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Mediometraggio

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Bianca Toccafondi e Giorgio De Lullo nel mediometraggio Domenica di un fidanzato
Bianca Toccafondi e Giorgio De Lullo nel mediometraggio Domenica d'un fidanzato

Un mediometraggio è un film breve di durata inferiore al lungometraggio e superiore al cortometraggio[1], oppure, genericamente, un film di durata media a carattere documentaristico o amatoriale[2].

La durata effettiva viene compresa fra i 30 e i 40 minuti[2] o tra i 17 e i 40[3] o ancora intorno ai 45 minuti[4]. Il Festival dei popoli assegna il premio al miglior mediometraggio a film della durata compresa tra i 31 e i 60 minuti[5], così come il Festival du cinéma de Brive[6].

Definizione rispetto alla durata del cortometraggio

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Secondo la normativa italiana, fino alla durata di 75 minuti un film può essere definito cortometraggio (se non ha natura di spot pubblicitario)[7]. Inoltre, secondo la definizione della legge sul credito di imposta per le opere televisive e le opere web[8], un film fino alla durata di 52 minuti è ancora considerato un cortometraggio[9], e le opere di durata superiore vengono definite lungometraggi[10], senza specificare la definizione di mediometraggio.

Per i premi Oscar, un film rientra nella categoria "cortometraggio" fino alla durata di 40 minuti[11]; per il Festival internazionale del cinema di Berlino, il limite massimo è 30 minuti[12]; per il premio Corti d'argento, i cortometraggi devono avere una durata massima di 20 minuti[13], così come per i premi David di Donatello[14], per il Globo d'oro[15] e per la Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia[16]; per il Festival di Cannes il limite è 15 minuti[17].

All’alba del cinema, tra la fine del XIX e i primi anni del XX secolo, i film non avevano lunghezze standard: erano brevi perché la tecnologia della pellicola era limitata e i primi apparati proiettavano sequenze spesso di pochi secondi o pochi minuti.

Le prime proiezioni pubbliche dei Fratelli Lumière nel 1895 mostravano brevi spezzoni di vita quotidiana (come L’uscita dalle officine Lumière), poi divenuti modello per i “corti” iniziali del cinema.

In questo contesto, molti film non avevano lunghezze fisse e quelli che oggi definiremmo mediometraggi o lungometraggi semplicemente non erano distinguibili dai corti: si trattava di cinema nascente.

Con lo sviluppo dell’industria cinematografica e la centralità delle sale cinematografiche, emerse l’idea di opere più lunghe e complesse, i lungometraggi, che già negli anni ’10 del Novecento potevano superare l’ora di durata.

La distribuzione commerciale e il gusto del pubblico portarono gradualmente a standard più lunghi; negli Stati Uniti e nel mondo anglosassone il termine feature film iniziò a indicare il film di punta di una programmazione, con durate considerevolmente più lunghe rispetto agli “shorts”[18].

In altri ordinamenti, anche definizioni come quella dei lungometraggi si stabilirono: ad esempio istituzioni come l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, l’American Film Institute o il British Film Institute considerano film di lunghezza minima 40 minuti per essere “feature” (da cui deriva la distinzione implicita di uno spazio intermedio).

Screenshot dal DVD originale del mediometraggio La Jetée (1962)
Screenshot dal DVD originale del mediometraggio La jetée (1962)

Storicamente, soprattutto nel cinema commerciale statunitense del dopoguerra (anni ’50–’60), esistevano categorie come le featurette: film di lunghezza intermedia, spesso legati a documentari o a produzioni secondarie, destinate a doppi programmi o a supporti speciali.

Questi prodotti (né corti convenzionali né lungometraggi completi) mostrano che l’idea di forma di mezzo ha avuto un ruolo pratico nella programmazione cinematografica anche commerciale.

Negli anni del cinema d’autore e dei movimenti sperimentali (es. avanguardia europea e cinema d’essai), il mediometraggio ha trovato terreno fertile per espressioni non conformi ai formati commerciali rigidi. Registi e scuole hanno usato queste durate per narrazioni più libere e riflessive, dove né il brevissimo né il lungo convenzionale bastavano.

In certi casi, opere come quelle realizzate da studenti o cineasti indipendenti si collocano proprio in quella fascia (spesso data tra 30 e 60 minuti) perché offre un equilibrio tra complessità e sostenibilità produttiva.

Tipologia Descrizione Esempi
Finzione narrativa Film con trama e personaggi, struttura cinematografica classica ma durata intermedia (ca. 30–60 min). Marilena from P7 (Romania, 45 min), di Cristian Nemescu, presentato anche al Festival di Cannes[19].
Documentario Racconta fatti reali, situazioni o persone, con approccio informativo/scopico. The Children of Leningradsky di Andrzej Celiński e Hanna Polak (34 min)[20].
Animazione Opera d’animazione con durata media; può spaziare da storie di finzione a interpretazioni artistiche. North of Blue (60 min) di Joanna Priestley, sebbene sia vicino al limite di durata[21].
Sperimentale/artistico Film che privilegiano forme visive/sonore, spesso senza trama lineare. La jetée di Chris Marker, spesso citato tra i medium-length[22].
Televisivo/speciale TV Prodotto per broadcast o proiezioni televisive, spesso auto-conclusivo. Domenica d’un fidanzato di Mario Ferrero, il primo originale televisivo prodotto dalla Rai
Ibrido (fiction + documentario) Combina elementi di narrazione e documentazione reale; non è solo un genere ma un approccio. In Public di Jia Zhangke[23]
Performativo/musicale/installativo Film vicino alle arti performative, danza, o video arte. Peefeeyatko di Henning Lohner[24]
  1. Mediometraggio: significato e definizione, su Dizionari - La Repubblica. URL consultato il 16 dicembre 2019.
  2. 1 2 Mediometraggio, su Vocabolario - Treccani. URL consultato il 16 dicembre 2019 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2015).
  3. Legislatura 14ª - Disegno di legge N. 1515, su Senato della Repubblica. URL consultato il 5 settembre 2020.
  4. Mediometràggio, su Sapere.it. URL consultato il 16 dicembre 2019.
  5. Premi e giuria, su Festival dei popoli. URL consultato il 16 dicembre 2019 (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2020).
  6. (FR) Introduction sur Festival du cinéma de Brive - Rencontres du moyen métrage, su festivalcinemabrive.fr. URL consultato il 16 dicembre 2019 (archiviato dall'url originale il 31 maggio 2020).
  7. Fisicaro
  8. Disposizioni applicative in materia di credito di imposta per le imprese di produzione cinematografica ed audiovisiva, di cui all’articolo 15, della legge 14 novembre 2016, n. 220.
  9. Decreto min. 15 marzo 2018, in suppl. ord. n. 24 alla G.U. n. 120 del 25.5.2018, su Gazzetta ufficiale. URL consultato il 16 dicembre 2019.
  10. Rivista di Diritto
  11. (EN) Short Films Rules (PDF), su Academy of Motion Picture Arts and Sciences. URL consultato il 10 ottobre 2025.
  12. (EN) Welcome to the Film Entry, su Berlinale. URL consultato l'11 ottobre 2025.
  13. Francesca Conte, Corti d'argento 2025, i vincitori, su Nastri d'argento, 14 aprile 2025. URL consultato il 10 ottobre 2025.
  14. Regolamento cortometraggi, su Accademia del cinema italiano - Premi David di Donatello. URL consultato il 10 ottobre 2025.
  15. Bando corto Globo d'oro (PDF), su stampaestera.org.
  16. Biennale Cinema - Iscrizione opere, su La Biennale di Venezia, 21 gennaio 2022. URL consultato l'11 ottobre 2025.
  17. (EN) Short films In Competition - Regulations 2025, su Festival de Cannes. URL consultato l'11 ottobre 2025.
  18. The History of Film Timeline — All Eras of Film History Explained, su studiobinder.com.
  19. (EN) BFI | Film & TV Database | 59th Festival de Cannes, su ftvdb.bfi.org.uk. URL consultato il 2 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 13 gennaio 2009).
  20. The Children of Leningradsky - Cast, Crew, Director and Awards - NYTimes.com, su movies.nytimes.com. URL consultato il 2 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale l'8 giugno 2009).
  21. (EN) The First Feature-Length Film By A Prolific Portland Animator Is A Trippy Symphony of Images, su Willamette Week, 20 settembre 2017. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  22. ENTRETIEN AVEC ANTOINE BONFANTI, su arquivo.pt. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  23. Jia Zhangke, su www.sensesofcinema.com. URL consultato il 2 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 19 giugno 2008).
  24. (EN) Peefeeyatko: A Look Inside the Creative World of Frank Zappa | Open Culture, su openculture.com. URL consultato il 2 febbraio 2026.

Voci correlate

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Altri progetti

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