Sergio Bonelli Editore

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Sergio Bonelli Editore S.p.A.
Sergio Bonelli Editore.JPG
Via Buonarroti 38
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1940
Fondata daGiovanni Luigi Bonelli
Sede principaleVia Buonarroti 38, Milano
Persone chiave
SettoreEditoriale
ProdottiFumetti
Sito web

Sergio Bonelli Editore S.p.A. è una casa editrice italiana di fumetti operante dagli anni quaranta sotto altre denominazioni e leader del settore in Italia vendendo mensilmente oltre 500 000 copie delle serie regolari mensili (dati di aprile 2014)[1]. Fondata da Giovanni Luigi Bonelli nel 1940 come Redazione Audace, venne ceduta nel 1945 all'ex moglie Tea Bertasi che, come Editrice Audace prima e sotto altre denominazioni poi, pubblicherà alcuni dei più importanti e longevi personaggi del fumetto italiano, entrati nell'immaginario collettivo come Tex Willer[2][3], Piccolo Ranger[4][5], Zagor[6][7][8] e Dylan Dog[9][10].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Denominazioni della casa editrice

Nel corso degli anni la casa editrice ha assunto diversi nomi:

  • Redazione Audace (dal 1941 al 1946)
  • Edizioni Audace (dal 1946 al 1957)
  • Edizioni Araldo (dal 1957 al 1988)
  • Editoriale CEPIM (dal 1969 al 1988)
  • Editoriale Daim Press (dal 1974 al 1988)
  • Altamira (dal 1976 al 1980)
  • Edizioni L'Isola Trovata (dal 1982 al 1988)
  • Sergio Bonelli Editore (dal 1988)

Dalla fondazione al dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Luigi Bonelli, sceneggiatore e futuro ideatore di Tex Willer, nel 1940 rilevò dalla Arnoldo Mondadori Editore la testata L'Audace fondando una propria piccola casa editrice nota come Redazione Audace, nucleo fondante di quella che sarà la Sergio Bonelli Editore.[11][12] Il primo numero della gestione di Bonelli è il 331, datato 18 gennaio 1941[13][11] e realizzato cambiandone la formula da giornale, che pubblicava più storie a puntate, a quella di albo con un'unica storia completa[11]. Il personaggio di punta della testata è Furio Almirante, scritto da Bonelli e disegnato prima da Carlo e poi da Vittorio Cossio.[12][14] L'altro personaggio di successo sarà Capitan Fortuna di Rino Albertarelli, pubblicato nel 1942 su una serie di supplementi. La serie principale venne poi affiancata dall'Albo d'Oro Audace pubblicato dal marzo del 1943 all'aprile del 1944 per un totale di tredici numeri; l'Audace, che dal n° 385 del 13 febbraio 1942 aveva mutato nome in Albo Audace, chiuderà nel 1944 con il n° 467.[12][15][16]

Finita la guerra, Gianluigi Bonelli si separa dalla moglie Tea Bertasi e le cede la casa editrice, ora denominata Edizioni Audace, rimanendone collaboratore freelance[17][18][19][20]. Tea, che secondo il figlio Sergio non aveva mai letto un fumetto prima del 1946, diviene editrice, dimostrando notevoli qualità imprenditoriali[18][20][21]. Nel 1945, sotto la sua guida, venne varata una nuova collana l'Audace che ristampò inizialmente storie già edite nell'omonima testata del periodo 1940/41 come Furio e Capitan Fortuna, per poi continuare con avventure inedite.[22][23] La sede della casa editrice in questo periodo è presso la residenza di Tea Bertasi, dove vive anche il figlio Sergio, che inizia così la sua gavetta con mansioni varie come il fattorino e il magazziniere.[24][25]

Presto si creerà la necessità di pubblicare nuovo materiale e così l'editore si assicura la collaborazione di importanti autori come Franco Baglioni, che nel 1947 realizzerà Frisco Bill disegnato da Guido Zamperoni,[26] dell'ex marito Bonelli, che nel 1946 realizza Ipnos disegnato da Gino Cossio, Paolo Piffarerio e da Guido Da Passano[27][12], Mario Uggeri[senza fonte] e Roy D'Amy[senza fonte].

Anni cinquanta[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni successivi la produzione della casa editrice è particolarmente fiorente facendo esordire nuovi personaggi come Plutos[28] (1949), I Tre Bill (1952)[29], Rio Kid (1951), Il Cavaliere Nero e Yuma Kid (entrambi del 1953), El Kid (1955), Hondo (1956) e Kociss (1958), scritti da Giovanni Luigi Bonelli e Mani in alto! (1950), Gordon Jim (1950) e Il Sergente York (1954), realizzati da Roy D'Amy.[30]

Nel 1957 la direzione passa da Tea Bonelli al figlio Sergio, figlio di Gian Luigi,[24][25] già attivo nella casa editrice come sceneggiatore con lo pseudonimo di Guido Nolitta con la serie Un ragazzo nel Far West[31][32][25]. L'azienda assume la nuova denominazione di Edizioni Araldo e, nel corso degli anni, assumerà, talvolta contemporaneamente, diverse denominazioni come Cepim, Daim Press e Altamira.[33] Durante gli anni cinquanta la Bonelli, elaborandolo a partire dal formato a strisce, adottò un nuovo formato, ideando uno standard che prenderà il nome dalla casa editrice, il formato Bonelli: albi in bianco e nero, con vignette su tre strisce e con circa un centinaio di pagine.[34]

Il primo vero successo di lunga durata è la serie dedicata al personaggio di Tex Willer, ideato nel 1948 da Giovanni Luigi Bonelli che rimarrà legato al personaggio sceneggiandone le storie per tutta la vita, e dal disegnatore Aurelio Galleppini.[35][36] La serie era pubblicata nel formato a strisce e nel 1952 ci fu la prima ristampa cronologica delle storie del personaggio rimontate a tre strisce per tavola, in un formato ad albo.[37][38][39] Nel 1958 l'editore avviò una seconda ristampa con le stesse caratteristiche e che poi sostituirà la collana a strisce nella pubblicazione delle storie inedite e che sarà anche adottata dalle altre testate della Bonelli.[40][41] Altro grande successo del periodo è la serie del Piccolo Ranger, personaggio ideato nel 1958 da Andrea Lavezzolo e dal disegnatore Francesco Gamba ritenuta una delle più riuscite serie western a fumetti che si concluse nel 1985 dopo ventisette anni di vita editoriale e pubblicata anche all'estero.[42][43]

Sergio Bonelli a Lucca Comics, ottobre 2009

Anni sessanta e settanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1961 esordisce uno dei personaggi più famosi della casa editrice, Zagor, creato da Sergio Bonelli e pubblicato inizialmente nella omonima serie a strisce per poi passare, nel 1965, nel classico formato bonellide sulla collana Zenith Gigante.[44] Sempre Sergio crea il personaggio di Mister No che esordisce nel 1975 su una propria collana omonima nell'ormai classico formato che contraddistigue le pubblicazioni della casa editrice, e destinato a una lunga e fortunata vita editoriale ininterrotta solo nel 2006[45][46]. Sempre negli anni sessanta la Bonelli assume il trio di autori noto come EsseGesse che creano la serie del Comandante Mark, esordita nel 1966 e pubblicata ininterrottamente fino al 1990[47] raggiungendo un buon successo di vendite[48]. Altro successo della casa editrice è la collana Storia del West, una serie di genere western ideata da Gino D'Antonio esordita nel 1967 e ritenuta una delle migliori del periodo che ha consacrato il suo creatore come uno dei maestri del fumetto italiano[49][50][51]. Nel 1974 esordisce la collana I protagonisti, interamente realizzata dal noto disegnatore Rino Albertarelli, nella quale si propone una cronaca realistica dell'epopea western narrata senza retorica e senza enfatiche invenzioni narrative.[14][52] Nello stesso anno esordisce anche Ken Parker, personaggio creato da Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo, come protagonista di un episodio auto-conclusivo all'interno della Collana Rodeo,[53] per poi passare su una serie dedicata pubblicata da giugno 1977 dalla Cepim, nuova denominazione della casa editrice, e conclusa nel 1984 dopo 59 numeri[54] per riprendere in modo non costante dal 1992 al 1996.[53] Sempre come Cepim, dal 1976 al 1980, viene pubblicata la collana Un uomo un'avventura, una serie di volumi monografici, distribuiti solo nelle librerie e non in edicola, realizzati da autori di fama internazionale come Dino Battaglia, Bonvi, Guido Buzzelli, Guido Crepax, Milo Manara, Hugo Pratt e Attilio Micheluzzi.[55]

Anni ottanta e novanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1982 l'editore rileva la casa editrice L'Isola Trovata, fondata da Giancarlo Berardi nel 1978,[56][57][14] per pubblicare riviste e collane incentrate sul fumetto d'autore italiano come Orient Express[58] e, dal 1984 al 1986, realizzerà una joint venture con la Dargaud, prestigiosa casa editrice francese, dando vita alle Edizioni Bonelli-Dargaud[59] che pubblicherà riviste di fumetti come Pilot con opere di autori francesi e italiani[60] oltre a volumi monografici di autori come Bilal[61].

Negli anni ottanta, oltre a qualche serie western di breve durata come Gil (1982) e Bella & Bronco (1984), esordiscono due grandi successi dell'editore: nel 1982 il personaggio di Martin Mystère, creato da Alfredo Castelli, protagonista di una serie omonima[62] e considerato il punto di passaggio tra le serie classiche della Bonelli come Tex, Zagor e Mister No e quelle del nuovo corso come Dylan Dog, Nick Raider e Nathan Never in quanto si allontana dallo stereotipo del fumetto popolare avvicinandosi alle pubblicazioni d’autore[63][64], mentre nel 1986 esordisce Dylan Dog, edito dall'Editoriale Daim Press e creato da Tiziano Sclavi,[65] un fumetto horror la cui serie mensile raggiunse poco dopo l'esordio un successo tale da renderlo uno dei fumetti italiani più venduti, oggetto di numerose ristampe[66][67][68][69] e considerato un cult del fumetto italiano[66] tradotto e pubblicato anche all'estero[70]. Negli anni novanta, sull'onda del successo di Dylan Dog e Martin Mistere, seguiranno altre serie di vario genere come le fantascientifiche Nathan Never[71], Legs Weaver[72] e Jonathan Steele[73], i giallo/noir come Nick Raider[74], Julia - Le avventure di una criminologa[75] e Napoleone[76] e il western/horror Magico Vento[77].

Anni 2000/2010[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 2005 viene avviato l'esperimento delle miniserie con Brad Barron,[78] ovvero serie dalla durata predeterminata sviluppate con l'intento di sondare nuove fasce di mercato e adottare un diverso tipo di fidelizzazione del lettore, abituato a serie virtualmente infinite come Tex e Dylan Dog.[senza fonte] L'anno successivo l'esperimento prosegue con Demian[79] e nell'ottobre del 2007 con Volto Nascosto[80]. Il rinnovamento continua nel giugno del 2007 con i romanzi grafici o graphic novel con il personaggio di Dragonero con il quale parte un'altra iniziativa: i Romanzi a fumetti Bonelli, con cadenza annuale e albi di ampia foliazione, che contengono storie autoconclusive di varia ambientazione e genere. Il successo ottenuto da Dragonero (35 000 copie vendute[81]) spinge la casa editrice ad accelerare la pubblicazione del secondo volume (Gli occhi e il buio), distribuito solo dopo quattro mesi e inaugurare una serie regolare con lo stesso personaggio nel 2013.

Sempre nel 2007 esordisce la prima collana a colori, Dylan Dog Color Fest, che rappresenta una forte innovazione per l'editore, uso a realizzare albi a colori solo per albi commemorativi, tipicamente i numeri 100 e multipli e in occasione di importanti ricorrenze per le testate. Nel 2011 l'esperimento si estende anche ad altre testate come Nathan Never e Tex; per quanto riguarda quest'ultimo fumetto a convincere l'editore contribuisce anche il successo ottenuto dalla Collezione storica a colori, pubblicata del Gruppo Editoriale L'Espresso, con la quale sono state riproposte le storie presenti nei primi 600 albi della serie inedita.[senza fonte]

Davide Bonelli, direttore dal 2011

Sergio Bonelli, direttore generale della casa editrice dal 1957, muore il 26 settembre 2011[82][83] e viene sostituito nella carica dal figlio Davide Bonelli.[84]

Nel 2017 esce il primo film co-prodotto dalla Sergio Bonelli Editore insieme a Sky Cinema e Lock & Valentine, Monolith, sviluppato in parallelo all'omonima graphic novel di Roberto Recchioni, Mauro Uzzeo e LRNZ.[85]

Elenco dei personaggi e delle testate[modifica | modifica wikitesto]

Anni 1940[86]

  • Furio (1941);
  • Capitan fortuna (1941);
  • Orlando invincibile (1941);
  • I conquistatori dello spazio (1943);
  • Pompeo Bill (1943);
  • Ipnos (1946-1948, Redazione Audace, 37 numeri);[87]
  • Il giustiziere del west (1947-1948, Edizioni Audace, 11 numeri);
  • Frisco Bill (1948, Edizioni Audace, 32 numeri, settimanale);[88]
  • Serie d'Oro Audace (Occhio cupo, 1948-1949, Casa Editrice Audace, 12 numeri, quindicinale);[89]
  • La pattuglia dei senza paura (1948-1949; Casa Editrice Audace, 24 numeri, settimanale);[90]
  • Collana del Tex (1948-1967, Edizioni Audace - Edizioni Araldo, 973 numeri divisi in 36 serie, settimanale);[91]
  • Mani in alto! (1949-1950, Casa Editrice Audace, 64 numeri in due serie, formato albo d’oro la prima serie e a strisce la seconda, settimanale);[92]
  • Plutos (1949-1950, Casa Editrice Audace, 32 numeri, formato a strisce, settimanale).[93]

Anni 1950[30]

  • Red Carson (1950);
  • L'uomo ombra (1950);
  • Buffalo Bill (1951);
  • Gordon Jim (1952);
  • I tre Bill (1952);
  • Poker (1952);
  • Yuma Kid (1953);
  • Il cavaliere nero (1953);
  • Rio Kid (1953);
  • Za La Mort (1953);
  • Il sergente York (1954);
  • El Kid (1956);
  • Cherry Brandy racconta (1956);
  • Hondo (1956);
  • Terry (1956);
  • Big Davy (1957);
  • Kociss (1957);
  • La pattuglia dei bufali (1957);
  • Yado (1957);
  • Rocky Star (1957);
  • Silver Squik (1957);
  • Tex Gigante (1958 - in corso; Edizioni Audace, Edizioni Araldo, Editoriale Daim Press, Sergio Bonelli Editore, bimestrale e poi mensile);[94]
  • Un ragazzo nel far west (1958);
  • Il piccolo ranger (1958);
  • Giubba Rossa (1959);
  • Joe Bretella (1959);

Anni 1960[95]

  • Vita dura per gli sceriffi(1961);
  • Yor (1961);
  • Zagor (1961);
  • Capitan Tuono (1962);
  • I tre marines (1962);
  • Il giudice Bean (1963);
  • Ringo (1963);
  • Lobo Kid (1964);
  • Oliver Bold (1964);
  • Magnus (1965);
  • Doctor Solar (1965);
  • Il comandante Mark (1966);
  • Alan Mistero (1966);
  • Gun Flint (1966);
  • Red Buck (1966);
  • Collana Rodeo (1967);
  • Storia del West (1967);

Anni 1970[96]

  • I protagonisti (1974);
  • Mister No (1975);
  • Akim (1976);
  • Un uomo un'avventura (1976);
  • Ken Parker (1977);
  • Judas (1979);

Anni 1980[97]

  • Gil (1982);
  • Martin Mystère (1982);
  • Kerry il trapper (1983);
  • Bella e Bronco (1984);
  • Dylan Dog (1986);
  • Tutto West (1987);
  • Nick Raider (1988);

Anni 1990[98]

  • Nathan Never (1991);
  • Zona X (1992);
  • Collana almanacchi (1993);
  • Ken Parker magazine (1994);
  • Legs Weaver (1995);
  • Agenzia Alfa (1997);
  • I grandi comici del fumetto (1997);
  • Magico Vento (1997);
  • Napoleone (1997);
  • Brendon (1998);
  • Julia (1998);
  • Gea (1999);
  • Jonathan Steele (1999);

Anni 2000[99]

  • Dampyr (2000);
  • Gregory Hunter (2001);
  • Brad Barron (2005);
  • Demian (2006);
  • Romanzi a fumetti bonelli (2007);
  • Volto Nascosto (2007);
  • Jan Dix (2008);
  • Lilith (2008);
  • Caravan (2009);
  • Greystorm (2009);

Anni 2010[100]

  • Cassidy (2010);
  • Shanghai Devil (2011);
  • Saguaro (2012);
  • Le storie (2012);
  • Dragonero (2013);
  • Orfani (2013);
  • Lukas (2014);
  • Adam Wild (2014);
  • Morgan Lost (2015);
  • Mercurio Loi (2017).

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

In corso di pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

Concluse[modifica | modifica wikitesto]

Serie[modifica | modifica wikitesto]

Mini-serie[modifica | modifica wikitesto]

  • Gea (da luglio 1999 a novembre 2007, 18 albi)
  • Brad Barron (da maggio 2005 a ottobre 2006, 18 albi)
  • Demian (da marzo 2006 a ottobre 2007, 18 albi)
  • Volto Nascosto (da ottobre 2007 a novembre 2008, 14 albi)
  • Jan Dix (da maggio 2008 a luglio 2010, 14 albi)
  • Lilith (da novembre 2008 a giugno 2017, 18 albi)
  • Caravan (da giugno 2009 a maggio 2010, 12 albi)
  • Greystorm (da ottobre 2009 a settembre 2010, 12 albi)
  • Cassidy (da maggio 2010 a ottobre 2011, 18 albi)
  • Shanghai Devil (da ottobre 2011 a marzo 2013, 18 albi)
  • Lukas (da marzo 2014 a febbraio 2016, 24 albi)[102]
  • Coney Island (da marzo 2015 a maggio 2015, 3 albi)
  • Tropical Blues (da giugno 2015 a agosto 2015, 3 albi)
  • Hellnoir (da ottobre 2015 a gennaio 2016, 4 albi)
  • Ut (da aprile a settembre 2016, 6 albi)


Piccolo RangerIl giornale dei viaggiTex (fumetto)Tex (fumetto)Albi a striscia di TexGli Albi del Mistero (seconda serie)Gli Albi del Mistero (prima serie)L'Audace
Shanghai DevilCassidy (fumetto)GreystormCaravan (fumetto)Jan DixVolto NascostoTex - Collezione storica a coloriDemian (fumetto)Brad BarronLeo PulpGregory HunterGea (fumetto)Jonathan SteeleNapoleone (fumetto)Magico VentoI Grandi Comici del FumettoLegs WeaverZona XNick RaiderBella e BroncoGil (fumetto)Judas (fumetto)Ken ParkerUn uomo un'avventuraAkim (1976-1983)Mister NoI protagonisti (fumetto)Collana AmericaNuova Collana Araldo (seconda serie)Nuova Collana Araldo (prima serie)

Edizioni L'Isola Trovata[modifica | modifica wikitesto]

  • Orient Express (1982-1985, 30 volumi, rivista contenitore fondata da Luigi Bernardi che pubblica opere come Lo sconosciuto di Magnus, Big Sleeping di Daniele Panebarco e autori come Franco Saudelli, Giancarlo Berardi, Renzo Calegari e Ivo Milazzo);[58]
  • I Protagonisti (1983-1986, 17 volumi, collana contenitore presenta storie di autori italiani in parte già pubblicati su Orient Express;[103]
  • Collana West (1983-1988, 31 volumi, collana monografica con le ristampe a colori di Ken Parker, Welcome to Springville, Storie del West già apparse su Lanciostory);[104]
  • Albi di Orient Express (1983-1990, 51 volumi, collana contenitore con personaggi e racconti già presentati su altre riviste come Orient Express, Comic Art, L'Eternauta, Il Giornalino e in parte inediti);[105][106]
  • Erotica (1983, volume unico, raccoglie opera completa di Vaughn Bodé);[107]
  • Gli albi di Pilot (1984-1988, 42 volumi, collana contenitore con alcune serie di albi monografici di produzione francese pubblicati prima come Edizioni Bonelli-Dargaud);[108]
  • Indiana Jones (1985-1986, 11 volumi, traduzione italiana dell’omonima serie americana pubblicata dalla Marvel);[109]
  • I Fumetti del Doctor Beruscus (1986, 4 volumi, serie di Alfredo Castelli e Aldo Rami con disegni di Daniele Fagarazzi ispirata al programma televisivo Drive In).[110]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Quanto vendono i fumetti Bonelli: i dati 2014, Fumettologica, 16 giugno 2014. URL consultato il 13 luglio 2014.
  2. ^ tex willer, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato l'11 luglio 2017.
  3. ^ FFF - Fumetto, TEX, su www.lfb.it. URL consultato l'11 luglio 2017.
  4. ^ Piccolo Ranger, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 31 gennaio 2017.
  5. ^ Il Piccolo Ranger, su sergiobonelli.it.
  6. ^ Fantasticando sui 50 anni di Zagor - uBC Fumetti, su www.ubcfumetti.com. URL consultato il 02 febbraio 2017.
  7. ^ Zagor, lo spirito con la scure, su c4comic.it. URL consultato il 02 febbraio 2017.
  8. ^ ZAGOR, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 02 febbraio 2017.
  9. ^ Dylan Dog, fumetto cult ed horror d'autore, su slumberland.it. URL consultato il 9 gennaio 2017.
  10. ^ Dylan Dog, su guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 9 gennaio 2017.
  11. ^ a b c L’AUDACE, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 03 maggio 2017.
  12. ^ a b c d Giovanni Luigi Bonelli, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato l'11 luglio 2017.
  13. ^ Moreno Burattini, Vocazione avventura, in L'Audace Bonelli. L'avventura del fumetto italiano, Pier Luigi Gaspa et al., Napoli, Comicon, 2010, p. 40, ISBN 88-88869-23-9.
  14. ^ a b c BONELLI: "cinquant'anni di storia del fumetto d'avventura italiano", su www.ubcfumetti.com. URL consultato il 23 gennaio 2017.
  15. ^ L'Audace, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 23 gennaio 2017.
  16. ^ Storia, personaggi e numeri della casa editrice Bonelli - Il Sole 24 ORE, su www.ilsole24ore.com. URL consultato il 23 gennaio 2017.
  17. ^ Leggendo Tex Willer - "L'Audace" di Vecchi. L'"Audace" di Bonelli. Il cinema. La guerra., su www.leggendotexwiller.it. URL consultato il 10 maggio 2017.
  18. ^ a b Leggendo Tex Willer - "L'Audace" di Vecchi. L'"Audace" di Bonelli. Il cinema. La guerra., su www.leggendotexwiller.it. URL consultato il 10 maggio 2017.
  19. ^ accadde…oggi: nel 1911 nasce Tea Bertasi Bonelli, su daniela e dintorni, 06 marzo 2017. URL consultato il 10 maggio 2017.
  20. ^ a b Sergio Bonelli Editore, Sergio Bonelli, 26 settembre 2014. URL consultato l'11 maggio 2017.
  21. ^ FondazioneDNArt, MILANO 54 - SERGIO BONELLI RACCONTA TEX WILLER, 17 marzo 2016. URL consultato l'11 maggio 2017.
  22. ^ Gianni Brunoro, Intervista a Tea Bonelli, in Dime Press, 11, ottobre 1995.
  23. ^ Gianni Brunoro, La signora Audace, in Almanacco del Fumetto, 5, marzo 2000.
  24. ^ a b FFF - Sergio BONELLI (NOLITTA), su www.lfb.it. URL consultato l'11 luglio 2017.
  25. ^ a b c Sergio Bonelli - Guido Nolitta, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato l'11 luglio 2017.
  26. ^ FRISCO BILL, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato l'11 luglio 2017.
  27. ^ ipnos, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato l'11 luglio 2017.
  28. ^ Luciano Tamagnini, Storia di un mago bonelliano, in Dime Press, 6, febbraio 1994.
  29. ^ I 3 BILL, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato l'11 luglio 2017.
  30. ^ a b Anni '50 - Sergio Bonelli, su www.sergiobonelli.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  31. ^ Un ragazzo nel Far West, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato l'11 luglio 2017.
  32. ^ Frontiera, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato l'11 luglio 2017.
  33. ^ La Fabbrica dei Sogni. URL consultato il 29 agosto 2017.
  34. ^ Tex Gigante, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato l'11 luglio 2017.
  35. ^ Tex, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 23 novembre 2016.
  36. ^ Scheda sul sito della Sergio Bonelli Editore con le biografie dei creatori di Tex, su sergiobonellieditore.it. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  37. ^ Pier Luigi Gaspa et al., Crescete e moltiplicatevi, in L'Audace Bonelli. L'avventura del fumetto italiano., Napoli, Comicon, 2010, pp. 117-121, ISBN 88-88869-23-9. [Il capitolo è opera di Moreno Burattini.]
  38. ^ FFF - Testate, TEX albo quindicinale, su www.lfb.it. URL consultato il 13 luglio 2017.
  39. ^ Quindicinale Albo d’Oro, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 13 luglio 2017.
  40. ^ Tex Gigante, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato l'11 luglio 2017.
  41. ^ FFF - TEX GIGANTE, nuova serie, 1958-oggi, su www.lfb.it. URL consultato il 13 luglio 2017.
  42. ^ Il Piccolo Ranger, su sergiobonelli.it.
  43. ^ Piccolo Ranger, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 31 gennaio 2017.
  44. ^ ZAGOR, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 02 febbraio 2017.
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  46. ^ FFF - Testate, MISTER NO, su www.lfb.it. URL consultato il 23 febbraio 2017.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giulio Cesare Cuccolini (a cura di), Un editore un'avventura, Reggio Emilia, Edizioni ANAF, 1983.
  • Michele Arcieri, Modestino De Vito, Stefano Mercuri, I Bonelli 50 anni di fumetti - Volume 1 (1941/1957), Edizioni La Striscia, 1984.
  • Giulio Cesare Cuccolini (a cura di), Un editore un'avventura, Reggio Emilia, Edizioni ANAF, 1993.
  • Stefano Mercuri, I Bonelli 50 anni di fumetti - Volume 2 (1958/1980), San Giovanni in Persiceto, Editoriale Mercury, 1998.
  • Sergio Bonelli, Fausto Busatta, Come Tex non c'è nessuno, Milano, Arnoldo Mondadori, 2008, ISBN 88-04-58378-9.
  • Pier Luigi Gaspa, et al., L'Audace Bonelli. L'avventura del fumetto italiano., Napoli, Comicon, 2010, ISBN 88-88869-23-9.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

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