Il re leone II - Il regno di Simba

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Il re leone II - Il regno di Simba
Re Leone 2.jpg
I protagonisti del film
Titolo originaleThe Lion King II: Simba's Pride
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Australia
Anno1998
Durata81 min
Rapporto1,33:1
Genereanimazione, avventura, musicale, sentimentale
RegiaDarrell Rooney, Rob LaDuca
SceneggiaturaFlip Kobler, Cindy Marcus
ProduttoreJeannine Roussel
Casa di produzioneWalt Disney Animation Australia, DisneyToon Studios, Walt Disney Pictures
Distribuzione in italianoBuena Vista Home Entertainment
MontaggioPeter Lonsdale
Effetti specialiAlexs Stadermann
MusicheNick Glennie-Smith
ScenografiaJohn Hill, Alex Nicholas
StoryboardDaan Jippes
Art directorFred Warter
Character designDan Haskett, Caroline Hu
AnimatoriBob Baxter, Andrew Collins, Ian Harrowell, Lianne Hughes, Rick Law, Kevin Peaty
SfondiBeverley McNamara
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Il re leone II - Il regno di Simba (The Lion King II: Simba's Pride), è un film del 1998 diretto da Darrell Rooney e Rob LaDuca.

È un film d'animazione direct-to-video creato dalla Walt Disney Pictures e dalla Walt Disney Animation Australia e distribuito il 27 ottobre 1998 dalla Buena Vista Home Entertainment. Il film è il sequel del Blockbuster animato del 1994 Il re leone. Venne in seguito ridistribuito in un'edizione speciale DVD (che cambiò il titolo in Il re leone 2 - Il regno di Simba) il 3 marzo 2004. È stato inoltre nuovamente ridistribuito in Blu-ray insieme con Il re leone e Il re leone 3 - Hakuna Matata.

Il film è incentrato su Kiara, la figlia di Simba e Nala, che si innamora di Kovu, un leone allevato nel branco dei seguaci di Scar e nemici di Simba, i Rinnegati, e che era stato scelto da Scar come suo erede. Nel disperato tentativo di stare insieme, i due devono superare gli ostacoli che li tengono separati.

Mentre la trama del film originale sembra essere ispirata al dramma shakespeariano Amleto, la trama del sequel è simile a un'altra opera shakespeariana: Romeo e Giulietta.[1]

Una discussione sulla possibilità di un sequel de Il re leone incominciò prima ancora che il primo film arrivasse al cinema.[2] La maggior parte del cast originale riprese i suoi ruoli dal primo film, con la notevole eccezione di Rowan Atkinson, che venne sostituito da Edward Hibbert come voce di Zazu e Jeremy Irons, che venne sostituito da Jim Cummings come voce di Scar. Inoltre Madge Sinclair, che era la voce di Sarabi nel primo film, morì prima che il sequel uscisse, quindi il suo personaggio venne tolto e non appare.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il cerchio della vita procede, nelle Terre del Branco: tutti gli abitanti si riuniscono alla Rupe dei Re per celebrare la nascita di Kiara, figlia del re Simba e della regina Nala. Il tempo passa, e Simba, memore dei pericoli vissuti quando era cucciolo, diventa iperprotettivo nei confronti di Kiara, che crescendo dimostra lo stesso atteggiamento ribelle e curioso del padre. Un giorno, sfuggendo dalla guardia dagli amici Timon e Pumbaa, Kiara riesce a entrare nelle "Terre di Nessuno" (dove il padre le aveva proibito di spingersi), e qui incontra un cucciolo di nome Kovu. Dopo aver collaborato per scappare da un gruppo di coccodrilli, i due cuccioli cominciano a fare amicizia, ma mentre Kovu tenta di giocare, appare Simba ruggendo al leoncino. Subito dopo appaiono anche altri leoni, tra cui Zira, madre di Kovu, che rinfaccia a Simba di come lui l'abbia esiliata insieme al suo branco, da allora chiamato "i Rinnegati", e dicendogli che Kovu è suo figlio e quindi erede di Scar.

Tornati nelle Terre del Branco, Simba spiega a Kiara dei pericoli che comporta entrare nelle Terre di Nessuno e di frequentare i Rinnegati. Similmente, Zira rimprovera Kovu per essere entrato in contatto con un'abitante delle Terre del Branco, per di più la figlia di Simba; il cucciolo, però, dice che lui non pensa che sia una brutta cosa avere Kiara semplicemente come amica. Sentendo queste parole, Zira si accorge di poter usare l'amicizia di Kovu e Kiara per arrivare a Simba al fine di eliminarlo, ed escogita un piano per vendicarsi. Al tempo stesso, Rafiki parla con lo spirito di Mufasa: così come Kiara sia prossima a diventare la degna erede di Simba e Mufasa, Kovu diventa ogni giorno di più il degno erede di Scar, e se questo dovesse accadere, il ritorno delle ostilità diverrà inevitabile; lo spirito quindi espone a Rafiki il proprio piano, cioè fare in modo che i due leoncini, una volta diventati adulti, diventino compagni e riuniscano pacificamente i due branchi. Inizialmente scettico, Rafiki accetta di collaborare.

Anni dopo, Kiara, ormai diventata una giovane leonessa adulta, esce per la sua prima caccia in solitaria, ma dopo aver scoperto che suo padre aveva infranto la sua promessa di non mandare Timon e Pumbaa a seguirla e di lasciarla cacciare da sola, si allontana fino al confine delle Terre del Branco. Nuka e Vitani, fratelli maggiori di Kovu, provocano un incendio in cui la intrappolano e permettono a Kovu di salvarle la vita, affinché si conquisti la fiducia di Kiara e Simba. Il Re però, non volendo proprio ringraziarlo, è costretto ad accettarlo nelle Terre del Branco come segno di fiducia e graditudine nei suoi confronti. Kovu ha portato a termine la prima parte del piano architettato da Zira: ora non gli resta che attaccare Simba a sorpresa e ucciderlo, permettendo ai Rinnegati di tornare e regnare. Zira ha però sottovalutato il rapporto tra Kiara e il figlio: infatti il rapporto tra i due diverrà in breve tempo saldo e affiatato, con lui che le da lezioni di caccia e lei che gli insegna a divertirsi e lasciarsi andare, a tal punto che poi, grazie all'intervento di Rafiki, Kovu e Kiara capiscono di essere innamorati.

Alla fine, il senso di colpa spinge Kovu a voler dire la verità e mostrare il proprio pentimento. Ma prima che possa confessare, Simba lo porta con sé attraverso il regno per raccontargli la vera storia di Scar, nella versione che Kovu non aveva mai sentito, che spiega quanto le azioni compiute dall'usurpatore siano state malvagie. Sfortunatamente, i due cadono in un'imboscata del branco di Zira, teso appositamente per dare a Kovu l'opportunità di uccidere Simba, ma il giovane leone si rifiuta di attaccarlo e cerca persino di aiutarlo a sua insaputa, non riuscendo però a rivelare le proprie intenzioni perché, prima di riuscirci, suo fratello Nuka muore schiacciato da alcuni dei tronchi, usati per il tranello stesso, mentre Simba, seppure ferito, riesce a scappare. Zira incolpa Kovu, rimasto indietro, della morte del fratello e gli graffia l'occhio, lasciandogli una cicatrice simile a quella di Scar. Furioso e finalmente libero dal dominio della propria madre, Kovu rinnega Scar e torna nelle Terre del Branco, mentre la madre decide di lanciare a Simba un attacco totale.

Tornato alla Rupe Dei Re, Kovu cerca disperatamente di raccontare la verità, ma Simba, furioso per il tradimento e accecato dai pregiudizi, non gli concede la possibilità di spiegarsi e lo esilia. Kiara implora il padre di ripensarci, ma Simba non vuole sentire ragioni, quindi lei, allora, lo critica aspramente per essere giunto a una conclusione affrettata, poi fugge a sua volta, alla ricerca di Kovu. I due giovani leoni si ritrovano e si dichiarano il proprio amore: capendo che devono riunire i due branchi, i due leoni decidono di tornare nelle Terre del Branco e fare in modo che i branchi si uniscano.

Nel frattempo, Simba, dopo aver scoperto che Kiara è scappata di nuovo, riceve da Zazu la dichiarazione di guerra da parte dei Rinnegati, quindi le due fazioni si scontrano in una violenta battaglia. Appena in tempo, Kovu e Kiara intervengono e dicono loro di fermare le ostilità, affermando che non vi è motivo di sostenere un conflitto, perché in fondo loro, come diceva il re, sono un'unica realtà. Mentre Simba capisce che i due giovani hanno ragione, si riconcilia con la figlia e offre ai Rinnegati di riaccoglierli nuovamente nelle Terre del Branco, Zira non vuole sentire ragioni e ordina a Vitani, figlia sua e sorella di Kovu, di continuare a combattere. Ma Vitani, invece, capisce anche lei che è meglio finirla pacificamente, e si schiera con il fratello. Zira, allora, minaccia di morte pure la figlia, ma così il resto delle leonesse rinnegate capisce quanto la loro leader sia accecata dall'odio e passa dalla parte di Simba che, di nuovo, offre a Zira il perdono. Purtroppo, la leonessa rifiuta di dimenticare il passato, dichiara che sarà sempre fedele a Scar e tenta di attaccare Simba un'ultima volta, ma Kiara intercetta l'attacco e Zira cade in un dirupo: Kiara le offre aiuto, ma Zira rifiuta di essere salvata, perde la presa e precipita verso la morte.

Il conflitto è terminato: tutti gli ex Rinnegati e Kovu sono accettati come nuovi membri del branco e Simba si scusa con il giovane leone per non avergli creduto. Tornati alla Rupe dei Re, Kiara e Kovu si sposano e Simba benedice la loro unione, mentre la voce del padre, orgoglioso e fiero, si congratula con lui per aver ancora una volta portato la pace nelle Terre del Branco.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Personaggi de Il re leone.
  • Simba - il leone re delle Terre del Branco, marito di Nala e padre di Kiara. Animato da Ian Harrowell.
  • Kiara - primogenita di Simba e Nala. Animata da Lianne Hughes.
  • Kovu - figlio minore di Zira. Animato da Andrew Collins.
  • Nala - la regina delle Terre del Branco, moglie di Simba e madre di Kiara. Animata da Ian Harrowell.
  • Zira - la leader dei Rinnegati, madre di Nuka, Vitani e Kovu. Antagonista del film. Animata da Kevin Peaty.
  • Nuka - il primo figlio di Zira, fratello maggiore di Kovu e di Vitani. Animato da Ian Harrowell.
  • Timon e Pumbaa - un suricato e un facocero migliori amici di Simba, consiglieri reali e guardiani di Kiara. Animati da Bob Baxter.
  • Rafiki - il babbuino sciamano delle Terre del Branco. Animato da Bob Baxter.
  • Vitani - seconda figlia di Zira, sorella di Nuka e Kovu. Animata da Kevin Peaty.
  • Zazu - il bucero consigliere di Simba e suo guardiano d'infanzia. Animato da Bob Baxter.
  • Spirito di Mufasa - defunto padre di Simba, nonno di Kiara e precedente re delle Terre del Branco.
  • Scar - fratello di Mufasa e zio di Simba. Anche se non appare effettivamente nel corpo principale del film (poiché è stato mangiato dalle iene alla fine del primo film), appare brevemente nell'incubo di Simba (in cui il re rivive la morte di suo padre) e fa anche una breve apparizione quando Kovu (subito dopo essere stato esiliato da Simba) guarda il suo riflesso in una pozza d'acqua, e questo cambia in quello di Scar.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il doppiaggio italiano del film venne eseguito dalla Royfilm e diretto da Ludovica Modugno su dialoghi di Andrea De Leonardis. Anche nel doppiaggio italiano ci sono stati alcuni cambi nel cast rispetto al primo film. In specie:

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il re leone II - Il regno di Simba ricevette recensioni miste, ma sono state generalmente più positive di un buon numero dei sequel dei Classici Disney. Sul sito di recensioni Rotten Tomatoes ha una valutazione del 62% basata su tredici voti. Siskel & Ebert diedero al film "due pollici in su" e dissero che era un "sequel soddisfacente per uno dei film più popolari di tutti i tempi, Il re leone". Tuttavia, dissero anche che era meglio che fosse un direct-to-video, affermando che la musica era carente e neanche lontanamente paragonabile alla colonna sonora dell'originale.[3] James Plath di Movie Metropolis diede alla pellicola 6/10, affermando che: "In poche parole, abbiamo già visto tutto prima".[4]

TV Guide diede al film 2,5 stelle su quattro, sostenendo che, pur essendo di qualità leggermente superiore rispetto ai precedenti sequel animati direct-to-video della Disney, "non arriva neanche vicino al livello del suo predecessore del grande schermo", sia musicalmente sia artisticamente. La recensione in seguito continuò a dire che "anche se la maggior parte dei personaggi originali e le loro voci sono tornati, sembrano tutti annoiati, a parte la piccante aggiunta di Suzanne Pleshette per l'intrigante Zira. Il risultato complessivo è OK per i bambini, che potranno godere del basso umorismo fornito dal comico suricato Timon e dal flatulente facocero Pumbaa, ma avrebbe potuto essere molto meglio".[5]

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

VHS[modifica | modifica wikitesto]

La prima e unica edizione VHS del film uscì in Italia il 17 marzo 1999.

DVD[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione DVD del film in Italia uscì il 30 maggio 2000 distribuito dalla Warner Home Video. Questo, come altri DVD Disney distribuiti dalla Warner, era privo di contenuti speciali. La seconda edizione DVD uscì nel 2001, distribuito dalla Disney Video in collaborazione con Buena Vista Home Entertainment.

La terza edizione DVD del film uscì il 3 marzo 2004, in un cofanetto con la Platinum Edizioni de Il re leone e Il re leone 3 - Hakuna Matata. La quarta edizione DVD del film è uscita il 30 novembre 2011, insieme con la prima edizione BD.

Blu-ray[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione BD del film è uscita il 30 novembre 2011. Il BD presenta sempre il film in formato 1,78:1, ed è disponibile anche in un cofanetto con la Diamond Edition de Il re leone e l'edizione speciale de Il re leone 3 - Hakuna Matata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.lionking.org/text/ModernShakespeare-Jackal.txt
  2. ^ Horn, John HIGH-PROFILE SEQUELS WILL SKIP THEATERS FOR HOME SCREENINGS Associated Press. May 23, 1994. "The studio is so confident in the sequel's success, it already is considering a direct-to-video sequel to The Lion King – which doesn't arrive in theaters until June."
  3. ^ The Lion King II: Simba's Pride – Siskel & Ebert [collegamento interrotto], su bventertainment.go.com.
  4. ^ Plath, James, THE LION KING 2: SIMBA'S PRIDE – Blu-ray review, Movie Metropolis, 3 marzo 2012. URL consultato il 21 luglio 2012.
  5. ^ The Lion King II: Simba's Pride Review, Movies.tvguide.com. URL consultato il 21 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2012).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]