Nikita (film)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nikita
Nikita Besson.JPG
La scena della sparatoria nel ristorante
Titolo originale Nikita
Paese di produzione Francia, Italia
Anno 1990
Durata 115 min
Rapporto 2,35 : 1
Genere azione, thriller
Regia Luc Besson
Soggetto Luc Besson
Sceneggiatura Luc Besson
Fotografia Thierry Arbogast
Montaggio Olivier Mauffroy
Effetti speciali Jacques Martin
Musiche Éric Serra
Scenografia Dan Weil
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Nikita è un film del 1990 diretto da Luc Besson.

Il film è stato ispirato dall'ascolto del brano omonimo di Elton John[1]. Nel 1997 esce una serie televisiva omonima ispirata al film. Conta numerose citazioni e omaggi in film, videogiochi e libri.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nikita, tossicomane e ribelle, partecipa con la sua gang della banlieue parigina a una rapina per procurarsi la droga nella farmacia dei genitori di Antoine, uno dei membri della gang. La rapina finisce nel sangue: viene ucciso il farmacista e l'intervento della Polizia finisce con due poliziotti uccisi e tutti i compagni di Nikita eliminati. Ma prima che tutto finisca, la ragazza, stordita dalla sua tossicodipendenza, uccide a sangue freddo uno dei poliziotti intervenuti.

Nikita è arrestata, processata e condannata all'ergastolo. Poco dopo però i servizi segreti francesi fingono la sua morte per overdose di tranquillanti, trasferendola narcotizzata in una piccola e anonima cella. In realtà finisce dentro una struttura della Direction générale de la sécurité extérieure (DGSE), dove Bob, un agente segreto che poi le farà da tutore, la mette di fronte a una scelta: morire oppure diventare una killer professionista per il Governo francese. Dopo alcune iniziali resistenze Nikita si adatta alla nuova realtà e impara tutti i meccanismi del mestiere attraverso un durissimo addestramento che comprende, oltre a tutto ciò che riguarda la violenza, anche una specie di educazione allo stile condotta dall'esperta ex-maitresse Amande.

Quando l'addestramento sta per finire, Bob la invita a cena a Le Train bleu, un elegante ristorante, dove Nikita riceve in regalo per il suo compleanno una pistola Desert Eagle. Ma quello che sembrava un invito galante di Bob, che durante l'addestramento sembra essersi invaghito di lei, si rivela in realtà il suo primo incarico. Deve uccidere un uomo che si trova a cena proprio lì: è il suo ultimo esame da apprendista, disposto da quelli per cui lavora per verificare se è davvero in grado di cavarsela. Nikita riesce a sopravvivere alla sparatoria che segue alla sua azione. Esce quindi dal centro di addestramento con una nuova identità, per essere un vero killer dei servizi segreti, ricominciando una vita apparentemente normale nella quale risulta essere Marie, una infermiera all'Ospedale Salpêtrière. Ma basterà una parola al telefono per farla diventare un sicario implacabile: "Joséphine", il suo nome in codice.

Nei primi giorni della sua nuova vita incontra alla cassa di un supermercato Marco. La relazione con lui, iniziata quasi per caso, diventerà invece un rapporto serio e duraturo. Marco le farà scoprire sentimenti che lei non ha mai provato: la tenerezza, il sorriso, la quotidianità, l'amore. Ma la DGSE continua a esigere il suo debito di sangue. Dopo un incarico "incruento" in un'intercettazione, una sera Nikita invita a cena Bob, che presenta a Marco come un suo zio. Bob, spacciandosi per il titolare di un'agenzia di viaggi, regala ai due un soggiorno a Venezia. Ma, anche in questo caso, il regalo nasconde un'altra missione, quella di uccidere una donna, che Nikita esegue freddamente, dopo aver rischiato di farsi scoprire da Marco nella sua doppia veste.

Nella sua ultima missione Nikita viene incaricata di contrastare lo spionaggio industriale ordito dall'ambasciata di una potenza straniera. In questo incarico le viene affiancato Victor, un agente spietato e feroce, detto "L'eliminatore". Ma la missione finirà in un bagno di sangue, nel quale lei sarà costretta ad assecondare la violenza di Victor, che alla fine verrà ucciso.

Al termine di quella drammatica azione, Nikita torna a casa, dal suo compagno, che ormai ha scoperto tutto della vita segreta di lei. Dopo uno struggente addio, il mattino seguente la ragazza se ne va, lasciando il fidanzato addormentato. Bob si reca a casa loro, ma ormai Nikita è fuggita e Marco gli confessa di non sapere dove sia andata la ragazza. Consegna a Bob i documenti che Nikita ha recuperato nella sua ultima missione e gli chiede di smettere di darle la caccia, visto che ormai la vita della giovane è distrutta. I due si ritrovano soli a rimpiangere, ognuno a modo suo, Nikita.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese avvennero principalmente a Parigi: la scena del ristorante (la prima missione) venne realizzata presso il Restaurant Le Train Bleu presso Gare de Lyon; il secondo appartamento di Nikita si trova a Rue Louis Codet; la scena dell'ambasciata venne girata presso l'Hôtel Saint-James, al civico 43 di Avenue Bugeaud; il centro di reclutamento dei servizi segreti era la fabbrica Old Seita. Altre scene vennero realizzate in Italia, a Venezia.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film venne distribuito nelle sale cinematografiche francesi il 21 febbraio 1990; in Italia uscì il 17 agosto 1990. La prima americana avvenne a New York il 8 marzo 1991; venne quindi distribuito al cinema nell'aprile successivo.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nel film appaiono armi famose, come la Desert Eagle (utilizzata da Nikita nella scena del ristorante), lo Steyr AUG (fucile d'assalto austriaco; la scena girata a Venezia), la Beretta M93R (variante del modello 92; usata dalla protagonista nella scena del campo di tiro) e il Franchi SPAS 12.

Errori[modifica | modifica wikitesto]

  • Le targhe diplomatiche sulla Mercedes guidata da Victor nella missione all'ambasciata hanno un codice che indica che appartiene all'ambasciata australiana.
  • Nella sequenza d'apertura, si vede Zap tenere l'ascia nella mano destra e trascinare la persona inconscia nella mano sinistra; nell'inquadratura successiva le due prese sono invertite.
  • Le scarpe di Nikita cambiano dalla scena della sparatoria alla sequenza quando si immerge nel cestino dei rifiuti del ristorante.
  • Il posizionamento delle candeline della torta di compleanno di Nikita sono diverse nelle diverse inquadrature.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Opere derivate o ispirate al film[modifica | modifica wikitesto]

Ispirandosi al film di Besson sono stati realizzati:

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN316754187 · LCCN: (ENn98052136 · GND: (DE7699946-4 · BNF: (FRcb12352953j (data)
Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema