Basic Instinct

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Basic Instinct
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Titolo originale Basic Instinct
Paese di produzione USA, Francia
Anno 1992
Durata 128 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere thriller, erotico, giallo
Regia Paul Verhoeven
Soggetto Joe Eszterhas
Sceneggiatura Joe Eszterhas
Produttore Alan Marshall
Produttore esecutivo Mario Kassar
Casa di produzione Universal Pictures, Canal+
Distribuzione (Italia) Penta Film
Fotografia Jan de Bont
Montaggio Frank J. Urioste
Effetti speciali Rob Bottin, John Frazier, Bruce Y. Kuroyama, Steve Riley, James D. Schwalm, Rusell Shinkle, Roland Blancaflor, Becky Ochoa
Musiche Jerry Goldsmith
Scenografia Anne Kuljian
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Edizione originale

Ridoppiaggio (2008)

Basic Instinct è un film del 1992 diretto da Paul Verhoeven, scritto da Joe Eszterhas ed interpretato da Michael Douglas e Sharon Stone. La pellicola, che ottenne al botteghino uno dei più alti incassi degli anni novanta, è al numero 288 nella classifica dei maggiori profitti nella storia del cinema.[1] È considerato, insieme a Ultimo tango a Parigi e 9 settimane e ½, uno dei film erotici più scandalosi e controversi della storia del cinema.[2]

Basic Instinct rese la protagonista Sharon Stone tra le più celebri attrici di Hollywood; una delle scene più famose è quella in cui, durante l'interrogatorio della polizia, accavallava le gambe rivelando l'assenza di biancheria intima.

Presentato in concorso al 45º Festival di Cannes,[3] ebbe anche due nomination agli Oscar e ai Golden Globe, tra cui quella per la migliore colonna sonora al compositore Jerry Goldsmith;[4] la Stone fu nominata come miglior attrice al Golden Globe, mentre Frank Urioste era fra i candidati all'Oscar per il montaggio.

Ha avuto un seguito nel 2006 con Basic Instinct 2 di Michael Caton-Jones, con protagonista sempre la Stone, stavolta affiancata da David Morrissey, Charlotte Rampling e David Thewlis.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il regista e il cast principale della pellicola all'anteprima al Festival di Cannes 1992

San Francisco, l'ex star del rock Johnny Boz viene trovato morto, ucciso con un punteruolo da ghiaccio all'apice di un infuocato amplesso e il detective Nick Curran, soprannominato "Giustiziere" (in passato aveva accidentalmente sparato a due turisti cocainomani uccidendoli), è incaricato di occuparsi del caso. I sospetti cadono sulla scrittrice e psicologa bisessuale Catherine Tramell, che si trovava insieme a Boz nel suo locale la notte del delitto. Curran, insieme al suo collega Gus Moran, si reca ad interrogare la Tramell e trova in casa sua Roxy Hardy, l'amante di lei, che dice loro che la donna è nella sua casa sulla spiaggia. Roxy afferma di essere certa dell'innocenza della Tramell. I due poliziotti, dopo aver trovato e parlato con la scrittrice nella sua villa di Stinson Beach, scoprono che in uno dei suoi libri un uomo viene ucciso nel letto con la stessa arma usata per sopprimere Johnny Boz: un punteruolo da ghiaccio.

Catherine accetta di venire interrogata al commissariato e, durante il confronto, accavalla le gambe rivelando di non indossare biancheria intima, catturando così l'attenzione dei poliziotti. Quella sera al bar, Nick ha un alterco con l'agente degli affari interni Marty Nielsen; subito dopo il detective accompagna la sua ex, la psicologa Beth Garner, a casa di lei. Una volta arrivati Nick, come posseduto, si scaglia con incontenibile ardore su Beth che, dapprima gli si concede ma quando Nick inizia a usare le maniere forti, Beth cerca di ribellarsi, supplicando Nick di fermarsi. Ma questi, in preda al delirio passionale la sodomizza brutalmente. Dopo questo violento rapporto con Nick, Beth gli riferisce di aver frequentato alcuni corsi con Catherine Tramell a Berkeley. Poi chiede a Nick il perché della sua immotivata aggressione, ma questi reagisce con noncuranza, quasi seccato e chiedendole una sigaretta. La psicologa gli dice dove trovarla e gli ordina di andarsene.

Indagando, Nick scopre che Catherine ha una storia travagliata: i suoi genitori sono stati uccisi in un incidente in barca quando era adolescente, lasciandole una fortuna e uno dei suoi professori dell'università, Noah Goldstein, era stato colpito nel sonno con un rompighiaccio quando Catherine frequentava UC Berkeley, e il suo ex fidanzato, il pugile Manny Vasquez, è stato ucciso nel ring durante un combattimento ad Atlantic City. Nick scopre anche che molti amici di Catherine sono assassini, tra cui Hazel Dobkins, una donna che ha accoltellato a morte il marito e i tre figli il giorno di Natale del 1950.

Catherine schernisce Nick, confessandogli di sapere tutto del suo passato. Sapendo che Beth è l'unica persona che ha il fascicolo con le sue informazioni, Nick si arrabbia con Beth, la quale ammette di averlo mostrato a Nielsen (avendo con lui un alterco davanti a tutti gli agenti), che ha minacciato di scaricare Nick. Nielsen viene trovato morto nella sua auto dopo quella notte, ucciso con un colpo di pistola e Nick è il primo ad essere sospettato; viene perciò sospeso, in attesa dei risultati di una perizia psichiatrica.

Nick s'innamora di Catherine ed iniziano una torbida relazione, messa a dura prova da Roxy, gelosa di Catherine, che muore nella Lotus di quest'ultima, dopo un inseguimento con il poliziotto. Catherine ha intenzione di scrivere un romanzo su un uomo che cade nelle mani della persona sbagliata per poi venir ucciso da lei; sceglie come personaggio Nick. Si scopre che anche Roxy aveva un passato criminale: aveva ucciso i suoi due fratelli con un rasoio quando aveva sedici anni.

Catherine rivela in seguito di aver avuto un precedente incontro da lesbica al college con Lisa Hoberman, ossessionata da lei. Nick scopre che Lisa non è altro che la sua ex Beth. Si scopre anche che Beth era sposata con un uomo ucciso in una sparatoria.

Nick va nella casa di Catherine, la quale sta stampando le ultime pagine del suo nuovo libro. Dopo aver letto velocemente poche righe, Nick capisce che il romanzo parla di un detective che giace morto con le gambe sporgenti dalle porte di un ascensore. Catherine arriva e spiega che lei ha finito il suo libro e, freddamente, termina la vicenda. Nick incontra Gus, che si è organizzato per incontrare un compagno di stanza del college di Catherine in un hotel per scoprire che cosa realmente è successo tra Catherine e Beth. Mentre Nick aspetta in macchina, Gus entra nell'ascensore dell'hotel, ma quando esce una figura incappucciata salta fuori e colpisce Gus più volte con un punteruolo. Nick raggiunge Gus troppo tardi e lo trova agonizzante con le gambe sporgenti dalle porte dell'ascensore proprio come il libro di Catherine aveva descritto. Proprio in quel momento arriva Beth, giunta lì dopo aver ricevuto il messaggio di Gus. Appena Beth avvicina la mano alla propria tasca, Nick prende la pistola di Gus e spara a Beth uccidendola. Nick sospetta che lei abbia ucciso Gus, ma nella tasca di lei vi sono solo chiavi. La polizia arriva, e scopre una parrucca bionda, un impermeabile SFPD, e un punteruolo, l'arma usata per uccidere Gus, in una scala. Gli ufficiali di polizia concludono che Beth ha abbandonato gli oggetti sentendo arrivare Nick. Nella casa di Beth, messa a soqquadro, vengono trovati indizi importantissimi che provano il fatto che è lei l'assassina.

Nick torna a casa sua, dove trova Catherine ad aspettarlo, la quale mentre i due fanno l'amore sembra intenzionata ad afferrare il punteruolo posizionato sotto al letto, ma mentre sta per ucciderlo molla l'arma perché è ormai innamorata di lui, e i due continuano ad amoreggiare

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La sceneggiatura, scritta nel 1980 da Joe Eszterhas, ha subito avuto un grande risalto mediatico a tal punto da essere stata alla base di un'asta economica tra varie compagnie cinematografiche; alla fine la Carolco Pictures ebbe la meglio, per una somma pari a 3 milioni di dollari.[5][6] Eszterhas, che ha scritto il soggetto in soli 12 giorni,[7] fu sostituito dallo sceneggiatore Gary Goldman in fase di pre-produzione. Il budget del film è stato di circa $ 49 milioni di dollari.[8]

Chuck Norris, Al Pacino, Harrison Ford, Kevin Costner, Robert De Niro, Sean Penn, Tom Hanks, Charlie Sheen, Michael J. Fox, Sylvester Stallone, Jack Nicholson, Bruce Willis, Don Johnson, Martin Sheen, Dennis Quaid, Jeff Bridges e John Travolta furono considerati per il ruolo di Nick Curran.[9] Alla fine fu scelto Michael Douglas. Oltre 50 attrici furono considerate per il ruolo di Catherine Trammell; tra queste ci fu Kim Basinger, proposta da Douglas per il ruolo, ma che rifiutò. Anche Greta Scacchi,[10] Meg Ryan,[11] Demi Moore,[12] e Julia Roberts furono considerate, ma non si mostrarono interessate, così come Geena Davis, Michelle Pfeiffer, Kathleen Turner, Jodie Foster e Ellen Barkin, a causa delle numerose scene erotiche presenti nel film.[5] Fu infine assunta Sharon Stone, all'epoca attrice poco conosciuta, che pochi anni prima aveva avuto una parte di rilievo in Atto di forza, sempre di Verhoevene, accanto ad Arnold Schwarzenegger; la Stone per questo ruolo venne pagata $ 500.000 dollari, uno dei salari più bassi dell'epoca.[13]

Le riprese furono effettuate a San Francisco tra il maggio e il novembre 1991, alla presenza di numerose personalità per la difesa dei diritti gay. Gli abiti dei due protagonisti furono curati dallo stilista italiano Nino Cerruti del Lanificio fratelli Cerruti.

Inoltre la scena del primo rapporto consumato tra i personaggi di Douglas e della Tripplehorn venne girata all'insaputa degli attori, che pensavano di stare facendo solo una prova.[14] Nelle intenzioni del regista inoltre la sceneggiatura prevedeva una scena di sesso lesbico alla quale avrebbe dovuto partecipare anche il detective Curran, ma Douglas rifiutò così come declinò qualsiasi scena che prevedesse un nudo frontale integrale. Verhoeven allora rimosse la scena, d'accordo con Eszterhas.[15] I due collaboreranno nuovamente insieme nel film Showgirls.

In un'intervista concessa nel 2006, Sharon Stone ha rivelato che la famosa scena dell'interrogatorio venne girata a tradimento dal regista Verhoeven. Secondo la Stone, il regista le avrebbe chiesto di togliere le mutandine bianche perché troppo evidenziate nella cinepresa, promettendole che non si sarebbe visto nulla. Tuttavia alla prima al Festival di Cannes quando la Stone vide la scena, sentendosi tradita, si avvicinò al regista e lo schiaffeggiò.[16]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Divieti[modifica | modifica wikitesto]

A causa delle numerose scene violente ed erotiche presenti nel film, alcune nazioni hanno imposto i seguenti divieti ad un pubblico minore:

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film esordì al botteghino americano incassando $ 15 milioni di dollari nel primo week-end d'apertura, posizionandosi tra i film più visti degli anni novanta. A livello mondiale incassò ben $ 352.927.224 milioni di dollari, diventando uno dei maggiori successi commerciali del 1992.[17]

Alla sua uscita, ricevette critiche contrastanti. Il sito Rotten Tomatoes gli assegna una valutazione positiva del 54%, mentre Metacritic dà un giudizio positivo di 41 su 100 recensioni.[18][19] Venne tuttavia ben accolto dai quotidiani New York Times e Rolling Stone,[20] mentre tra i giudizi più freddi ci furono quelli di Dave Kehr[21] e Roger Ebert, il quale diede alla pellicola 2 stelle su 4 scrivendo: "Il film è come un cruciverba, ti mantiene interessato finché non lo risolvi. Dopo di che diventa solo un inutile scarabocchio di caselle riempite."[22]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Il clamore suscitato dal film oltre al forte impatto sui mass media è stato notevole; a ciò ha contribuito anche la vastità delle critiche ricevute, in tutte le sfumature possibili: dall'entusiasmo alla stroncatura.

Violenza delle scene hot[modifica | modifica wikitesto]

Molto criticate sono state le scene hot presenti all'interno del film; in particolare hanno provocato forte scandalo le scene del primo rapporto tra i protagonisti (Stone e Douglas), quella iniziale del primo omicidio e quella tra il detective Curran e la psicologa Beth. Numerosi critici contestarono la palese sessualità di quelle scene, definite «eccessivamente spinte» e secondo molti critici, in alcuni punti «tendenti al violento», inscenando quasi un rapporto sadomaso.[23]

In risposta alle critiche, il regista Paul Verhoeven disse che «"Le scene hot sono frutto di ore e ore di revisione della sceneggiatura da parte mia e di Joe Eszterhas, non ci vergognamo di nulla, la nostra è stata una scelta di lavoro"».[24][25] Anche il regista Roger Ebert si espresse sulla vicenda, esprimendo il suo disappunto verso le critiche al film, pur riconoscendo un certo sadismo nella rappresentazione delle scene di sesso da parte di Verhoeven.

Furono molte inoltre le proteste di chi considerava la raffigurazione di Catherine Tramell, personaggio cardine del film, un'offesa nei confronti dei diritti delle donne, in particolare quelle impegnate nella difesa dei diritti gay.[26] Anche in questo caso non mancarono posizioni controverse tra i critici, divisi tra chi appoggiava tale posizione e chi invece ne screditava l'importanza.[27]

Proteste dei movimenti gay[modifica | modifica wikitesto]

Durante le riprese il film è stato protestato da molti attivisti per i diritti gay, i quali hanno constatato una rappresentazione negativa degli omosessuali all'interno del film.[28][29] Svariati membri del gruppo di attivisti lesbiche e bisessuali LABIA si adoperarono per boicottare la pellicola alcuni giorni prima della sua uscita.

Altri gruppi di attivisti hanno invece iniziato a inondare i teatri e i cinema andando in giro con cartelli con su scritte frasi come "Kiss My Ice Pick" ("Bacia il mio rompighiaccio"), o anche "Hollywood promotes anti-gay violence" ("Hollywood promuove la violenza anti-gay"), e "Catherine Did It! The Bisexual Did It" ("Catherine lo ha fatto! La bisessuale lo ha fatto").[30][31] Alcuni hanno addirittura indicato le tendenze sessuali presenti nel film una sorta di "Fascismo" contro i diritti degli omosessuali.

Alla premiere al Festival di Cannes 1992 non mancarono tentativi di boicottaggio della pellicola. Verhoeven e Eszterhas si difesero dalle critiche, e in particolare il regista sottolineò che «"Il fascismo non centra niente, non basta alzare la voce; significa non accettare di no"».[32] Roger Ebert tornò anch'egli a dare una propria versione alle critiche degli attivisti gay, scrivendo che «"Per quanto riguarda le presunte offesse verso le comunità omosessuali, i manifestanti contro il film potrebbero prendere atto che anche la rappresentazione degli eterosessuale del film, a partire da Douglas, è ugualmente offensiva. Tuttavia c'è da tempo una certa freddezza da parte di Hollywood verso il casting di omosessuali nei film"».[33]

La famosa sequenza dell'interrogatorio, con la celebre scena delle gambe accavallate

La critica e accademica Camille Paglia ha invece denunciato le proteste e i movimenti degli attivisti gay contro il film, in particolare elogiando la performance di Sharon Stone a sua detta «"una delle più grandi prestazioni di un'attrice sul grande schermo"».[34] Anche quest'ultima affermazione della Paglia venne malvista da qualche critico cinematografico che, pur ribadendo la bravura della Stone nel ruolo affidatole, sottolinea che «"ci sono ruoli ben più meritevoli"».[35]

Celebre scena dell'accavallamento[modifica | modifica wikitesto]

La scena clou del film rimane senza dubbio quella dell'interrogatorio durante il quale il personaggio di Sharon Stone, mentre risponde alle domande dei poliziotti, accavalla le gambe e in una sequenza memorabile (durata appena pochi secondi) mostra, senza lasciare nulla all'immaginazione, di non indossare biancheria intima. Questa scena è diventata molto popolare nel tempo, oltre ad essere l'emblema che ha reso celebre il film. Tuttavia in alcune parti è stata anche criticata.

In particolare molti si sono chiesti negli anni se la scena fosse capitata per caso, o se invece fosse stata voluta dal regista per innescare una sorta di carica erotica nello spettatore. Molti critici hanno ipotizzato che nel caso questa seconda ipotesi fosse quella reale, il film potrebbe essere indicato, oltre come thriller, anche come pellicola a sfondo sessuale, e quindi rivolta ad un tipo di pubblico selezionato. Tali dubbi non sono mai stati chiariti del tutto dal regista Verhoeven, che non ha mai specificato se la scena fosse voluta o fosse un'improvvisazione.

La stessa Stone nel 2014 ha criticato quella scena, rivelando che fu un trucco voluto dal regista, il quale le consigliò di togliersi le mutandine, assicurandole che non si sarebbe visto nulla. L'attrice vide successivamente la scena durante la presentazione del film a Cannes e, rivelando di essersi sentita tradita dal regista, gli si avvicinò per schiaffeggiarlo.[36]

Uso provocante di sigarette[modifica | modifica wikitesto]

Sono piovute critiche anche sull'uso incessante e quasi invitante di sigarette all'interno film da parte dei due personaggi principali. Joe Eszterhas all'inizio non si curò della cosa, ma quando nel 2001 gli venne diagnosticato un tumore alla laringe si scusò pubblicamente di questa scelta artistica.[37]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Trasmesso in prima visione su Canale 5 il 3 ottobre 1994 ha ottenuto ben 10.599.000 spettatori e il 40,31% di share.[38]
  • Ashlyn Gere interpreta Catherine Tramell nella scena iniziale del film dove muore Johnny Boz.
  • A Joe Eszterhas fu diagnosticato un cancro alla gola dopo la fine del film. Pertanto chiese pubblicamente scusa per l'esplicito uso di sigarette in modo provocante e quasi "invitante" nel film.
  • In origine il ruolo della Tramell fu proposto a Greta Scacchi,[39] Meg Ryan[40] e Demi Moore.[41]
  • Nel 2008 la DVD Universal ha ridoppiato il film, con Oreste Rizzini, Cristiana Lionello e Laura Boccanera nei loro ruoli originari, mentre con Saverio Indrio a dare la voce a Gus Moran, Luciano Roffi per Marty Nielsen, Saverio Moriones per Philip Walker, Roberto Stocchi per John Corelli, Luigi La Monica per Talcott e Stefano Mondini per Andrews.[42]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Lista dei film con incassi superiori ai 200 milioni di dollari (aggiornata al 10/7/2016) - a cura dell'Internet Movie Database
  2. ^ Scandalo al cinema: 10 film che hanno fatto scalpore in sala
  3. ^ (EN) Official Selection 1992, festival-cannes.fr. URL consultato il 29 giugno 2011.
  4. ^ Goldsmith stesso, in un documentario inserito in una special edition dell'edizione home video, ne definì la colonna sonora come la più difficile e complessa che avesse mai composto.
  5. ^ a b Bernard Weinraub, 'Basic Instinct': The Suspect Is Attractive, and May Be Fatal, in The New York Times, 15 marzo 1992. URL consultato il 9 agosto 2009.
    «But the sexual content of the film helped determine the choice of its female star. Ms. Stone, who played Arnold Schwarzenegger's wife in 'Total Recall', was cast in 'Basic Instinct' only after better-known actresses like Michelle Pfeiffer, Kim Basinger, Geena Davis, Ellen Barkin and Mariel Hemingway rejected her part, largely because it demanded so much nudity and sexual simulation.».
  6. ^ Basic Instinct at UK Critic. Retrieved November 5, 2007.
  7. ^ "Joe Eszterhas' 10 Golden Rules of Screenwriting" at Moviemaker [1]. Retrieved October 20, 2014.
  8. ^ IMDB - Box office e incassi
  9. ^ IMDB - Trivia
  10. ^ Bryce Hallett, Her world's a stage, Sydney Morning Herald, Metropolitan, 10 February 2001, p.3
  11. ^ Meg Ryan: In The Cut (Interviewed by Stephen Applebaum), an October 2003 BBC article
  12. ^ Bryce Hallett, Her world's a stage, in Sydney Morning Herald, 10 febbraio 2001, p. 3.
  13. ^ Filmato audio Basic Instinct (Making of, The), 20th Century Fox, 2001.
  14. ^ IMDB - Goffs
  15. ^ IMDB - Trivia
  16. ^ BlitzQuotidiano - Sharon Stone e il tradimento del regista
  17. ^ 1992 Worldwide Grosses, su Box Office Mojo. URL consultato il 4 maggio 2013.
  18. ^ Basic Instinct, su Rotten Tomatoes, Flixster. URL consultato il 5 febbraio 2015.
  19. ^ Basic Instinct, su Metacritic, CBS Interactive. URL consultato il 5 febbraio 2015.
  20. ^ Travers, Peter. Basic Instinct. Rolling Stone. Retrieved March 10, 2011.
  21. ^ Kehr, Dave. "Blatant 'Instinct' – Thriller Crosses The Line Into Exploitation." Chicago Tribune. Retrieved February 5, 2015.
  22. ^ Basic Instinct 1992, su rogerebert.com. URL consultato il 27 giugno 2016.
  23. ^ Los Angeles Times, April 29, 1991: Gays Bashing Basic Instinct. See also Phyllis Burke, Family Values: Two Moms and Their Son. New York: Random House (1993), which covers the protests over several chapters.
  24. ^ Douglas Keesey, Paul Verhoeven, 2005, p. 130, ISBN 3-8228-3101-8.
  25. ^ Los Angeles Times, April 29, 1991: Gays Bashing Basic Instinct. See also Phyllis Burke, Family Values: Two Moms and Their Son. New York: Random House (1993), which covers the protests over several chapters.
  26. ^ Ian Ball, A smoking star is a loaded gun, in The Daily Telegraph (London), 22 agosto 2002.
  27. ^ Maslin, Janet. Basic Instinct. New York Times. Retrieved November 5, 2007.
  28. ^ Basic Instinct, su Metacritic, CBS Interactive. URL consultato il 5 febbraio 2015.
  29. ^ Los Angeles Times, April 29, 1991: Gays Bashing Basic Instinct. See also Phyllis Burke, Family Values: Two Moms and Their Son. New York: Random House (1993), which covers the protests over several chapters.
  30. ^ Douglas Keesey, Paul Verhoeven, 2005, p. 130, ISBN 3-8228-3101-8.
  31. ^ Francis G. Couvares, Movie Censorship and American Culture, 2nd, 2006, ISBN 1-55849-575-4.
  32. ^ Douglas Keesey, Paul Verhoeven, 2005, p. 130, ISBN 3-8228-3101-8.
  33. ^ Basic Instinct, in Chicago Sun-Times.
  34. ^ Paglia, Camille. Vamps & Tramps: New Essays. London: Penguin Books, 1994. p. 489
  35. ^ Leigh Lundin, Erotic Mystery Thrillers, su sex-n-violence, Criminal Brief, 25 luglio 2010.
  36. ^ Sharon Stone e la scena senza slip
  37. ^ Ian Ball, A smoking star is a loaded gun, in The Daily Telegraph (London), 22 agosto 2002.
  38. ^ Sharon Stone seduce più di dieci milioni su Canale 5
  39. ^ Bryce Hallett, Her world's a stage, Sydney Morning Herald, Metropolitan, 10 February 2001, p.3
  40. ^ Meg Ryan: In The Cut (Interviewed by Stephen Applebaum), an October 2003 BBC article
  41. ^ Bryce Hallett, Her world's a stage, in Sydney Morning Herald, 10 febbraio 2001, p. 3.
  42. ^ Il mondo dei doppiatori: zona cinema, antoniogenna.net. URL consultato il 27 settembre 2001.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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