La tela di Carlotta (film)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
La tela di Carlotta
Carlotta.png
Una scena del film
Titolo originaleCharlotte's Web
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Germania
Anno2006
Durata97 min
Rapporto1.85 : 1
Generecommedia
RegiaGary Winick
SoggettoE. B. White (libro)
SceneggiaturaSusannah Grant, Karey Kirkpatrick
ProduttoreJordan Kerner
Casa di produzioneParamount Pictures, Walden Media, The Kerner Entertainment Company, Nickelodeon Movies
FotografiaSeamus McGarvey
MontaggioSusan Littenberg, Sabrina Plisco
MusicheDanny Elfman
ScenografiaStuart Wurtzel
CostumiRita Ryack
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

La tela di Carlotta (Charlotte's Web) è un film del 2006 diretto da Gary Winick ed interpretato da Dakota Fanning.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una notte, in una fattoria, una scrofa partorisce undici maialini. La piccola Fern Arable adotta il più gracile della cucciolata, altrimenti destinato ad essere abbattuto, e lo battezza Wilbur. Qualche settimana dopo, Wilbur è cresciuto troppo per poter rimanere in casa e Fern è costretta a venderlo allo zio, Homer Zuckerman, che lo sistema nel fienile.

Wilbur si sente molto solo nella sua nuova casa, ma trova un'amica nella dolce Carlotta, un ragno che vive nel fienile. Lo scorbutico e ingordo ratto Templeton rivela a Wilbur che gli Zuckerman intendono metterlo all'ingrasso e macellarlo all'arrivo dell'inverno; Wilbur è sconvolto e Carlotta, dispiaciuta per il piccolo amico, gli promette di aiutarlo.

Carlotta si rende conto che il solo modo per salvare Wilbur è renderlo speciale agli occhi dei suoi padroni e decide di tessere nella propria tela le parole adatte a descriverlo. Una mattina, gli Zuckerman scoprono nel fienile una ragnatela che recita "maialino" ("some pig") e ciò attira immediatamente l'attenzione su Wilbur, che diviene una celebrità; il fenomeno, tuttavia, viene dimenticato nel giro di poche settimane. Carlotta tesse perciò una seconda tela su cui scrive "atomico" ("terrific"), parola suggerita dagli altri animali del fienile, ma anche questa volta la fama di Wilbur è di breve durata. Carlotta non si arrende e, facendo leva sull'ingordigia di Templeton, convince il ratto a procurarle vecchi giornali da cui trarre ispirazione per nuove parole.

Fern viene a sapere che Wilbur verrà macellato e cerca di convincere Homer a iscrivere il maialino alla fiera della contea, sicura che la vittoria salverà Wilbur; Homer, inizialmente, non ne vuole sapere, ma si persuade grazie ad una nuova ragnatela che questa volta recita "radiante" ("radiant"), termine trovato da Templeton in un ritaglio di giornale. Homer rimane comunque deciso ad abbattere Wilbur in caso di sconfitta e Carlotta, preoccupata, decide di accompagnare il maialino alla fiera; a lei si unisce un riluttante Templeton, che accetta di aiutare la ragnetta a trovare le parole per la tela che permetterà a Wilbur di vincere il concorso.

Wilbur non vince il primo premio, ma l'ultima tela di Carlotta, su cui è scritto "umile" ("humble"), gli vale comunque una menzione d'onore e una medaglia speciale: Homer, commosso e meravigliato, decide definitivamente di tenere il maialino, che potrà così tornare a casa. Carlotta, però, sta morendo, rimasta senza forze dopo aver deposto le uova con i suoi piccoli, e Wilbur è costretto a dirle addio. Con il cuore a pezzi, Wilbur, aiutato da Templeton, decide di riportare la sacca con le uova di Carlotta alla fattoria per tenerle al sicuro; Carlotta, felice, lo ringrazia per esserle stato amico, dopodiché muore.

Giunto l'inverno, Wilbur può finalmente ammirare la neve, com'era sempre stato il suo sogno, e i piccoli di Carlotta vengono alla luce; quasi tutti i ragnetti lasciano subito il fienile, ma tre di essi decidono di restare. I discendenti di Carlotta continueranno a fare compagnia a Wilbur per molti anni.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

È il secondo film ispirato all'omonimo racconto per bambini del 1952 dell'americano E. B. White, dopo un film d'animazione del 1973.

Il nome completo di Carlotta, ovvero Carlotta A. Cavatica (Charlotte A. Cavatica), è un riferimento alla specie della protagonista, Araneus cavaticus, molto comune nel Nord America. Un ulteriore rimando è dato dal nome di una delle figlie di Carlotta, che si presenta a Wilbur come Aranea.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Il film venne distribuito in varie nazioni, fra cui:[1]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Nel film, che ricorda per struttura Babe, si mescolano live action e computer grafica, amicizia, spirito di sacrificio e il concetto per cui la comicità è «importante per sopravvivere».[2] Il film con i suoi personaggi riesce a commuovere.[3]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Info sulle date di uscita
  2. ^ Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 9 marzo 2007
  3. ^ Adriano Di Carlo, 'Il Giornale', 9 marzo 2007.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN182012198 · LCCN (ENn2006003525
Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Cinema