Sergio Bonelli Editore

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sergio Bonelli Editore S.p.A.
Sergio Bonelli Editore.JPG
Via Buonarroti 38
Stato Italia Italia
Forma societaria Società per azioni
Fondazione 1940
Fondata da Giovanni Luigi Bonelli
Sede principale Via Buonarroti 38, Milano
Persone chiave
Settore Editoriale
Prodotti Fumetti
Sito web

Sergio Bonelli Editore S.p.A. è una casa editrice italiana di fumetti operante dagli anni quaranta sotto altre denominazioni e leader del settore in Italia vendendo mensilmente oltre 500 000 copie delle serie regolari mensili (dati di aprile 2014)[1]. Fondata da Giovanni Luigi Bonelli nel 1940 come Redazione Audace, venne ceduta nel 1945 all'ex moglie Tea Bertasi che, come Editrice Audace prima e sotto altre denominazioni poi, pubblicherà alcuni dei più importanti e longevi personaggi del fumetto italiano, entrati nell'immaginario collettivo come Tex Willer[2][3], Piccolo Ranger[4][5], Zagor[6][7][8] e Dylan Dog[9][10].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Denominazioni della casa editrice

Nel corso degli anni la casa editrice ha assunto diversi nomi:

  • Redazione Audace (dal 1941 al 1946)
  • Edizioni Audace (dal 1946)
  • Edizioni Araldo
  • Editoriale Daim Press (dal 1974 al 1988)
  • Editoriale CEPIM (al 1988)
  • Altamira
  • Editrice L'Isola Trovata
  • L'Isola Trovata
  • Sergio Bonelli Editore (dal 1988)

Dalla fondazione al dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Luigi Bonelli, sceneggiatore e futuro ideatore di Tex Willer, nel 1940 rilevò dalla Arnoldo Mondadori Editore la testata L'Audace fondando una propria piccola casa editrice nota come Redazione Audace, nucleo fondante di quella che sarà la Sergio Bonelli Editore.[11][12] Il primo numero della gestione di Bonelli è il 331, datato 18 gennaio 1941[13][11] e realizzato cambiandone la formula da giornale, che pubblicava più storie a puntate, a quella di albo con un'unica storia completa[11]. Il personaggio di punta della testata è Furio Almirante, scritto da Bonelli e disegnato prima da Carlo e poi da Vittorio Cossio.[12][14] L'altro personaggio di successo sarà Capitan Fortuna di Rino Albertarelli, pubblicato nel 1942 su una serie di supplementi. La serie principale venne poi affiancata dall'Albo d'Oro Audace che vedrà luce dal marzo del 1943 all'aprile del 1944 per un totale di tredici numeri. L'Audace, che dal n° 385 del 13 febbraio 1942 aveva mutato nome in Albo Audace, chiuderà nel 1944 con il n° 467.[12][15][16]

Finita la guerra, Gianluigi Bonelli si separa dalla moglie Tea Bertasi e le cede la casa editrice, ora denominata Edizioni Audace, rimanendone collaboratore freelance[17][18][19][20]. Tea, che secondo il figlio Sergio non aveva mai letto un fumetto prima del 1946, diviene editrice, dimostrando notevoli qualità imprenditoriali[18][20][21]. Nel 1945, sotto la sua guida, venne varata una nuova collana l'Audace che ristampò inizialmente storie già edite nell'omonima testata del periodo 1940/41 come Furio e Capitan Fortuna, per poi continuare con avventure inedite.[22][23] La sede della casa editrice in questo periodo è presso la residenza di Tea Bertasi, dove vive anche il figlio Sergio, che inizia così la sua gavetta con mansioni varie come il fattorino e il magazziniere.[24][25]

Presto si creerà la necessità di pubblicare nuovo materiale e così l'editore si assicura la collaborazione di importanti autori come Franco Baglioni, che nel 1947 realizzerà Frisco Bill disegnato da Guido Zamperoni,[26] dell'ex marito Bonelli, che nel 1946 realizza Ipnos disegnato da Gino Cossio, Paolo Piffarerio e da Guido Da Passano[27][12], Mario Uggeri[senza fonte] e Roy D'Amy[senza fonte].

Anni cinquanta[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni successivi la produzione della casa editrice è particolarmente fiorente facendo esordire nuovi personaggi come Plutos[28] (1949), I Tre Bill (1952)[29], Rio Kid (1951), Il Cavaliere Nero e Yuma Kid (entrambi del 1953), El Kid (1955), Hondo (1956) e Kociss (1958), scritti da Giovanni Luigi Bonelli e Mani in alto! (1950), Gordon Jim (1950) e Il Sergente York (1954), realizzati da Roy D'Amy. Da Edizioni Audace il nome cambierà poi in Edizioni Araldo e nel corso degli anni prenderà denominazioni diverse: Cepim, Daim Press, Altamira, alcune di queste contemporaneamente, fino all'attuale denominazione. Il primo vero successo di lunga durata è Tex Willer, che nasce nel 1948 creato da Giovanni Luigi Bonelli, che rimarrà legato al personaggio sceneggiandone le storie per tutta la vita, e dal disegnatore Aurelio Galleppini.[30][31] Altro grande successo del periodo è la serie del Piccolo Ranger, personaggio ideato nel 1958 da Andrea Lavezzolo e dal disegnatore Francesco Gamba ritenuta una delle più riuscite serie western a fumetti che si concluse nel 1985 dopo ventisette anni di vita editoriale e pubblicata anche all'estero.[32][33]

Durante gli anni cinquanta la Bonelli, elaborandolo a partire dal formato a strisce, adottò un nuovo formato, ideando uno standard che prenderà il nome dalla casa editrice, il formato Bonelli: albi in bianco e nero, con vignette su tre strisce e con circa un centinaio di pagine.[34]

Sergio Bonelli a Lucca Comics, ottobre 2009

Nel 1957 la direzione passa da Tea Bonelli al figlio Sergio Bonelli, figlio di Gian Luigi,[24][25] e già attivo come sceneggiatore con lo pseudonimo di Guido Nolitta con la serie Un ragazzo nel Far West[35][36][25].

Anni sessanta e settanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1961 esordisce uno dei personaggi più famosi della casa editrice, Zagor, creato da Sergio Bonelli e pubblicato inizialmente nella omonima serie a strisce per poi passare, nel 1965, nel classico formato bonellide sulla collana Zenith Gigante.[37] Sempre Sergio crea il personaggio di Mister No che esordisce nel 1975 su una propria collana omonima nell'ormai classico formato che contraddistigue le pubblicazioni della casa editrice, e destinato a una lunga e fortunata vita editoriale ininterrotta solo nel 2006[38][39]. Sempre negli anni sessanta la Bonelli assume il trio di autori noto come EsseGesse che creano la serie del Comandante Mark, esordita nel 1966 e pubblicata ininterrottamente fino al 1990[40] raggiungendo un buon successo di vendite[41]. Altro successo della casa editrice è la collana Storia del West, una serie di genere western ideata da Gino D'Antonio esordita nel 1967 e ritenuta una delle migliori del periodo che ha consacrato il suo creatore come uno dei maestri del fumetto italiano[42][43][44]. Nel 1974 esordisce Ken Parker, personaggio creato da Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo, come protagonista di un episodio auto-conclusivo all'interno della Collana Rodeo,[45] per poi passare su una serie dedicata pubblicata da giugno 1977 dalla Cepim, nuova denominazione della casa editrice, e conclusa nel 1984 dopo 59 numeri[46]  per riprendere in modo non costante dal 1992 al 1996.[45]

Anni ottanta e novanta[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni ottanta, oltre a qualche serie western di breve durata come Gil (1982) e Bella & Bronco (1984), esordiscono due grandi successi dell'editore: nel 1982 il personaggio di Martin Mystère, creato da Alfredo Castelli, protagonista di una serie omonima[47] e considerato il punto di passaggio tra le serie classiche della Bonelli come Tex, Zagor e Mister No e quelle del nuovo corso come Dylan Dog, Nick Raider e Nathan Never in quanto si allontana dallo stereotipo del fumetto popolare avvicinandosi alle pubblicazioni d’autore[48][49], mentre nel 1986 esordisce Dylan Dog, edito dall'Editoriale Daim Press e creato da Tiziano Sclavi,[50] un fumetto horror la cui serie mensile raggiunse poco dopo l'esordio un successo tale da renderlo uno dei fumetti italiani più venduti, oggetto di numerose ristampe[51][52][53][54] e considerato un cult del fumetto italiano[51] tradotto e pubblicato anche all'estero[55]. Negli anni novanta, sull'onda del successo di Dylan Dog e Martin Mistere, seguiranno altre serie di vario genere come le fantascientifiche Nathan Never[56], Legs Weaver[57] e Jonathan Steele[58], i giallo/noir come Nick Raider[59], Julia - Le avventure di una criminologa[60] e Napoleone[61] e il western/horror Magico Vento[62].

Anni 2000/2010[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 2005 viene avviato l'esperimento delle miniserie con Brad Barron, [63] ovvero serie dalla durata predeterminata sviluppate con l'intento di sondare nuove fasce di mercato e adottare un diverso tipo di fidelizzazione del lettore, abituato a serie virtualmente infinite come Tex e Dylan Dog.[senza fonte] L'anno successivo l'esperimento prosegue con Demian[64] e nell'ottobre del 2007 con Volto Nascosto[65]. Il rinnovamento continua nel giugno del 2007 con i romanzi grafici o graphic novel con il personaggio di Dragonero con il quale parte un'altra iniziativa: i Romanzi a fumetti Bonelli, con cadenza annuale e albi di ampia foliazione, che contengono storie autoconclusive di varia ambientazione e genere. Il successo ottenuto da Dragonero (35 000 copie vendute[66]) spinge la casa editrice ad accelerare la pubblicazione del secondo volume (Gli occhi e il buio), distribuito solo dopo quattro mesi e inaugurare una serie regolare con lo stesso personaggio nel 2013.

Sempre nel 2007 esordisce la prima collana a colori, Dylan Dog Color Fest, che rappresenta una forte innovazione per l'editore, uso a realizzare albi a colori solo per albi commemorativi, tipicamente i numeri 100 e multipli e in occasione di importanti ricorrenze per le testate. Nel 2011 l'esperimento si estende anche ad altre testate come Nathan Never e Tex; per quanto riguarda quest'ultimo fumetto a convincere l'editore contribuisce anche il successo ottenuto dalla Collezione storica a colori, pubblicata del Gruppo Editoriale L'Espresso, con la quale sono state riproposte le storie presenti nei primi 600 albi della serie inedita.[senza fonte]

Davide Bonelli, direttore dal 2011

Sergio Bonelli, direttore generale della casa editrice dal 1957, muore il 26 settembre 2011[67][68] e viene sostituito nella carica dal figlio Davide Bonelli.[69]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

In corso di pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

Concluse[modifica | modifica wikitesto]

Serie[modifica | modifica wikitesto]

Mini-serie[modifica | modifica wikitesto]


Piccolo Ranger Il giornale dei viaggi Tex (fumetto) Tex (fumetto) Albi a striscia di Tex Gli Albi del Mistero (seconda serie) Gli Albi del Mistero (prima serie) L'Audace
Shanghai Devil Cassidy (fumetto) Greystorm Caravan (fumetto) Jan Dix Volto Nascosto Tex - Collezione storica a colori Demian (fumetto) Brad Barron Leo Pulp Gregory Hunter Gea (fumetto) Jonathan Steele Napoleone (fumetto) Magico Vento I Grandi Comici del Fumetto Legs Weaver Zona X Nick Raider Bella e Bronco Gil (fumetto) Judas (fumetto) Ken Parker Un uomo un'avventura Akim (1976-1983) Mister No I protagonisti (fumetto) Collana America Nuova Collana Araldo (seconda serie) Nuova Collana Araldo (prima serie)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Quanto vendono i fumetti Bonelli: i dati 2014, Fumettologica, 16 giugno 2014. URL consultato il 13 luglio 2014.
  2. ^ tex willer, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato l'11 luglio 2017.
  3. ^ FFF - Fumetto, TEX, su www.lfb.it. URL consultato l'11 luglio 2017.
  4. ^ Piccolo Ranger, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 31 gennaio 2017.
  5. ^ Il Piccolo Ranger, sergiobonelli.it.
  6. ^ Fantasticando sui 50 anni di Zagor - uBC Fumetti, su www.ubcfumetti.com. URL consultato il 02 febbraio 2017.
  7. ^ Zagor, lo spirito con la scure, su c4comic.it. URL consultato il 02 febbraio 2017.
  8. ^ ZAGOR, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 02 febbraio 2017.
  9. ^ Dylan Dog, fumetto cult ed horror d'autore, slumberland.it. URL consultato il 9 gennaio 2017.
  10. ^ Dylan Dog, guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 9 gennaio 2017.
  11. ^ a b c L’AUDACE, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 03 maggio 2017.
  12. ^ a b c d Giovanni Luigi Bonelli, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato l'11 luglio 2017.
  13. ^ Moreno Burattini, Vocazione avventura, in L'Audace Bonelli. L'avventura del fumetto italiano, Pier Luigi Gaspa et al., Napoli, Comicon, 2010, p. 40, ISBN 88-88869-23-9.
  14. ^ BONELLI: "cinquant'anni di storia del fumetto d'avventura italiano", su www.ubcfumetti.com. URL consultato il 23 gennaio 2017.
  15. ^ L'Audace, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 23 gennaio 2017.
  16. ^ Storia, personaggi e numeri della casa editrice Bonelli - Il Sole 24 ORE, su www.ilsole24ore.com. URL consultato il 23 gennaio 2017.
  17. ^ Leggendo Tex Willer - "L'Audace" di Vecchi. L'"Audace" di Bonelli. Il cinema. La guerra., su www.leggendotexwiller.it. URL consultato il 10 maggio 2017.
  18. ^ a b Leggendo Tex Willer - "L'Audace" di Vecchi. L'"Audace" di Bonelli. Il cinema. La guerra., su www.leggendotexwiller.it. URL consultato il 10 maggio 2017.
  19. ^ accadde…oggi: nel 1911 nasce Tea Bertasi Bonelli, su daniela e dintorni, 06 marzo 2017. URL consultato il 10 maggio 2017.
  20. ^ a b Sergio Bonelli Editore, Sergio Bonelli, 26 settembre 2014. URL consultato l'11 maggio 2017.
  21. ^ FondazioneDNArt, MILANO 54 - SERGIO BONELLI RACCONTA TEX WILLER, 17 marzo 2016. URL consultato l'11 maggio 2017.
  22. ^ Gianni Brunoro, Intervista a Tea Bonelli, in Dime Press, 11, ottobre 1995.
  23. ^ Gianni Brunoro, La signora Audace, in Almanacco del Fumetto, 5, marzo 2000.
  24. ^ a b FFF - Sergio BONELLI (NOLITTA), su www.lfb.it. URL consultato l'11 luglio 2017.
  25. ^ a b c Sergio Bonelli - Guido Nolitta, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato l'11 luglio 2017.
  26. ^ FRISCO BILL, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato l'11 luglio 2017.
  27. ^ ipnos, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato l'11 luglio 2017.
  28. ^ Luciano Tamagnini, Storia di un mago bonelliano, in Dime Press, 6, febbraio 1994.
  29. ^ I 3 BILL, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato l'11 luglio 2017.
  30. ^ Tex, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 23 novembre 2016.
  31. ^ Scheda sul sito della Sergio Bonelli Editore con le biografie dei creatori di Tex, sergiobonellieditore.it. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  32. ^ Il Piccolo Ranger, sergiobonelli.it.
  33. ^ Piccolo Ranger, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 31 gennaio 2017.
  34. ^ Tex Gigante, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato l'11 luglio 2017.
  35. ^ Un ragazzo nel Far West, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato l'11 luglio 2017.
  36. ^ Frontiera, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato l'11 luglio 2017.
  37. ^ ZAGOR, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 02 febbraio 2017.
  38. ^ Mister No, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 23 febbraio 2017.
  39. ^ FFF - Testate, MISTER NO, su www.lfb.it. URL consultato il 23 febbraio 2017.
  40. ^ Comandante Mark, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 30 gennaio 2017.
  41. ^ Dario Guzzon - EsseGesse, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 30 gennaio 2017.
  42. ^ Storia del West, su www.ubcfumetti.com. URL consultato il 20 gennaio 2017.
  43. ^ Collana Rodeo, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 20 gennaio 2017.
  44. ^ Collana RODEO, su www.collezionismofumetti.com. URL consultato il 20 gennaio 2017.
  45. ^ a b Ken Parker, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 29 maggio 2017.
  46. ^ Ken Parker, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 29 maggio 2017.
  47. ^ Martin Mystère, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato l'11 luglio 2017.
  48. ^ Martin Mystère, c4comic.it. URL consultato il 3 gennaio 2017.
  49. ^ Giancarlo Alessandrini, ubcfumetti.com. URL consultato il 3 gennaio 2017.
  50. ^ Dylan Dog, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato l'11 luglio 2017.
  51. ^ a b Dylan Dog, fumetto cult ed horror d'autore, slumberland.it. URL consultato il 9 gennaio 2017.
  52. ^ DYLAN DOG Ristampa, guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 9 gennaio 2017.
  53. ^ Dylan Dog Seconda Ristampa, guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 9 gennaio 2017.
  54. ^ Collezione Book Dylan Dog, guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 9 gennaio 2017.
  55. ^ Pietro Badiali, Dylan Dog: nel 2016 arriva la nuova edizione in inglese, c4comic.it. URL consultato il 9 gennaio 2017.
  56. ^ Nathan Never, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 03 gennaio 2017.
  57. ^ Legs Weaver (testata), su www.lfb.it. URL consultato il 04 gennaio 2017.
  58. ^ Jonathan Steele, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato l'11 luglio 2017.
  59. ^ Nick Raider, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 06 febbraio 2017.
  60. ^ Julia, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato l'11 luglio 2017.
  61. ^ Napoleone, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 21 febbraio 2017.
  62. ^ Magico Vento, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 21 febbraio 2017.
  63. ^ Brad Barron - Sergio Bonelli, su www.sergiobonelli.it. URL consultato l'11 luglio 2017.
  64. ^ Demian, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato l'11 luglio 2017.
  65. ^ Sergiobonelli.it: Arriva Volto Nascosto!, sergiobonelli.it. URL consultato il 25 luglio 2007.
  66. ^ Filippo Mazzarella, Delitti e Belle Époque alla milanese, Corriere della sera.it, 26 ottobre 2007. URL consultato il 2 novembre 2007.
  67. ^ Addio a Sergio Bonelli. Editore e fumettista illuminato, in la Repubblica, 26 settembre 2011. URL consultato il 10 giugno 2013.
  68. ^ Biografia di Sergio Bonelli sul sito della Fondazione Franco Fossati, lfb.it. URL consultato il 10 giugno 2013.
  69. ^ Cari Amici..., pubblicato su Dylan Dog n.302, 27 ottobre 2011
  70. ^ Ritorna Magico Vento e arriva Adam Wild, Comicus, 11 dicembre 2012. URL consultato l'11 dicembre 2012.
  71. ^ Nathan Never - In programma una miniserie sulle origini, Comicsblog.it, 6 agosto 2012. URL consultato l'11 dicembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giulio Cesare Cuccolini (a cura di), Un editore un'avventura, Reggio Emilia, Edizioni ANAF, 1983.
  • Michele Arcieri, Modestino De Vito, Stefano Mercuri, I Bonelli 50 anni di fumetti - Volume 1 (1941/1957), Edizioni La Striscia, 1984.
  • Giulio Cesare Cuccolini (a cura di), Un editore un'avventura, Reggio Emilia, Edizioni ANAF, 1993.
  • Stefano Mercuri, I Bonelli 50 anni di fumetti - Volume 2 (1958/1980), San Giovanni in Persiceto, Editoriale Mercury, 1998.
  • Sergio Bonelli, Fausto Busatta, Come Tex non c'è nessuno, Milano, Arnoldo Mondadori, 2008, ISBN 88-04-58378-9.
  • Pier Luigi Gaspa, et al., L'Audace Bonelli. L'avventura del fumetto italiano., Napoli, Comicon, 2010, ISBN 88-88869-23-9.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN182167411
Sergio Bonelli Editore Portale Sergio Bonelli Editore: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Sergio Bonelli Editore