Vai al contenuto

La tela di Carlotta (film)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La tela di Carlotta
Una scena del film
Titolo originaleCharlotte's Web
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Germania
Anno2006
Durata97 min
Rapporto1,85:1
Generecommedia, fantastico, drammatico
RegiaGary Winick
Soggettodal romanzo di E. B. White
SceneggiaturaSusannah Grant, Karey Kirkpatrick
ProduttoreJordan Kerner
Produttore esecutivoEdgar M. Bronfman, Julia Pistor, Paul Neesan, Bernie Williams
Casa di produzioneParamount Pictures, Walden Media, The K Entertainment Company, Nickelodeon Movies
Distribuzione in italianoUniversal Pictures Italia
FotografiaSeamus McGarvey
MontaggioSusan Littenberg, Sabrina Plisco
Effetti specialiClay Pinney, J. Alan Scott, Christopher Swift, Matt Heimlich, John Andrew Berton Jr.
MusicheDanny Elfman
ScenografiaStuart Wurtzel, John Kasarda, Lisa Thompson
CostumiRita Ryack
TruccoVivien Mepham
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

La tela di Carlotta (Charlotte's Web) è un film del 2006 diretto da Gary Winick.

Una notte primaverile temporalesca in una fattoria, una scrofa partorisce 11 maialini. La piccola Fern Arable adotta il più gracile della cucciolata, altrimenti destinato ad essere abbattuto, e lo battezza Wilbur. Qualche settimana dopo, Wilbur è cresciuto troppo per poter rimanere in casa e Fern è costretta a venderlo allo zio Homer Zuckerman, che lo sistema nel fienile. Wilbur si sente molto solo nella sua nuova casa, ma trova un'amica nella dolce Carlotta, un ragno che vive nel fienile. Lo scorbutico e ingordo ratto Templeton rivela a Wilbur che gli Zuckerman intendono metterlo all'ingrasso e macellarlo all'arrivo dell'inverno; Wilbur è sconvolto e Carlotta, dispiaciuta, gli promette di aiutarlo.

Carlotta si rende conto che il solo modo per salvare Wilbur è renderlo speciale agli occhi dei suoi padroni e decide di tessere nella propria tela le parole adatte a descriverlo. Una mattina, gli Zuckerman scoprono nel fienile una ragnatela che recita "maialino" ("some pig") e ciò attira immediatamente l'attenzione su Wilbur, che diviene una celebrità; il fenomeno, tuttavia, viene dimenticato nel giro di poche settimane. Carlotta tesse perciò una seconda tela su cui scrive "atomico" ("terrific"), parola suggerita dagli altri animali del fienile, ma anche questa volta la fama di Wilbur è di breve durata. Carlotta non si arrende e, facendo leva sull'ingordigia di Templeton, convince il ratto a procurarle vecchi giornali da cui trarre ispirazione per nuove parole.

Fern viene a sapere che Wilbur verrà macellato e cerca di convincere lo zio Homer a iscrivere il maialino alla fiera della contea, sicura che la vittoria salverà Wilbur; Homer inizialmente non ne vuole sapere, ma si persuade grazie ad una nuova ragnatela che questa volta recita "radiante" ("radiant"), termine trovato da Templeton in un ritaglio di giornale. Homer rimane comunque deciso ad abbattere Wilbur in caso di sconfitta e Carlotta, preoccupata, decide di accompagnare il maialino alla fiera; a lei si unisce un riluttante Templeton, che accetta di aiutare la ragnetta a trovare le parole per la tela che permetterà a Wilbur di vincere il concorso.

Wilbur non vince il primo premio, ma l'ultima tela di Carlotta, su cui è scritto "umile" ("humble"), gli vale comunque una menzione d'onore e una medaglia speciale: Homer, commosso e meravigliato, decide definitivamente di tenere il maialino, che potrà così tornare a casa. Carlotta intanto, rimasta senza forze dopo aver deposto le uova con i suoi piccoli, sta morendo. Con il cuore a pezzi, Wilbur, aiutato da Templeton, decide di riportare la sacca con le uova di Carlotta alla fattoria per tenerle al sicuro; la ragnetta, felice, lo ringrazia per esserle stato amico, dopodiché muore dopo avergli detto addio.

Giunto l'inverno Wilbur può finalmente ammirare la neve, com'era sempre stato il suo sogno e i piccoli di Carlotta vengono alla luce; quasi tutti i ragnetti lasciano subito il fienile, ma tre di essi decidono di restare. I discendenti di Carlotta continueranno a fare compagnia a Wilbur per molti anni.

È il secondo film ispirato all'omonimo racconto per bambini del 1952 dell'americano Elwyn Brooks White, dopo un film d'animazione del 1973.

Il nome completo di Carlotta, ovvero Carlotta A. Cavatica (Charlotte A. Cavatica), è un riferimento alla specie della protagonista, Araneus cavaticus, molto comune nel Nord America. Un ulteriore rimando è dato dal nome di una delle figlie di Carlotta, che si presenta a Wilbur come Aranea.

Distribuzione

[modifica | modifica wikitesto]

Data di uscita

[modifica | modifica wikitesto]

Il film venne distribuito in varie nazioni, fra cui:[1]

PaeseTitoloData
Stati Uniti (bandiera) Stati UnitiCharlotte's Web7 dicembre 2006
Grecia (bandiera) Greciasconosciuto21 dicembre 2006
Giappone (bandiera) Giapponesconosciuto23 dicembre 2006
Danimarca (bandiera) DanimarcaCharlottes tryllespind25 dicembre 2006
Messico (bandiera) MessicoLa telaraña de Charlotte29 dicembre 2006
Venezuela (bandiera) Venezuelasconosciuto29 dicembre 2006
Germania (bandiera) GermaniaSchweinchen Wilbur und seine Freunde4 gennaio 2007
Brasile (bandiera) BrasileA Menina e o Porquinho12 gennaio 2007
Argentina (bandiera) ArgentinaLa telaraña de Charlotte25 gennaio 2007
Rep. Ceca (bandiera) Rep. CecaSarlotina pavucinka25 gennaio 2007
Norvegia (bandiera) NorvegiaCharlottes tryllevev26 gennaio 2007
Francia (bandiera) FranciaLe Petit Monde de Charlotte7 febbraio 2007
Portogallo (bandiera) PortogalloA Teia da Carlota8 febbraio 2007
Svezia (bandiera) SveziaMin vän Charlotte9 febbraio 2007
Inghilterra (bandiera) InghilterraCharlotte's Web9 febbraio 2007
Ungheria (bandiera) UngheriaMalac a pácban15 febbraio 2007
Finlandia (bandiera) FinlandiaLotta ystäväni16 febbraio 2007
Italia (bandiera) ItaliaLa tela di Carlotta9 marzo 2007
Israele (bandiera) Israelesconosciuto22 marzo 2007
Egitto (bandiera) Egittosconosciuto28 marzo 2007
Turchia (bandiera) Turchiasconosciuto20 aprile 2007
Spagna (bandiera) SpagnaLa telaraña de Carlota27 aprile 2007

Nel film, che ricorda per struttura Babe, si mescolano live action e computer grafica, amicizia, spirito di sacrificio e il concetto per cui la comicità è «importante per sopravvivere».[2] Il film con i suoi personaggi riesce a commuovere.[3]

Riconoscimenti

[modifica | modifica wikitesto]
  1. Info sulle date di uscita, su imdb.com.
  2. Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 9 marzo 2007
  3. Adriano Di Carlo, 'Il Giornale', 9 marzo 2007.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 182012198 · LCCN (EN) n2006003525
  Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Cinema