C. Aubrey Smith

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C. Aubrey Smith in Little Lord Fauntleroy (1936)

Sir C. Aubrey Smith, nome completo Charles Aubrey Smith (Londra, 21 luglio 1863Beverly Hills, 20 dicembre 1948), è stato un crickettista e attore britannico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Londra, Aubrey Smith studiò alla Charterhouse School e al St. John's College di Cambridge. Come crickettista, giocò per la squadra dell'Università di Cambridge negli anni 1882-1885 e per il Sussex fra il 1882 e il 1892. Nel 1888-1889 si trasferì in Sud Africa. Qui giocò con la squadra inglese di Johannesburg.

Tornato in Inghilterra, iniziò la carriera teatrale nel 1895. Il suo primo ruolo importante fu ne Il prigioniero di Zenda, a Londra, nel 1896. Fece il suo debutto a Broadway nel Pigmalione di George Bernard Shaw, nel ruolo di Henry Higgins.

Apparve in alcuni film dell'inizio della cinematografia inglese, in particolare quelli prodotti dalla Minerva Films, la casa di produzione cinematografica fondata da Leslie Howard e Adrian Brunel (The Bump, soggetto e sceneggiatura di A.A. Milne, 1920)[1].

Ad Hollywood Aubrey Smith ebbe una fortunata carriera come caratterista, soprattutto nei ruoli del militare e del gentiluomo inglese. Divenne una sorta di leader della colonia nota come Hollywood Raj[2], un gruppo di attori inglesi che si imposero nel cinema statunitense degli anni trenta: David Niven, Ronald Colman, Rex Harrison, Robert Coote, Nigel Bruce, Leslie Howard e Patric Knowles. Fu anche animatore dell'Hollywood Cricket Club.

Smith morì di polmonite a Beverly Hills nel 1948, all'età di 86 anni. Oggi riposa nel cimitero di San Leonardo di Hove, nell'East Sussex.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Gli è stata assegnata una stella al 6327 Hollywood Blvd. della Hollywood Walk of Fame.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

  • Olinto Cristina in I lancieri del Bengala, Il dottor Jekyll e Mr. Hyde, Gli invincibili, Piccole donne, Il prigioniero di Zenda e nelle riedizioni cinematografiche post-belliche di Cleopatra, Il giardino di Allah, Giulietta e Romeo, I lancieri del Bengala, I Lloyds di Londra, Tarzan l'uomo scimmia
  • Aldo Silvani in Le bianche scogliere di Dover, Il carnevale della vita, Fra le tue braccia, Il ponte di Waterloo
  • Mario Besesti in I crociati
  • Giorgio Piamonti in Amami stanotte (ridoppiaggio)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Adrian Brunel: Nice work: the story of thirty years in British film production. London, Forbes Robertson, 1949
  2. ^ Sheridan Morley: The Brits in Hollywood: Tales from the Hollywood Raj (UK: Weidenfeld & Nicolson, 1983) ISBN 0-297-78289-4, pubblicato anche come Tales From The Hollywood Raj: The British, the Movies, and Tinseltown (New York: Viking, 1983), ISBN 0-670-69162-3

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Ray Stuart Immortals of the Screen, Bonanza Books, New York 1965

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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