Notting Hill (film)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Notting Hill
Notting Hill film.jpg
Una scena del film.
Titolo originale Notting Hill
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA, Regno Unito
Anno 1999
Durata 124 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1[1]
Genere commedia romantica
Regia Roger Michell
Soggetto Richard Curtis
Sceneggiatura Richard Curtis
Produttore Duncan Kenworthy
Produttore esecutivo Tim Bevan, Richard Curtis, Eric Fellner
Casa di produzione Polygram Filmed Entertainment, Working Title Films
Distribuzione (Italia) Universal Studios
Fotografia Michael Coulter
Musiche Trevor Jones
Scenografia Stuart Craig
Costumi Shuna Harwood
Trucco Norma Webb, Jenny Shircore, Mai Layton, Elizabeth Yianni-Georgiou
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Notting Hill è un film del 1999 diretto da Roger Michell.

Ambientato nell'omonimo quartiere di Londra, è una commedia che narra la storia d'amore tra una star del cinema (Julia Roberts) e un ragazzo comune (Hugh Grant). L'attore britannico aveva già lavorato nel 1994 con lo sceneggiatore Richard Curtis e il produttore Duncan Kenworthy nel film Quattro matrimoni e un funerale; del cast hanno fatto parte anche il compositore Trevor Jones e lo scenografo Stuart Craig. Nella pellicola appaiono inoltre diversi attori famosi in semplici cameo; tra gli altri Alec Baldwin, Mischa Barton, Matthew Modine, Simon Callow e Omid Djalili.

Il film uscì nel Regno Unito il 21 maggio, mentre in Italia il 22 ottobre;[2] vinse numerosi premi - tra i quali tre Empire Awards del 1999[3] - e ricevette tre nomination ai Golden Globe 2000.[4] Ben accolto dalla critica, Notting Hill ebbe un'ottima risposta al botteghino guadagnando oltre 360 milioni di dollari in tutto il mondo.[5]

Trama[modifica | modifica sorgente]

La libreria "The Travel Bookshop" a Notting Hill, dove lavora William.

Nel quartiere londinese di Notting Hill, William Thacker è il proprietario di una modesta libreria, specializzata in libri di viaggio. Will è divorziato e abita con un coinquilino di nome Spike, un eccentrico pittore gallese.

Il protagonista incontra Anna Scott, una star del cinema che si trova nella capitale inglese per promuovere un film, quando lei entra nel suo negozio. Poco dopo, urtandosi casualmente per strada, Will rovescia del succo d'arancia su di sé e sulla t-shirt dell'attrice; il ragazzo la invita a entrare nella sua vicina abitazione per ripulirsi e Anna accetta. La ragazza si cambia e William cerca di essere gentile con lei, che tuttavia rifiuta le sue offerte ed esce. Anna però suona di nuovo il campanello, avendo dimenticato una busta nella casa di Thacker; quando sono faccia a faccia di fronte alla porta di casa, Anna improvvisamente lo bacia. L'arrivo di Spike li interrompe bruscamente e l'attrice se ne va, chiedendo riservatezza per quanto avvenuto.

Qualche giorno più tardi, Spike accenna alla telefonata di una ragazza americana di nome Anna, che chiedeva di essere richiamata al Ritz. Will allora la contatta e quando la raggiunge in hotel scopre che lì c'è un ricevimento in occasione della presentazione del film Helix, che ha come interprete principale proprio Anna Scott. Will, per poter parlare con l'attrice, si fa passare per un corrispondente della rivista Cavalli e segugi, riuscendo nel suo intento. Anna voleva solo scusarsi per il bacio ma William la convince a uscire quella sera per festeggiare il compleanno della sorella di lui, Honey.

La cena si svolge nell'abitazione di Bella e Max, il miglior amico di William, e vi partecipa anche Bernie, un altro amico di Will. Anna, che quasi tutti riconoscono immediatamente, si ambienta subito vincendo l'iniziale imbarazzo e mostrandosi con le proprie fragilità. Durante una passeggiata dopo la piacevole cena, i due, entrati in un giardino privato, si baciano per la seconda volta. Al successivo incontro, dopo essere stati al cinema e in un ristorante, Anna invita William nella sua stanza, dove trova Jeff, il suo fidanzato statunitense.

William prova a uscire con altre ragazze ma continua a pensare ad Anna. Un giorno l'attrice, che Will non vede da alcuni mesi, si presenta in lacrime al portone blu della sua casa, perché la stampa ha pubblicato delle sue immagini osé, scattate quando era giovane; la ragazza rivela inoltre a Will la rottura del suo rapporto con Jeff. La giornata scorre tranquilla; quella notte, Anna raggiunge il ragazzo e la coppia dorme insieme. La mattina, i due trovano decine di fotografi fuori casa, per colpa di Spike che aveva confidato a qualcuno in un bar la presenza della star nella casa di Notting Hill. Arrabbiata per la vicenda, Anna lascia la casa e William rimane amareggiato per la seconda volta.

Molti mesi dopo il loro incontro, William ha la possibilità di contattare l'attrice, attraverso i suoi agenti, ma decide invece di buttare via i loro numeri di telefono. La sera, durante una cena tra amici, rivela inoltre di non voler più essere triste e di non aver più alcun interesse per Anna; quando però Max gli rivela che la ragazza, dopo aver vinto un Oscar, è tornata a Londra per le riprese di un nuovo film, decide nonostante tutto di incontrarla. Il giorno dopo si reca così sul set del film, ad Hampstead Heath, dove, mentre aspetta che l'attrice finisca di girare, ascolta una conversazione che Anna ha con un altro attore, nella quale non mostra alcun sentimento nei confronti del ragazzo londinese. Will, nuovamente deluso, si allontana. Il giorno seguente, l'attrice va nella libreria di Will, per regalargli un dipinto originale di Chagall, La Mariée (aveva notato una copia del quadro nella cucina del ragazzo) e per avere la possibilità di frequentarlo di nuovo;

« Sono anche una semplice ragazza che sta di fronte a un ragazzo e gli sta chiedendo di amarla. »
(Anna Scott)

William, temendo di essere nuovamente messo da parte, sia per il carattere della Scott sia per le differenze sociali che vi sono tra i due, la respinge. La sera stessa, i suoi amici gli fanno capire l'errore commesso nell'aver rifiutato Anna e il gruppo si mette alla ricerca dell'attrice, che si appresta a ripartire per gli Stati Uniti. William riesce a entrare nella conferenza stampa di Anna, che si tiene al Savoy, ed a convincerla a rimanere con lui in Inghilterra.

Anna e William si sposano; nel finale, si vedono i due su una panchina di un parco di Notting Hill, con la ragazza incinta.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Hugh Grant è William Thacker.
  • William Thacker è un ragazzo inglese, che possiede un modesto negozio di libri di viaggio a Londra. Alquanto timido e goffo, vive in una casa con il portone blu a Notting Hill, che divide con un amico. È divorziato ed è stato fidanzato con Bella. Si innamorerà di Anna Scott, che sposerà e dalla quale avrà un figlio.
  • Anna Scott è una famosa star di Hollywood. Ha una relazione con l'attore Jeff King, ma si innamorerà di Will, conosciuto per caso nella sua libreria londinese. Alla fine del film, vincerà un premio Oscar.
  • Honey Thacker è la sorella minore di Will. Lavora in un negozio di dischi, senza grandi successi economici, ed è una grande fan di Anna Scott. Si innamorerà del coinquilino del protagonista, Spike.
  • Bernie è un amico di Will e un intermediario finanziario senza successo, per cui verrà licenziato.
  • Spike è un eccentrico pittore gallese che abita insieme a Will, il quale lo descrive come "la persona più stupida della terra".
  • Max è il miglior amico di Will. Sposato con Bella, ospita la cena di compleanno di Honey. È un pessimo cuoco.
  • Bella è un avvocato paraplegico ed ex-ragazza di Will, sposata ora con Max.
  • Martin è l'aiutante di William nella sua libreria.
  • Tony è un architetto amico di Will, che ha aperto, senza successo, un ristorante a Londra.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Lo sceneggiatore Richard Curtis cominciò a concepire il film durante le notti in cui non riusciva a prendere sonno, descrivendo il punto di partenza come "l'idea di una persona molto normale che riesce incredibilmente a uscire con una star e di come questo può modificare le loro vite".[6]

(EN)
« I would sometimes wonder what it would be like if I just turned up at my friends' house, where I used to have dinner once a week, with the most famous person at that time, be it Madonna or whomever. It all sprang from there. How would my friends react? Who would try and be cool? How would you get through dinner? What would they say to you afterwards? »
(IT)
« Qualche volta mi domando come sarebbe se io mi fossi appena presentato a casa dei miei amici, dove di solito ceno una volta a settimana, con la persona più famosa del momento, sia Madonna o chiunque altro. Tutto è nato da lì. Come avrebbero reagito i miei amici? Chi sarebbe stato cool? Come sarebbe passata la cena? Che cosa avrebbero detto poi? »
(Richard Curtis[6])
Richard Curtis, lo sceneggiatore del film

Parlando della sceneggiatura di Notting Hill, il produttore Duncan Kenworthy commentò: «credo che una delle qualità della scrittura di Richard sia la sua visione positiva della vita. Questa può essere un aspetto negativo in una commedia, generando spesso un sorta di strappo dalla realtà ed essere lontana dalle vicende umane. Richard tuttavia non incappa in questo errore. I suoi scritti sembrano sempre ricordare che le persone sono genuine, vulnerabili e speciali, divertenti per quanto sono adorabili, non solo per come si comportano.»[6][7]

Il regista di "Quattro matrimoni" Mike Newell venne chiamato per dirigere il progetto ma rifiutò per poter lavorare a Falso tracciato; Newell disse in seguito che quella da lui presa fu, da un punto di vista commerciale, una cattiva decisione, senza tuttavia aver alcun rimpianto.[8] Kenworthy allora puntò su Roger Michell, già regista di Persuasione, affermando: «aver trovato qualcuno come Roger è proprio come aver trovato il giusto attore per ciascun ruolo. Ha un fiuto eccezionale per la naturalezza dei personaggi».[6][9] Questa opinione venne ripresa anche dal produttore esecutivo, Eric Fellner, che dice: «l'interesse principale di Roger sono i personaggi. Quando si hanno personaggi veri uniti a una sceneggiatura solida come quella Richard si ottiene qualcosa di molto speciale».[6] Julia Roberts affermò: «Il bello di avere una sceneggiatura veramente buona ed un regista molto intelligente è che vi trovate in una situazione in cui anche la più piccola parte è stata pensata per una persona talentuosa e che anche il più piccolo momento nel film diventa interessante, da ricordare.»[6] Di Michell, l'attrice inoltre apprezzò il suo senso di fiducia e di tranquillità che condivideva con il resto della troupe.[6]

La produzione della commedia fu a carico della Polygram Filmed Entertainment e della Working Title Films, entrambe strettamente legate alla Universal Studios, società che si occupò della distribuzione della pellicola.[10] Il budget per la realizzazione del film fu di circa 42 milioni di dollari.[11] La critica cinematografica ha spesso sottolineato le analogie presenti tra Notting Hill e Quattro matrimoni ed un funerale, dovuta anche al fatto che parte della troupe ha preso parte a entrambe le pellicole.[12] Kenworthy rispose: Notting Hill «non è un sequel. Naturalmente le persone hanno delle aspettative e speriamo di mantenere quelle attese, ma, nel momento in cui abbiamo girato il film, non avevamo intenzione di attingere a film precedenti. Si tratta di un'altra commedia romantica, molto diversa da "Quattro matrimoni" che era una storia di grandi eventi sociali senza nessuna persona veramente comune. Notting Hill è invece l'esatto contrario; racconta i dettagli, giorno per giorno, di una storia d'amore, resa speciale dal fatto che vede come protagonisti la donna più famosa del mondo ed un comunissimo ragazzo».[12] Dopo Notting Hill, Roger Michell avrebbe dovuto dirigere Il mandolino del capitano Corelli, e infatti il libro che William legge mentre è seduto sulla panchina del parco, alla fine del film, è proprio l'omonimo romanzo di Louis de Bernières, da cui la pellicola è tratta.[13]. Un attacco cardiaco tuttavia costrinse Michell a rinunciare; il posto di regista per quel film andò a John Madden, che aveva già diretto Shakespeare in Love.[13][14]

Cast[modifica | modifica sorgente]

Julia Roberts è Anna Scott.
  • Hugh Grant è William Thacker. La decisione di ingaggiare Grant come protagonista fu unanime, data l'alta affinità con Richard Curtis. Michell disse che «Hugh interpreta Richard meglio di chiunque altro e Richard dirige Hugh meglio di chiunque altro» e che Grant è «uno dei pochi attori che riescono a recitare alla perfezione le battute di Curtis, come se fosse un'espressione dei ritmi interiori di Richard; la loro unione autore-scrittore sembra divina. Hugh ha avuto un'abilità fantastica nel recitare una parte che io non vedo interpretata da nessun altro attore».[6][12] Anche Fellner reputa l'attore londinese «fenomenale per il ruolo di protagonista di Notting Hill».[6] Tra gli altri attori che avrebbero potuto recitare quella parte vi era anche Art Malik.[13]
  • Julia Roberts è Anna Scott. Roberts fu la "sola ed unica" scelta per il ruolo di Anna,[13] ma Michell e Kenworthy non si aspettavano che avrebbe accettato.[6][15] L'agente dell'attrice, dopo aver letto la sceneggiatura di Curtis, la definì «la migliore commedia romantica che avesse mai letto».[6] Julia Roberts, leggendo anch'essa il copione, decise di partecipare al progetto, dicendo: «Questa è stata una di quelle sceneggiature che ho letto ed ho subito avuto intenzione di farne parte; è davvero intelligente».[6][6] Quello che colpì l'attrice statunitense fu il ruolo di Anna e la sua storia d'amore con William, pensando che le due personalità, così differenti ma anche con alcune analogie, come il senso di divertimento e la visione semplice della vita, si completassero.[6] Michell disse poi: «Quello che Julia porta al suo personaggio è l'inevitabile coincidenza tra chi è lei, una fantastica star del cinema, e quello che è Anna Scott, anch'essa una fantastica star del cinema. Però non sta interpretando Julia Roberts, sta interpretando Anna Scott, completamente un'altra persona».[6] Fellner, commentando la scelta dell'attrice statunitense, dice che «ha dimostrato molte volte che lei è la regina della commedia romantica».[6] Quando, nella scena della cena a casa di Max e Bella, Bernie chiede ad Anna Scott quanto avesse guadagnato nel suo ultimo film, lei risponde 15 milioni di dollari; questa è la cifra esatta che l'attrice ha ottenuto come compenso per il suo ruolo in Notting Hill.[12]
  • Il casting di Hugh Bonneville (Bernie), Tim McInnerny (Max), Gina McKee (Bella), Emma Chambers (Honey Thacker) e Rhys Ifans (Spike) come amici di Will fu «quasi come assemblare una famiglia».[6] Michell spiegò che «quando devi provinare degli attori per formare un gruppo di amici, devi bilanciare le qualità, i caratteri e le sensibilità. Sono come un puzzle che può essere completato in un solo modo e penso che abbiamo trovato una varietà di persone che potrebbero realisticamente vivere nello stesso mondo».[6] Riferendosi a loro, Kenworthy afferma: «Una delle migliori cose del provinare nel Regno Unito è che abbiamo un patrimonio di attori brillanti a cui attingere. Abbiamo cercato persone che sarebbero assolutamente i migliori attori per svolgere i loro ruoli, nel modo più realistico possibile, lasciando che la commedia cresca spontaneamente, indipendentemente dai personaggi, piuttosto che il contrario».[6] Nel pensiero iniziale di Curtis, Honey avrebbe dovuto essere la rivale di Scott in amore e, nel finale del film, Will avrebbe dovuto scegliere lei, invece che l'attrice. Curtis in seguito decise che il ragazzo non poteva semplicemente respingere Anna, così modificò la storia ed il personaggio di Honey, che divenne la sorella minore di Will.[13]

Tra gli altri attori che compaiono nella commedia;[16]

Cameo[modifica | modifica sorgente]

L'attore Alec Baldwin.

Numerosi sono gli attori famosi, tutti non accreditati, che appaiono in un cameo durante il film;

  • Alec Baldwin interpreta un attore statunitense, fidanzato con Anna.[17]
  • Matthew Modine, appare in un film di Anna, che William e Spike stanno guardando, chiamato Gramercy Park.[13]
  • Sanjeev Bhaskar è il ragazzo che si riferisce a Meg Ryan come "l'attrice che ha un orgasmo ogni volta che la porti fuori per un caffè", nel ristorante in cui Anna e Will stanno cenando.[7]
  • Simon Callow appare nella parte di sé stesso all'interno di un film.[18]
  • Omid Djalili ha la parte del cassiere della caffetteria, che serve a William il succo d'arancia, rovesciato poco dopo addosso a Julia Roberts; in quel periodo stava girando La mummia negli stessi studios, così fu convocato per riempire quella piccola parte.[13][19]
  • Michael Higgs è un uomo al mercato.[7]

Riprese e location[modifica | modifica sorgente]

L'entrata dell'Hôtel Savoy di Londra.

La scenografia della commedia venne affidata a Stuart Craig, già vincitore di 3 premi Oscar,[20] che, dopo tanti film ambientati nel passato, fu molto interessato a girare una commedia contemporanea,[21] dicendo; «avemmo a che fare con strade con migliaia di persone, dai venditori del mercato, ai negozianti ed ai residenti, cosa che rese davvero difficile girare il film».[6] Curtis scelse Notting Hill dal momento che, abitandovi, conosceva la zona, dicendo che il quartiere «è una straordinaria miscela di culture, è ricco e povero, è portoghese, giamaicano ed inglese, e mi sembrava un posto adeguato e realistico per cui due persone, provenienti da mondi diversi, si sarebbero potute incontrare e avrebbero potuto effettivamente coesistere. Notting Hill è un melting pot e un posto perfetto per girare un film, che consente di girare scene anche in un'area molto popolata».[6] La scelta di girare direttamente nelle strade del quartiere comportò dei problemi. Sia Kenworthy che Michell erano preoccupati del fatto che lasciare girare due attori così popolari come Grant e la Roberts in mezzo alle strade affollate avrebbe potuto attirare centinaia di curiosi e compromettere le riprese. Decisero comunque di filmare diverse scene a Notting Hill, ritenendo la cosa irrinunciabile per la buona riuscita del film. Alla fine, anche grazie alla bravura della troupe e all'operato delle forze di sicurezza, non si ebbe nessun problema.[6]

La responsabile delle location, Sue Quinn, ha descritto il suo come un "compito arduo".[6] Per garantire la massima collaborazione da parte dei residenti e degli imprenditori del quartiere, Quinn ed il resto del suo team dovettero scrivere a centinaia di persone della zona, promettendo di donare del denaro al proprio ente di beneficenza preferito, in cambio della loro disponibilità e della loro pazienza; alla fine le organizzazioni che ricevettero dei finanziamenti furono circa duecento.[6] Questa collaborazione permise alla troupe di girare le scene in numerosi luoghi della West London: «Volevamo catturare il vero sapore di Notting Hill, il che significava riprendere le zone più densamente popolate, in particolare Portobello Road, dove era situata la libreria di William», disse Quinn.[6]

Le riprese ebbero inizio il 20 aprile 1998 presso gli Ealing Studios,[11] spostandosi poi nella capitale inglese, a Kensington e Chelsea ed in particolare a Notting Hill.[22] Qui la troupe restò per sei settimane, filmando all'Hotel Ritz, dove le riprese nelle aree pubbliche dovevano avvenire di notte, all'Hotel Savoy, che fece da sfondo alla conferenza stampa di Anna Scott, al ristorante Nobu del Metropolitan Hotel e al giardino zen dell'Hempel Hotel, dove sono state girate le scene del ricevimento di nozze.[6] Un'altra location fu la Kenwood House di Hampstead Heath, nel quartiere di Hampstead, nella North London.[22] Altre riprese furono effettuate a Golborne Road ed al Cinema Coronet.[23] Il negozio di libri di William si trova al numero 142 di Portobello Road, ed è in realtà un negozio di oggetti antichi – oggi chiamato proprio Notting Hill.[24] L'originale "The Travel Bookshop"[25] si trova al 13 di Blenheim Crescent, mentre al 91 di Lansdowne Road si trova la casa di Max e Bella.[26] L'abitazione del protagonista, situata al 280 di Westbourne Park Road, era in quel momento di proprietà di Curtis. Dietro la porta blu, c'è una grande casa, non l'appartamento che si vede nel film, ricreato invece negli studios.[13] Il portone venne venduto, tramite la casa d'asta Christie's, per £20.000, tutte donate in beneficenza. Ora è difficile scorgere l'appartamento in quanto la porta è di colore nero e di fronte c'è una piccola struttura in cui si poggiano le bici. Il giardino privato in cui William ed Anna entrano, scavalcando un cancello, è il Rosmead Gardens, situato a Rosmead Road.[27][28]

La Kenwood House di Hampstead Heath, a nord di Londra.

Una delle sequenze finali della commedia, la presentazione di un film della Scott, presentò alcune difficoltà; l'idea di Michell era di filmare presso Leicester Square ma questo non fu inizialmente possibile.[6] La polizia aveva avuto dei problemi con i fan durante la prémière londinese di Titanic e temeva che si sarebbero potuti ripetere anche durante le riprese di Notting Hill.[6] La produzione ricevette comunque il permesso di filmare e terminò la scena in 24 ore.[6] Infine la troupe si ritrovò negli Shepperton Studios, dove vennero girate la maggior parte delle scene degli interni (la casa di Will, il negozio di libri di viaggi e il ristorante di Tony).[6] La commedia venne ufficialmente finita di girare il 1º luglio 1998.[11]

Effetti speciali[modifica | modifica sorgente]

Il film è privo di effetti speciali, ad eccezione della sequenza in cui William passeggia lungo Portobello Road mentre attorno a lui si notano i cambiamenti del passaggio delle stagioni, simulando così il trascorrere del tempo.[29]

Per la sua realizzazione vennero ingaggiate due società specializzate in effetti meteorologici, la Effects Associates per la pioggia e la Snow Business International per la neve.[10]

La scena venne girata in un solo giorno e vennero utilizzate quattro differenti sequenze. In post produzione, la Framestore unificò le pellicole al computer, in modo da rendere la scena il più uniforme possibile.[10][13]

Per accentuare l'effetto, quando venne ripreso Grant vennero inseriti nel contesto alcuni personaggi - una donna, inizialmente incinta, poi con un neonato, una storia d'amore di Honey, prima felicemente abbracciata a uomo che indossa una giacca di pelle, poi in lacrime e arrabbiata vicino allo stesso - o alcune caratteristiche di ogni stagione, come frutta e fiori estivi, un albero di Natale e foglie morte spazzate dal vento.[29]

Scene eliminate[modifica | modifica sorgente]

L'Odeon Leicester Square, dove si tenne la première di Notting Hill.

Degli oltre 210 minuti del filmato finale di Notting Hill, ne furono eliminati circa 90.[6] Le scene che furono tagliate sono:

  • Una sequenza, presente anche nel trailer del film, in cui William cerca di confessare ai suoi genitori la sua relazione con Anna Scott.[30]
  • Una scena in cui Bernie cerca una nuova fidanzata per William, a cui viene presentata un'insegnante per cani di nome Caroline.[30]
  • Una versione più lunga della sequenza in cui William aiuta Anna a ripassare le battute di un suo film; questa scena è stata accorciata perché la parolaccia "fuck" viene utilizzata troppe volte.[13] È stata rimossa anche una piccola scena in cui Spike si finge un ristoratore e serve ai due della pizza al prosciutto, nonostante il fatto che Anna sia vegetariana.[30]
  • Un'ulteriore sequenza riguarda Spike che risponde al telefono. La persona dall'altro capo dell'apparecchio vorrebbe parlare con William, ma il pittore non gli passa la cornetta perché crede si tratti di un reporter, dicendo: «Mi dispiace Anna, non vuole parlare con te», e riattacca.[30]
  • Una scena che si svolge durante la cerimonia di nozze. Un giornalista intervista Spike, chiedendogli notizie sulla storia d'amore dei due protagonisti; invece di dargli informazioni su Anna e William, il ragazzo racconta di sé stesso, rivelandogli il suo nome.[30]
  • Un finale alternativo che si svolge nel ristorante di Tony. Bernie chiede a William come è la vita nella «corsia di sorpasso»; quest'ultimo gli risponde: «è un po' complicata, ma ne vale la pena».[30]

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Notting Hill: Music from the Motion Picture.
Il cantante Ronan Keating.

Le musiche originali di Notting Hill vennero composte da Trevor Jones, con l'aiuto, tra gli altri, del chitarrista Clem Clempson, e registrate presso gli Abbey Road Studios di Londra;[7][31][32] nella colonna sonora, premiata ai Brit Awards 2000, vennero inserite numerose altre canzoni scritte da altri artisti, come la cover di un brano di Charles Aznavour, She, cantata da Elvis Costello.[33] Inizialmente, nel film doveva essere usata la versione originale del cantautore armeno; per evitare problemi legali, Costello venne poi ingaggiato da Curtis per registrare la reinterpretazione della canzone.[34] Nelle edizioni non-americane del film si possono ascoltare entrambe le versioni: quella di Aznavour a inizio commedia, quella del cantante britannico alla fine.[35]

Ulteriori cover sono state scelte per la colonna sonora di Notting Hill, come How Can You Mend a Broken Heart dei Bee Gees, qui rifatta da Al Green, e I Do (Cherish You), cantata originariamente dall'artista country Mark Wills, reinterpretata dai 98 Degrees.[36] Anche il brano della scena in cui Will passeggia lungo Portobello Road mentre cambiano le stagioni è una cover, Ain't No Sunshine di Bill Withers, qui interpretata da Van Morrison, così come When You Say Nothing at All, cantata da Ronan Keating su una canzone del 1988 di Keith Whitley; la canzone dell'ex-Boyzone raggiunse la prima posizione sia nella UK Singles Chart che nella classifica italiana dei singoli musicali.[35][37][38] La colonna sonora del film presenta inoltre una versione remixata di You've Got a Way di Shania Twain, In Our Lifetime dei Texas, From the Heart degli Another Level, scritta da Diane Warren, e Gimme Some Lovin' degli Spencer Davis Group.[35]

Sebbene compaia nelle tracce dell'album originale della colonna sonora, Born to Cry dei Pulp, scritto da Jarvis Cocker e da Richard Hawley, non è presente nella versione finale della commedia.[35] Nel film vi è anche un brano che non compare in Notting Hill: Music from the Motion Picture, Blue Moon di Richard Rodgers e Lorenz Hart (cantata da Bernie e suonata da Tony al pianoforte, nel ristorante dei quest'ultimo).[35][38] Nell'edizione americana della commedia sono presenti anche altre canzoni, assenti nella versione britannica ed europea, come No Matter What dei Boyzone (che è il brano conclusivo del film in questa edizione, al posto di She), Turn Your Lights Down Low di Bob Marley cantata da Lauryn Hill ed Everything About You di Steve Poltz,[35] al posto di In Our Lifetime e di Born to Cry;[39] quest'ultima è invece presente nella versione giapponese della colonna sonora, insieme ai brani dell'edizione statunitense ed a Filth and Dreams degli Swing Out Sister.[39]

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

La premiere di Notting Hill si tenne al cinema Odeon di Leicester Square, Londra, il 27 aprile 1999.[40] Tra il maggio e il settembre dello stesso anno, il film venne distribuito in gran parte del mondo; negli Stati Uniti uscì il 28 maggio ed in Italia il 22 ottobre.

Date di uscita[modifica | modifica sorgente]

Di seguito sono elencate, in ordine cronologico, le date di uscita del film ed il titolo (talvolta modificato) in alcuni stati del mondo.[2][41]

Divieti[modifica | modifica sorgente]

A causa di numerosi riferimenti al sesso (incluse la masturbazione, l'orgasmo, la prostituzione e un dialogo sul seno femminile), di alcune scene di nudo o semi-nudo, e di alcune volgarità, il film ebbe dei divieti in molti paesi.[42][43] Sono tuttavia assenti, o poco significative, le scene di violenza.[43]

Promozione[modifica | modifica sorgente]

L'Hotel Ritz visto da Piccadilly.

Lo slogan originale di Notting Hill è "Can the most famous film star in the world fall for just an ordinary guy?" ("Può la più famosa star del mondo innamorarsi di un ragazzo comune?"),[44] sottolineando la storia d'amore tra i due protagonisti e le sue peculiarità. Hugh Grant e Julia Roberts compaiono anche nel manifesto ufficiale della pellicola;[45] nell'immagine, in cui lo slogan è visibile in alto a destra, appare una locandina cinematografica con un primo piano di Anna Scott, affissa su un caratteristico muro inglese, con William che vi passeggia davanti. Il poster del film ricorda inoltre le esperienze cinematografiche del cast di Notting Hill, in particolare di Richard Curtis, in film come Mr. Bean - L'ultima catastrofe e Quattro matrimoni e un funerale.

Trailer allegati[modifica | modifica sorgente]

Il trailer ufficiale di Notting Hill, distribuito nelle sale cinematografiche poche settimane prima del uscita della pellicola, dura due minuti e nove secondi e si basa sulla versione estesa di Notting Hill;[46] nelle sequenze infatti si possono notare scene non presenti nell'edizione ufficiale del film.[30] Ad esempio, il momento in cui William cerca di dire ai suoi genitori della sua storia con Anna Scott, visibile nel trailer, non è presente nella pellicola ufficiale; la scena compare comunque nei contributi speciali all'interno del DVD.[30][47]

Il breve filmato concentra la sua attenzione sulle differenze socio-economiche tra William ed Anna, lui modesto bibliotecario sfortunato in amore ("He's a very ordinary guy", in italiano "Lui è un ragazzo molto comune"), lei ricca e famosa attrice di Hollywood ("She is not an ordinary girl, she's Anna Scott", in italiano "Non è una ragazza comune, lei è Anna Scott").[48] Sono mostrate anche alcune sequenze in cui sono presenti gli amici di Will, in particolar modo Spike, con le loro espressioni e le loro reazioni alla conoscenza dell'attrice statunitense. Il trailer pone anche l'attenzione sui luoghi in cui si svolge la vicenda e sull'amore che nasce tra i due protagonisti, mostrando alcune scene significative della loro storia, dal litigio dopo aver visto i fotografi fuori dal portone blu alla conferenza stampa al Savoy, alla conversazione finale nella libreria. Tra le canzoni riprodotte nel trailer vi è Save Tonight degli Eagle-Eye Cherry.[48]

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Con un budget di circa 42 milioni di dollari,[11] Notting Hill ne ha guadagnati circa $116.000.000 nel mercato interno e oltre $363.000.000 in tutto il mondo.[5][11] Riuscì a vendere più di 22 milioni di biglietti negli Stati Uniti, circa 7,5 milioni nel Regno Unito e quasi 2,5 milioni in Italia.[11] Ha totalizzato 27,7 milioni di dollari durante il suo primo weekend, battendo il record americano della "miglior apertura per una commedia romantica", primato che apparteneva a Il matrimonio del mio migliore amico.[49][50] Notting Hill guadagnò altri $15.000.000 la settimana successiva,[51] cominciando poi a calare.[52] Un mese dopo la sua uscita, Notting Hill perse il suo record per la "migliore apertura di una commedia romantica" a vantaggio di Se scappi ti sposo, interpretato da Richard Gere e dalla stessa Roberts.[53] Fu il 7º film in termini di guadagni assoluti dell'anno, 16º considerando solo il Regno Unito.[54] Fino a quel momento, fu il film britannico che ha guadagnato di più nella storia del cinema; al dicembre 2010, è inoltre il 157º film che ha incassato maggiormente al mondo, il 52º se si conta solo il Regno Unito.[55][56][57] Notting Hill è 95º nella classifica dei cento film di tutti i tempi, lista basata sugli ingressi nei cinema britannici.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Il compositore Trevor Jones.

Critica internazionale[modifica | modifica sorgente]

Il film ebbe generalmente giudizi positivi da parte della critica cinematografica, segnando un 82% di valutazioni positive su Rotten Tomatoes.[58] Oltre 66.000 utenti di Internet Movie Database hanno espresso un giudizio mediamente positivo, con una media di voti pari a 6,9 su 10.[59] Metacritic assegna al film un punteggio di 66 su 100.[60] Jami Bernard del Daily News di New York City loda Notting Hill, definendola una "commedia romantica che indulge fantasie e tranquille insicurezze e che ripara i cuori con precisione chirurgica."[61] Anche il critico del San Francisco Chronicle, Bob Graham, apprezza il film sottolineando il tema della dicotomia tra personaggio pubblico e privato ed i problemi che possono avere le celebrità.[62] Derek Elley di Variety lo giudica goffo, troppo lungo di dieci minuti e certamente non il sequel di Quattro matrimoni e un funerale, dandogli comunque un giudizio positivo.[17] Cranky Critic.com lo definisce "profondamente, dannatamente buono" e "un perfetto film per appuntamenti."[63] Su NitrateOnLine.com Elias Savada sostiene che "Notting Hill è capriccioso e luminoso, fresco ed eccentrico", con "episodi accattivanti e personaggi memorabili".[64] Nel suo giudizio sul DVD del film, John J. Puccio nota che "la storia è una fiaba e lo scrittore Richard Curtis conosce molto bene cosa il pubblico ama delle fiabe", definendolo "un dolce film".[65] Desson Howe del Washington Post dà al film una valutazione molto positiva, enfatizzando soprattutto la performance di Rhys Ifans nel ruolo di Spike.[66]

Dennis Lim invece critica il film, definendolo "molto simile a "Quattro matrimoni e un funerale, ma solo molto peggiore".[67] Sue Pierman lo giudica "intelligente, divertente, romantico e con reminiscenze di Quattro matrimoni" e che il film "è così soddisfacente che non è necessario cercare il pelo nell'uovo."[68] Roger Ebert loda Notting Hill, dicendo che "il film è luminoso, i dialoghi sono spiritosi ed intelligenti ed è facile per Julia Roberts e Hugh Grant farsi apprezzare."[69] Kenneth Turan lo giudica positivamente, concludendo che "il cuore romantico del film è estraneo ai problemi".[70] Paul Clinton della CNN dice che "Notting Hill è un'altra storia d'amore divertente e commovente".[71] Widgett Walls di Needcoffee.com dà al film "tre tazze di caffè e mezzo" su un massimo di quattro, affermando che "lo spirito del film lo salva dal finale banale e insoddisfacente (anzi, direi quasi irritante)", criticando tuttavia la colonna sonora.[72] Dennis Schwartz giudica negativamente il film, dandogli un voto pari a "C-", dicendo che "il film è una pura e assoluta sciocchezza".[73] Alcuni critici rimproverano Notting Hill per aver dato una "visione dolcemente irrealistica della vita di Londra e dell'eccentricità britannica."[74]

Critica italiana[modifica | modifica sorgente]

Fabrizio Caleffi di MyMovies sottolinea l'autoironia della Roberts ed i personaggi di contorno, che "sono efficaci, curatissimi e contribuiscono a un successo annunciato".[75] Il giudizio, nonostante la pellicola sia considerata prevedibile, è positivo; il sito conferisce a Notting Hill un punteggio di 3,05 su 5.[75] Il Morandini invece critica il film, definendolo una "prolissa e sfilacciata commedia sentimentale dal ritmo blando", evidenziando tuttavia l'interpretazione di Ifans nel ruolo di Spike.[76] Maria Stella Taccone di ReVision loda la commedia definendola "fresca e piacevole in cui il romanticismo è stemperato dallo humour inglese, ben dosato soprattutto nella caratterizzazione dei personaggi di contorno".[77] Anche L'Unità, attraverso Michele Anselmi, apprezza il film, definendolo "smaltato, ruffiano, a tratti spiritoso", troppo lungo e "una favola all'antica hollywoodiana", paragonando il personaggio di Hugh Grant a un giovane James Stewart.[78]

Portobello Road, dove vennero girate molte scene del film.[22]

Mariuccia Ciotta de il manifesto giudica positivamente Notting Hill, che considera un seguito di Quattro matrimoni e un funerale, con una buona storia circondata da ottimi episodi.[79] Irene Bignardi de La Repubblica paragona il film a Vacanze romane ed a Pretty Woman, sottolineando "il gioco dei contrasti e delle coincidenze tra America e Inghilterra, con una versione aggiornata e in rosa dei temi di Henry James".[80] Opinioni generalmente positive provengono anche da Paola Cristalli del Quotidiano Nazionale, anche se la considera "una commedia che deve arrampicarsi sugli specchi per trovare quella pulsazione naturale che dovrebbe appartenerle per diritto di genere."[81] Alcune critiche arrivano invece da Emanuela Martini di Film TV, che afferma che "non gli riesce altrettanto bene la miscela di bizzarria e happy ending, di cinismo britannico e glamour hollywoodiano", giudicando negativamente soprattutto la seconda parte, dove "la commedia si diluisce, dimentica ogni traccia di cattiveria, gira su se stessa, alla ricerca affannosa di un lieto fine improbabile."[82] Anche Maurizio Cabona de Il Giornale sottolinea la somiglianza con Vacanze romane, oltre che la simpatia dei protagonisti.[83] Stefano Lusardi di Ciak esalta la sequenza in cui Grant intervista il cast di Helix, criticando però Curtis per il fatto che "cede assai di più al luogo comune (il ritratto della famiglia strampalata, il prevedibile amico del cuore, il finale trionfante e pubblicitario)", rispetto a Quattro matrimoni.[84] Lietta Tornabuoni de La Stampa definisce il film "uno spettacolo di fuochi d'artificio a risparmio: ogni tanto esplode qualche battuta spiritosa o situazione divertente, ma tra l'una e l'altra occasione del genere intervengono oscure pause piatte", evidenziando anch'essa il personaggio di Spike.[85]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Notting Hill vinse numerosi premi cinematografici, principalmente britannici; conquistò l'"Orange Film of the Year" (il premio del pubblico per il film più popolare) ai BAFTA del 2000 e venne nominato nelle categorie "Alexander Korda per il miglior film britannico" e "miglior attore non protagonista" (Rhys Ifans).[86][87][88] Vinse il premio per il "miglior film commedia" ai British Comedy Awards.[89] La colonna sonora del film venne premiata ai Brit Awards, battendo tra gli altri Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma e Fight Club.[33] Guadagnò inoltre tre premi agli Empire Awards 1999, nelle categorie "miglior film britannico", "miglior regista britannico" (Roger Michell) e "miglior attore britannico" (Hugh Grant).[3] Il film ricevette tre candidature ai Golden Globe 2000, come "miglior film commedia o musicale", "miglior attore in un film commedia o musicale" (Hugh Grant) e "migliore attrice in un film commedia o musicale" (Julia Roberts).[4] Ebbe quattro nomination ai Blockbuster Entertainment Awards 2000, nelle categorie "Miglior attore in un film commedia/romantico" (Hugh Grant), "Miglior attrice in un film commedia/romantico" (Julia Roberts), "Miglior attore non protagonista in un film commedia/romantico" (Rhys Ifans) e "Miglior attrice non protagonista in un film commedia/romantico" (Emma Chambers).[90] Grant vinse, alla pari con Keanu Reeves per Matrix, il premio per il "miglior attore protagonista" agli Csapnivalo Awards.[90]

Edizioni home video[modifica | modifica sorgente]

Gli Abbey Road Studios, dove fu effettuato il montaggio finale del film.

Il film venne distribuito, nel corso degli anni, in tutti i formati in commercio; la versione in VHS del film è uscita contemporaneamente a quella in DVD, il 9 novembre 1999 negli Stati Uniti, mentre l'edizione in italiano venne distribuita a partire dal 2 febbraio 2000.[91] Vi è un'unica edizione, distribuita dalla Universal Pictures Italia S.R.L., con una video-cassetta, contenente il film a colori ed in italiano.[92] Il DVD del film comprende un solo disco, contenente il film a colori, il trailer cinematografico, alcune note sul quartiere londinese di Notting Hill e sugli altri luoghi delle riprese, diverse informazioni sugli attori, sulla troupe, sul casting e sulla produzione, oltre che alcune scene tagliate. Oltre all'italiano, sono disponibili le edizioni in inglese ed in spagnolo; i sottotitoli sono presenti esclusivamente in queste ultime due versioni. Il formato audio/video è Dolby Digital 5.1 / Wide Screen.[92]

La versione in HD DVD del film è uscita nel continente americano il 28 agosto 2007, esclusivamente in lingua inglese e francese.[93] Vi è un'unica edizione, distribuita dalla Universal Pictures Italia S.R.L., con un solo disco, contenente il film a colori e gli stessi contenuti speciali, disponibili nel DVD. Anche in questa edizione sono disponibili i sottotitoli in inglese e spagnolo.

Il Blu-Ray Disc del film è uscito negli Stati Uniti d'America il 3 dicembre 2010[94] e la versione in italiano il 18 novembre dello stesso anno.[95] Vi è un'unica edizione, distribuita dalla Universal Pictures Italia S.R.L., con un solo disco, contenente il film a colori, il trailer cinematografico, alcune note sul quartiere di Notting Hill, diverse informazioni sugli attori, sulla troupe, sul casting e sulla produzione ed alcune scene tagliate. Oltre all'italiano, sono disponibili le edizioni in inglese ed in spagnolo; i sottotitoli sono presenti in queste ultime due versioni.

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica sorgente]

Alcune star di Hollywood sono citate in Notting Hill; tra queste vi sono Marlon Brando, Leonardo di Caprio e Mel Gibson, oltre che personaggi cinematografici, come James Bond ed Indiana Jones, e protagonisti di cartoni animati e di programmi televisivi, come Bambi, gli Antenati, Beavis and Butt-head ed i Muppet.[29][96][97] Numerosi sono invece i riferimenti e le citazioni a film precedenti:

Rita Hayworth, citata da Anna Scott, in Gilda.
  • Alien - Spike, cercando di scegliere la maglietta adatta a un appuntamento, indossa una t-shirt bianca con uno xenomorfo in plastica che sporge dal tessuto.[29]
  • Black Beauty - Al termine dell'intervista al Ritz, Will dice ad Anna; «You are "Horse and Hounds"' favourite actress. You and Black Beauty... tied.» («Lei è l'attrice preferita di "Cavalli e segugi". Lei e Black Beauty... alla pari»).[29] Nella versione italiana, il cavallo viene sostituito dal commissario Rex.
  • Ghost - Fantasma - Martin, mentre William è al telefono con la madre, dopo aver confessato di essere un grande fan di Ghost, chiede ad Anna come sia Patrick Swayze nella vita reale; l'attrice gli risponde che sicuramente è stato socievole con Demi Moore, che ha recitato con lui in quel film.[29]
  • Gilda - Al risveglio nella camera da letto di William, Anna racconta al ragazzo che «Rita Hayworth diceva: "vanno a letto con Gilda, si svegliano con me".» Gilda è un personaggio interpretato dall'attrice newyorkese nell'omonimo film del 1946.[29]
  • Harry ti presento Sally - Un ragazzo, nel ristorante in cui Anna e Will stanno cenando, così parla di Meg Ryan: «[She] has an orgasm every time you take her out for a cup of coffee» («ha un orgasmo ogni volta che la porti fuori per un caffè»), in riferimento al film del 1989 con Billy Crystal.[29]
  • Il violinista sul tetto - Mentre bevono un cappuccino nella libreria, Martin dice a William: «I once saw Ringo Starr. Or at least I think it was Ringo. It might have been that man from "Fiddler on the Roof", Toppy.» («Una volta ho visto Ringo Starr. O almeno credo fosse Ringo. Potrebbe essere anche il tizio de "il violinista sul tetto", Toppy.»). Will, conoscendo il nome del protagonista del film di Norman Jewison, dice "Topol".[29] Nei dialoghi in italiano, non viene citato né questo film, né Topol, né Ringo Starr; al loro posto vi sono Roger Moore e Danny DeVito, che Martin chiama "DeVoto", citando inoltre il film Il gioiello del Nilo.
  • Le ali dell'amore - Mentre ripete le battute del suo prossimo film a William, Anna dice; «You never get anyone in "Wings of a Dove" having the nerve to say "inform the Pentagon that we need black star cover."» («Non c'è nessuno che ne "Le ali dell'amore" dice "informa il Pentagono che ci serve una copertura black star"».). Nell'edizione italiana, è presente invece un altro romanzo di Henry James, Ritratto di signora.[29]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Notting Hill - Specifiche tecniche, Internet Movie Database. URL consultato il 22 agosto 2010.
  2. ^ a b Notting Hill - Date di uscita, Internet Movie Database. URL consultato il 22 agosto 2010.
  3. ^ a b (EN) What are they doing?, British Theatre Guide, 20 febbraio 2000. URL consultato il 21 maggio 2007.
  4. ^ a b Notting Hill, TheGoldenGlobes.com. URL consultato il 22 maggio 2007.
  5. ^ a b (EN) Notting Hill, Box Office Mojo. URL consultato il 22 agosto 2010.
  6. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae Dai contenuti speciali del DVD di Notting Hill.
  7. ^ a b c d Notting Hill - cast, Internet Movie Database. URL consultato il 22-8-201.
  8. ^ (EN) Chris Parry, The man who told Notting Hill to 'sod off', eFilm Critic. URL consultato il 22 maggio 2007.
  9. ^ Roger Michell, Internet Movie Database. URL consultato il 1º settembre 2010.
  10. ^ a b c Notting Hill - Società, Internet Movie Database. URL consultato il 22 agosto 2010.
  11. ^ a b c d e f Notting Hill - Box office/incassi, Internet Movie Database. URL consultato il 22 agosto 2010.
  12. ^ a b c d (EN) Notting Hill Production Issues, SlideShare.com. URL consultato il 2 settembre 2010.
  13. ^ a b c d e f g h i j (EN) Notting Hill - Trivia, Internet Movie Database. URL consultato il 22 agosto 2010.
  14. ^ (EN) John Madden, Internet Movie Database. URL consultato il 3 settembre 2010.
  15. ^ (EN) Notting Hill (HD DVD), DvdTown.com. URL consultato il 3 settembre 2007.
  16. ^ (EN) Mischa Barton: Little Miss Sunshine in Mail.com, 12 maggio 2007. URL consultato il 22 agosto 2010.
  17. ^ a b (EN) Notting Hill, Variety.com. URL consultato il 22 agosto 2010.
  18. ^ (EN) Simon Callow, Internet Movie Database. URL consultato il 22 agosto 2010.
  19. ^ La mummia - Location, Internet Movie Database. URL consultato il 3 settembre 2010.
  20. ^ Nel 1983 per Gandhi, nel 1989 per Le relazioni pericolose e nel 1997 per Il paziente inglese.
  21. ^ In precedenza aveva preso parte a The Elephant Man, a Gandhi, a Grido di libertà, Charlot ed a Mission, tutti film non ambientati negli anni 2000 ma tra il XVIII ed il XIX secolo.
  22. ^ a b c (EN) Ealing Studios History, Ealingstudios.co.uk. URL consultato il 2 settembre 2010.
  23. ^ Luoghi delle riprese per Notting Hill, Internet Movie Database. URL consultato il 22 agosto 2010.
  24. ^ (EN) Notting Hill - Trivia, Internet Movie Database. URL consultato il 22 agosto 2010. - ubicato nei pressi di un ufficio della compagnia di produzione di Richard Curtis.
  25. ^ Foto dell'originale "The Travel BookShop".
  26. ^ I luoghi del film - A Notting Hill sulle tracce di Julia Roberts e Hugh Grant, Whatyoulove.it (di Bestwestern.it). URL consultato il 28 maggio 2007.
  27. ^ (EN) Notting Hill film locations, Movie-locations.com. URL consultato il 2 settembre 2010.
  28. ^ I luoghi del film - A Notting Hill sulle tracce di Julia Roberts e Hugh Grant, Whatyouloveabout.it (di Bestwestern.it). URL consultato il 28 maggio 2007. La panchina con l’incisione "For June who loves this garden from Joseph who always sat beside her" (Per June, che amava questo giardino. Da Joseph, che le sedeva sempre accanto.) non si trova più in quel parco, ma è stata donata da un anonimo alla città di Perth, nell'Australia Occidentale; ora è situata nel Queens Gardens di East Perth.
  29. ^ a b c d e f g h i j (EN) Notting Hill - Screenplay by Richard Curtis, The Internet Movie Script Database (IMSDb). URL consultato il 22 agosto 2010.
  30. ^ a b c d e f g h (EN) Alternate versions for Notting Hill, Internet Movie Database. URL consultato il 3 settembre 2010.
  31. ^ (EN) Dave Clem Clempson, Humble-Pie.net. URL consultato il 2 settembre 2010.
  32. ^ (EN) Notting Hill, Filmtracks.com. URL consultato il 23 maggio 2007.
  33. ^ a b (EN) Brits 2000: The winners, BBC News, 3 marzo 2000. URL consultato il 22 maggio 2007.
  34. ^ (EN) Darryl Chamberlain, Elvis alive and well in Notting Hill, BBC news. URL consultato il 23 maggio 2007.
  35. ^ a b c d e f (EN) Notting Hill - Soundtracks, Internet Movie Database. URL consultato il 22 agosto 2010.
  36. ^ (EN) Music - Mark Wills. URL consultato il 22 agosto 2010.
  37. ^ (EN) Keith Whitley: Time In a Bottle?, Bostonphoenix.com. URL consultato il 2 settembre 2010.
  38. ^ a b (EN) When You Say Nothing at All, BBC. URL consultato il 21 maggio 2007.
  39. ^ a b (EN) Notting Hill - Soundtracks, Filmtracks.com. URL consultato il 1º settembre 2010.
  40. ^ (EN) Notting Hill premieres in Leicester Square, BBC News, 23 aprile 1999. URL consultato il 22 gennaio 2010.
  41. ^ (CS) Notting Hill 1999, Česko-Slovenská filmová databáze. URL consultato il 5 settembre 2010.
  42. ^ (EN) Notting Hill - Parents Guide, Internet Movie Database. URL consultato il 22 agosto 2010.
  43. ^ a b (EN) Notting Hill, Kids in mind. URL consultato il 22 agosto 2010.
  44. ^ (EN) Notting Hill, Internet Movie Database. URL consultato il 25 agosto 2010.
  45. ^ (EN) Notting Hill - Poster, MyMovies. URL consultato il 25 agosto 2010.
  46. ^ Esite anche una versione teatrale del trailer di Notting Hill, che dura circa 2:48.
  47. ^ Di fatto, il ruolo di Ann Beach, che interpreta la madre di Will, venne significativamente ridimensionato durante le riprese, apparendo solo nella scena finale del ricevimento di nozze dei due protagonisti.
  48. ^ a b Notting Hill - Trailer, You Tube. URL consultato il 28 novembre 2010.
  49. ^ (EN) Notting Hill has The Force, BBC News, 2 giugno 1999. URL consultato il 22 gennaio 2010.
  50. ^ (EN) Brandon Gray, Weekend Box Office, Box Office Mojo, 2 giugno 1999. URL consultato il 22 maggio 2007.
  51. ^ (EN) Brandon Gray, Weekend Box Office, Box Office Mojo, 7 giugno 1999. URL consultato il 22 maggio 2007.
  52. ^ (EN) Brandon Gray, Weekend Box Office, Box Office Mojo, 22 giugno 1999. URL consultato il 22 maggio 2007.
  53. ^ (EN) Brandon Gray, Weekend Box Office, Box Office Mojo, 3 agosto 1999. URL consultato il 22 maggio 2007.
  54. ^ (EN) 1999 DOMESTIC GROSSES, Box Office Mojo. URL consultato il 20 maggio 2007.
  55. ^ (EN) WORLDWIDE GROSSES, Box Office Mojo. URL consultato il 22 gennaio 2010.
  56. ^ (EN) Notting Hill breaks film record, BBC News, 26 maggio 1999. URL consultato il 23 maggio 2010.
  57. ^ (EN) UK Highest Grossing Movies, 25thframe.co.uk/. URL consultato il 2 settembre 2010.
  58. ^ (EN) Notting Hill (1999), Rotten Tomatoes. URL consultato il 22 agosto 2010.
  59. ^ Notting Hill (1999) - Voti utenti, Internet Movie Database. URL consultato il 23 agosto 2010.
  60. ^ Notting Hill, Metacritic. URL consultato il 1º settembre 2010.
  61. ^ Notting Hill - Critic, Daily News. URL consultato il 1º settembre 2010.
  62. ^ 59 Reviews by Bob Graham, San Francisco Chronicle, 28 maggio 1999. URL consultato il 1º settembre 2010.
  63. ^ (EN) Notting Hill, Cranky Critic. URL consultato il 22 maggio 2007.
  64. ^ (EN) Elias Savada, Notting Hill, Nitrate. URL consultato il 19 maggio 2007.
  65. ^ (EN) John J. Puccio, Notting Hill, DVD Town.com. URL consultato il 20 maggio 2007.
  66. ^ (EN) Desson Howe, Notting Hill, Washington Post, 28 maggio 1999. URL consultato il 22 maggio 2007.
  67. ^ (EN) Dennis Lim, Star Stricken, The Village Voice, 25 maggio 1999. URL consultato il 22 gennaio 2010.
  68. ^ (EN) Sue Pierman, Sue Pierman Movie Review, Rotten Tomatoes, 27 maggio 1999. URL consultato il 29 dicembre 2010.
  69. ^ (EN) Roger Ebert, Notting Hill, Chicago Sun-Times, 28 maggio 1999. URL consultato il 22 maggio 2007.
  70. ^ (EN) Kenneth Turan, Notting Hill review, Veryabc.cn, 31 luglio 2007. URL consultato il 29 dicembre 2010.
  71. ^ (EN) Paul Clinton, Review: Julia, Hugh a perfect match for "Notting Hill", CNN, 28 maggio 1999. URL consultato il 22 maggio 2007.
  72. ^ (EN) Widgett Walls, Notting Hill, Needcoffee.com, 29 novembre 2000. URL consultato il 22 maggio 2007.
  73. ^ (EN) Dennis Schwartz, Notting Hill (1999), Ozus' World Movie Reviews, 29 novembre 2000. URL consultato il 22 gennaio 2010.
  74. ^ (EN) Tom Brook, Money takes over the movies, BBC News, 5 giugno 1999. URL consultato il 22 marzo 2008.
  75. ^ a b Fabrizio Caleffi, Notting Hill, MyMovies. URL consultato il 23 marzo 2008.
  76. ^ Notting Hill, Il Morandini su MyMovies. URL consultato il 23 marzo 2008.
  77. ^ Notting Hill, ReVision. URL consultato il 1º settembre 2010.
  78. ^ Michele Anselmi, Notting Hill, l'Unità, 24 ottobre 1999. URL consultato il 23 marzo 2008.
  79. ^ Mariuccia Ciotta, Notting Hill, il manifesto, 22 ottobre 1999. URL consultato il 23 marzo 2008.
  80. ^ Irene Bignardi, Notting Hill, La Repubblica, 23 ottobre 1999. URL consultato il 23 marzo 2008.
  81. ^ Paolo Cristalli, Notting Hill, La Repubblica, 23 ottobre 1999. URL consultato il 23 marzo 2008.
  82. ^ Emanuela Martini, Notting Hill, Film TV, 16 ottobre 1999. URL consultato il 23 marzo 2008.
  83. ^ Maurizio Cabona, Notting Hill, Il Giornale, 21 ottobre 1999. URL consultato il 23 marzo 2008.
  84. ^ Stefano Lusardi, Notting Hill, Ciak, 11 gennaio 1999. URL consultato il 23 marzo 2008.
  85. ^ Lietta Tornabuoni, Notting Hill, La Stampa, 21 ottobre 1999. URL consultato il 23 marzo 2008.
  86. ^ (EN) Film Nominations 1999, British Academy of Film and Television Arts. URL consultato il 4 settembre 2010.
  87. ^ (EN) 2000 British Academy of Film and Television Awards, infoplease.com. URL consultato il 22 maggio 2007.
  88. ^ (EN) Bafta nominations in full, BBC News, 1º marzo 2000. URL consultato il 22 maggio 2007.
  89. ^ (EN) British Comedy Awards - Awards for 1999, Internet Movie Database. URL consultato il 29 dicembre 2010.
  90. ^ a b (EN) Notting Hill - Awards, Internet Movie Database. URL consultato il 24 agosto 2010.
  91. ^ Notting Hill, FilmUp.it. URL consultato il 22 agosto 2010.
  92. ^ a b (EN) Notting Hill - DVD details, Internet Movie Database. URL consultato il 22 agosto 2010.
  93. ^ (EN) Notting Hill (HD DVD), Hddvd.highdefdigest.com. URL consultato il 22 agosto 2010.
  94. ^ Notting Hill Blue-Ray, Blu-Ray.com. URL consultato il 22 novembre 2010.
  95. ^ Notting Hill. URL consultato il 22 novembre 2010.
  96. ^ Notting Hill - Collegamenti ad altri film, Internet Movie Database. URL consultato il 22 agosto 2010.
  97. ^ Nella versione inglese del film, William Thacker, parlando del quartiere londinese in cui abita e riferendosi alla bottega del parrucchiere, dice, mentre si nota una ragazza con i capelli blu; "The racial hair-dressers where everyone comes out looking like the Cookie Monster, whether they like it or not" ("Il parrucchiere radicale dove tutti escono sembrando il mostro Biscotto, che gli piaccia o no".). (EN) Minor Movie Mentions, MuppetWiki. URL consultato il 22 agosto 2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Richard Curtis, Notting Hill, Coronet Books, 1999. ISBN 0-340-73844-8.
  • (EN) Richard Curtis, Notting Hill: Level 3, RLA, Penguin Longman Publishing, 2008. ISBN 1-4058-7925-4.
  • (EN) Barbara Denny, Notting Hill and Holland Park Past, Historical Publications, 1993. ISBN 0-948667-18-4.
  • (DE) Lars Penning, Julia Roberts, Berlino, Bertz Verlag, 2003. ISBN 3-929470-36-5.
  • (DE) James Spada, Julia Roberts. Die Biografie, Amburgo, Hoffmann und Campe Verlag, 2004. ISBN 3-455-09436-8.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Questa è una voce in vetrina. Clicca qui per maggiori informazioni
Wikimedaglia
Questa è una voce in vetrina, identificata come una delle migliori voci prodotte dalla comunità.
È stata riconosciuta come tale il giorno 4 gennaio 2011 — vai alla segnalazione.
Naturalmente sono ben accetti suggerimenti e modifiche che migliorino ulteriormente il lavoro svolto.

Segnalazioni  ·  Archivio  ·  Voci in vetrina in altre lingue   ·  Voci in vetrina in altre lingue senza equivalente su it.wiki