David Niven

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James David Graham Niven (Londra, 1º marzo 1910Château-d'Œx, 29 luglio 1983) è stato un attore, romanziere e memorialista britannico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

David Niven nacque a a Belgrave Mansions, Londra, figlio di William Edward Graham Niven (1878–1915) e di Henrietta Julia de Gacher. Fu battezzato David poiché nacque il 1º marzo, giorno appunto della festa di San Davide. Sua madre Henrietta aveva antenati francesi ed era figlia dell'ufficiale dell'esercito William Degacher (1841-1879, morto nella Battaglia di Isandlwana durante la guerra anglo-zulu) e di Julia Caroline Smith, figlia a sua volta del Tenente Generale James Webber Smith.

Il padre di David Niven, William Edward Graham Niven, era figlio di David Graham Niven (1811-1884) di St Martin, un villaggio nel Perthshire, e morì durante la prima guerra mondiale nella campagna di Gallipoli (Turchia), il 21 agosto 1915. Sua moglie si risposò poi nel 1917 con sir Thomas Comyn-Platt[1]. Graham Lord, nel suo libro NIV: The Authorized Biography of David Niven, suggerì che Comyn-Platt e la signora Niven avessero avuto un relazione già prima della morte del padre di David e che addirittura sir Thomas fosse stato il padre biologico di Niven stesso, per via delle somiglianze riscontrate tra Niven e Comyn-Platt, anche se l'attore stesso ha sempre negato questo tipo di relazione prima della morte di suo padre.

Niven, che spesso affermò di essere nato a Kirriemuir in Scozia, ritenendo che fosse più romantica rispetto a Londra, risiedette per un certo periodo a Bembridge, sull'Isola di Wight[2].

David Niven aveva un fratello e due sorelle:

Studi e servizio militare[modifica | modifica wikitesto]

David Niven
David Niven in Enchantment (1948).jpg
David Niven negli anni quaranta
NascitaLondra, Regno Unito, 1º marzo 1910
MorteChâteau-d'Œx, Svizzera, 29 luglio 1983
Cause della morteMorbo di Lou Gehrig
Dati militari
Paese servitoRegno Unito Regno Unito
Forza armataBritish Army
Anni di servizio1939-1945
GradoTenente Colonnello
GuerreSeconda guerra mondiale
CampagneSbarco in Normandia
Studi militariRoyal Military Academy Sandhurst
Altre caricheattore
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Le scuole private britanniche dell'epoca erano fortemente rigide e spesso ricorrevano a punizioni corporali per instillare la disciplina agli alunni ed il risultato fu che Niven venne espulso dal college di Heatherdown all'età di 10 anni e mezzo e non poté pertanto frequentare il College di Eton. Dopo aver fallito l'esame d'ingresso alla scuola di marina per delle difficoltà in matematica, Niven frequentò la Stowe School, una scuola pubblica da poco creata e guidata dal preside J.F. Roxburgh, che era differente da tutti gli insegnanti che lo stesso Niven aveva avuto sino ad allora. Gentile e premuroso, egli consentiva ai ragazzi della sua scuola di dar sfogo alle loro personali inclinazioni artistiche. Niven poi scriverà: «Come fece questo, mai lo scoprirò, ma egli era in grado di rendere ogni singolo ragazzo a scuola come se fosse il preside egli stesso»[5]. Egli dunque entrò nel Royal Military College di Sandhurst e si diplomò nel 1930 col grado di sottotenente del British Army[6]. Fu durante questi anni che egli acquisì quei tratti distintivi di "ufficiale gentiluomo" che diverranno poi il marchio di fabbrica di tutta la sua vita e della sua carriera di attore.

Niven richiese l'assegnazione agli Argyll and Sutherland Highlanders, ai Black Watch o all'Highland Lighrt Infantry. Venne assegnato a quest'ultimo corpo ma non apprezzò appieno questo periodo nell'esercito. Prestò servizio per due anni a Malta, dove divenne amico di Roy Urquhart, futuro comandante del British 1st Airborne Division, e per alcuni mesi a Dover

Anche se promosso tenente il 1º gennaio 1933, Niven non vide alcuna opportunità per ulteriori avanzamenti. La sua decisione finale di dimettersi arrivò dopo una lunga lezione sulle mitragliatrici, che stava interferendo con i suoi piani per la cena con una giovane donna particolarmente attraente. Alla fine della lezione, l'oratore (un generale importante) chiese se ci fossero domande. Mostrando la tipica ribellione dei suoi anni giovanili, Niven chiese: «Potrebbe dirmi l'ora, signore? Devo prendere un treno». Posto sotto arresto per insubordinazione, Niven fuggì con l'aiuto di Rhoddy Rose (in seguito colonnello R.L.C. Rose, DSO, MC) e partì per gli Stati Uniti. Durante la traversata dell'Atlantico, rassegnò le dimissioni il 6 settembre 1933 e giunse a New York, dove svolse senza successo l'attività di piazzista di bevande alcoliche. Dopo aver trascorso un periodo alle Bermuda e Cuba, arrivò a Hollywood nel 1934.

L'inizio della carriera[modifica | modifica wikitesto]

Quando Niven si presentò al Central Casting nel 1930, apprese che aveva bisogno di un permesso di lavoro per risiedere e lavorare negli Stati Uniti. Si spostò quindi in Messico, dove lavorò come "gun-man", pulendo e lucidando i fucili dei cacciatori americani lì in visita. Quando il suo certificato di nascita arrivò dalla Gran Bretagna, ottenne il visto per gli Stati Uniti e poté tornare a Hollywood, dove fu accettato dal Central Casting come "Tipo anglosassone numero 2008"[7].

Niven fece le sue prime apparizioni sul grande schermo come comparsa nei film La costa dei barbari (1935) e La tragedia del Bounty (1935), che lo portarono all'attenzione del produttore cinematografico indipendente Samuel Goldwyn, il quale gli fece sottoscrivere un contratto e diede inizio alla sua carriera affidandogli un breve ruolo in Splendore (1935). Niven fu quindi prestato alla MGM per una piccola parte in Rose Marie (1936), e alla Paramount per un ruolo più consistente in Palm Springs (1936).

Il suo primo ruolo importante per Goldwyn fu nel dramma Infedeltà (1936) di William Wyler, in cui interpretò un uomo che flirta con Ruth Chatterton. Prestato alla 20th Century Fox per interpretare Bertie Wooster in Thank You, Jeeves! (1936), ebbe poi una buona parte come soldato in La carica dei 600 (1936), un film d'avventura con Errol Flynn, prodotto dalla Warner Bros. Tornò a recitare per Goldwyn in Nemico amato (1936), al fianco di Merle Oberon, con la quale ebbe una relazione sentimentale. La Universal lo utilizzò in Capriccio di un giorno (1937), cui seguì un altro ruolo di di supporto in Il prigioniero di Zenda (1937), prodotto da David O. Selznick.

Dopo il ruolo di protagonista in Pranzo al Ritz (1937), Niven ebbe un ruolo di supporto nella commedia L'ottava moglie di Barbablù (1938), diretto da Ernst Lubitsch alla Paramount, e fu uno dei quattro eroi di Il giuramento dei quattro (1938) di John Ford per la Fox, dove interpretò anche Three Blind Mice (1938). In quel periodo, Niven si unì a quello che divenne noto come "Hollywood Raj", un gruppo di attori britannici che comprendeva Rex Harrison, Boris Karloff, Stan Laurel, Basil Rathbone, Ronald Colman, Leslie Howard e C. Aubrey Smith. Secondo la sua autobiografia, Errol Flynn e lui diventarono amici e affittarono la casa di Rosalind Russell al 601 North Linden Drive, dove vissero da scapoli.

Niven si affermò definitivamente sugli schermi con il film d'avventura Missione all'alba (1938) alla Warner, in cui ebbe un ruolo di primo piano accanto a Errol Flynn e Basil Rathbone. Pur riluttante, accettò il ruolo di Edgar nel dramma La voce nella tempesta (1939), prodotto da Goldwyn, film che ottenne un grande successo. La RKO lo prese in prestito per fargli interpretare l'innamorato di Ginger Rogers nella commedia romantica Situazione imbarazzante (1939). Goldwyn lo utilizzò per affiancarlo a Gary Cooper nel film La gloriosa avventura (1939), e Walter Wanger lo volle protagonista accanto a Loretta Young in Eternamente tua (1939). Goldwyn diede infine a Niven un ruolo di protagonista, il ladro gentiluomo in Raffles (1939).

Partecipazione alla seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo che il Regno Unito ebbe dichiarato guerra alla Germania nel 1939, Niven fece ritorno in patria ed si arruolò nuovamente. Fu l'unico tra le star inglesi di Hollywood a rientrare, nonostante l'ambasciata britannica a Washington lo invitasse a rimanere in America.

Niven fu rimesso in servizio come tenente nella Brigata dei Fucilieri (Prince Consort's Own) il 25 febbraio 1940 e venne assegnato a un battaglione di addestramento. Trasferito nei Commandos, fu assegnato ad una base di addestramento presso l'Inverailort House nelle Highlands occidentali. Niven in seguito ricordò il merito di aver portato il futuro maggior generale Sir Robert E. Laycock ai Commandos. Niven comandò il "Los Angeles" GHQ Liaison Regiment, meglio conosciuto come "Phantom".

Lavoro cinematografico per l'Esercito[modifica | modifica wikitesto]

Niven lavorò anche con l'Army Film and Photographic Unit. Il suo lavoro includeva una piccola parte nell'operazione di inganno che usò l'interpretazione di M. E. Clifton James per impersonare il generale Sir Bernard Montgomery. Durante il suo lavoro con l'AFPU, Peter Ustinov, uno degli sceneggiatori, dovette posare come battitore di Niven. Nella sua autobiografia spiegò che tra loro non c'era un modo militare di lavorare anche se lui era un tenente, e Ustinov, un suo subordinato. Ustinov comparve poi con Niven in Death on the Nile (1978).

Recitò in due film di guerra non formalmente associati con l'AFPU, ma entrambi realizzati con una ferma visione di ottenere il sostegno per lo sforzo bellico britannico, soprattutto negli Stati Uniti. Questi furono Il primo dei pochi (1942), diretto da Leslie Howard, e La via della gloria (1944), diretto da Carol Reed e interpretato anche da Peter Ustinov.

Impiego nei teatri di guerra[modifica | modifica wikitesto]

Niven prese parte all'invasione alleata della Normandia nel giugno 1944, anche se fu inviato in Francia diversi giorni dopo il D-Day. Servì nei "Phantom", un'unità segreta di ricognizione e segnalazione, riportando le posizioni nemiche, e tenne i comandanti posteriori informati sul cambiamento delle linee di battaglia. Niven fu inviato a Chilham nel Kent. Nonostante l'interesse pubblico per le celebrità nel combattimento e la reputazione per la narrazione, Una volta disse: Tuttavia, vi dirò solo una cosa sulla guerra, la mia prima storia e la mia ultima. Alcuni amici americani mi hanno chiesto di cercare la tomba del loro figlio vicino a Bastogne. L'ho trovato dove mi hanno detto che l'avrei fatto, ma era tra altri 27.000, e mi sono detto che qui, Niven, erano 27.000 motivi per cui dovresti tenere la bocca chiusa dopo la guerra. Niven ebbe particolare disprezzo per quegli editorialisti dei giornali che coprivano la guerra che scrivevano prosa auto-glorificante ed eccessivamente florida sulle loro scarse esperienze in tempo di guerra. Niven ha dichiarato: "Anyone who says a bullet sings past, hums past, flies, pings, or whines past, has never heard one—they go crack!".

Niven incontrò Churchill per la prima volta a una cena nel febbraio 1940. Churchill lo ha distinto dalla folla e ha dichiarato: "Giovanotto, hai fatto una bella cosa per rinunciare alla tua carriera cinematografica per combattere per il tuo Paese". Niven rispose "se non l'avessi fatto, sarebbe stato spregevole". Sono emerse alcune storie. Per guidare i suoi uomini all'azione, Niven ha alleviato il loro nervosismo dicendo: "Guardate, voi ragazzi dovrete farlo solo una volta. Maio dovrò fare tutto da capo a Hollywood con Errol Flynn! Madre! Niven fu congedato con il grado di tenente colonnello. Al suo ritorno a Hollywood dopo la guerra, ricevette la Legion d'Onore e al Merito, una decorazione militare americana. Presentato dallo stesso Eisenhower, ha onorato il lavoro di Niven nella creazione del 'BBC Allied Expeditionary Forces Programme', una stazione radiofonica per le forze alleate. In tale veste, Niven lavorò a stretto contatto con la BBC e talvolta con il maggiore Glenn Miller e la 'Miller's Army Air Force Band'.

Il secondo dopoguerra e il ritorno a Hollywood[modifica | modifica wikitesto]

L'attore ritratto nel 1958

Niven riprese la sua carriera cinematografica mentre era ancora in Inghilterra, interpretando il ruolo principale in Scala al paradiso (1946), diretto da Michael Powell ed Emeric Pressburger. Il film venne acclamato dalla critica, fu popolare in Inghilterra e fu proiettato in occasione della prima Royal Film Performance.

Dopo il ritorno ad Hollywood, Goldwyn affidò a Niven il ruolo di Aaron Burr in La magnifica bambola (1946), al fianco di Ginger Rogers. L'attore tornò al fianco di Loretta Young in Un matrimonio ideale (1947) e in La moglie del vescovo (1947), quest'ultimo interpretato anche da Cary Grant. Tornò in Inghilterra quando Goldwyn lo prestò ad Alexander Korda per interpretare il ruolo del protagonista nel film in costume Carlo di Scozia (1948). Rientrato a Hollywood, recitò nel romantico Fuga nel tempo (1948), quindi apparve al fianco di Shirley Temple nella commedia Bella e bugiarda (1949). Nessuno di questi ultimi film ebbe successo al botteghino e la carriera di Niven ne risentì.

Tornò in Gran Bretagna per interpretare il ruolo del protagonista in L'inafferrabile Primula Rossa (1950), diretto da Powell e Pressburger, che doveva essere finanziato da Korda e Goldwyn. Goldwyn si ritirò e il film nonfu distribuito negli Stati Uniti per tre anni. Niven ebbe un lungo e contrastato rapporto professionale con Goldwyn, che lo aveva avviato alla carriera di attore, ma la disputa su L'inafferrabile Primula Rossa e le maggiori richieste economiche dell'attore, portarono ad un lungo allontanamento tra i due negli anni cinquanta.

Niven tentò di riconquistare il successo. Apparve al fianco di Mario Lanza e Kathryn Grayson in un musical della MGM, Il pescatore della Louisiana (1950), quindi andò in Inghilterra e recitò nella commedia L'amore è bello (1951), che non ebbe particolare riscontro negli Stati Uniti ma fu un grande successo in Gran Bretagna. Ottenne quindi un ruolo di supporto in I tre soldati (1951), film d'avventura che ricordava quelli dell'inizio della sua carriera, e un ruolo più significativo nel film bellico britannico Appointment with Venus (1951), che fu assai popolare in Inghilterra. Recitò poi nella commedia Innamorati dispettosi (1951).

Broadway e il rilancio[modifica | modifica wikitesto]

Niven decise di tentare di affermarsi a Broadway, recitando al fianco di Gloria Swanson nella commedia Nina (1951-52), che ebbe solo 45 repliche. Il regista Otto Preminger, che aveva assistito a una rappresentazione, decise di far interpretare a Niven la versione cinematografica della commedia The Moon Is Blue. Il film, intitolato La vergine sotto il tetto (1953), ebbe grande successo ed è ricordato per le controversie che accompagnarono la sua uscita nelle sale a causa di riferimenti e sottintesi sessuali considerati audaci per l'epoca. Per il suo ruolo, Niven vinse un Golden Globe. Lavorò nuovamente in Inghilterra, interpretando il film commedia L'idolo (1954), il dramma Per una questione di principio (1954), che gli valse una candidatura al BAFTA come miglior attore e L'eredità di un uomo tranquillo (1954), una commedia con Yvonne De Carlo. Tornò a Hollywood per interpretare un ruolo da cattivo in un film di cappa e spada per la MGM Il ladro del re (1955), e per la commedia Le tre notti di Eva (1956), al fianco di Mitzi Gaynor.

Niven riconquistò la fama grazie al ruolo di Phileas Fogg in Il giro del mondo in 80 giorni (1956), prodotto da Mike Todd e diretto da Michael Anderson. Il film ebbe un grande successo internazionale al botteghino e rilanciò la carriera dell'attore, che apparve successivamente nelle commedie Le donne hanno sempre ragione (1957), La capannina (1957) e L'impareggiabile Godfrey (1957), e in Buongiorno tristezza (1958), nuovamente diretto da Otto Preminger.

L'Oscar e il successo internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Niven è l'unico artista vincitore di un premio Oscar a una cerimonia di premiazione che stava anche presentando. Alla sua prima e unica candidatura, nel 1958 conquistò l'Oscar al miglior attore per il ruolo del maggiore Pollock in Tavole separate, tratto dall'omonimo testo teatrale di Terence Rattigan. Con un'apparizione nel film di soli 23 minuti, quella di Niven fu la più breve performance premiata con un Oscar come miglior attore, fino a quando Anthony Hopkins vinse il premio per la sua interpretazione nel film Il silenzio degli innocenti (1991), con un'apparizione di poco più di 16 minuti. Niven fu anche co-conduttore delle cerimonie n° 30, 31 e 46 degli Academy Award.

Dopo la conquista dell'Oscar, la sua carriera continuò a prosperare. Nel 1959, divenne il conduttore di un suo show televisivo personale, il David Niven Show, che durò 13 puntate. Chiuse quindi il decennio del suo rilancio, interpretando il ruolo principale in alcuni film commedia, tra cui Tutte le ragazze lo sanno (1959), con Shirley MacLaine, Divieto d'amore (1959) con Mitzi Gaynor, e Non mangiate le margherite (1960) con Doris Day. Negli anni sessanta la sua popolarità fu legata a numerosi film bellici e d'azione, tra i quali I cannoni di Navarone (1961), I due nemici (1961), La città prigioniera (1962), L'attimo della violenza (1962) e 55 giorni a Pechino (1963), quest'ultimo accanto a Charlton Heston e Ava Gardner.

Niven tornò al genere brillante con il ruolo di di Sir Charles Lytton in La Pantera Rosa (1963) di Blake Edwards, che fu un grande successo al botteghino. Meno riuscita fu invece la commedia I due seduttori (1964), accanto a Marlon Brando. Nel 1965 recitò in due pellicole per la MGM, Lady L, diretto da Peter Ustinov e interpretato al fianco di Paul Newman e Sophia Loren, e A caccia di spie, commedia di spionaggio in cui interpretò un medico divenuto agente segreto. Dopo il folk-horror Cerimonia per un delitto (1966), Niven apparve come protagonista in James Bond 007 - Casino Royale (1967), una riuscita parodia della celebre saga di spionaggio. Secondo il produttore Charles K. Feldman, lo scrittore Ian Fleming aveva scritto il libro da cui il film fu tratto, modellando il personaggio di James Bond pensando a Niven come incarnazione del popolare agente segreto.

Sul finire del decennio, Niven apparve ancora in alcune commedie come Prudenza e la pillola (1968), Gli anni impossibili (1968) e Il cervello (1969), accanto a Bourvil e Jean-Paul Belmondo, commedia che ebbe un enorme successo di botteghino in Francia. Tornò al dramma bellico con Prima che venga l'inverno (1969), quindi nuovamente alla commedia con La statua (1971) di Rod Amateau, in cui recitò accanto a Virna Lisi e Un ospite gradito... per mia moglie (1972) di Jerzy Skolimowski, in cui affiancò Gina Lollobrigida.

Niven si affermò anche alla televisione americana, per la quale fondò la società di produzione 'Four Star Television' insieme con i colleghi Dick Powell, Ida Lupino e Charles Boyer. Già produttore di diverse serie antologiche come Four Star Playhouse (1952-1956), in molte delle quali apparve personalmente, negli anni sessanta l'attore fu protagonista della serie Gli inafferrabili (1964-1965), accanto a Boyer, Gig Young e Robert Coote, telefilm che vinse il Golden Globe come miglior serie televisiva del 1964. Il personaggio di Alexander "Alec" Fleming, appartenente a una famiglia di eleganti ladri e truffatori, fu l'unico ruolo ricorrente di Niven sul piccolo schermo.

Gli ultimi film[modifica | modifica wikitesto]

Niven continuò a essere richiesto durante tutti gli settanta. Apparve in due produzioni della Disney, La gang della spider rossa (1976) e Una ragazza, un maggiordomo e una lady (1977), entrambi diretti da Norman Tokar. Nel 1976 fu tra i protagonisti della commedia gialla Invito a cena con delitto di Robert Moore, in cui impersonò l'investigatore Dick Charles, mentre nel 1978 interpretò il ruolo del colonnello Race in Assassinio sul Nilo di John Guillermin, accanto a Peter Ustinov nel ruolo di Hercule Poirot.

Nel 1974, mentre stava presentando la 46ª edizione della cerimonia di premiazione degli Oscar, fu protagonista di un episodio di streaking, quando un uomo nudo apparve dietro di lui, attraversando di corsa il palcoscenico. Niven commentò: «Non è affascinante pensare che probabilmente l'unica risata che l'uomo otterrà mai nella sua vita è spogliarsi e mostrare di non essere all'altezza?»[8].

Alla fine del decennio apparve ancora nella commedia poliziesca Rapina in Berkeley Square (1979), e nell'avventura bellica Amici e nemici (1979), cui seguirono Taglio di diamanti (1980) e L'oca selvaggia colpisce ancora (1980), un film d'avventura in cui ebbe come partner Gregory Peck e Roger Moore. Il suo ultimo ruolo di rilievo fu nella commedia Profumo di mare (1982), mentre apparve ancora in due occasioni sullo schermo, riprendendo il ruolo di Sir Charles Lytton in Sulle orme della Pantera Rosa (1982) e Pantera Rosa - Il mistero Clouseau (1983), che furono girati contemporaneamente. In entrambi i "cameo", Niven manifestò difficoltà nell'eloquio che rendevano la sua voce impercettibile, per cui dovette essere doppiato dall'imitatore Rich Little.

Malattia e morte[modifica | modifica wikitesto]

Già dal 1980, Niven iniziò a manifestare stanchezza, debolezza muscolare e disturbi della voce. Quando nel 1981 apparve ai talk show di Michael Parkinson e Merv Griffin, le sue difficoltà nell'esprimersi allarmarono gli spettatori, che si chiesero se Niven avesse bevuto o fosse stato colpito da un ictus. Nello stesso anno gli fu poi diagnosticata la sclerosi laterale amiotrofica. La sua ultima apparizione come ospite a Hollywood fu a una cerimonia di tributo a Fred Astaire dell'American Film Institute.

Nel febbraio 1983, usando un nome falso per evitare pubblicità, fu ricoverato in ospedale per dieci giorni, ufficialmente per un problema digestivo. In seguito, tornò al suo chalet di Château-d'Œx e le sue condizioni continuarono a peggiorare, ma egli si rifiutò di tornare in ospedale, sostenuto nella decisione dalla sua famiglia. Morì nel suo chalet il 29 luglio 1983, all'età di 73 anni, e fu sepolto nel cimitero di Château-d'Œx.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1940 Niven si sposò con Primula "Primmie" Susan Rollo (1918-1946), figlia dell'avvocato londinese William H.C. Rollo. Dal matrimonio nacquero due figli, David Jr. (1942) e Jamie (1945). La moglie morì all'età di 25 anni per i postumi di una caduta accidentale, in cui riportò una frattura alla testa con danni cerebrali. L'incidente accadde durante una partita di nascondino nella casa dell'attore Tyrone Power: Primmie aprì una porta, probabilmente pensando si trattasse di un armadio, ma precipitò per una rampa di scale. Morì il giorno successivo, dopo un inutile intervento chirurgico. A questo riuscito matrimonio, e alle tristi circostanze della morte di Primmie, Niven dedicò toccanti pagine nella sua autobiografia La luna è un pallone.

La seconda moglie, che Niven conobbe in Inghilterra nel 1948, durante le riprese del film Carlo di Scozia, e che sposò dieci giorni dopo averla conosciuta, fu Hjordis Paulina Tersmeden (nata Genberg, 1919-1997), indossatrice svedese e attrice mancata. Adottarono due figlie, Kristin e Fiona, su una delle quali si chiacchierò a lungo dato che era ritenuta figlia dello stesso Niven e di un'altra indossatrice, Mona Gunnarson [senza fonte]. Il matrimonio fu burrascoso tanto quanto il precedente fu felice. Non potendo dedicarsi alla carriera di attrice per l'assenza di talento, ebbe relazioni anche semi-pubbliche con altri uomini e poco a poco divenne alcolizzata. Amareggiata, estraniata e afflitta dalla depressione, si mostrò ubriaca ai funerali di Niven[9], dopo essere stata convinta a partecipare dal Principe Ranieri che era un amico di famiglia[10]. Nel libro di memorie di Niven, non ci sono cenni circa le difficoltà esistenziali di Hjordis e la crisi del matrimonio, tranne una breve separazione di pochi giorni, dopo la quale l'unione tra i due viene descritta come ulteriormente rinsaldata.

Nel 1960, Niven trasferì la propria residenza a Château-d'Œx, località svizzera nei pressi di Gstaad, ove risiedette fino alla morte. Negli anni sessanta e settanta trascorse il proprio tempo anche in un'altra residenza sulla Costa Azzurra, chiamata "Lo Scoglietto" e situata a Cap Ferrat.

Libri[modifica | modifica wikitesto]

David Niven scrisse quattro libri. Il primo, il romanzo Round the Rugged Rocks (pubblicato contemporaneamente negli Stati Uniti con il titolo Once Over Lightly), apparve nel 1951 e venne quasi subito dimenticato. Nel 1971 pubblicò la sua autobiografia, La luna è un pallone, che fu accolta favorevolmente da pubblico e critica e vendette oltre cinque milioni di copie. Nel 1975 pubblicò un altro libro di memorie, Bring On the Empty Horses, una raccolta di divertenti reminiscenze dell'età d'oro di Hollywood negli anni trenta e quaranta.

Sembra che Niven abbia raccontato molti episodi da una prospettiva in prima persona, e che in realtà molti fatti siano accaduti ad altri amici e colleghi, in particolare Cary Grant. La propensione di Niven a rappresentare i fatti in maniera romanzesca è particolarmente evidente quando si confrontano le sue descrizioni scritte con le prove filmate, in particolare comparando il suo discorso di accettazione del Premio Oscar, che nei filmati dell'epoca risulta differente e più scarno rispetto a quanto raccontato nell'autobiografia.

Nel 1981 Niven pubblicò un romanzo di maggior successo, Va piano, torna presto, una storia d'amore ambientata durante e dopo la seconda guerra mondiale, e che attingeva alle sue esperienze durante la guerra e successivamente a Hollywood. Al momento della sua morte stava lavorando a un terzo romanzo.

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • "È veramente incredibile. Si può immaginare di essere magnificamente strapagati per vestirsi e giocare? È come essere Peter Pan" - David Niven
  • "Non penso che la sua recitazione abbia mai raggiunto l'arguzia o l'eleganza della sua conversazione a cena o dopo-cena" - John Mortimer

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

  • Nando Gazzolo in Il giro del mondo in 80 giorni, I cannoni di Navarone, James Bond 007 - Casino Royale, La Pantera Rosa, Il capitano di lungo... sorso, I due seduttori, Buongiorno tristezza, Divieto d'amore, Non mangiate le margherite, Tavole separate, Tutte le ragazze lo sanno, Assassinio sul Nilo, A caccia di spie
  • Augusto Marcacci in Fuga nel tempo, La gloriosa avventura, Situazione imbarazzante, La voce nella tempesta, L'impareggiabile Godfrey, Orchidea bianca
  • Stefano Sibaldi in La moglie del vescovo, I tre soldati, La vergine sotto il tetto, I due nemici, La città prigioniera, 55 giorni a Pechino
  • Giulio Panicali in Un matrimonio ideale, Nemico amato, L'amore è bello, Carlo di Scozia
  • Emilio Cigoli in Il ladro del Re, Le donne hanno sempre ragione, Le tre notti di Eva
  • Sandro Ruffini in Raffles, Il pescatore della Louisiana
  • Gianni Bonagura in Invito a cena con delitto, Vampira
  • Gianni Marzocchi in Sulle orme della Pantera Rosa, L'oca selvaggia colpisce ancora
  • Paolo Ferrari in Scala al paradiso (riedizione)
  • Sergio Graziani in Lady L
  • Riccardo Mantoni in La capannina
  • Walter Maestosi in Amici e nemici
  • Elio Pandolfi in Una ragazza, un maggiordomo e una lady
  • Michele Kalamera in Pantera Rosa - Il mistero Clouseau
  • Cesare Barbetti nei ridoppiaggi di La moglie del vescovo, L'ottava moglie di Barbablù, Raffles
  • Pino Colizzi nel ridoppiaggio de La voce nella tempesta

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Legionario della Legion of Merit - nastrino per uniforme ordinaria Legionario della Legion of Merit
— 8 novembre 1945
France and Germany Star - nastrino per uniforme ordinaria France and Germany Star
War Medal 1939-1945 - nastrino per uniforme ordinaria War Medal 1939-1945

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • (1951). Round the Rugged Rocks. London: The Cresset Press.
  • (1971). The Moon's a Balloon. London: Hamish Hamilton. ISBN 0-340-15817-4.
  • (1975). Bring on the Empty Horses. Hamish Hamilton. ISBN 0-241-89273-2.
  • (1981). Go Slowly, Come Back Quickly. Hamish Hamilton.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il padre di David Niven è attualmente sepolto nel Green Hill Cemetery, in Turchia, in uno speciale memoriale della sua sezione
  2. ^ La residenza di famiglia a Carswell Manor era stata venduta poco dopo la nascita di David
  3. ^ a b c Person Page 18314, Thepeerage.com. URL consultato il 27 settembre 2012.
  4. ^ Artista, creò la scultura bronzea Bessie che venne presentata come vincitrice all'Orange Prize for Fiction
  5. ^ Come racconterà nella sua autobiografia La luna è un pallone
  6. ^ (EN) The London Gazette (PDF), n. 33575, 31 gennaio 1930, pp. 651-652. URL consultato il 7 aprile 2009.
  7. ^ Così racconta nella sua autobiografia La luna è un pallone: «Mi presentai all'ufficio centrale e, dopo un'attesa tormentosa di parecchi giorni, venni infine accettato e iscritto come "Tipo anglosassone numero 2008". Tale era l'efficienza dell'ufficio centrale che, quando mi chiamarono per la prima volta a lavorare come attore professionista, fu per impersonare un messicano»
  8. ^ Il suo commento sembrò improvvisato, ma in effetti era stato preparato in anticipo
  9. ^ Roger Moore, Il mio nome è Bond, Gremese, 2009, pag. 229
  10. ^ Biografia di David Niven, Movietome.com. 1983-07-29. Controllata il 10/01/2011[collegamento interrotto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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