Teofania

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Teofania, dal greco theophàneia, composto da theos ("dio") e da phàinein ("manifestarsi"), letteralmente significa manifestazione della divinità in forma sensibile. Altro termine usato in maniera analoga è epifania, dal greco επιφάνεια, epifaneia, che significa manifestazione della divinità, un concetto tipico di molte religioni.

In senso filosofico la teofania è la manifestazione della divinità attraverso le sue opere.

In senso religioso si distinguono, quanto al soggetto (celeste) che si manifesta:

  • Le teofanie dirette, che sono vere e proprie apparizioni della divinità. Nel Cristianesimo la teofania diretta viene detta anche Epifania e ha la sua massima rappresentazione nella nascita di Gesù Cristo, il cui battesimo fu la Teofania della Trinità;
  • Le teofanie indirette, che nelle scritture bibliche consistono in angeli, e dopo la Bibbia, nella agiografia e tradizione cristiana, in apparizioni di Maria, o di altre anime sante, tutti partecipi del Corpo Mistico.

Quanto all'oggetto che è manifestato in terra ai cinque sensi, le teofanie possono essere:

  • primarie: come le vede, sente, coglie nei sensi chi è in Paradiso col suo corpo e anima terreni (Gesù Cristo Dio, Maria Assunta in cielo, altri casi di assunzione);
  • secondarie: in forma diversa dal modo in cui sono (e saranno) percepibili in Paradiso, fenomeni straordinari quali Dio che si manifesta in nubi, voci provenienti dal cielo, colonne di fuoco.

Quindi, unendo e combinando, possiamo avere: teofanie dirette primarie (discepoli di Emmaus, apostolo Tommaso dubbioso); indirette primarie (Dio stesso, ma che si manifesta in nubi, voci provenienti dal cielo, colonne di fuoco); dirette secondarie (Apparizioni e altre manifestazioni mariane, di Maria assunta in Paradiso con l'anima e corpo terreni); indirette secondarie (non è Dio, né Dio le causa, ma lascia, acconsente che si manifestino, mentre altra creatura celeste si manifesta in terra non nel suo essere per sé, come può essere la tradizionale apparizione dell'angelo alato).

Nell'arte un esempio di teofania è il Missorium.

Riferimenti biblici[modifica | modifica wikitesto]

Riferimenti biblici alla possibilità di un incontro personale con Dio e di una Sua teofania si trovano nelle vite di numerosi santi, e nel Nuovo Testamento:

« E come è stabilito per gli uomini che muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio, così Cristo, dopo essersi offerto una volta per tutte allo scopo di togliere i peccati di molti, apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione col peccato, a coloro che l'aspettano per la loro salvezza. »

(Ebrei 9:27-29)

Essendo senza relazione col peccato, la teofania annunciata qui non può essere intesa come la seconda venuta di Cristo per il Giudizio finale del genere umano, che al contrario è predetta in base alle parole ed opere della vita terrena di ognuno.

« Esorto gli anziani che sono tra voi, quale anziano come loro, testimone delle sofferenze di Cristo e partecipe della gloria che deve manifestarsi:pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorvegliandolo non per forza ma volentieri secondo Dio; non per vile interesse, ma di buon animo; non spadroneggiando sulle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge. E quando apparirà il pastore supremo, riceverete la corona della gloria che non appassisce. »

(Pietro1 5:1-4)

Usi diversi del termine epifania[modifica | modifica wikitesto]

In lingua italiana l'epifania per antonomasia è la festività cristiana dell'epifania del Signore.

Venne usato per indicare, nei versi degli stilnovisti, l'apparizione femminile.

Il termine epifania venne usato dallo scrittore irlandese James Joyce per identificare dei particolari momenti di intuizione improvvisa presenti nella mente dei suoi personaggi; è un momento in cui un'esperienza, sepolta da anni nella memoria, sale in superficie nella mente riportando tutti i suoi dettagli e tutte le sue emozioni.

L'esempio più significativo di epifania è contenuto nell'ultima storia di Gente di Dublino, intitolata I morti. "Epifania dell'immagine" utilizzata da Cesare Brandi per definire lo svelarsi dell'immagine dell'opera d'arte

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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