Kim Novak

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Kim Novak nel 1962

Kim Novak, all'anagrafe Marilyn Pauline Novak (Chicago, 13 febbraio 1933), è un'attrice statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Nata e cresciuta a Chicago, nell'Illinois, da Joseph Novak e Blanche Kral[1], ambedue insegnanti di origini ceche[2][3][4], seppur il padre era stato poi impiegato nelle ferrovie, e di religione cattolica, inizia la sua carriera come modella e, nel 1951, viene scelta per la campagna pubblicitaria di una marca di frigoriferi. È una persona intersex, con cromosomi maschili XY ma con insensibilità agli androgeni (sindrome di Morris).

Trasferitasi a Los Angeles, viene scelta per una particina senza battute in La linea francese (1954), accanto a Jane Russell e Gilbert Roland; il film non riscuote un grande successo e il nome della Novak non compare neppure nei titoli di coda, ma i produttori hollywoodiani la notano ugualmente; dopo il rifiuto di Rita Hayworth, è chiamata a sostituirla in Criminale di turno (1954) di Richard Quine, accanto a Fred MacMurray, film in cui la Novak già dimostra la sua abilità nell'impersonare una scaltra seduttrice. È l'inizio della sua brillante carriera.

Il successo[modifica | modifica wikitesto]

Kim Novak in La donna che visse due volte (1958)

Durante tutti gli anni cinquanta, i produttori la contrappongono a Marilyn Monroe, di cui ha le forme, e a Grace Kelly, di cui possiede la grazia. Viene diretta da Otto Preminger nel dramma sociale L'uomo dal braccio d'oro (1955), al fianco di Frank Sinatra, mentre l'anno successivo è protagonista accanto a William Holden nel romantico Picnic (1956). Celebre, in questo film, fu la lunga scena di un ballo serale e molto sensuale recitato dalla Novak proprio con Holden. Interpreta principalmente commedie, come i successi Una strega in paradiso (1958), in cui forma un affiatato terzetto con James Stewart e Jack Lemmon, e Pal Joey (1957), in cui dà prova di un notevole talento, tanto da non temere la concorrenza della più matura co-protagonista Rita Hayworth.

La Novak ha solo 25 anni quando entra nel gotha del cinema internazionale grazie al capolavoro La donna che visse due volte (Vertigo) (1958) di Alfred Hitchcock, in cui interpreta efficacemente il complesso doppio ruolo di Madeleine/Judy, in sostituzione di Vera Miles, che essendo incinta aveva rifiutato il film (ma che avrà poi un ruolo in Psyco). Sembra che Hitchcock inizialmente, e nonostante le rassicurazioni della casa produttrice, non avesse molta fiducia nella idoneità e nelle doti recitative della Novak, la quale, invece, in varie occasioni pubbliche ha lodato il maestro inglese e un ruolo molto celebre che tuttora, per la critica e il pubblico, rimane probabilmente il più importante della sua carriera. La coppia Stewart-Novak apparirà comunque, subito dopo, nel sofisticato Una strega in paradiso (1958) di Richard Quine.

I primi anni sessanta[modifica | modifica wikitesto]

Attrice nota soprattutto per la bellezza e la dichiarata sensualità, nel 1960 la Novak lavora con Kirk Douglas nell'audace, per l'epoca, Noi due sconosciuti ancora di Richard Quine, considerato "un succulento melodramma sui costumi sessuali delle classi superiori". All'apice del successo, è ancora in coppia con Jack Lemmon in L'affittacamere (1962), dopo la rinuncia di James Stewart; buona anche la sua prova in Schiavo d'amore (1964), per la regia di Ken Hughes e Henry Hathaway, nella quale interpreta un personaggio reso celebre al cinema molti anni prima da Bette Davis. Il maestro della commedia Billy Wilder la dirige accanto a Dean Martin in Baciami, stupido (1964); interpreta poi una popolana nel film in costume Le avventure e gli amori di Moll Flanders (1965), tratto dal romanzo di Daniel Defoe, ove insieme a Vittorio de Sica e Angela Lansbury incontra anche il futuro marito, l'attore Richard Johnson, che sposa proprio nel 1965 e da cui divorzia appena un anno dopo.

Il declino al cinema e gli anni della televisione[modifica | modifica wikitesto]

Nell'autunno del 1966, in seguito ad un grave incidente, deve abbandonare il set del film Cerimonia per un delitto, pellicola di produzione britannica interpretata anche da David Niven, e viene sostituita da Deborah Kerr. Tenta un clamoroso ritorno a Hollywood con Quando muore una stella (1968) di Robert Aldrich, film ambientato nel mondo del cinema e chiaramente ispirato anche al capolavoro hitchcokiano di dieci anni prima, ove la Novak è inserita in un ricco cast guidato da Peter Finch e comprendente, tra gli altri, Valentina Cortese, ma nonostante l'impegno profuso il risultato è in genere considerato abbastanza deludente. Dopo questo film e il modesto Quel fantastico assalto alla banca (1969) di Hy Avervack, la sua carriera cinematografica subisce una seria e pressoché definitiva crisi, forse anche per le resistenze mostrate dall'attrice alle condizioni imposte dagli studios americani di allora. Negli anni settanta trascura infatti molto il cinema, dedicandosi agli animali, e nel 1976 sposa in seconde nozze il veterinario Bob Malloy.

In questo decennio appare infatti solo in tre film, fra cui Sfida a White Buffalo (1977) di J. Lee Thompson, accanto a Charles Bronson. Partecipa al nutrito cast di Assassinio allo specchio (1980), film di buon successo tratto da un romanzo di Agatha Christie, ed ove la Novak peraltro rivela un certo brio, mentre spopola nelle produzioni televisive degli anni ottanta, come Malibu (1983) e Falcon Crest (1986-1987). Rimarchevole e forse in omaggio proprio a Hitchcock, a distanza di molti anni, fu la sua apparizione nell'episodio pilota del 1985 della serie TV Alfred Hitchcock presenta.

I suoi più recenti film al cinema sono Children (1990) di Tony Palmer e Liebestraum (1991), ma nel montaggio finale di quest'ultimo le sue scene subiscono dei tagli per i contrasti con il regista Mike Figgis.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Kim Novak nel 2004

Kim Novak è sposata con il medico veterinario Robert Malloy dal 1976: la coppia risiede in un ranch dove vengono allevati cavalli e lama. La Novak ha due figliastre.

L'attrice è stata precedentemente sposata con l'attore inglese Richard Johnson nel 1965: il matrimonio durò un anno. La Novak ha avuto anche relazioni sentimentali con Sammy Davis Jr. alla fine del 1950, con l'attore Michael Brandon nel 1970 e con il regista Richard Quine all'inizio degli anni sessanta.

La sua casa a Eagle Point, nello Stato dell'Oregon, è stata parzialmente distrutta da un incendio il 24 luglio 2000, a seguito del quale sono andati perduti numerosi ricordi, premi ricevuti e diversi dipinti. Nel dicembre 2001 la casa è stata inoltre derubata di oggetti per un valore di oltre 200 000 dollari. I ladri sono stati poi arrestati e la refurtiva in parte recuperata. Nel 2006 l'attrice si è infortunata gravemente cadendo da cavallo. Ha riportato la perforazione di un polmone, alcune costole rotte e danni neurologici, ma con le cure protrattesi per circa un anno ha comunque avuto un recupero completo.

Pur essendo abbastanza schiva e sempre più lontana dalle apparizioni in pubblico, nel 2013 la Novak è tornata alla ribalta internazionale come acclamata ospite d'onore e madrina al Festival di Cannes, in occasione della presentazione della versione restaurata del capolavoro di Hitchcock del 1958 La donna che visse due volte (Vertigo).

Omaggi e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

Kim Novak viene citata nella canzone Il dritto di Chicago di Fred Buscaglione, come un appuntamento (a "un pranzo con Kim Novak") da fare invidia a chiunque, a cui il protagonista della canzone non va ("non andai"). In questo modo il protagonista dimostra la sua personalità e importanza.

Inoltre, in Totò, Peppino e le fanatiche, la Novak è citata da Totò, che afferma di parlarci, affibbiandole il nomignolo di "Kim dal braccio d'oro".

Kim Novak viene citata nel film di animazione Rango e nel titolo del film C'è Kim Novak al telefono.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in lingua italiana dei suoi film, Kim Novak è stata doppiata da[5]:

  • Rosetta Calavetta in 5 contro il casinò, Picnic, Incantesimo, Un solo grande amore, Pal Joey, La donna che visse due volte, Una strega in paradiso, Nel mezzo della notte, Noi due sconosciuti, L'affittacamere, Venere in pigiama
  • Rita Savagnone in Baciami stupido, Le avventure e gli amori di Moll Flanders, Quando muore una stella, Quel fantastico assalto alla banca, Sfida a White Buffalo
  • Dhia Cristiani in Criminale di turno, Phffft... e l'amore si sgonfia
  • Lydia Simoneschi in L'uomo dal braccio d'oro
  • Noemi Gifuni in Gigolò
  • Germana Dominici in Assassinio allo specchio
  • Maria Pia Di Meo in Alfred Hitchcock presenta
  • Angiola Baggi in Falcon Crest
  • Vittoria Febbi in La donna che visse due volte (ridoppiaggio)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chicago Tribune, July 29, 2010: Kim Novak: The road from Chicago[collegamento interrotto] Relinked 2014-06-20
  2. ^ Larry Kleno, Kim Novak ("On Camera" series), A.S. Barnes, 1980, p. 16.
  3. ^ Sam Kashner e Jennifer Macnair, The bad & the beautiful: Hollywood in the fifties, W.W. Norton & Company, 2003, p. 200, ISBN 978-0-393-32436-5. URL consultato il 23 febbraio 2010.
  4. ^ Stephen M. Silverman, Animal Magnetism – Personal Success, Kim Novak, 21 ottobre 1996, People Magazine. URL consultato il 23 febbraio 2011.
  5. ^ Michelangelo Capua, Kim Novak: La bionda che visse due volte, Napoli, Eracle Edizioni, 2015.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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