The L Word

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The L Word
The L Word screen.jpg
Titolo originale The L Word
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2004 – in produzione
Formato serie TV
Genere drammatico
Stagioni 6
Episodi 70
Durata 50 min (episodio)
Lingua originale inglese
Rapporto 16:9
Crediti
Ideatore Ilene Chaiken
Sceneggiatura Ilene Chaiken, Guinevere Turner, Rose Troche
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Prima visione
Prima TV originale
Dal 18 gennaio 2004
All' 8 marzo 2009
Rete televisiva Showtime
Prima TV in italiano
Dal 14 ottobre 2004
Al in corso
Rete televisiva Jimmy, SKY Vivo

The L Word è una serie televisiva statunitense creata da Ilene Chaiken e trasmessa dal 2004 al 2009 su Showtime.

La serie è ambientata principalmente a Los Angeles, nel quartiere di West Hollywood. Nella realtà, per motivi tecnici, la maggior parte delle scene sia in interni che in esterni sono state girate a Vancouver in Canada.

Produttori esecutivi del telefilm sono Ilene Chaiken (Barb Wire, Willy, il principe di Bel-Air),[1] Steve Golin (Essere John Malkovich, Se mi lasci ti cancello) e Larry Kennar (La bottega del barbiere). Scrittrici insieme alla Chaiken: Guinevere Turner (Go Fish, American Psycho), Cherien Dabis (Amreeka), e Rose Troche (Go Fish, Six Feet Under).

In Italia la serie è stata trasmessa da La7, dal canale digitale terrestre La7d, dal canale satellitare Jimmy e dal 2009 dal canale satellitare Sky Vivo.

Titolo[modifica | modifica wikitesto]

Il nome in codice del progetto era Earthlings, un raro termine usato nello slang per indicare le donne omosessuali.[2]

L'uso contemporaneo del modo di dire "the L word", in italiano "la parola con la L", per indicare una persona lesbica risale almeno al 1981, come testimonia lo spettacolo My Blue Heaven di Jane Chambers, in cui un personaggio balbetta: "Sei davvero ... The L-word? Signore Dio, non ne ho mai incontrata una prima ".[3]

Storicamente la frase "the L word" può essere trovata all'interno di una lettera scritta da Daphne du Maurier a Ellen Doubleday: "Per Dio e per Cristo, se qualcuno dovesse chiamare l'amore con quella parola poco attraente che inizia per 'L', mi strapperei le budella di fuori ". (Daphne du Maurier, autrice di Rebecca, la prima moglie e di altre opere, era profondamente combattuta dalla sua attrazione e passione non corrisposta per la Doubleday, come sarebbe stata successivamente anche nella sua relazione con Gertrude Lawrence).[4]

I titoli di tutte le puntate iniziano con la lettera L, ad eccezione dell'episodio pilota.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una parte di "The Chart", sommatoria dei collegamenti creati dalle relazioni sentimentali formatesi fra i più importanti personaggi della serie

Le vicende corrono intorno a un gruppo di donne, lesbiche e non, tutte con storie e caratteristiche diverse l'una dall'altra. All'interno del cast originario, ad esempio, troviamo la "femmina alfa" Bette (Jennifer Beals), la compagna fedele Tina (Laurel Holloman), la sciupafemmine Shane (Katherine Moennig), l'eterosessuale che scopre la propria omosessualità in età adulta: Jennifer "Jenny" Schecter (Mia Kirshner), la sportiva professionista che ha paura di rivelarsi, Dana (Erin Daniels) e la giornalista bisessuale Alice (Leisha Hailey).

Il telefilm è un vero misto di storie che si intrecciano tra di loro; racconta in maniera chiara, decisa e senza ambiguità un punto di vista sull'universo omosessuale al femminile: dalla convivenza all'inseminazione artificiale, dalla dichiarazione della propria omosessualità (coming out) alle relazioni familiari.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Episodi Prima TV originale Prima TV Italia
Prima stagione 13 2004 2004 - ?
Seconda stagione 13 2005
Terza stagione 12 2006
Quarta stagione 12 2007
Quinta stagione 12 2008 2010 - ?
Sesta stagione 8 2009

Personaggi e interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di The L Word.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • GLAAD Media Awards
    • 2005 – Candidatura per la miglior serie drammatica
    • 2006 – Miglior serie drammatica
    • 2007 – Candidatura per la miglior serie drammatica
    • 2008 – Candidatura per la miglior serie drammatica
    • 2009 – Candidatura per la miglior serie drammatica
    • 2009 – Riconoscimento Speciale
  • NAACP Image Awards
    • 2005 – Candidatura per la miglior attrice non protagonista in una serie drammatica a Pam Grier
    • 2006 – Candidatura per la miglior attrice non protagonista in una serie drammatica a Pam Grier
    • 2007 – Candidatura per la miglior attrice in una serie drammatica a Jennifer Beals
    • 2008 – Candidatura per la miglior attrice in una serie drammatica a Jennifer Beals
    • 2008 – Candidatura per la miglior attrice non protagonista in una serie drammatica a Pam Grier
  • Satellite Awards
    • 2005 – Candidatura per la miglior serie drammatica
    • 2005 – Miglior attrice in una serie drammatica a Laurel Holloman
    • 2005 – Candidatura per la miglior attrice in una serie drammatica a Jennifer Beals

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Amy Cavanaugh, "An interview with Ilene Chaiken", Washington Blade, 2009-03-09.
  2. ^ Schenden, Laurie K., Folk Like Us, su Curve Magazine. URL consultato il 3 settembre 2006.
  3. ^ Lucille M. Bailey, Still More on "X-Word", in American Speech, vol. 70, nº 2, Duke University Press, 1995, pp. 222–223, DOI:10.2307/455820, JSTOR 455820.
  4. ^ Daphne du Maurier: The Secret Life of the Renowned Storyteller, di Margaret Forster (1993)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN204931283 · GND: (DE7550766-3