Nascondino

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Nascondino
Regole
N° giocatori 3+
Requisiti
Età 2+
Preparativi Nessuno
Durata A discrezione dei giocatori
Aleatorietà Medio-bassa
Jan Verhas Nascondino

Nascondino è il nome di un tradizionale gioco da bambini; lo si gioca in genere all'aperto, in gruppi numerosi. A volte si usa anche il termine nasconderella. Una sua variante altrettanto nota è detto rimpiattino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco si perde nel remoto passato. Abbiamo racconti del retore Polluce che, intorno al II secolo narra di un gioco all'aperto della Magna Grecia chiamato apodidraskinda, dal greco dialettale apodrason-skaso-kripdo = fuggire scappare nascondersi, mentre in alcune parti d'Europa lo si usava come rituale nei boschi per la ricerca dei segni naturali dell'inizio della primavera. Il gioco attuale, è comunque un'eredità del XVII secolo, quando lo si giocava tra i nobili come una delle poche forme di socializzazione e di corteggiamento tra giovani aristocratici, diffuso inizialmente in Italia, Francia e Spagna, quindi in tutta Europa.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dev'essere giocato in un luogo ampio e ricco di potenziali nascondigli (non necessariamente all'aperto); il luogo di partenza del gioco è detto "tana". Dalla "tana" prestabilita, un giocatore prescelto conta, senza vedere (chiudendo gli occhi o tenendo la testa contro un muro), fino ad arrivare ad un numero deciso precedentemente, in modo da dare tempo agli altri giocatori di allontanarsi e trovare un nascondiglio. Si deve contare fino ad un numero precedentemente deciso da tutti, di solito corrispondente al numero dei giocatori da trovare moltiplicato per 10. Finito di contare, chi ha contato apre gli occhi, grida "Via!" e comincia a cercare gli altri giocatori avversari. Ogni volta che chi ha contato trova un giocatore nascosto, corre fino alla "tana" e la tocca, esclamando "tana" e il nome di chi ha trovato, ad alta voce, in modo che tutti lo sentano; in questo modo "elimina" quel giocatore, che rimarrà "prigioniero" alla "tana". L'ultimo ad essere trovato dovrà contare nel turno successivo. Il cercatore del turno continua la sua ricerca degli altri concorrenti nascosti; se però un giocatore raggiunge la tana prima di essere visto e quindi trovato da chi ha contato, la tocca, dichiara ad alta voce "tana" ed è "libero". Il giocatore cercatore di turno dovrà quindi stare attento a presidiare anche la "tana", cercando di non allontanarsi troppo da essa, per evitare che qualcuno si autoliberi raggiungendo la e toccandola. Se l'ultimo giocatore rimasto da trovare riesce a raggiungere e a toccare la "tana", potrà dichiarare "tana libera per tutti" o semplicemente "liberi tutti", liberando così tutti i giocatori catturati precedentemente, e il giocatore che era alla ricerca in quel turno di gioco sarà obbligato di nuovo a contare e a cercare anche nel turno successivo.

Varianti[modifica | modifica wikitesto]

  • nel cosiddetto rimpiattino il giocatore prescelto come cercatore, dopo aver contato, dovrà anche raggiungere e toccare gli avversari per catturarli (ovviamente chi è stato visto fuggirà verso la tana per tentare di toccarla e liberarsi, quindi il cercatore lo dovrà rincorrere). Il termine deriverebbe dal fatto che il giocatore perdente in un turno "rimpiazza" il cercatore nel turno successivo.
  • a Papanice di Calabria, si gioca al "Gioco delle Sette Pietruzze". Anche in questo gioco il giocatore che sta sotto deve toccare gli avversari con la palla. Il gioco inizia mettendo una sull'altra sette pietre piatte, un ragazzo si mette a gambe divaricate al di sopra delle sette pietre mentre un altro con il pallone deve cercare di farle cadere. Se le pietre cadono il ragazzo che sta a gambe divaricate deve colpire tutti gli altri con palla. Nello stesso tempo se uno dei fuggitivi riesce a rimettere una sull'altra le sette pietre, senza farsi colpire dalla palla, vincono i fuggitivi.
  • Come la maggior parte dei giochi da bambini tradizionali, nascondino è noto in molti paesi e secondo una grande quantità di varianti. In alcune regioni italiane, una variante principale di nascondino è sardina, anche chiamato sardina puzzolente o nascondino al contrario, così chiamato perché, al termine del turno, i giocatori saranno tutti nascosti in un unico luogo, stretti appunto come sardine, oppure perché, passando molto tempo, l'ultimo giocatore perdente diventerà la cosiddetta "sardina puzzolente". Infatti, all'inizio, tutti i giocatori contano, invece di nascondersi, mentre solo uno si nasconde. Terminata la conta, ogni giocatore (non in gruppo, ma sparpagliati) inizia la ricerca del giocatore iniziale nascosto. Una volta individuato, il giocatore deve nascondersi insieme a quest'ultimo, senza farsi scoprire dal resto del gruppo. L'ultimo che avrà scovato il nascondiglio perderà la partita, e dovrà nascondersi al turno successivo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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