindi rimosse. Il regista Tunnicliffe ha affermato di avere potuto facilmente rendere il film da dieci a quindici minuti più lungo con un taglio più intenso, ammettendo che alla fine probabilmente il risultato sarebbe stato effettivamente esagerato.[12] Tra le scene tagliate figura una scena più lunga di Karl Watkins che viene scuoiato fino alla morte dal "chirurgo" dell'Inquisizione e scene che riguardano le "pulitrici". La versione originale del rapporto sessuale tra Sean ed Alison Carter era più intensa, con la videocamera che si muove avanti e indietro tra la vista di Sean di sua moglie e la visione dei Cenobiti. Erano stati concepiti diversi falsi finali per la scena, inclusa l'allucinazione di Sean che, dopo avere raggiunto l'orgasmo in seguito alla fellatio praticata da Alison, vede ridere il fratello David alle sue spalle. La scena dell'incubo in cui Sean entra in un vicolo e vede sprazzi dell'inferno originariamente era più lunga e più esplicita; a un certo punto, si imbatte in Alison coinvolta in un triangolo dietro un bidone dell'immondizia insieme a due strani uomini che indossano maschere di maiali. Tunnicliffe voleva usare l'immaginario surreale per trasmettere la distruzione del mondo di Sean in seguito alle sue esperienze fatte nella casa all'interno della dimensione infernale.[13] In base all'idea originale, la "giuria" mangia (non si limita a vagliare) le pagine rigurgitate dal "valutatore" prima di emettere il suo verdetto sui prigionieri dell'Inquisizione dello Stige.[14]

Effetti speciali[modifica | modifica wikitesto]

La rappresentazione di Pinhead fatta da Taylor è stata intesa più scarna e seria rispetto alle precedenti incarnazioni, senza le loquaci brevi battute ironiche che hanno caratterizzato i primi film. Ciò è stato incorporato nel trucco e nei costumi, con spilli argentati più lunghi, tagli più profondi, occhi completamente neri, e un vestiario più viscerale e lucido. L'abbigliamento originale del personaggio è stato rimpiazzato con una veste logora a cui è stata inserita una cotta di maglia da macellaio. Tutti i suoi strumenti e le sue armi, che tendono a incastrarsi nelle veste sul set, sono stati rimpiazzati da un utensile aerodinamico per la scuoiatura.[15][5][12] Alcuni tagli a forma di griglia sono stati rivisti e modificati, rimuovendo un quadrato da ciascun lato della sua mandibola e aggiungendone uno dietro la sua testa.[12] La carne esposta sul suo petto è stata fatta a forma di rombo in onore del Leviatano, il dio adorato dai Cenobiti;[15] nel costume è stato integrato anche un omaggio al simbolismo dell'Occhio di Agamotto che si rifà al Dottor Strange.[16] Anche la Configurazione del Lamento è stata alterata, costruita con un legno chiaro e incisioni ramate.[12] Le lacerazioni autoinflitte sul viso dell'auditor dell'Inquisizione dello Stige sono state concepite in modo meno modellato e più caotico rispetto a quelle dei più ordinati Cenobiti. Le posizioni dei tagli facciali sono state prese in prestito da un precedente modello per Pinhead, creato da Tunnicliffe per un remake di Hellraiser che avrebbe dovuto essere stato diretto dal regista francese Pascal Laugier ma alla fine cancellato.[17] Una camicia macchiata di sangue e un abito logoro a due pezzi coprono i tagli sul corpo dell'auditor. Simboli religiosi, implicitamente strappati dal collo dei colpevoli, sono posti sul braccialetto del suo polso destro.[18] I suoi occhiali neri trasmettono l'impressione di occhi privi di anima.[14] Per quel che riguarda la qualità delle scene di sangue, Tunnicliffe ha affermato: "Non credo sia tanto la quantità di sangue ma più la natura degli effetti, il contenuto e il contesto".[5] Taylor ha paragonato il film con la serie di Saw, parlando della presenza di elementi che si rifanno al torture porn.[19] Successivamente ha chiarito il suo discorso affermando che il sangue è stato utilizzato in modo creativo e fatto in modo stupendo, senza essere pura masturbazione.[7]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

L'uscita di Hellraiser: Judgment era stata inizialmente programmata nel 2017. L'attore Paul T. Taylor, che ha vestito i panni di Pinhead nel film, ha dichiarato in un'intervista che probabilmente la casa di produzione era molto più interessata al mantenimento dei diritti piuttosto che alla saga stessa, affermando che la necessità di denaro, dopo compromissione finanziaria dovuta allo scoppio del caso Harvey Weinstein, può avere influito sulla decisione di fare uscire il film.[8] Il film è stato distribuito il 13 febbraio 2018 da Lionsgate in home video.[20]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Hellraiser: Judgment è stato accolto più favorevolmente dalla critica rispetto ai suoi predecessori direct-to-video. Sul sito aggregatore Rotten Tomatoes il film ha ottenuto il 50% delle recensioni professionali positive, con un voto medio di 4,81 su 10 basato su 8 critiche.[21] Haleigh Foutch di Collider ha definito il film "un rinfrescante cambio di passo" rispetto ai precedenti sequel. Ha elogiato il tentativo del film di espandere il suo universo invece di copiare cose già fatte precedentemente, ritenendo però trascurata la sua realizzazione a causa di un basso budget e un dramma umano pedestre. Elogiando anche gli effetti speciali e le immagini surreali, a suo avviso il prodotto finale non è all'altezza delle sue ambizioni.[22] Per il critico di Forbes Luke Y. Thompson Judgment è il miglior sequel direct-to-video, integrando le scene della Terra e dell'inferno più efficacemente rispetto ai precedenti sequel; il critico ha pure elogiato la mitologia aggiuntiva definendola "il miglior tentativo fin dai primi film cinematografici che risentivano dell'influsso di Clive Barker di trasmettere una cosmologia coerente". Criticando l'alto prezzo per il noleggio, tuttavia Thompson giudica il film un must rent per tutti gli appassionati della saga.[23]

Brad Miska di Bloody Disgusting ha definito il film come il più autentico Hellraiser dopo La stirpe maledetta. Dopo le scene che aprono il film, a suo avviso, risulta chiaro che Judgment si rivolge solamente ai fan di Hellraiser trascurando completamente il pubblico mainstream. Continuando nella sua analisi, dice che il film si sviluppa quindi in una parodia di Saw; egli constata che la mancanza di risorse traspare dallo schermo, aggiungendo però al film un fascino grottesco.[24] Steve Barton di Dread Central ha dato al film una valutazione di 2,8 su 5 sostenendo che Hellraiser: Judgment è veramente buono, tutta la recitazione è solida così come la storia. Pinhead è onnipresente e Taylor non delude le aspettative, pur non raggiungendo i livelli dei classici film di Hellraiser questo capitolo consegna una visione piuttosto impressionante che sembra tanto nuova quanto familiare.[25]

Alcuni critici hanno dato dei giudizi più negativi. William Bibbiani di IGN crede che questo film sia uno dei migliori tra i direct-to-video di Hellraiser, notando però che riflette maggiormente della scarsa qualità rispetto ai suoi predecessori: "Le immagini sono paurose e il ritmo è vivace, ma la storia è una copia esatta di altri thriller sui serial killer, e le nuove aggiunte alla mitologia di Hellraiser derubano i Cenobiti del loro fascino deviato e della minaccia che pongono dall'altro mondo".[26] Matt Donato di We Got This Covered ha dato 2 stelle su 5 al film, giudicando generici gli elementi della procedura di polizia e inadeguati gli effetti speciali truculenti e gli elementi infernali; secondo lui il film è uno dei meno riusciti e più "usa e getta" della serie.[27] Scott Wampler di Birth.Movies.Death ha criticato aspramente gli attori, la storia, e le scarse apparizioni concesse a Pinhead, dicendo tuttavia di essere curioso di vedere cosa potrebbe fare Tunnicliffe con un budget decente o meno intromissioni da parte dei detentori dei diritti.[28]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Durante il periodo in cui è uscito il film il regista Tunnicliffe ha affermato di non avere alcuna idea di un sequel o spin-off. Nonostante ciò ha parlato di alcune novità che potrebbe essere interessante inserire nella serie, tra cui l'arrivo di un nuovo capo dei Cenobiti. Quest'ultimo non svolgerebbe al meglio il suo lavoro, mentre nel frattempo l'auditor cerca di aiutare Pinhead, rispedito sulla Terra da comune mortale alla fine di Hellraiser: Judgment, a tornare nuovamente in carica. Avrà quindi luogo una lotta tra "sacerdoti dell'inferno".[29]

In un'intervista a Bloody Disgusting nell'agosto 2020, Tunnicliffe ha delineato la sua idea per un sequel. Una famiglia, con marito e moglie in crisi di coppia, si trasferisce nella città di Judgment, che si rivelerà essere in realtà una casa gigante dell'Inquisizione dello Stige. Nel sequel l'Inquisizione dello Stige sarà maggiormente coinvolta e si scoprirà che in tutto il mondo si trovano sparsi auditor e case in cui vengono attirati i loro prigionieri. Il nuovo capo dell'Ordine del Gash entra in contrasto con l'auditor, il quale cerca di riportare in carica Pinhead che rispedito sulla Terra si trova a vagabondare.[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Talking Hellraiser Part I: Behind the Scenes of all the Original Movies, su YouTube, 14 febbraio 2018. URL consultato il 4 settembre 2020.
  2. ^ (EN) Interview - Gary J. Tunnicliffe, su crypticrock.com, 22 febbraio 2018. URL consultato il 4 settembre 2020.
  3. ^ (EN) Stephanie Malone, Exclusive Interview With Filmmaker Gary J. Tunnicliffe, su morbidlybeautiful.com, 19 settembre 2016. URL consultato il 4 settembre 2020.
  4. ^ a b (EN) John Squires, Gary Tunnicliffe Details 'Hellraiser into Darkness,' the 'Hellraiser' Film He Almost Made, su Bloody Disgusting, 23 febbraio 2018. URL consultato il 4 settembre 2020.
  5. ^ a b c (EN) Brad Miska, ‘Hellraiser: Judgment’ Interview: Gary Tunnicliffe Talks Genesis, New Pinhead, and Sequels Being Rushed Into Development!, su Bloody Disgusting, 16 marzo 2016. URL consultato il 4 settembre 2020.
  6. ^ (EN) Joey Keogh, Doug Bradley ‘Not Losing Sleep Over Not Playing Pinhead’ In Upcoming Hellraiser: Judgment, su wickedhorror.com, 23 marzo 2016. URL consultato il 4 settembre 2020.
  7. ^ a b (EN) Zachary Paul, [Interview] Meet the New Pinhead – Paul T. Taylor on ‘Hellraiser: Judgment’, su Bloody Disgusting, 17 aprile 2017. URL consultato il 4 settembre 2020.
  8. ^ a b (EN) Aaron Posey, Hellraiser: Judgment star Paul T. Taylor drops by 1428 Elm, su 1428elm.com, 29 dicembre 2017. URL consultato il 4 settembre 2020.
  9. ^ (EN) Danny Gallagher, Dallas Actor Paul T. Taylor Sinks His Hooks Into the Role of Horror Film Villain Pinhead, su dallasobserver.com, 10 marzo 2017. URL consultato il 5 settembre 2020.
  10. ^ a b (EN) Jason Jenkins, Gary J. Tunnicliffe Details the ‘Hellraiser: Judgment’ Sequel That Would’ve Introduced a New Hell Priest [Phantom Limbs], su Bloody Disgusting, 13 agosto 2020. URL consultato il 4 settembre 2020.
  11. ^ (EN) Mike Sprague, Whatever Happened to John Gulager’s Children of the Corn: Runaway?, su dreadcentral.com, 23 novembre 2017. URL consultato il 4 settembre 2020.
  12. ^ a b c d e (EN) Rob Ridenour, The Clive Barker Podcast Interviews Gary J. Tunnicliff, su clivebarkercast.com, 30 gennaio 2018. URL consultato il 4 settembre 2020.
  13. ^ (EN) John Squires, [Exclusive] The ‘Hellraiser Judgment’ Scene the Studio Axed for Being Too Extreme, su Bloody Disgusting, 16 febbraio 2018. URL consultato il 4 settembre 2020.
  14. ^ a b (EN) Talking Hellraiser Part III: Hellraiser Judgement: Development and Recasting a Horror Icon, su YouTube, 23 febbraio 2018. URL consultato il 4 settembre 2020.
  15. ^ a b (EN) Hellraiser: Judgment, su twohoursinthedark.net. URL consultato il 4 settembre 2020.
  16. ^ (EN) Michael Kennedy, Hellraiser: Judgment Contains A Doctor Strange Easter Egg, su screenrant.com, 20 febbraio 2020. URL consultato il 4 settembre 2020.
  17. ^ (EN) AICN HORROR talks with writer/director Pascal Laugier about MARTYRS, the HELLRAISER remake, and his new film THE TALL MAN!!!, su legacy.aintitcool.com, 30 agosto 2012. URL consultato il 4 settembre 2020.
  18. ^ (EN) The Auditor and the Stygian Inquisition, su twohoursinthedark.net. URL consultato il 4 settembre 2020.
  19. ^ (EN) Chilling Out - Paul T. Taylor, su openthetrunk.com, 24 marzo 2017. URL consultato il 5 settembre 2020.
  20. ^ (EN) John Squires, Looks Like ‘Hellraiser: Judgment’ Finally Has a Release Date, su Bloody Disgusting, 22 dicembre 2017. URL consultato il 4 settembre 2020.
  21. ^ (EN) Hellraiser: Judgment, Rotten Tomatoes. URL consultato il 4 settembre 2020.
  22. ^ (EN) Haleigh Foutch, ‘Hellraiser: Judgment’ Review: A Fitting Balance of Pleasure and Pain, su collider.com, 13 febbraio 2018. URL consultato il 4 settembre 2020.
  23. ^ (EN) Luke Y. Thompson, Review: 'Hellraiser: Judgment' Plays Like The Low-Budget 'Spawn' Reboot We've Been Promised, su Forbes, 8 febbraio 2018. URL consultato il 4 settembre 2020.
  24. ^ (EN) Brad Miska, [Review] Sluggish ‘Hellraiser: Judgment’ Still Has Grotesque Charm, su Bloody Disgusting, 1º febbraio 2018. URL consultato il 4 settembre 2020.
  25. ^ (EN) Steve Barton, Hellraiser: Judgment Review – Pinhead Returns in a Truly Solid Sequel, su dreadcentral.com, 5 febbraio 2018. URL consultato il 4 settembre 2020.
  26. ^ (EN) William Bibbiani, Hellraiser: Judgment Review, su IGN, 14 febbraio 2018. URL consultato il 4 settembre 2020.
  27. ^ (EN) Matt Donato, Hellraiser: Judgment Review, su wegotthiscovered.com, 10 febbraio 2018. URL consultato il 4 settembre 2020.
  28. ^ (EN) Scott Wampler, Review: 'Hellraiser: Judgment' Makes Hell A Place On Earth, su birthmoviesdeath.com, 12 febbraio 2018. URL consultato il 4 settembre 2020.
  29. ^ (EN) Patrick Cavanaugh, 'Hellraiser: Judgment' Director Details Why His Film Does Something No Other 'Hellraiser' Has, su comicbook.com, 14 febbraio 2018. URL consultato il 5 settembre 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema