Dylan Dog

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Dylan Dog
Dylan panini.JPG
Copertina di un albo stampato della Panini Comics come inserto per i quotidiani
Lingua orig. Italiano
Autore Tiziano Sclavi
Editore Sergio Bonelli Editore
1ª app. 26 settembre 1986
1ª app. in Dylan Dog n. 1 – L'alba dei morti viventi
Sesso Maschio
Abilità
  • "quinto senso e mezzo" (una sorta di capacità premonitoria)
  • uso della pistola
  • doti investigative
  • conoscenza del paranormale
  • discreto combattente corpo a corpo
  • capacità di usare la logica
Parenti
« Giuda ballerino! »
(Esclamazione tipica di Dylan Dog)

Dylan Dog è un personaggio dei fumetti protagonista della serie omonima di genere horror edita dal 1986 dall'Editoriale Daim Press (oggi Sergio Bonelli Editore) creato da Tiziano Sclavi e graficamente da Claudio Villa[1] che ha raggiunto presto un successo tale da renderlo uno dei fumetti italiani più venduti, oggetto di numerose ristampe[2][3][4][5] e considerato un cult del fumetto italiano[2]. Gli albi della serie a fumetti sono tradotti e pubblicati anche all'estero[6]. Al suo personaggio è ispirato un film del 2010[7].

Genesi del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

La gestazione del personaggio iniziò nel 1985 quando Sergio Bonelli, proprietario della casa editrice, e Decio Canzio, suo direttore generale, decisero di tornare a occuparsi di fumetti tradizionali dopo la chiusura dell'esperienza dei fumetti d'autore della “Bonelli-Dargaud”. Sclavi propose quindi un fumetto horror, provvisoriamente chiamato “Dylan Dog”[8]. Il nome derivava da Dylan Thomas mentre il cognome dal titolo di un libro di Spillane che Sclavi vide in una libreria ("Dog figlio di”) ed era il nome provvisorio che dava ai suoi personaggi in fase di creazione per poi cambiarlo una volta completato[8].

L'attore Rupert Everett ha ispirato le sembianze del personaggio.

Nella prima bozza la nuova serie horror della Bonelli avrebbe dovuto essere ambientata in America ispirata al genere hard boiled e Dylan avrebbe dovuto essere un detective solitario, senza spalla comica. Si decise di ambientarlo a Londra discutendone con Bonelli perché in America, a New York, c’era già Martin Mystère e poi l’Inghilterra sembrava più adatta per l’horror per via delle sue antiche tradizioni. Poi per non rendere la serie troppo incentrata sulle indagini si decise di affiancargli una spalla comica[9]. La serie venne quindi ambientata nella Londra contemporanea e ha per protagonista un giovane investigatore "dell'incubo" (come John Silence, personaggio dello scrittore inglese Algernon Blackwood[10][11][12]) dall'età di circa 35 anni e con le sembianze dell'attore Rupert Everett. Ha un'assistente Groucho di cui si sa solo il nome proprio e sosia dell'attore Groucho Marx del quale ha anche l'abitudine di raccontare barzellette in ogni momento[13].

Graficamente il personaggio fu creato da Claudio Villa[13] e Sclavi in proposito racconta che: «abbiamo chiamato […] Claudio Villa, e gli abbiamo detto fai delle prove. E lui ha fatto un personaggio che sembrava […] un ballerino spagnolo, […] e dico, no, non ci siamo, non ci siamo... Poi mi è venuto in mente, dico, guarda, ieri sera ho visto un film, che non c'entra assolutamente niente, Another Country - La scelta. […] Vai, vai al cinema, […] guarda il film, e tira giù quella faccia lì, che secondo me è una faccia interessante. Lui è andato al cinema, […] al buio ha fatto Rupert Everett. […] gli ho detto non farmelo così effeminato: un po' più "macho". Sebbene l'equivoco e l'ambiguità di Ruppert Everet, sia rimasta tutta in Dylan Dog»[14].

A fine settembre del 1986 esce in edicola il primo numero di Dylan Dog[14] ma l'esordio non è dei migliori tanto che, citanto le parole di Decio Canzio, all'epoca Direttore responsabile della testata: "Un paio di giorni dopo, il distributore telefonò «L'albo è morto in edicola, un fiasco». A Sclavi fu tenuta pietosamente nascosta l'orrenda notizia. Qualche settimana dopo, un'altra telefonata del distributore «È un boom, praticamente esaurito, forse dovremo ristamparlo»". Tuttavia il vero successo doveva ancora venire"[15]. Infatti nel giro di pochi anni Dylan Dog diventa un best seller che porta Sclavi nel 1990 a vincere il premio Yellow Kid come miglior autore[16]. Il 1991 è probabilmente il momento di maggior successo per la serie che, con il n.69 "Caccia alle streghe", arriva a superare Tex per numero di copie vendute[15].

Caratterizzazione del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

  • Dylan veste sempre nello stesso modo indossando un camicia rossa sotto una giacca nera, jeans e scarpe Clarks indipendentemente dal tempo ("per non rovinarsi il look", come afferma spesso il personaggio); inoltre l'ombrello è «un'invenzione inutile. Specialmente quando non piove». Il motivo nasce da una sua personale elaborazione del lutto per la morte di Lillie Connolly[17]. Nel volume fuori serie "Dylan Dog & Martin Mystère: Ultima fermata: l'incubo!" Martin Mystere ne attribuisce invece il motivo alla volontà di non dimenticare una vecchia fidanzata Alison Dowell[18][19] ma successivamente nelle rubriche della serie mensile tutto questo venne rinnegato. Molto spesso la ripetitività delle sue mise è canzonata da Bloch e Groucho che sono soliti ipotizzare che «o ha 12 completi uguali o un buon deodorante».
  • Il personaggio ha dichiarato di essere alto 185 cm.
  • Dylan Dog è astemio dopo aver avuto un passato da alcolista (però nel n°2 della serie regolare lo si vede bere una birra che nella successiva riedizione della storia nella collana Granderistampa è stata ridisegnata e trasformata in aranciata mentre nell'albo n° 81 gli viene offerto un bicchiere di whisky, che accetta), si autodefinisce alcolista anonimo. In molti albi inoltre si definisce o viene definito da Groucho «un astemio che si dimentica spesso di astemiarsi».
  • Dylan non fuma ed è vegetariano.
  • Soffre di diverse fobie: oltre ad essere claustrofobico è estremamente aerofobico e soffre di vertigini; nelle pochi viaggi all'estero utilizza sempre la sua automobile o una nave (pur soffrendo di mal di mare). È generalmente ipocondriaco.
  • Dylan nutre scarso interesse per i molti aspetti della vita moderna. Non ama i telefoni cellulari e per tenere il proprio diario si affida a penna d'oca e calamaio.
  • Ama molto la lettura, in particolare di poesia, la musica dalla classica all'heavy metal e i film horror.
  • Nonostante sia perennemente in bolletta non nutre particolare interesse verso il denaro talvolta investigando senza farsi pagare. La sua tariffa da investigatore privato era originariamente di 50 Sterline al giorno più le spese ma è aumentata a 100 a partire dall'albo n°145 della serie mensile. Nel n° 146 fa un'eccezione facendosi pagare 1.000 Sterline al giorno per lavorare per il ricco Darknight. Spesso riceve tra le 1.000 e le 5.000 sterline di anticipo.
  • Essendo egli per primo fondamentalmente scettico nei confronti dei casi che si trova a dover affrontare non è raro vederlo consigliare ai suoi clienti delle visite psicologiche o psichiatriche prima di ammettere l'esistenza del paranormale.
  • Molto spesso, quando i clienti sono donne, Dylan Dog se ne innamora e a volte ha una relazione con loro.
  • A suo dire il metodo d'indagine consiste nel partire da ipotesi razionali e«Dopo aver scartato tutte le ipotesi realistiche, quello che resta è il mio lavoro: l'incubo»[20]. Dylan è un abile detective formatosi a Scotland Yard agli ordini dell'ispettore Bloch e non crede nelle coincidenze.
  • Da sempre cerca di completare un modellino di galeone da costruire che spesso viene distrutto e concentrandosi davanti al quale spesso riceve epifanie riguardo ai casi che lo coinvolgono. In realtà, il galeone ha la forma del vascello inglese del '700 HMS Victory dell'ammiraglio Nelson[senza fonte]. Il modellino (destinato a non essere mai finito ed a cui si legano molte vicende riguardanti il passato del personaggio) venne acquistato dopo la morte di Lillie Connolly nel negozio Safarà. Viene terminato nel numero 100 della serie scatenando una serie di eventi che porteranno il nostro eroe ad incontrare i suoi genitori. A dir la verità, nella storia fuori collana Orrore Nero (dove compare il personaggio Francesco Dellamorte) il galeone viene finito da Joey, ragazzino amico di Dylan, ma in questo caso non avviene nulla molto probabilmente perché l'indagatore glielo fa subito smontare e perché è solo Dylan ad avere una connessione con il galeone.[senza fonte]
  • Il maggiolone cabriolet di colore bianco targato DYD 666 al quale Dylan è affezionato gli viene consegnato come pagamento per aver risolto il suo primo caso (uno zerbino stregato assillava i proprietari di un'abitazione)[17]. Nonostante in alcune storie finisca completamente distrutto ritorna sempre integro nell'avventura successiva. Nel volume fuori serie "Dylan Dog & Martin Mystère: Ultima fermata: l'incubo!" viene detto, in contrasto con quanto raccontato nella serie regolare, che già nel 1978 Dylan avesse questa auto[18][19].
  • Nel tempo libero suona il clarinetto cimentandosi sempre nel trillo del diavolo di Tartini. Nel n°1 della serie regolare sembra venga fatto esplodere e Groucho gliene regalerà uno nuovo nel n°2. Morgana glielo riporta nel n° 25 e quindi di fatto dovrebbe avere due clarinetti anche se non compaiono mai insieme.
  • Ha una vecchia pistola trovata insieme a Marina Kimball in una grotta a Moonlight quando era ancora un ragazzino e che tuttavia non porta quasi mai con sé e spesso affidata a Groucho il quale ha il compito di lanciargliela ogni volta che ne ha bisogno (il primo lancio in assoluto viene effettuato proprio da Marina)[21]. È una pistola modello Bodeo Mod. 1889 di tipo B. Essa va distrutta nel n° 101 ma è poi riparata da Moore, il titolare di un negozio di armi[22][23].
  • Quando riceve i clienti nel suo studio è solito ascoltarli seduto con una gamba appoggiata su un bracciolo, le mani giunte all'altezza del viso e i gomiti appoggiati l'uno su un bracciolo e l'altro sul ginocchio della gamba opposta[24]. Sembra essere una citazione, o piuttosto una parodia, della postura adottata da Sherlock Holmes.[senza fonte]
  • La sensazione che qualcosa non torni quando si trova impegnato in qualche caso viene dal personaggio definita come il suo quinto senso e mezzo.
  • Ha un'esclamazione tipica e ricorrente «Giuda ballerino!» presente già dal primo albo e mai persa nel corso degli anni e usata anche in un flashback sulla propria adolescenza nel n°74[21] viene raccontato da Sclavi che apparteneva a un suo amico, il giornalista Gianluigi Gonano, il quale la usava come traduzione dell'espressione anglosassone Jumpin' Jehoshaphat (in italiano: "Giosafatte Salterino", espressione che verrà poi usata da Daryl Zed, personaggio fittizio alter ego di Dylan Dog nell'albo n°69 "Caccia alle streghe").

Ambientazioni ricorrenti[modifica | modifica wikitesto]

  • L'ufficio e l'abitazione del personaggio sono poste al n°7 di Craven Road a Londra (il nome è un omaggio al regista Wes Craven[25]) e hanno un campanello che urla invece di suonare[26] e un singolare quanto tetro arredamento composto da modelli in grandezza naturale di mostri. Nel n° 300 si scopre che la casa è la stessa di 300 anni fa dove da neonato è partito con i genitori con il vascello per il mare alla ricerca dell'immortalità. Su una parete del suo studio v'è appeso il poster del Rocky Horror Picture Show.
  • Il negozio Safarà (parola araba che significa scoprire o esplorare) è gestito da un personaggio sinistro di nome Hamlin. Nonostante ricorra in molti albi Dylan non ricorda mai di esserci entrato ma in compenso vi compra diversi oggetti rari e rilevanti ai fini delle storie. Non di rado quando Dylan ne esce dopo aver fatto acquisti l'intero negozio scompare lasciando al suo posto un muro di mattoni.
  • Moonlight è una località marittima inglese dove Dylan adolescente trascorre la sua prima vacanza da solo. Qui conosce il suo primo amore (Marina Kimball) e trova quella che sarà la sua pistola, decide che “da grande” farà l'indagatore dell'incubo, dichiara che la sua auto sarà il maggiolone cabriolet e per la prima volta entra in contatto con il galeone. Dylan Dog tornerà a Moonlight altre due volte: quando dopo circa venti anni accompagna a casa il fantasma di Marina[27] e successivamente in occasione di un'indagine[28].
  • Inverary è città immaginaria nella campagna londinese dove i giorni si susseguono sempre uguali all'infinito. I cittadini di Inverary sono costretti a vivere in una zona tra la vita e la morte creata dal dottor Hiks e costretti a rivivere per sempre lo stesso giorno, la cosiddetta zona del crepuscolo. Compare nella "Trilogia del Crepuscolo" costituita dagli albi n°7, n° 57 "Ritorno al crepuscolo" e n°238 "Gli eredi del Crepuscolo".

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

La vita del personaggio viene raccontata nel corso della serie attraverso particolari della suo passato che vengono svelati in particolare nei seguenti numeri: n°1 (L'alba dei morti viventi), n°7 (La zona del crepuscolo), n°25 (Morgana), n°43 (Storia di Nessuno), n°74 (Il lungo addio), n°100 (La storia di Dylan Dog)[29], n°121 (Finché morte non vi separi), n°151 (Il lago nel cielo), n°200 (Il numero duecento), n°241 (Xabaras!), n°242 (In nome del padre), n°300 (Ritratto di famiglia) e nel volume fuori serie "Dylan Dog & Martin Mystère: Ultima fermata: l'incubo!".

Infanzia e adolescenza[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1686 un galeone inglese naviga capitanato da Dylan, uno scienziato e alchimista londinese alla ricerca dell'ingrediente mancante per il siero dell'immortalità. A differenza dei viaggi precedenti in questo è accompagnato dalla moglie Morgana e dal figlio Dylan jr per evitare che il piccolo soffra eccessivamente della mancanza del padre. Il bambino, tra l'altro, ha già cominciato a sviluppare, a causa di ciò, una sorta di complesso di Edipo.[senza fonte]. Grazie alla cattura di un mollusco Dylan riesce a completare il siero insieme all'antidoto per evitare la trasformazione in zombi. Morgana sperimenta il siero per prima per far sì che suo marito possa eventualmente intervenire se non dovesse funzionare. Il siero e l'antidoto sembrano fare effetto e allora Dylan sr. si inietta il siero ma non l'antidoto a causa dell'ammutinamento dell'equipaggio che uccide il capitano che grazie al siero risorge sotto forma di zombi e massacra l'equipaggio. Morgana riesce a iniettare l'antidoto al marito ma è ormai tardi e l'uomo recupera solo in parte la sua coscienza. Nel frattempo i marinai risorgono come zombie. Interviene il mollusco marino che si rivela essere un demone acquatico (che si scoprirà poi essere una delle incarnazioni del gatto magico Cagliostro) che punisce le ambizioni dello scienziato sdoppiandolo: una parte viene condannata a vivere per 666 anni in esilio su un asteroide mentre l'altra diventa un'incarnazione del demone Abraxas e rimane sulla Terra. Con il nome di Xabaras (anagramma di Abraxas) riesce a contrastare la rivolta degli zombi e a ricondurre il galeone a Londra dove affonda. Abbandona Morgana e il figlio per poter dedicarsi alle sue ricerche. La donna oramai immortale viene imprigionata e messa a dormire in eterno in una bara di vetro dentro il galeone mentre il bambino viene affidato a un orfanotrofio dove il piccolo Dylan riceve la visita dell'entità marina che aveva sdoppiato il padre e che lo porta avanti nel tempo nello stesso orfanotrofio ma intorno al 1956. Xabaras pentitosi di aver abbandonato il figlio si reca all'orfanotrofio per riprenderselo ma scopre che è misteriosamente scomparso. Tali sono il desiderio e la necessità di ritrovarlo che Cagliostro decide di trasportare anche lui nella Londra del XX secolo.

Il piccolo Dylan viene adottato dalla famiglia Dog. Xabaras cerca di rintracciare il figlio ma non ci riesce che così cresce ignaro dell'esistenza di Xabaras. Da bambino ha una cotta per una sua compagna di scuola, Spring Shorend e intorno ai sedici anni trascorre la sua prima vacanza da solo a Moonlight dove conosce il suo primo amore Marina Kimball. In tale occasione trova la pistola modello Bodeo Mod. 1889 che diverrà la sua arma. l giovane Dylan viene messo al corrente da suo padre adottivo dell'esistenza di Xabaras che per loro è solo un pazzo che crede di essere il vero padre di Dylan.

La vita a Londra: primo periodo[modifica | modifica wikitesto]

Verso i venti anni si trasferisce a Londra per diventare agente di Scotland Yard e nel 1978 conosce Martin Mystere e si innamora di Alison Dowell. La ragazza è anche sacerdotessa di una setta satanica che tenterà di uccidere Dylan. Martin lo salva causando però la morte di Alison.

A Scotland Yard è agli ordini dell'ispettore Bloch il quale lo prende particolarmente a cuore. Dylan incontra Groucho e si innamora di Lillie Connolly, militante dell'IRA che poi viene arrestata come terrorista. Durante il processo Dylan testimonia a difesa di Lillie a causa dei trattamenti subiti in carcere. Lillie viene condannata a morte ma morirà a seguito di uno sciopero della fame. Per elaborare il lutto Dylan si vestirà sempre come in occasione del primo e dell'ultimo incontro con Lillie: giacca nera, camicia rossa, jeans Levi's e scarpe Clarks (peraltro già in passato si era vestito così come a esempio all'epoca della sua storia con Marina oppure nel 1978 quando conobbe Martin Mystère). La morte di Lillie getta Dylan nello sconforto finendo per lasciare Scotland Yard (mantenendo però illecitamente il suo tesserino) e diventando un alcolista. Dylan riesce grazie a Bloch a ottenere la licenza di investigatore privato stabilendosi in un appartamento affittato al n°7 di Craven Road. Durante la sua prima indagine incontra nuovamente Groucho e lo prende come assistente. Per il primo caso risolto riceve come pagamento il maggiolone. Groucho poi gli compra il clarinetto preso presso il negozio Safarà, il diario con la penna d'oca e il campanello urlante. Presso lo stesso negozio Dylan aveva già acquistato il modellino di galeone. Il figlio di Bloch, Virgil, compie una rapina finendo ucciso. L'episodio finisce per rinforzare l'amore paterno di Bloch nei confronti di Dylan contribuendo a liberare definitivamente Dylan dall'alcoolismo.

La vita a Londra dal 1986 in poi[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1986, anno di esordio della serie a fumetti, il personaggio si dedica definitivamente alla professione di "indagatore dell'incubo". Il personaggio, così come i suoi comprimari, non invecchia e la serie di avventure prosegue senza mutamenti di età dei protagonisti. Nella primo numero della serie Dylan si scontra per la prima volta con Xabaras senza sapere che è suo padre. Per il ventennale della serie nel 2006 si consuma la resa dei conti fra i due e Dylan scopre di essere suo figlio e di essere nato nel XVII secolo. Nel frattempo Xabaras convinto di aver perfezionato il siero dell'immortalità lo sperimenta su sé stesso ma il siero si rivela imperfetto in quanto dona sì l'immortalità ma la vita eterna è vuota, priva di sentimenti e di sensazioni. Xabaras resosi conto che questo è il suo definitivo fallimento si suicida. Il gatto Cagliostro cancella dalla memoria di Dylan quanto accaduto tornando alla sua vita di indagatore mentre il corpo di Xabaras viene trasferito in un'altra dimensione dalla quale tornerà solo quando sarà il momento di ricongiungersi con l'altra metà quando saranno trascorsi 666 anni di esilio. Allora la metà in esilio tornerà sulla Terra, Dylan finirà il modellino di galeone e ciò gli riporterà alla mente tutte le vicende passate. La famiglia si ritroverà nei sotterranei di Londra sul galeone con Morgana risvegliata dal lungo sonno nella sua bara di vetro e le due parti del padre che si riuniranno. Dylan abbandonerà definitivamente la professione di indagatore dell'incubo e il suo appartamento di Craven Road per andare a vivere.

Epilogo: la clonazione[modifica | modifica wikitesto]

In un futuro molto lontano il personaggio verrà clonato innumerevoli volte per indagare su misteriosi fantasmi su delle navicelle spaziali.

Comprimari[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Dylan Dog.
  • Groucho è l'assistente di Dylan tuttofare con le sembianze di Groucho Marx che spesso apre la porta ai potenziali clienti sommergendoli di freddure e barzellette[30] intervenendo a sproposito, irritando i potenziali clienti e corteggiando ogni bella ragazza che gli capita a tiro anche se gli va quasi sempre male a differenza di Dylan ("Ma cosa gli fai tu alle donne per farle cadere tutte ai tuoi piedi? Lo sgambetto?")[24]. Esordisce nel primo numero della serie una pagina prima del protagonista[31]. Si incontrano mentre Dylan in servizio è alle prese con dei disordini causati da militanti dell'IRA mentre Groucho si aggira nelle vicinanze noncurante degli scontri e declamando battute[32]. Il suo vero nome è Julius Zaccaria[33][31]. Spesso il suo unico compito è lanciare a Dylan la pistola che tiene in consegna[24].
  • L'ispettore Bloch (il cui aspetto fisico è una citazione dell'attore di gialli Robert Morley e il cui cognome è probabilmente un omaggio allo scrittore Robert Bloch)[senza fonte] è l'ispettore capo di Scotland Yard a un passo dalla pensione; ex-superiore di Dylan quando era in servizio gli è molto affezionato e più di una volta lo ha tirato fuori dai guai e dalla prigione[30][24]. Il loro rapporto ha suscitato la gelosia del figlio tossicodipendete che morirà durante una rapina[34]. Dispiaciuto delle dimissioni di Dylan dalla polizia ma nonostante tensa a parlare con ironia della sua professione di "Indagatore dell'Incubo" lo aiuta quando possibile[24]. È estremamente sensibile alla vista del sangue per cui assume antiemetici e teme che il soprintendente gli impedisca di andare prima o poi in pensione Il suo nome di battesimo completo è Sherlock H. (Holmes) Bloch[senza fonte].
  • Lord H. G. Wells, pari d'Inghilterra e omonimo dell'autore de La guerra dei mondi, è uno eccentrico inventore che aiuta spesso Dylan nelle sue indagini. Il suo aspetto fisico è una citazione dell'attore David Niven[35]. Groucho non lo sopporta perché viene ritenuto da lui il maggiordomo di Dylan. È spesso in compagnia di qualche prostituta d'alto bordo che il nobiluomo giustifica come una ragazza alla quale dà ripetizioni private[24].
  • Morgana: È la madre del personaggio del quale ha però perso memoria. Esordisce nell'albo n° 25 (Morgana) ma anche se non riconoscibile la donna compare nell'albo n°1 tra gli zombie vittima di Xabaras.[senza fonte] Dylan scopre che è in realtà sua madre nel n°100. Ritorna nel nº 361 (Mater Dolorosa) in cui difende il piccolo Dylan da Mater Morbi.
  • La Morte, rappresentata uno scheletro con un vecchio saio, in più episodi interagisce direttamente con Dylan come nel n°88 nel quale egli stringe un patto con lei per salvare Bree Daniels[36]. Viene spesso rappresentata come una semplice impiegata che fa il suo lavoro. Nel nº123 afferma di non poter guidare i camion avendo solo la patente B; nello stesso albo afferma anche che la sua musica preferita è il Jazz[37] nell'albo nº 300 è accompagnata da sua "sorella" la vita[38]. Nel numero 338 si prende una sorta di vacanza dalla sua attività per fare compagnia all'ispettore Bloch che, andato in pensione, ha tentato di anticipare la sua dipartita e riscopre così i piccoli piaceri della vita come guardare un film o andare a pesca.
  • Madame Maria Trelkovski è un'anziana sensitiva, il cui nome rimanda al cognome del protagonista de L'inquilino del terzo piano di Roman Polanski. Aiuta spesso Dylan nelle sue indagini ed è considerata la sensitiva più esperta di Londra.
  • Abel Cedric Jenkins è un agente di Scotland Yard che prende ogni cosa alla lettera facendo esasperare l'ispettore Bloch che periodicamente lo rispedisce a dirigere il traffico[24].
  • Tyron Carpenter, integerrimo ispettore di polizia di Scotland Yard successore di Bloch. Carpenter non nutre alcuna simpatia per Dylan Dog, considerandolo solamente un ciarlatano e sequestrandogli il tesserino da poliziotto che non aveva mai restituito[39].
  • Botolo è un cane meticcio randagio (anche se in un episodio ironicamente viene definito un levriero afgano[40]), che Dylan salva da un accalappiacani. Successivamente il cane salverà la vita a lui e i due si scambieranno questi favori a vicenda diverse volte.

Le donne[modifica | modifica wikitesto]

  • Dylan ha innumerevoli relazioni seppure di breve durata e raramente si ritrovano personaggi femminili ricorrenti[41][42]. Soffre del complesso di Edipo[41][42]: insegue nelle proprie numerose donne l'immagine della madre Morgana e si scontra drammaticamente con l'ombra del padre, Xabaras, scisso in due metà che sembrano alludere all'ambivalenza della figura paterna e dei sentimenti per il genitore.[senza fonte]
    • Lillie Connolly: È una terrorista dell'IRA che resasi colpevole di attentati a Londra viene condannata a morte. Dylan crede di sposarla ma poi scopre che era solo un sogno[43].
    • Bree Daniels: prostituta che chiama Dylan storpiando il suo nome in Dailan[44]. Dylan le chiede di sposarlo ma lei rifiuta in quanto troppo legata alla sua vita e al suo mondo.Successivamente i due si rivedono quando lei è malata terminale di AIDS e a nulla serve un patto di Dylan con la Morte per salvarla. In punto di morte lo saluterà chiamandolo di nuovo Dailan[45][36].
    • Marina Kimball: conosciuta durante una vacanza al mare nel paese di Moonlight quando era adolescente è il primo amore di Dylan. Dopo circa venti anni lei bussa alla sua porta chiedendogli di riaccompagnarla a casa e durante il viaggio entrambi ricordano la propria adolescenza. Arrivati a destinazione Dylan si rende conto di esserne ancora innamorato ma è costretto ad abbandonarla perché Marina in realtà è morta e ciò che l'aveva condotto lì era solo il suo fantasma che in punto di morte aveva desiderato di rivederlo[21].
    • Alison Dowell: è la seconda fidanzata di Dylan conosciuta quando aveva 23 anni ed era ancora un poliziotto di Scotland Yard. Muore in circostanze drammatiche e Dylan ritiene Martin Mystère responsabile della sua morte. Dylan dopo 12 anni dichiarerà di aver adottato il proprio look in perenne ricordo di lei[19].
    • Kim: è una strega che vive a New York con il gatto Cagliostro[46]. Poi si trasferisce in Inghilterra per un breve periodo dove viene uccisa dall'Anticristo ma viene riportata in vita non più strega dall'amore per Dylan. Cagliostro la deve abbandonare perché può appartenere solo a una strega[47]. Muore di vecchiaia a causa di un sortilegio che la fa invecchiare di tre anni al giorno ad opera del consiglio delle streghe[48]. Sia Kim che il gatto sono citazione di una commedia comica degli anni cinquanta, Una strega in paradiso.[senza fonte]
    • Anna Never: aspirante attrice di origine polacca (vero nome è Anna Neverodkiewicz) molto ingenua e perennemente con la testa fra le nuvole[49].
    • Rachel Murray: Dylan la conosce in un'azienda di componenti per automobili copertura per una fabbrica di androidi per metà umani. Dylan decide di portare Rachel, anch'essa un androide, via con lui ma purtroppo lei viene uccisa. Distrutto dal dolore Dylan decide di rivolgersi al padre della ragazza per farla rinascere ancora ma cancellando il ricordo di lui dalla mente di lei per darle una vita più tranquilla[50]. Il ricordo di Dylan dentro Rachel non scompare del tutto e dopo migliaia di secoli, quando il mondo è in rovina tranne la città degli androidi, il padre di Rachel per rendere felice sua figlia crea un robot perfettamente identico a Dylan[51].

Citazioni e fonti di ispirazione[modifica | modifica wikitesto]

Nelle storie del personaggio sono presenti citazioni più o meno palesi di altre opere a fumetti, letterarie o cinematografiche[52][53]. Già nel primo numero si trovano riferimenti a film horror anni settanta-ottanta come La notte dei morti viventi e Zombi di Romero e Un lupo mannaro americano a Londra di Landis. Inoltre l'aspetto stesso del protagonista è dichiaratamente ispirato all'attore Rupert Everett e la frase con la quale si presenta alla prima cliente «Mi chiamo Dog, Dylan Dog» è un chiaro riferimento al personaggio di James Bond[25]. Alcune storie poi traggono spunto da un luogo o una situazione celebre per poi sviluppare una trama differente come per esempio nel n°3 (Le notti della luna piena) in cui ambientazione e alcuni personaggi sono citazioni di Suspiria di Dario Argento[54]. Omaggi al cinema di Argento compaiono anche nel n°5 (Gli Uccisori) dove il regista compare in primo piano tra la folla[35] o nel n°26 (Dopo mezzanotte) dove un punk passa a Dylan una lattina di Coca-Cola piena di cocaina da sniffare dalla cannuccia proprio come facevano i punk di Dèmoni. Psyco di Alfred Hitchcock è citato nel n°20 (Dal profondo) con il Bates Motel e nel n° 243 (L'assassino è tra noi) con la sequenza dell'omicidio sotto la doccia. Altre esplicite citazioni compaiono nel n°33 (Jekyll!) dove si richiama Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde e che, insieme alla poesia Il Corvo di Poe, è fonte di ispirazione per una trama originale. Negli albi n°64 e n°65 ci sono chiare citazioni dal famoso telefilm Twin Peaks. Nel n°62 (I vampiri) luoghi, personaggi e nomi all'inizio della storia sono una citazione di Zombi di Romero ma poi la trama se ne discosta in maniera originale. Anche il n°67 (L'uomo che visse due volte) nonostante il titolo possa richiamare il film di Hitchcock è in realtà un omaggio a Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello in quanto il cliente di turno si chiama Matthew Pascal e il suo alter ego è Adrian Mehis. Nel n°40 (Avvenne Domani) Groucho venuto in possesso di un giornale che riportava le notizie del giorno dopo telefona al suo allibratore che riporta le fattezze di Chico Marx e il nome di uno dei cavalli su cui Groucho scommette è Duck soap, altro film dei Fratelli Marx.

Anche la musica è fonte di ispirazione: sono presenti citazioni a Fabrizio De André nel n° 270 "Il re delle mosche" dove c'è una palese riferimento alla canzone "Un chimico", nel n°250 "Ascensore per l'inferno" viene citata "Sogno numero 2"; inoltre nel n°19 "Memorie dall'Invisibile" in cui una vecchia nana termina la sua frase con le ultime parole di "Un giudice" sulla reale statura di Dio e in cui Dylan dona gli ultimi versi di "Giugno '73" a una sua fidanzata. Nel n°31 il dottore cita "Un medico".

Influenza culturale e curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Dylan Dog ha avuto, agli inizi degli anni novanta, un grande successo popolare divenendo un importante fenomeno di costume in tutt'Italia, in conclusione è diventato un fumetto nazionalpopolare e parallelamente ha ricevuto numerosi elogi in ambito accademico visto l'interessamento che ha avuto anche da parte di Umberto Eco.[senza fonte]
  • In un'intervista al TG3, il disegnatore Bruno Brindisi ha detto: "Le mode vanno e vengono, ma Dylan Dog resta!"[55].
  • La copertina dell'album La donna il sogno & il grande incubo degli 883, pubblicato nel 1995, è un omaggio a Dylan Dog. Essa ritrae infatti Max Pezzali, vestito come il detective dell'incubo, che corre verso una casa dall'aspetto spettrale[senza fonte].
  • Esiste una breve storia della fine degli anni 70 disegnata da Lorenzo Mattotti che si intitola “Dylan Dog”[8].
  • Craven Road n°7 esiste veramente e nella zona di Westminster. Al numero 7 vi è un bar chiamato Cafe Dylan Dog[56].
  • In alcune copertine disegnate da Villa e nel ciclo di storie raccolte nel colume "Gli inquilini arcani" (storie a colori fuori serie con testi di Sclavi e disegni di Corrado Roi) il personaggio indossa una camicia bianca al posto della solita rossa[57].
  • Il personaggio è stato padrino dell’evento organizzato per celebrare il decennale della l'associazione Save the Dogs, una associazione nata in Italia per far fronte al problema del randagismo in Romania[58].
  • Il personaggio è stato testimonial di campagne contro l’abbandono degli animali[59].
  • Per il trentennale dell'esordio in edicola della serie il 26 settembre 2016 il primo documentario ufficiale sul personaggio "Dylan Dog - 30 anni di incubi" di Marcello Rossi e Luca Ruocco e co-prodotto dalla Sergio Bonelli Editore è stato proiettato in anteprima allo Space Cinema Odeon in occasione del Dylan Dog Horror Day e trasmesso in televisione il 7 ottobre 2016 sul canale televisivo Studio Universal[60].
  • Nel 1994 il regista italiano Michele Soavi dirige il film Dellamorte Dellamore tratto dal romanzo omonimo di Tiziano Sclavi. Protagonista è Francesco Dellamorte interpretato da Rupert Everett, l'attore su cui era graficamente basato l'aspetto di Dylan Dog e sulle stesse locandine del film compare scritto che la storia «ha ispirato il personaggio di Dylan Dog».
  • Nel 2012 viene reso disponibile gratuitamente su YouTube Il cane russo[61], film indipendente diretto da Paolo Congi e Claudio Fratticci liberamente ispirato a Incubus (storia breve di Dylan Dog contenuta nell'albo n. 77 "L'ultimo uomo sulla terra").
  • Nel 2014 è disponibile gratuitamente sempre su YouTube Vittima degli eventi,[62] mediometraggio prodotto da Luca Vecchi e Claudio Di Biagio. Quest'ultimo è anche regista del film. Il personaggio di Dylan Dog è interpretato da Valerio Di Benedetto, mentre il ruolo Groucho è interpretato da Luca Vecchi. Tra gli attori famosi spiccano, Alessandro Haber nel ruolo dell'Ispettore Bloch, Milena Vukotic nel ruolo di Madame Trelkowsky, e Massimo Bonetti nel ruolo di Hamlin[63][64].

Musica[modifica | modifica wikitesto]

  • Il videoclip della canzone Il grande incubo, contenuta nell'album La donna il sogno & il grande incubo degli 883, è ispirato allo stile del fumetto; come anche la più celebre Ti Sento Vivere, del medesimo album, prende ispirazione dal numero 74 di Dylan Dog (Il Lungo Addio).[65][66]
  • Dylan Dog viene citato inoltre nelle canzoni Vai bello e La spirale ovale degli Articolo 31, Nudo di donna, tratta dall'album Io sono qui (1995) di Claudio Baglioni. Dopo dieci anni di vita editoriale del personaggio, Claudio Villa (disegnatore che ha elaborato le fattezze di Dylan Dog e fan di Baglioni) disegna sul testo di una canzone dello stesso Baglioni, dichiaratosi fan del personaggio[senza fonte], Le vie dei colori una storia apparsa su un settimanale di musica, sempre nel 1995.
  • Altra menzione è nel singolo del 2006 dei Bolero dal titolo Dylan Dog e successivamente nel 2012 nell'album Dylan Dog ed altre storie.
  • Nell'album Demon ariser (1999) dei Sabotage viene citata una storia di Dylan Dog (Il cervello di Killex) nel brano Doctor Killex.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Dylan Dog - Il film e Vittima degli eventi.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1988 la Systems Editoriale pubblicò i primi videogiochi su Dylan Dog per Commodore 64, un'avventura testuale dal titolo "Le notti della luna piena" e uno sparatutto realizzato con Shoot'Em-Up Construction Kit, "Dylan Dog e il castello delle illusioni"[67].
  • Nel 1991 Simulmondo produce una serie di quattro videogiochi ispirati alle avventure del personaggio. A ogni set di floppy disc è allegato un albo[68].
  • Tra il 1991 e il 1993 Simulmondo pubblicò altri 19 titoli per computer MS-DOS, Amiga e C64. Gli uccisori e Attraverso lo specchio[69] furono venduti nei negozi, mentre gli altri diciassette furono una serie pubblicata in edicola, quasi allo stesso ritmo degli albi a fumetti: La Regina Delle Tenebre, Ritorno Al Crepuscolo, Storia Di Nessuno, Ombre, La Mummia, Maelstrom, Gente Che Scompare, La Clessidra Di Pietra, Il Male, I Vampiri, Il Marchio Rosso, Il Lungo Addio, I Killers Venuti Dal Buio, Il Bosco Degli Assassini, Inferni, Fantasmi e Il Cimitero Dimenticato[70].
  • Nel 1999 la Rizzoli New Media insieme alla genovese NewMediaRound pubblicarono un videogioco per Windows dal titolo Dylan Dog Horror Luna Park, il soggetto era di Tiziano Sclavi e il videogioco è stato sviluppato dalla software house genovese Bedroom Studio Entertainment. Il gioco è un'avventura grafica con alcune fasi arcade in cui Dylan si ritrova imprigionato in un proprio incubo.
  • A fine 1990 De Agostini Ragazzi edita l'agenda di Dylan Dog 1991 contenente disegni tratti dalla serie a fumetti[68].
  • Nel 1992 l’etichetta musicale RCA mette in vendita una compilation dal titolo “Dylan Dog Rock & Horror” contenente brani musicali di gruppi rock oltre al Trillo del diavolo di Tartini[68][71].

Giochi da tavolo[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1991 la fiorentina Das Production ha edito il gioco di ruolo: Il gioco di ruolo di Dylan Dog, ideato da Roberto Chiavini, Alessandro Ivanoff, Michele Gianni, Jacopo Garuglieri e Fabrizio Biasiolo, cui hanno fatto seguito diversi supplementi di avventura (Alta società di Roberto Chiavini e Jacopo Garuglieri, Mia è la vendetta di Roberto Chiavini, Attraverso le linee di Alessandro Ivanoff, Old Souls di Jacopo Garuglieri e Stefania D'Alterio, Labirinti di Paura di autori vari, Richiamo dall'inferno di Michele Gianni). Correlato al gioco in questione è anche il supplemento dedicato a Martin Mystère, comprendente regole aggiornate e una lunga avventura (di Roberto Chiavini).

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Personaggio Doppiatore
Dylan Dog Francesco Prando
Groucho Mino Caprio
Ispettore Bloch Renato Mori
Jane Stella Musy
Sybil Francesca Fiorentini
Killex Dario Penne
Joy Emanuela Rossi
Xabaras Rodolfo Bianchi
Angel Chiara Colizzi
Juma Laura Boccanera
Lillie Claudia Catani
Mike Dobson Massimiliano Manfredi
Prof. Adam Marco Mete
  • Nel 2016 su Radio 24 è stata trasmessa una nuova serie di riduzioni radiofoniche delle storie del personaggio[73][74].

Parodie[modifica | modifica wikitesto]

  • "Dilan Blob" pubblicata nella collana contenitore edita da Big Comics nel 1995 che propone parodie di personaggi famosi del fumetto[75].
  • "Bob Dylan Hot Dog" pubblicata sulla rivista di fumetti Animal Comic nel 1990/91[76]
  • "Dylan Top" pubblicata sul numero 3094 del settimanale Topolino nel 2015 dal titolo "Dylan Top - L'alba dei topi invadenti"[77][78], parodia disneyana di Dylan Dog scritta da Roberto Recchioni e Tito Faraci e disegnata da Paolo Mottura[79]. La trama riprende quella del primo numero di Dylan Dog, "L'alba dei morti viventi". Lo stesso numero di Topolino è uscito anche con una copertina differente che riprende anch'essa la copertina del primo albo di Dylan Dog ed è stata inoltre stampata su cartone semi-rigido per riprendere lo stile tipico degli albi editi dalla Sergio Bonelli Editore. Nella parodia Dylan Dog diventa l'indagatore da incubo Dylan Top interpretato da Topolino; il personaggio dell'assistente Groucho è interpretato da Pippo, quello dell'ispettore Bloch dal commissario Basettoni, quello dell'agente Jenkins dall'ispettore Manetta, mentre Xabaras diventa John Black, interpretato da Macchia Nera. Completano il "cast" Minni e Topesio, i cui personaggi corrispondono rispettivamente a quelli di Sybil e John Browning, protagonisti della prima avventura di Dylan Dog.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

L'ufficio e l'abitazione del personaggio sono poste al n°7 di Craven Road a Londra, strada realmente esistente dove al n°7 sorgeva un bar, il "Bruno's Snack Bar" (citato anche nello speciale Dov'è finito Dylan Dog?, anche se cambia il nome da "Bruno's" in "Bruto's"), poi chiamato EF'S Cafè&Sandwich Bar. Nel 2013 il locale è stato ribattezzato "Cafe Dylan Dog"[80].

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • "Trent’anni di Indagatore dell’Incubo": mostra dal 18 novembre al 13 dicembre 2016 presso Pinacoteca Albertina di Torino, organizzata da Sottodiciotto Film Festival & Campus[81][82].
  • incontro dedicato ai trent’anni del personaggio al Festival e Fiera del Fumetto il 25 settembre 2016 presso il Teatro Rendano a Cosenza con Bruno Brindisi e Luca Raimondo[83].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dylan Dog, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 9 gennaio 2017.
  2. ^ a b Dylan Dog, fumetto cult ed horror d'autore, su www.slumberland.it. URL consultato il 9 gennaio 2017.
  3. ^ DYLAN DOG Ristampa, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 9 gennaio 2017.
  4. ^ Dylan Dog Seconda Ristampa, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 9 gennaio 2017.
  5. ^ Collezione Book Dylan Dog, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 9 gennaio 2017.
  6. ^ Pietro Badiali, Dylan Dog: nel 2016 arriva la nuova edizione in inglese, c4comic.it. URL consultato il 9 gennaio 2017.
  7. ^ a b Dylan Dog - Il Film (2010), su mymovies.it. URL consultato il 9 gennaio 2017.
  8. ^ a b c uBC: Intervista a Tiziano Sclavi (pubblicata in origine sul quotidiano "Il Mattino" di Napoli il 4 Agosto 1999, su www.ubcfumetti.com. URL consultato il 6 ottobre 2016.
  9. ^ Tiziano Sclavi e la fatica essere Dylan, in l'Espresso, 26 settembre 2016. URL consultato il 10 ottobre 2016.
  10. ^ Introduzione di Flavio Santi a Algernon Blackwood - John Silence ed altri incubi, UTET, 2010
  11. ^ Algernon Blackwood, John Silence e altri incubi, in collana Letterature, UTET, 2010, ISBN 978-88-02-08176-2.
  12. ^ John Silence e altri incubi - Algernon Blackwood - Libro - UTET - Letterature | IBS, su www.ibs.it. URL consultato il 13 febbraio 2017.
  13. ^ a b Dylan Dog, fumetto cult ed horror d'autore, su www.slumberland.it. URL consultato il 10 ottobre 2016.
  14. ^ a b Tiziano Sclavi: un profilo bio-bibliografico | Andrea Neri | Griselda Online, su www.griseldaonline.it. URL consultato il 6 ottobre 2016.
  15. ^ a b Tiziano Sclavi - uBC Fumetti, su www.ubcfumetti.com. URL consultato il 6 ottobre 2016.
  16. ^ NOUVALIS, Milano - www.nouvalis.it, Tiziano Sclavi - Biografia, su www.italialibri.net. URL consultato il 6 ottobre 2016.
  17. ^ a b Paola Barbato, Dylan Dog n°200 - Il numero duecento, Milano, Sergio Bonelli Editore, 2003.
  18. ^ a b Ultima fermata: l'incubo!, ubcfumetti.com.
  19. ^ a b c Alfredo Castelli e Tiziano Sclavi, Dylan Dog & Martin Mystère: Ultima fermata: l'incubo!, Milano, Sergio Bonelli Editore, 1991.
  20. ^ Michele Mingrone, Calico Blues, Nativi Digitali Edizioni, 19 ottobre 2015, ISBN 978-88-98754-36-6. URL consultato il 10 gennaio 2017.
  21. ^ a b c Tiziano Sclavi, Mauro Marcheselli; Angelo Stano, Il lungo addio, Dylan Dog n. 74, Milano, Sergio Bonelli Editore, novembre 1992.
  22. ^ Bruno Enna, Dylan Dog n°248 - Anima d'acciaio, Sergio Bonelli Editore, 2007.
  23. ^ Anima d'acciaio, mangaeden.com.
  24. ^ a b c d e f g Groucho e gli altri. URL consultato il 10 gennaio 2017.
  25. ^ a b Le citazioni e i rimandi di Dylan Dog n. 1 - L'alba dei morti viventi - Fumettologica, in Fumettologica, 26 settembre 2015. URL consultato il 23 febbraio 2017.
  26. ^ Il campanello urlante è una citazione del film Invito a cena con delitto (Murder By Death, 1976, regia di R. Moore)
  27. ^ Il lungo addio, sergiobonellieditore.it.
  28. ^ Saluti da Moonlight, sergiobonellieditore.it.
  29. ^ La storia di Dylan Dog. URL consultato il 10 gennaio 2017.
  30. ^ a b Dylan Dog - uBC "Enciclopedia online del fumetto", su www.ubcfumetti.com. URL consultato il 10 gennaio 2017.
  31. ^ a b uBC presenta: Dylan Dog, su www.ubcfumetti.com. URL consultato il 10 gennaio 2017.
  32. ^ Mauro Marcheselli, Tiziano Sclavi e Bruno Brindisi, Dylan Dog n°121 - Finché morte non vi separi, Milano, Sergio Bonelli Editore, 1996.
  33. ^ Tiziano Sclavi, La fine del mondo, Sergio Bonelli Editore, 1994.
  34. ^ Paola Barbato, Il numero 200, Sergio Bonelli Editore, 2003.
  35. ^ a b (it-IT) Le citazioni e i rimandi di Dylan Dog n. 5 – Gli uccisori - Fumettologica, in Fumettologica, 04 marzo 2016. URL consultato il 23 febbraio 2017. Lingua sconosciuta: it-IT (aiuto)
  36. ^ a b Tiziano Sclavi, Mauro Marcheselli; Marco Soldi, Oltre la Morte, Dylan Dog n. 88, Milano, Sergio Bonelli Editore, gennaio 1994.
  37. ^ Tiziano Sclavi, Nicola Mari; Angelo Stano, Phoenix, Dylan Dog n. 123, Milano, Sergio Bonelli Editore, dicembre 1996, p. 95.
  38. ^ La quale era già apparsa nel numero 161 "Il sorriso dell'oscura signora."
  39. ^ Gigi Simeoni, Roberto Recchioni e Giampiero Casertano, Dylan Dog n° 339 - Anarchia Nel Regno Unito, Milano, Sergio Bonelli Editore, 2014.
  40. ^ Tiziano Sclavi, Mauro Marcheselli, Il cuore di Johnny, Dylan Dog n. 127, Milano, Sergio Bonelli Editore, aprile 1997, p. 49.
  41. ^ a b Mi chiamo Dylan Dog, a cura di Claudio Paglieri, nonsolomanga.it. URL consultato il 18 ottobre 2007.
  42. ^ a b Claudio Paglieri, Mi chiamo Dog, Dylan Dog. Vita e imprese di un playboy fifone, Marsilio, 1998, pp. 144, ISBN 978-88-317-7025-5.
  43. ^ Mauro Marcheselli e Tiziano Sclavi, Dylan Dog n° 121 (Finché morte non vi separi), Milano, Sergio Bonelli Editore, 1996, pp. 100.
  44. ^ Tiziano Sclavi, Giampiero Casertano, Memorie dall'Invisibile, Dylan Dog n. 19, Milano, Sergio Bonelli Editore, aprile 1988.
  45. ^ Tiziano Sclavi, Paola Barbato, La scelta, Dylan Dog Special n. 18, Milano, Sergio Bonelli Editore, ottobre 2004.
  46. ^ Tiziano Sclavi e Luigi Piccato, Dylan Dog n°18 - Cagliostro!, Milano, Sergio Bonelli Editore, 1988, pp. 100.
  47. ^ Tiziano Sclavi e Luigi Piccatto, Dylan Dog n°63 - Maelstrom!, Milano, Sergio Bonelli Editore, 1991, pp. 100.
  48. ^ Paola Barbato e Bruno Brindisi, Dylan Dog n°242 - In nome del padre, Sergio Bonelli Editore, 2006.
  49. ^ Tiziano Sclavi e Corrado Roi, Dylan Dog n°4 - Il fantasma di Anna Never, Milano, Sergio Bonelli Editore, 1987, pp. 100.
  50. ^ Tiziano Sclavi e Ferdinando Tacconi, Dylan Dog n°28 - Lama di rasoio, Milano, Sergio Bonelli Editore, 1989, pp. 100.
  51. ^ Chiara Caccivio - Valentina Romeo, Color fest n°6 - Femmes Fatale: Tagli aziendali, Milano, Sergio Bonelli Editore, 2011.
  52. ^ Dylan Dog, 30 anni di incubi - Wired, in Wired, 26 settembre 2016. URL consultato il 23 febbraio 2017.
  53. ^ la Repubblica/cultura_scienze: Dylan Dog, il culto dello sgangherato, su www.repubblica.it. URL consultato il 23 febbraio 2017.
  54. ^ Le citazioni e i rimandi di Dylan Dog n. 3 – Le notti della Luna Piena - Fumettologica, in Fumettologica, 18 dicembre 2015. URL consultato il 23 febbraio 2017.
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  76. ^ HTML: Cristian Fasano, www.DylanDogofili.com - Scheda Fumetto Dylan Dog: BOB DYLAN HOT DOG - PUNTATA N°1, su www.dylandogofili.com. URL consultato il 9 gennaio 2017.
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  78. ^ Nicholas Venè, Dylan Top – L’alba dei Topi Invadenti: Interviste agli autori e dettagli sulla variant – C4 Comic, c4comic.it. URL consultato il 10 gennaio 2017.
  79. ^ Jacopo Cerretti, Topolino – L’Alba dei Topi Invadenti: Svelate Alcune Tavole della parodia di Dylan Dog – C4 Comic, c4comic.it. URL consultato il 10 gennaio 2017.
  80. ^ Sito ufficiale del quartiere di Puddington: http://www.inpaddington.com/content/cafe-dylan-dog#
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  82. ^ Sotto18 festeggia i 30 anni di Dylan Dog con una mostra alla Pinacoteca Albertina - afnews.info, in afnews.info, 17 novembre 2016. URL consultato il 9 gennaio 2017.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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  • Tiziano Sclavi, Giuseppe Montanari; Ernesto Grassani, La zona del crepuscolo, Dylan Dog n. 7, Milano, Sergio Bonelli Editore, aprile 1987.
  • Tiziano Sclavi, Angelo Stano, Morgana, Dylan Dog n. 25, Milano, Sergio Bonelli Editore, ottobre 1988.
  • Tiziano Sclavi, Angelo Stano, Storia di nessuno, Dylan Dog n. 43, Milano, Sergio Bonelli Editore, aprile 1990.
  • Tiziano Sclavi, Mauro Marcheselli; Carlo Ambrosini, Il lungo addio, Dylan Dog n. 74, Milano, Sergio Bonelli Editore, novembre 1992.
  • Tiziano Sclavi, Angelo Stano, La storia di Dylan Dog, Dylan Dog n. 100, Milano, Sergio Bonelli Editore, gennaio 1995.
  • Tiziano Sclavi, Mauro Marcheselli; Bruno Brindisi, Finché morte non vi separi, Dylan Dog n. 121, Milano, Sergio Bonelli Editore, ottobre 1996.
  • Tiziano Sclavi, Cristina e Pippo Neri; Bruno Brindisi, Il lago nel cielo, Dylan Dog n. 151, Milano, Sergio Bonelli Editore, aprile 1999.
  • Tiziano Sclavi, Bruno Brindisi, Il numero duecento, Dylan Dog n. 200, Milano, Sergio Bonelli Editore, maggio 2003.
  • Tiziano Sclavi, Paola Barbato; Bruno Brindisi, Xabaras!, Dylan Dog n. 241, Milano, Sergio Bonelli Editore, ottobre 2006.
  • Tiziano Sclavi, Paola Barbato; Bruno Brindisi, In nome del padre, Dylan Dog n. 242, Milano, Sergio Bonelli Editore, novembre 2006.
  • Tiziano Sclavi, Pasquale Ruju; Angelo Stano, Ritratto di famiglia, Dylan Dog n. 300, Milano, Sergio Bonelli Editore, settembre 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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