Angelo Pagotto

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Angelo Pagotto
Fabio Viviani Milan-Vicenza 12 Novembre 1996 Quarti di Finale di Andata Coppa Italia 1996-1997.png
Pagotto in azione al Milan nel 1996
Nazionalità Italia Italia
Altezza 189 cm
Peso 85 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Portiere
Ritirato 2007
Carriera
Giovanili
1991-1992 Verbania
1992-1994 Napoli
Squadre di club1
1993-1994Napoli 0 (0)
1994-1995Pistoiese 34 (-21)
1995-1996Sampdoria 24 (-33)
1996-1997Milan 9 (-10)
1997 Empoli 4 (-7)
1997-1999 Perugia 36 (-42)
1999 Reggiana 12 (-14)
1999-2000 Perugia 2 (-1)
2001-2003 Triestina 52 (-52)
2003-2005 Arezzo 71 (-69)
2005-2006 Torino 0 (0)
2006-2007 Grosseto 8 (-9)
2007Crotone 5 (-11)
Nazionale
1990-1992Italia Italia U-183 (-1)
1994-1996Italia Italia U-2110 (-5)
Carriera da allenatore
2019LucchesePortieri
2019-AvellinoPortieri
Palmarès
Transparent.png Europei di calcio Under-21
Oro Spagna 1996
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 1º agosto 2019

Angelo Pagotto (Verbania, 21 novembre 1973) è un ex calciatore italiano, di ruolo portiere.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò la carriera nella squadra della sua città; nel 1992 venne notato da alcuni osservatori del Napoli, che lo ingaggiarono per la squadra Primavera. Aggregato presto alla prima squadra (fu il terzo portiere nella stagione 1993-1994), venne poi dato in prestito alla Pistoiese, dove disputò da titolare il campionato di serie C1 1994-1995, contribuendo alla promozione dei toscani nella serie cadetta.

Dopo aver rifiutato un'offerta della Juventus[1], raggiunse l'apice della sua carriera nella stagione 1995-1996 quando, molto giovane, era il titolare della Sampdoria e della Nazionale Under-21; ciò gli permise la stagione successiva di vestire la maglia del Milan. Arrivato al club rossonero da grande promessa, cominciò come titolare, ma fu poi relegato in panchina a vantaggio del veterano Sebastiano Rossi e non riuscì ad affermarsi, anche a causa dell'annata negativa della squadra.

L'anno seguente i rossoneri lo cedettero in prestito all'Empoli, sempre in serie A, ma gia nel'ottobre del 1997 venne acquistato a titolo definitivo dal Perugia, in serie B, dove fu titolare. Dopo la promozione degli umbri nella massima categoria, perse il posto negli 11 a vantaggio prima di Roccati e poi di Mazzantini; in particolare, dopo la 1ª giornata, in cui il Perugia venne sconfitto 4-3 dalla Juventus anche a causa di alcuni suoi errori, fu accusato dal presidente Luciano Gaucci di aver "venduto" la partita ai bianconeri[1].

Nel marcato di gennaio venne quindi nuovamente prestato, stavolta alla Reggiana, dove non riuscì a evitare la retrocessione in serie C1. Terminato il prestito, nell'estate del 1999 rientrò al Perugia. Nel gennaio 2000 risultò positivo a un controllo antidoping effettuato dopo Fiorentina-Perugia del novembre 1999.[2] Squalificato per due anni e professatosi sempre innocente,[2] Pagotto scontò quasi interamente la condanna[3] (e venne licenziato in tronco dal Perugia per giusta causa[1]).

Nel 2005 la richiesta di archiviazione del procedimento penale per sospetto scambio di provette ha fatto emergere seri dubbi sulla regolarità del controllo.[4] Nel frattempo, Pagotto aveva ripreso la carriera agonistica: dopo due anni alla Triestina - terminati con la rescissione del contratto, dopo che il presidente Amilcare Berti lo aveva accusato di aver venduto delle partite[5] - e un altro biennio all'Arezzo, nel 2005 venne ingaggiato dal Torino dove però si dovette accontentare di giocare due partite di Coppa Italia.

Successivamente militò nel Grosseto e nel Crotone. Il 28 aprile 2007, in occasione della partita Crotone-Spezia di Serie B, è risultato nuovamente positivo alla cocaina.[6] Il successivo 30 luglio, dopo l'audizione davanti alla procura antidoping del CONI, ha confessato le proprie colpe,[7] mentre il 14 settembre la Corte di Giustizia della FIGC lo ha condannato a otto anni di squalifica, fino al 14 giugno 2015, ridimensionando la richiesta di squalifica a vita avanzata dalla Procura Antidoping del CONI. Con questo provvedimento la carriera di calciatore professionista di Pagotto è definitivamente compromessa.

Nel 2011, ancora sotto squalifica, fu sorpreso ad allenare di nascosto i portieri della Sanremese e subì pertanto una proroga della squalifica di ulteriori sei mesi.[8] Negli anni successivi uscì dal mondo dal calcio: emigrò in Germania e lavorò come cuoco e pizzaiolo; nel 2018, grazie all'aiuto della sorella, trovò lavoro come magazziniere in un'azienda tessile di Prato[1]. In carriera ha totalizzato complessivamente 53 presenze in Serie A e 114 in Serie B.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1990 e il 1992 militò nella nazionale Under-18, totalizzando 3 presenze. Nel biennio 1994-1996 fu il portiere titolare della selezione Under-21 allenata da Cesare Maldini, con cui vinse il titolo europeo di categoria nel 1996, il terzo consecutivo per gli azzurrini, battendo i padroni di casa della Spagna. Nell'epilogo ai tiri di rigore, Pagotto parò i tentativi di Raúl e Iván de la Peña.[9][10]

Sebbene avesse contribuito in maniera decisiva alla conquista dell'Europeo, Pagotto non prese parte ai Giochi olimpici di Atlanta, svoltisi due mesi dopo: pur rinnovandogli la propria stima, Maldini gli preferì il fuoriquota Gianluca Pagliuca e il diciottenne Gianluigi Buffon – riserva di Pagotto nella manifestazione continentale –, ritenendo opportuno che quest'ultimo accumulasse esperienza alle spalle di un portiere più navigato.[11][12]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Pagotto, terminata la squalifica, il 26 marzo 2019 viene assunto dalla Lucchese come allenatore dei portieri: essendo una società sull'orlo del fallimento, egli svolge questo incarico senza ricevere remunerazione[5]. Con lo stesso ruolo, il 1º agosto 2019 passa all'Avellino.[13]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1993-1994 Italia Napoli A 0 -0 CI 0 -0 0 -0
1994-1995 Italia Pistoiese C1 34 -21 CI 0 -0 34 -21
1995-1996 Italia Sampdoria A 24 -33 CI 2 -2 26 -35
1996-1997 Italia Milan A 9 -10 CI 2 -1 11 -11
lug.-ott.1997 Italia Empoli A 4 -7 CI 2 -3 6 -10
ott. 1997-1998 Italia Perugia B 30 -28 - - - 30 -28
1998-gen. 1999 A 6 -14 CI 2 -2 8 -16
gen.-giu. 1999 Italia Reggiana B 12 -14 - - - 12 -14
1999-2000 Italia Perugia A 2 -1 CI 0 -0 2 -1
Totale Perugia 38 -43 2 -2 40 -45
2001-2002 Italia Triestina C1 26 -23 CI 0 -0 26 -23
2002-2003 B 26 -29 CI 6 -2 32 -31
Totale Triestina 52 -52 6 -2 58 -54
2003-2004 Italia Arezzo C1 30 -19 - - - 30 -19
2004-2005 B 41 -50 CI 3 -6 44 -56
Totale Arezzo 71 -69 3 -6 74 -75
2005-2006 Italia Torino B 0 -0 CI 2 -2 2 -2
2006-gen. 2007 Italia Grosseto C1 8 -9 CI 0 -0 8 -9
gen.-giu. 2007 Italia Crotone B 5 -11 - - - 5 -11
Totale carriera 257 -269 19 -16 276 -285

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Arezzo: 2003-2004 (girone A)
Arezzo: 2004

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Angelo Pagotto: “Faccio l’operaio. La cocaina? La prima volta ero innocente”, 25 marzo 2019.
  2. ^ a b Tiziana Bottazzo, Pagotto, l'ultimo dimenticato del doping, in La Gazzetta dello Sport, 5 agosto 2001, p. 13.
  3. ^ Gianni Bondini, Pagotto graziato: da domani può giocare, in La Gazzetta dello Sport, 13 settembre 2001, p. 9.
  4. ^ Eugenio Capodacqua, Povero Pagotto. Provette scambiate, in la Repubblica, 10 luglio 2005, p. 58.
  5. ^ a b Angelo Pagotto, l’eroe di Barcellona che oggi fa il magazziniere, 1º aprile 2019.
  6. ^ Cocaina, Pagotto ancora positivo e stavolta rischia la radiazione, su repubblica.it, 13 giugno 2007.
  7. ^ Nicola Binda, «Pagotto e la coca Ho sbagliato. Non radiatemi», in La Gazzetta dello Sport, 1º agosto 2007, p. 18.
  8. ^ Pagotto, ancora una squalifica per il portiere verbanese: allenava di nascosto [collegamento interrotto], su torino.ogginotizie.it, 9 settembre 2011.
  9. ^ Franco Badolato, Under eroica, fantastico tris, in La Stampa, 1º giugno 1996, p. 31.
  10. ^ Maurizio Crosetti, Matarrese: "Maldini mitico". SuperPagotto è disoccupato, in la Repubblica, 1º giugno 1996, p. 39.
  11. ^ Piero Serantoni, L'Olimpica lascia a casa Pagotto, eroe dell'Under, in La Stampa, 6 luglio 1996, p. 34.
  12. ^ Pagotto, rabbia olimpica, in la Repubblica, 6 luglio 1996, p. 44.
  13. ^ [https://avellinossd.it/blog-post.php?post=Us_Avellino_formalizzato_lo_staff_tecnico&category=All US Avellino: formalizzato lo staff tecnico

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Enzo Tipaldi, 50 anni di storia del Verbania Calcio 1945-1995 Da Galimberti a Pedretti, 1ª ed., giugno 1999.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]