Marina Kimball

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Marina Kimball
Lingua orig.Italiano
AutoreTiziano Sclavi
EditoreSergio Bonelli Editore
1ª app.novembre 1992
1ª app. inDylan Dog "Il lungo addio"
SessoFemmina

«"...dire Ti amo è una delle cose più spaventose della vita ..."»

(Marina Kimball)

Marina Kimball è un personaggio immaginario dei fumetti facente parte dell'universo narrativo di Dylan Dog, creato da Tiziano Sclavi, edito dalla Sergio Bonelli Editore.

Compare nell'albo numero 74[1], Il lungo addio, considerato uno dei capisaldi dell'intera collezione. È l'amore adolescenziale di Dylan Dog, scoppiato durante la sua prima vacanza senza i genitori, nel piccolo paese marittimo di Moonlight dove Marina viveva. Il loro amore è durato, con forti rimpianti di entrambi, solo il tempo di una vacanza. Da allora i due ragazzi non si rivedranno da vivi mai più.

Quando dopo quasi vent'anni Marina si presenta a Londra da Dylan Dog chiedendogli di essere riportata a casa per il suo ultimo viaggio è di fatto già morta.

Si tratta di un personaggio fondamentale nella vita del protagonista in quanto è la donna che più di tutte le altre (Lillie Connolly compresa) ha reso Dylan Dog quello che è oggi; se la fine della storia con Lillie rappresenta la svolta della professione di Dylan (cioè il momento in cui lascia Scotland Yard e quindi rinuncia alla carriera di poliziotto), la storia con Marina rappresenta la sua crescita come uomo: infatti è con Marina quando decide che da grande farà il poliziotto e più precisamente “il detective dei mostri e dei fantasmi”[2] ma soprattutto è sempre con Marina che conosce l'amore e che impara (con mille difficoltà) a dire “Ti amo” a una donna, cosa che oggi invece gli riesce piuttosto facile.

Biografia immaginaria[modifica | modifica wikitesto]

Le notizie sulla vita di Marina Kimball sono scarse: è cresciuta e vissuta a Moonlight, dove lavorava nell'agenzia turistica locale. Bellissima sia da ragazza che da donna adulta ha sposato Robby, un ragazzo poco più grande di lei considerato il dongiovanni del paese. È stato un matrimonio infelice, Robby si è rivelato un alcolizzato che la picchiava di sovente e le rubava i soldi per acquistare auto sportive e quando ha perso la vita schiantandosi contro un tir, Marina non ha versato alcuna lacrima. Non ha mai avuto il figlio che fin da giovane ha tanto desiderato e infine si è tolta la vita buttandosi a peso morto da una rupe sopra una scogliera a Moonlight. Non viene specificata l'età di Marina ma si può dedurre che quando è morta avesse circa 35 anni

Personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Marina Kimball è una bellissima ragazza bionda, capelli lunghi, sguardo espressivo e sorriso solare. A volte sembra gracile e indifesa altre volte coraggiosa e determinata; ama provocare Dylan e prendersi gioco di lui ma allo stesso tempo risulta permalosa se è lui a schernirla. Ha da sempre l'abitudine di passarsi due dita tra i capelli (gesto che piace molto a Dylan); è innamorata di Dylan ma non trova il coraggio di dirglielo e per i seguenti fatti oggettivi, è forse la più importante tra le innumerevoli donne di Dylan Dog.

  • È in assoluto il primo amore di Dylan Dog ed è proprio a lei che per la prima volta egli dice "ti amo", sul treno di ritorno dalla gita alle grotte.
  • È l'unica donna che fa innamorare Dylan Dog due volte, a distanza di circa 20 anni l'una dall'altra.
  • Non è una sua cliente e il loro incontro non è legato ad alcuna indagine di Dylan Dog né come indagatore né come agente di Scotland Yard, la loro storia è frutto dell'incontro e dell'amore puro tra due adolescenti.
  • Al suo cospetto, perfino Groucho si fa serio e compassato come non è mai stato prima e come non lo sarà mai più dopo, non pronuncia alcuna delle sue battute, nemmeno quando Dylan torna da solo dopo l'ultimo viaggio con Marina, per rispetto del suo dolore.
  • È con Marina quando, in una grotta di Moonlight e ancora ragazzo, Dylan trova la pistola modello Bodeo Mod. 1889 ed è proprio lei che per la prima volta gliela lancia, quando si trova di fronte a un mostro dentro la grotta. Si scoprirà in seguito che il mostro altri non era che Robby con una maschera, l'allora rivale in amore di Dylan Dog.
  • Solo per Marina e mai più per nessun'altra, Dylan scrive una canzone che inizia con le seguenti parole:

««E lunghe ore a ingannarci così/a dire lui e lei, sempre gli altri/e i palliativi son sempre tanti/per non ammettere che siamo qui…».»

  • Per dimostrare tutto il suo amore a Marina, Dylan Dog si tuffa con coraggio dalla rupe dove nel mare sottostante ci sono i resti di un antico galeone, rischiando di annegare e facendola così arrabbiare; è la stessa rupe scelta da Marina per la sua morte.
  • Marina da ragazza dimostra di conoscere molto bene Dylan, forse più di quanto lui conosca se stesso e, anche se solo per gioco, fa una previsione sul suo futuro che risulterà azzeccatissima: «...passerai da una ragazza all'altra,... con poco piacere e tanto dolore... e non ti sposerai mai...»
  • L'amore di Marina verso Dylan e il desiderio di rivederlo sono così forti che vanno oltre la morte, così i due potranno rivivere, con l'ultimo viaggio, i dolci e malinconici ricordi di un'estate confinata in un lontano passato che non potrà mai più tornare.
  • Quando dopo quasi 35 anni e innumerevoli storie d'amore Dylan Dog torna a Moonlight per un'altra indagine viene assalito da una forte malinconia, a testimonianza che Marina rappresenta ancora un indelebile ricordo nella sua mente e una inguaribile ferita nel suo cuore[3].
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Saluti da Moonlight.
  • Nel 22° numero: Dylan Dog Color Fest: viene svelato che Marina ha avuto davvero un figlio da Dylan, avuto dalla relazione che i due ebbero dentro alla grotta, chiamato anch'egli Dylan come il padre.

Caratteristiche emotive[modifica | modifica wikitesto]

Tra le cause della fine della storia d'amore tra Dylan Dog e Marina oltre alla lontananza hanno importanza anche la paura (di amare) e l'orgoglio di quest'ultima.

M: “Dylan senti...”

D: “Si, cosa!?”

M: “... Niente..”

  • La paura: Marina non riesce a esprimere a parole il suo amore e non dice mai “ti amo “ a Dylan, creando in lui ansia e insicurezza oltre ad alimentare un'inutile gelosia nei confronti di Robby. Solo vent'anni dopo riconoscerà le sue paure nell'esprimere a Dylan i suoi sentimenti, confessando di fatto che anche allora era già innamorata di lui e che frequentava Robby solo per farlo ingelosire.
  • L'orgoglio: quando Dylan la raggiunge in spiaggia per salutarla e per informarla della sua partenza, anticipando di una settimana il suo ritorno a Londra, Marina, a causa del proprio orgoglio, reagisce freddamente riuscendo a nascondere le lacrime dietro i grandi occhiali scuri e non cerca di fermarlo. Quando finalmente corre in stazione è troppo tardi e nonostante gridi più volte a squarciagola “Anch'io ti amo!” dal marciapiede del binario, la sua voce è sovrastata dal fischio del treno in partenza così che Dylan non riesce a sentirla e salutandola con la mano risponde anch'egli gridando “Non ti sento! Me lo dirai la prossima estate!”. Per i due ragazzi non ci sarà più un'altra estate assieme e l'immagine di Marina in lacrime che lo saluta dal marciapiede della stazione sarà l'ultimo ricordo di Dylan del suo primo amore.
  • La fragilità: Si può dedurre che la depressione sia stata la causa del suo suicidio; al suo funerale viene ricordata come "..una ragazza strana.." ma in realtà Marina da giovane era piena di vita e di voglia di vivere. Probabilmente le insoddisfazioni, le disillusioni, la distruzione dei suoi sogni e delle sue aspettative l'hanno spinta alla disperazione e al gesto estremo.

«Ho pianto perché avevo fatto morire un personaggio. Il mio computer era bagnato di lacrime"»

(Tiziano Sclavi[4])

Altre apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • N° 104 "Notte senza fine": viene evocata assieme ad altre ex fidanzate di Dylan da Kim che rimprovera allo stesso il fatto che ogni volta che si relaziona con una nuova donna è come se si dimenticasse di tutte loro. Marina (adulta) si presenta per prima con Anna Never.
  • N° 138 "Cattivi pensieri", N° 151 "Il lago nel cielo", N° 200 "Il numero duecento", N° 225 "Insonnia": compare (ragazza) solo in veloci flashback; ogni volta che vengono stimolati i ricordi più importanti di Dylan, Marina è sempre presente.
  • N° 261 "Saluti da Moonlight": compare (ragazza) nei sogni e nei pensieri di Dylan. In seguito al ritrovamento di una vecchia cartolina ingiallita scritta da Marina, a Dylan si riaccendono i ricordi e la sofferenza per la perdita della ragazza e si scopre ancora innamorato di lei tanto da respingere le evidenti avance della bellissima Sylvie. A lei sono dedicate alcune poesie dell'albo e infine viene ritratta da Natael su un dipinto assieme a Dylan mentre corrono mano nella mano sulla spiaggia illuminata dalla luna a Moonlight. È presente anche nella copertina dell'albo.
  • Dylan Dog Color Fest N° 2, episodio "Il pianeta dei morti": Compare nelle vignette finali dell'episodio quando nel pianeta ormai dominato degli zombi, Marina e Dylan si ritrovano (anch'essi zombi) e rivivono la mitica scena del ritrovamento della pistola mod Bodeo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il lungo addio[collegamento interrotto], sergiobonellieditore.it.
  2. ^ Il lungo addio, cravenroad7.it.
  3. ^ Saluti da Moonlight, sergiobonellieditore.it (archiviato dall'url originale il 28 aprile 2011).
  4. ^ Intervista a La Repubblica XL - 1 agosto 2007, su repubblica.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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