I figli degli uomini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
I figli degli uomini
Pig of Animals Pink.Floyd.jpg
Clive Owen (a sinistra) con il Pink Floyd pig sullo sfondo[1]
Titolo originaleChildren of Men
Paese di produzioneGran Bretagna, Stati Uniti d'America
Anno2006
Durata109 min
Rapporto1.85:1
Generefantascienza, drammatico, thriller
RegiaAlfonso Cuarón
Soggettodal romanzo di P. D. James
SceneggiaturaDavid Arata, Alfonso Cuarón, Timothy J. Sexton, Mark Fergus, Hawk Ostby
ProduttoreMarc Abraham, Eric Newman, Hilary Shor, Iain Smith, Tony Smith
FotografiaEmmanuel Lubezki
MontaggioAlfonso Cuarón, Alex Rodríguez
Effetti specialiPaul Corbould, Frazer Churchill, Timothy Webber
MusicheJohn Tavener
ScenografiaGeoffrey Kirkland, Jim Clay
CostumiJany Temime
TruccoNicola Clarke, Neill Gorton, Graham Johnston, Dorka Nieradzik, Susan Reilly LeHane, Clare Ramsey
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

I figli degli uomini (Children of Men) è un film del 2006 diretto da Alfonso Cuarón. È una pellicola di fantascienza distopica tratta dall'omonimo romanzo della scrittrice britannica P. D. James.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Novembre 2027, Regno Unito. In un mondo distopico dove atti vandalici, ribellione e degrado sono all'ordine del giorno, gli immigrati si spostano illegalmente da uno Stato all'altro: alcuni vengono relegati in campi profughi, altri fuggono e si aggregano alle tante compagini ribelli. L'infertilità ha colpito la specie umana, da 18 anni non nascono più bambini e la popolazione piange la morte per l'assassinio di Baby Diego, l'ultimo essere umano nato sul pianeta, la persona più giovane del mondo, diventato una sorta di idolo mediatico. Theo, un ex attivista politico, è ormai rassegnato alla fine del genere umano, e gusta con gioia solo i momenti in cui fa visita all'amico Jasper, un ex vignettista politico che vive in un bosco, coltivando cannabis e accudendo la moglie, ex giornalista d'assalto diventata catatonica per le torture subite in passato.

Un giorno Theo viene rapito dai Pesci, un gruppo terroristico che si batte per i diritti degli immigrati. La leader dei Pesci ed ex moglie di Theo, Julian, chiede all'ex marito di procurare un lasciapassare per un'immigrata speciale, Kee. Theo lo ottiene grazie al cugino Nigel, che gestisce l'Arca delle arti, dove vengono conservati i beni artistici per salvarli dalle mani del mondo in guerra, ma è costretto ad accompagnare la ragazza nel suo viaggio verso la nave Domani, che la traghetterà verso la salvezza del Progetto umano.

Nel primo tratto del lungo viaggio, Julian rimane uccisa in un agguato ai danni dell'auto su cui viaggiava il gruppo e Kee, senza più appigli sicuri, si affida a Theo e lo esorta ad accompagnarla nel viaggio, confidandogli il suo segreto: la ragazza è incinta. Theo si rende conto immediatamente dell'importanza di questa gravidanza, davvero unica, decidendo di proteggere la ragazza. La notte stessa scopre che Julian è stata uccisa dagli stessi Pesci, e che essi intendono sbarazzarsi anche di lui ed usare il bambino a fini politici. Theo fugge con Kee e Miriam, una ex-ostetrica, dal gruppo terroristico e si rifugia da Jasper, grazie al quale riesce a trovare un passaggio sino al campo profughi di Bexhill, da dove potrà raggiungere la nave.

La mattina successiva i Pesci giungono da Jasper. L'uomo riesce a far fuggire Theo, Kee e Miriam appena in tempo, ma viene ucciso a sangue freddo dai membri del gruppo. All'arrivo al campo, Miriam viene separata dagli altri due che trovano un rifugio in una stanza, dove la ragazza partorisce una bambina. A Bexhill esplode una rivolta; i Pesci ne approfittano per entrare nel campo e riprendersi la ragazza. Nonostante gli scontri a fuoco tra esercito, ribelli e la minaccia del gruppo terroristico, Theo riesce a ritrovare la ragazza e a portarla in salvo, unitamente alla figlia. I due raggiungono con una barca, tramite le fogne, il mare, fino alla boa al largo, punto d'incontro con la nave. Mentre questa si sta avvicinando, Theo, ferito da un colpo di un'arma da fuoco, si accascia, felice di aver compiuto il suo dovere.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora comprende anche il brano The Court of the Crimson King dei King Crimson, la versione di Ruby Tuesday dei Rolling Stones incisa da Franco Battiato nel suo album Fleurs e la canzone "Bring on the Lucie (Freeda People)" di John Lennon.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Manohla Dargis, Beauty and Beasts of England, in a World on Its Last Legs, The New York Times, 7 gennaio 2007. URL consultato il 22 febbraio 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN206696583 · GND (DE7703512-4