Blade Runner 2049

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Blade Runner 2049
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Logo del film
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2017
Durata 163 min
Rapporto 2,35:1
Genere azione, drammatico, thriller, fantascienza, noir, avventura
Regia Denis Villeneuve
Soggetto Philip K. Dick (personaggi) Hampton Fancher (storia)
Sceneggiatura Hampton Fancher, Michael Green
Produttore Cynthia S. Yorkin, Bud Yorkin, Broderick Johnson, Andrew A. Kosove
Produttore esecutivo Ridley Scott, Tim Gamble, Frank Giustra, Yale Badick, Bill Carraro, Val Hill
Casa di produzione Alcon Entertainment, Thunderbird Entertainment, Scott Free Productions
Distribuzione (Italia) Warner Bros. Pictures[1]
Fotografia Roger Deakins
Montaggio Joe Walker
Musiche Jóhann Jóhannsson, Hans Zimmer, Benjamin Wallfisch[2]
Scenografia Dennis Gassner
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Blade Runner 2049 è un film del 2017 diretto da Denis Villeneuve.

Il film è il sequel di Blade Runner, diretto nel 1982 da Ridley Scott. La sceneggiatura, scritta da Hampton Fancher e Michael Green, è basata sui personaggi del romanzo di Philip K. Dick Il cacciatore di androidi (Do Androids Dream of Electric Sheep?). Protagonisti della pellicola sono Ryan Gosling, che interpreta il ruolo dell'agente K, e Harrison Ford, che riprende il ruolo di Rick Deckard. Fanno parte del cast anche Robin Wright, Dave Bautista, Sylvia Hoeks, Ana de Armas e Jared Leto.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nell'anno 2049 i replicanti si sono integrati nella società poiché le colture sintetiche si sono rivelate necessarie per la sopravvivenza del genere umano. L'agente K è un replicante di ultima generazione che dà la caccia ai vecchi replicanti Nexus ribelli. Uno di questi, Sapper Morton, vive da solo in una fattoria e K lo rintraccia e lo "ritira", rinvenendo in seguito una scatola sepolta sotto un albero morto nei pressi dell' abitazione di Sapper. L'oggetto sepolto viene recuperato e aperto: contiene lo scheletro di un replicante Nexus femmina. Gli analisti della LAPD ricostruiscono che la replicante è morta a seguito di complicazioni durante un taglio cesareo. Joshi, il capo di K, è sconvolta dal ritrovamento, in quanto non si credeva che i Nexus fossero capaci di riprodursi, e quindi ordina di eliminare qualsiasi prova del ritrovamento, dando istruzioni di trovare e ritirare il figlio replicante, poiché la notizia potrebbe creare un'instabilità nell'ordine tra umani e replicanti.

K, combattuto, si presenta alla sede dell'azienda che produce i replicanti moderni, la Wallace Industries, dove il personale identifica lo scheletro ritrovato come quello di Rachael, creata dalla fu Tyrell Corporation e che ebbe una relazione con il cacciatore Rick Deckard, scomparso con lei dal 2019. Il fondatore della società, Niander Wallace, crede che i Nexus capaci di riprodursi possano essere il prossimo passo nella sua produzione e favorire l'espansione delle colonie extramondo, popolate da soli androidi, e quindi ordina a Luv, la sua replicante tirapiedi, di rubare i resti di Rachael dalla stazione di polizia e di pedinare K in modo da risalire al figlio replicante. K ritorna alla fattoria di Sapper e nota incisa sull'albero morto la data 6/10/21, che coincide con l'incisione presente su un cavallino di legno presente in un ricordo impiantato della sua infanzia. K risale alla fabbrica in cui si svolge questo ricordo, ritrovando il giocattolo nel posto dove lo aveva nascosto da bambino, credendo quindi che l'impianto potrebbe essere un vero ricordo del suo passato.

L'agente K (Ryan Gosling) in una scena del film

Quando K controlla le nascite avvenute nel giugno del 2021, scopre un'anomalia: Rachael ha apparentemente dato alla luce due gemelli che condividono lo stesso DNA ma con sessi diversi e solo il maschio è ancora vivo. K si reca quindi dalla dottoressa Ana Stelline, che lavora come creatrice di ricordi da innestare ai replicanti prodotti dalla Wallace Industries e che, dopo averlo informato che è illegale innestare ai replicanti memorie vere appartenute agli umani, gli conferma piangendo che si tratta di un ricordo reale, inducendolo così a credere di essere lui stesso il figlio della Nexus morta. Dopo non avere passato un test sulla sua natura replicante, K viene sospeso da Joshi, lasciandogli intendere che ha portato a termine la missione (cioè ritirare il bambino, che è lui stesso). La stessa Joshi per compassione lo lascia andare.

K prosegue l'indagine per conto proprio, facendo analizzare il cavallino di legno: in esso vengono trovate tracce di radiazione, che lo conducono alle rovine post-apocalittiche di Las Vegas. Qui K ritrova Deckard, il quale rivela di aver alterato le date di nascita per coprire le loro tracce, venendo costretto a lasciare Rachael con un gruppo di replicanti rivoluzionari per la sua sicurezza. Nel frattempo Luv uccide Joshi e rintraccia K. Nello scontro Luv distrugge Joi, la compagna virtuale di K, lasciando quest'ultimo in fin di vita, e rapisce Deckard. K viene soccorso dal gruppo rivoluzionario, condotto da Freysa, che lo informa che il vero erede di Rachael e di Deckard è Stelline, in quanto solo lei poteva essere capace di impiantare i propri ricordi nella sua mente. Freysa ordina a K di uccidere Deckard affinché egli non fornisca a Wallace informazioni sul movimento.

Deckard viene condotto dinanzi a Wallace, il quale ipotizza che l'amore tra lui e Rachael fosse stato unicamente un esperimento del dottor Tyrell e che lei e Deckard fossero stati creati l'uno per l'altra allo scopo di verificare se i suoi Nexus fossero capaci di riprodursi. Deckard rifiuta di rispondere alle domande di Wallace o di aiutarlo, anche quando gli viene presentata una copia replicante di Rachael, e perciò Luv lo conduce in una zona extramondo per torturarlo al fine di estorcergli informazioni. K però li raggiunge e attacca il convoglio di Luv con il suo spinner, facendolo precipitare in mare vicino alla muraglia che protegge la città dalle inondazioni. Dopo un violento combattimento K riesce ad uccidere Luv, annegandola, e porta in salvo Deckard, rivelandogli che per proteggerlo lo darà per morto come vittima dello schianto. Deckard viene condotto da K al palazzo di Stelline, dove finalmente si ricongiunge con la figlia, mentre K, rimasto ferito gravemente dallo scontro finale, muore sdraiato sulla scalinata della struttura con lo sguardo rivolto al cielo nevoso.[3]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Da sinistra: il regista Denis Villeneuve e gli attori Ryan Gosling, Harrison Ford, Ana de Armas e Sylvia Hoeks nel 2017 al San Diego Comic-Con International.

Ridley Scott, regista di Blade Runner, considerò a lungo l'idea di dirigerne un sequel, temporaneamente chiamato con il titolo di lavorazione Metropolis[4]. Travis Wright, già sceneggiatore di Eagle Eye (2008), lavorò al progetto con il produttore Bud Yorkin per diversi anni; il suo collega John Glenn, che abbandonò il progetto nel 2008, affermò che lo script riguardava la natura delle colonie extramondo e le ripercussioni sulla Tyrell Corporation a seguito della morte del suo fondatore[5]. Nel giugno 2009 il New York Times riportò che Scott e suo fratello Tony lavoravano a un prequel intitolato Purefold, pensato come una webserie con webisodi di 5-10 minuti l'uno (ed eventalmente adattabile alla televisione); tuttavia, causa problemi nell'acquisizione dei diritti, il progetto non avrebbe rispecchiato troppo da vicino gli eventi o i personaggi del film del 1982[6]. Il 7 febbraio 2010 fu annunciato che Purefold era stato interrotto causa i limitati finanziamenti[7].

Il 3 marzo 2011 la Alcon Entertainment ha acquisito i diritti per il media franchise di Blade Runner: l'accordo prevedeva anche la produzione di un nuovo film che tuttavia, come stabilito per contratto, non sarebbe stato un remake[8]. Il 18 agosto seguente sono circolate notizie sul coinvolgimento di Scott[9], confermate dallo stesso regista nel febbraio 2012[10]; sono quindi avvenuti dei contatti preliminari per coinvolgere anche lo storico protagonista Harrison Ford[11].

Nel febbraio 2015 viene indicato che la pellicola sarebbe stata un sequel, ambientata decenni successivi rispetto alla capostipite, con Ford nuovamente nei panni del protagonista, Denis Villeneuve alla regia, e una sceneggiatura scritta da Hampton Fancher e Ridley Scott, questo ultimo anche produttore. Nel maggio 2015 Roger Deakins viene indicato come direttore della fotografia.[12] Nel gennaio 2016 viene comunicato che le riprese sarebbero partite nel luglio seguente, per un'uscita nel 2017; Sony conferma il coinvolgimento di Ford nei panni di Rick Deckard, nonché di Ryan Gosling in un ruolo imprecisato. Nel febbraio 2016 la Warner Bros. aveva annunciato la data di uscita per il 12 gennaio 2018,[13] poi anticipata all'ottobre 2017.[14] Nell'aprile 2016 Dave Bautista annuncia di essere entrato nel cast[15]; successivamente si sono aggiunti Ana de Armas, Sylvia Hoeks, Mackenzie Davis, Barkhad Abdi, David Dastmalchian, Hiam Abbass. Per il ruolo di Wallace la produzione considerò inizialmente David Bowie, ma in seguito alla sua scomparsa avvenuta nel gennaio 2016 venne scelto poi Jared Leto.[16]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese sono iniziate il 19 settembre 2016 e sono terminate il 25 novembre dello stesso anno.

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo teaser trailer è stato diffuso il 20 dicembre 2016.[17] Il primo trailer invece è stato diffuso l'8 maggio 2017.[18]

Ad agosto 2017 è stato annunciato che Villeneuve ha scelto tre registi per dirigere tre cortometraggi incentrati sugli eventi intercorsi tra Blade Runner e Blade Runner 2049: il primo, intitolato 2036: Nexus Dawn, è diretto da Luke Scott ed è incentrato su Niander Wallace, interpretato da Jared Leto.[19] Il secondo cortometraggio, diretto sempre da Luke Scott, è intitolato 2048 Nowhere To Run e si concentra su personaggio di Sapper Morton, interpretato da Dave Bautista.[20] Il terzo cortometraggio prequel Black Out 2022 è diretto da Shinichirô Watanabe e ambientato nell'anno 2022.[21]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi il 6 ottobre 2017,[22] mentre in Italia dal 5 ottobre dello stesso anno.[23]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Accolto con l'88% di recensioni positive su Rotten Tomatoes,[24]Il film ha incassato 90 milioni di dollari in patria e 160 milioni di dollari all'estero, per un totale di 250 milioni, a fronte di un budget di 150 milioni di dollari.[25]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Blade Runner 2049, comingsoon.it. URL consultato il 21 dicembre 2016.
  2. ^ Andrea Francesco Berni, Blade Runner 2049: anche Hans Zimmer e Benjamin Wallfisch per la colonna sonora, badtaste.it, 1º agosto 2017. URL consultato il 1º agosto 2017.
  3. ^ Lo sceneggiatore del film Michael Green ha confermato la morte di K in un'intervista. (EN) Blade Runner 2049 screenwriter Michael Green answers our burning questions, ew.com. URL consultato il 16 ottobre 2017.
  4. ^ (EN) 1.8. Are there any sequels? I heard rumours..., mybladerunner.com. URL consultato il 23 settembre 2014.
  5. ^ (EN) Peter Sciretta, Exclusive: Screenwriter Travis Wright Responds to Blade Runner 2 Story, slashfilm.com, 6 ottobre 2008. URL consultato il 23 settembre 2014.
  6. ^ (EN) Brad Stone, Web Series Tied to ‘Blade Runner’ Is In the Works, bits.blogs.nytimes.com, 4 giugno 2009. URL consultato il 23 settembre 2014.
  7. ^ (EN) Joshua Cohen, Ridley Scott Drops ‘Blade Runner’ Redux, Taps YouTube for ‘Life in a Day’, tubefilter.com, 7 luglio 2010. URL consultato il 23 settembre 2014.
  8. ^ Blade Runner: arrivano prequel e sequel?, cineblog.it, 3 marzo 2011. URL consultato il 23 settembre 2014.
  9. ^ (EN) Mike Fleming, Ridley Scott To Direct New 'Blade Runner' Installment For Alcon Entertainment, deadline.com, 18 agosto 2011. URL consultato il 23 settembre 2014.
  10. ^ (EN) Ridley Scott Weighs in on Blade Runner Project, comingsoon.net, 8 febbraio 2012. URL consultato il 23 settembre 2014.
  11. ^ Harrison Ford in trattative per il nuovo Blade Runner di Ridley Scott, cineblog.it, 6 febbraio 2012. URL consultato il 23 settembre 2014.
  12. ^ Blade Runner 2: Roger Deakins sarà il direttore della fotografia
  13. ^ Carola Proto, Blade Runner 2: fissata la data di uscita del film!, comingsoon.it, 19 febbraio 2016.
  14. ^ ‘Blade Runner’ Sequel Moved Ahead To October 2017, deadline.com. URL consultato il 22 maggio 2016.
  15. ^ Domenico Misciagna, Dave Bautista nel cast di Blade Runner 2, comingsoon.it, 4 aprile 2016.
  16. ^ Andrea Sala, Blade Runner 2, Jared Leto entra nel cast, mondofox.it, 19 agosto 2016.
  17. ^ Blade Runner 2049, ecco il teaser trailer del sequel!, movieplayer.it. URL consultato il 19 dicembre 2016.
  18. ^ Filmato audio BLADE RUNNER 2049 - Official Trailer, su YouTube, Warner Bros. Pictures, 8 maggio 2017.
  19. ^ Cristiano Ogrisi, 2036: Nexus Dawn: Jared Leto protagonista del corto prequel di Blade Runner 2049, movieplayer.it, 29 agosto 2017. URL consultato il 15 ottobre 2017.
  20. ^ Blade Runner 2049: Nowhere To Run, il secondo cortometraggio sottotitolato in italiano, comingsoon.it, 18 settembre 2017.
  21. ^ Cristiano Ogrisi, Blade Runner 2049: il terzo corto prequel, realizzato da Shinichirô Watanabe, movieplayer.it. URL consultato il 28 settembre 2017.
  22. ^ (EN) ‘Blade Runner’ Sequel Finally Has A Title, Will Offer VR Experiences For Film Through Oculus – Update, deadline.com. URL consultato il 19 dicembre 2016.
  23. ^ Blade Runner 2049, warnerbros.it. URL consultato il 18 luglio 2017.
  24. ^ (EN) Blade Runner 2049, rottentomatoes.com. URL consultato il 15 ottobre 2017.
  25. ^ (EN) Blade Runner 2049, boxofficemojo.com. URL consultato il 9 novembre 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]