Inglese scozzese

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

L'espressione inglese scozzese si riferisce alle varietà di inglese parlate in Scozia[1]. Non è da confondersi con il gaelico scozzese, una lingua celtica appartenente al gruppo delle lingue goideliche, né con la lingua scozzese, detta anche scots, una lingua germanica affine all'inglese. La principale varietà formale è chiamata Scottish Standard English[2][3] o Standard Scottish English[4] (in italiano: inglese scozzese standard), spesso abbreviata con l'acronimo SSE[5].

Panoramica[modifica | modifica wikitesto]

L'inglese scozzese è nato col contatto tra scozzesi ed inglesi, parlanti l'inglese standard, dopo il XVII secolo. Vi sono stati dunque vari cambiamenti nell'uso della lingua inglese dei parlanti scozzesi, quali adattamenti fonetici ed importazioni lessicali, spesso scambiati per fusioni di fonemi dai linguisti con poca conoscenza della storia dell'SSE. [6] In più, il processo è stato influenzato da forme dialettali ed interdialettali, ipercorrettismi e pronunce ortografiche.[7]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Un Libro dei Salmi stampato ai tempi di Giacomo VI

Convenzionalmente l'influenza dell'inglese d'Inghilterra sugli scozzesi vien fatta risalire alla Riforma scozzese del XVI secolo, assieme all'introduzione della stampa.[8] La stampa arrivò a Londra già nel 1476, ma il primo torchio non raggiunse la Scozia se non dopo 30 anni.[9] Testi come la Bibbia di Geneva, stampati in inglese, vennero distribuiti in Scozia per diffondere la dottrina protestante.

Giacomo VI di Scozia divenne il Re Giacomo I d'Inghilterra nel 1603; essendo l'Inghilterra il regno più grande e ricco, trasferì la sua corte a Londra. Così i poeti di corte, raggiungendo il sud, "presero ad adattare linguaggio e stile dei loro versi ai gusti del pubblico inglese."[10] A questi fatti McClure attribuisce "l'improvviso e completo tramonto dello scozzese come lingua letteraria."[10] A causa dell'assenza di una traduzione della Bibbia in scozzese la traduzione del Re Giacomo in inglese venne usata in entrambe le regioni.

L'Atto di Unione (1707) fuse i parlamenti inglesi e scozzesi, ma la Chiesa, le strutture educative e legali restaron separate. Il che porta ad importanti distinzioni professionali nelle definizioni di particolari termini; v'eran dunque parole con precisi significati in Scozia, che in Inghilterra non esistevano od avevano significati diversi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stuart-Smith J. Scottish English: Phonology in Varieties of English: The British Isles, Kortman & Upton (Eds), Mouton de Gruyter, New York 2008. p.48
  2. ^ "The SCOTS Corpus contains documents in Scottish Standard English, documents in different varieties of Scots, and documents which may be described as lying somewhere between Scots and Scottish Standard English.", Scottish Corpus of Texts and Speech
  3. ^ "... Scottish Standard English, the standard form of the English language spoken in Scotland", Ordnance Survey
  4. ^ Teaching Secondary English in Scotland - Scottish Corpus of Texts and Speech, Scottishcorpus.ac.uk. URL consultato il 30 aprile 2010.
  5. ^ La discussione è viva sulla questione della denominazione standard, ma la maggior parte degli studiosi[chi?] concordano sull'acronimo SSE per distinguere la variante dall'inglese britannico standard, indicato come SE (Standard English)
  6. ^ Macafee, C. (2004). "Scots and Scottish English." in Hikey R.(ed.),. Legacies of Colonial English: Studies in Transported Dialects. Cambridge: CUP. p. 60-61
  7. ^ Macafee, C. (2004). "Scots and Scottish English.". in In Hikey R.(ed.),. Legacies of Colonial English: Studies in Transported Dialects. Cambridge: CUP. p.61
  8. ^ McClure (1994), pp. 33ff
  9. ^ (EN) Place in history - First Scottish Books - National Library of Scotland.
  10. ^ a b McClure (1994), p. 36

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]