Fabio Pecchia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Fabio Pecchia
Fabio Pecchia - SSC Napoli 1996-97.jpg
Pecchia al Napoli nella stagione 1996-1997
Nazionalità Italia Italia
Altezza 172 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 2009 - giocatore
Carriera
Giovanili
1985-1992 Avellino
Squadre di club1
1991-1993 Avellino 33 (1)
1993-1997 Napoli 125 (15)
1997-1998 Juventus 21 (1)
1998-1999 Sampdoria 26 (1)
1999-2000 Torino 22 (1)
2000-2001 Napoli 27 (6)
2001-2002 Bologna 33 (5)
2002-2003 Como 27 (6)
2003-2004 Bologna 27 (4)
2004-2005 Siena 23 (2)
2005-2006 Bologna 32 (3)
2006-2007 Ascoli 6 (0)
2007 Foggia 18 (4)
2007-2008 Frosinone 26 (1)
2008-2009 Foggia 24 (1)
Nazionale
1993-1996 Italia Italia U-21 11 (0)
1996 Italia Italia olimpica 3 (0)
Carriera da allenatore
2009-2010 Foggia Vice
2011 Gubbio
2012-2013 Latina
2013-2015 Napoli Vice
2015-2016 Real Madrid Vice
2016Newcastle Utd Vice
2016-Verona
Palmarès
Transparent.png Europei di calcio Under-21
Oro Spagna 1996
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 30 maggio 2016

Fabio Pecchia (Formia, 24 agosto 1973) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista, tecnico del Verona.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Diplomato ragioniere ad Avellino, ai tempi di Foggia consegue la laurea in giurisprudenza all'Università di Napoli.[1]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Centrocampista abile a giostrare su entrambe le fasce, nonostante sia il destro il suo piede preferito. Molto abile nelle verticalizzazioni, è molto veloce con la palla al piede e questo gli consente di ribaltare efficacemente il gioco, rendendosi molto pericoloso in fase offensiva.[2]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Avellino[modifica | modifica wikitesto]

A 12 anni entra alle giovanili dell'Avellino. Esordisce in prima squadra nella stagione 1991-1992 in serie cadetta, con 4 presenze a fine campionato. La stagione successiva, 1992-1993, Pecchia è confermato all'Avellino frattanto sceso in Serie C1. Diventa titolare e a fine campionato mette a referto 29 presenze e 1 gol.

Gli anni al Napoli[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione successiva passa in Serie A; comprato inizialmente dal Parma, il suo cartellino è subito ceduto al Napoli. Debutta in Serie A il 29 agosto 1993: a 20 anni diviene il perno del centrocampo azzurro: il tecnico Marcello Lippi lo utilizza per esprimere la sua tattica fatta di verticalizzazioni e gioco veloce. Pecchia comprende questo modulo e, grazie a una buona visione di gioco e duttilità tattica, s'impone come uno dei migliori talenti italiani dell'epoca.[3]

Piccolo e generoso centrocampista, un andirivieni per il campo, Pecchia emerge rapidamente quale leader del centrocampo partenopeo di metà anni 1990.[4] Nella sua prima stagione in massima serie realizza 4 reti in 33 partite, contribuendo alla qualificazione in Coppa UEFA. Gioca a Napoli per altre tre stagioni, diventando pur a fronte della giovane età uno dei senatori dello spogliatoio azzurro[4] e apportando un contributo importante al club, aggravato da pesanti debiti finanziari,[4] in anni difficili per la società partenopea che si aggrappa soltanto a intuizioni della dirigenza e sacrifici della squadra.[3]

Nella stagione 1996-1997, complice l'assenza prolungata di Bordin, ad appena 23 anni diventa capitano del Napoli.[4] Sotto la guida tecnica di Luigi Simoni, gli azzurri giungono a sorpresa alla sosta natalizia al secondo posto in classifica. Nella stessa stagione raggiunge la finale di Coppa Italia, disputata contro il Vicenza, segnando il gol vittoria nella partita di andata;[5] una rete tuttavia ininfluente, poiché nel match di ritorno il Napoli viene sconfitto ai supplementari dalla squadra berica. Seppur molto legato alla maglia azzurra,[4] per esigenze di bilancio nell'estate 1997 viene "sacrificato" con la cessione alla Juventus per 10 miliardi di lire.[6] Farà ritorno a Napoli tre anni dopo, collezionando in totale coi partenopei 152 presenze e 21 reti.

Scudetto alla Juventus e stagioni altalenanti[modifica | modifica wikitesto]
Pecchia in azione alla Juventus nella stagione 1997-1998

Alla Juventus, dove ritrova Lippi, colleziona 21 presenze e 1 gol nella stagione 1997-1998, pur partendo spesso dalla panchina causa la presenza nel centrocampo bianconero di più quotati elementi, su tutti il francese Zidane. L'arrivo nel mercato autunnale dell'olandese Davids restringe ulteriormente lo spazio in campo per Pecchia, che comunque realizza un gol decisivo nella trasferta di Empoli dando così un suo importante contributo per la conquista a fine stagione dello scudetto.[2]

È poi ceduto prima in compartecipazione, e in seguito a titolo definitivo, dapprima alla Sampdoria (1998-1999), poi al Torino (1999-2000), e infine di nuovo al Napoli (2000-2001). Questi tre sfortunati tornei si concludono sempre con la retrocessione in Serie B della squadra in cui milita Pecchia.

Nella stagione 2001-2002 torna comunque in Serie A grazie al Bologna, nelle cui fila gioca 33 partite segnando 5 gol. L'anno seguente passa al Como (2002-2003), neopromosso in massima categoria; segna 6 gol ma la squadra è retrocessa in Serie B.

Nel 2003 torna a Bologna, poi passa al Siena (2004-2005) dove contribuisce a evitare la retrocessione, per poi tornare nuovamente a Bologna, stavolta in Serie B (2005-2006), con 32 presenze e 3 gol segnati. Nella stagione 2006-2007 gioca nell'Ascoli, in Serie A, retrocedendo a fine anno tra i cadetti per quinta volta con cinque squadre diverse.

Ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 gennaio 2007 passa al Foggia, in Serie C1. Il successivo 10 luglio è acquistato dal Frosinone, in Serie B; coi giallazzurri colleziona 26 presenze e sigla 1 rete nella gara interna col Chievo. Il 10 giugno 2008 torna a Foggia firmando un contratto fino al 2010, ma nell'estate 2009 si ritira anticipatamente dall'attività agonistica.

In carriera ha collezionato 446 presenze e realizzato 50 reti: 337 presenze 41 reti in Serie A, 62 presenze 4 reti in Serie B, 47 presenze 5 reti in Serie C1.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 conquista, con la nazionale Under-21 allenata da Cesare Maldini, l'Europeo di categoria. Nello stesso anno partecipa, con la nazionale olimpica sempre guidata da Maldini, ai Giochi di Atlanta 1996.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Pecchia nel 2011

Commentatore tecnico di Sky, nel 2009-2010 è vice di Antonio Porta al Foggia.

Il 18 giugno 2011 diventa allenatore del Gubbio, in Serie B, in sostituzione di Vincenzo Torrente.[7] Dopo la qualificazione in Coppa Italia ottenuta eliminando l'Atalanta, squadra di Serie A, il Gubbio ha un difficile avvio di campionato; all'allenatore è fatale la sconfitta maturata nei minuti finali per 2-1 sul campo del Crotone, e il 16 ottobre è esonerato.[8]

A giugno 2012 diventa allenatore del Latina, in Prima Divisione: la squadra pontina è la sorpresa positiva del campionato e Pecchia la mantiene in testa alla classifica per buona parte della stagione, oltre a conquistare la finale della Coppa Italia di Lega Pro col Viareggio e la vittoria 2-1 fuori casa nella finale d'andata, ma è esonerato l'8 aprile 2013 in seguito alla sconfitta 1-0 sul campo del Benevento, coi laziali terzi in classifica. Frattanto il 5 luglio 2012 aveva acquisito a Coverciano il titolo di allenatore di Prima Categoria UEFA Pro, col diritto di ricoprire il ruolo di tecnico in una squadra di massima serie.[9]

Il 21 giugno 2013 diventa allenatore in seconda al Napoli di Rafael Benítez; per Pecchia si tratta del terzo ritorno nella città partenopea. Il 3 giugno 2015 segue Benítez al Real Madrid, anche qui con il ruolo di vice;[10] il 4 gennaio 2016, a seguito dell'esonero di Benítez, viene sollevato dall'incarico.

L'11 marzo 2016, sempre al seguito di Benítez, diventa vice del Newcastle Utd. Il 1º giugno seguente interrompe la collaborazione con l'allenatore spagnolo e si accorda con il Verona, appena retrocessa in Serie B.[11] Con i gialloblù si piazza al secondo posto del campionato cadetto, conquistando la promozione in Serie A. La stagione seguente, tuttavia, non riesce a evitare l'immediata retrocessione della squadra.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 19 maggio 2018.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
ago.-ott. 2011 Italia Gubbio B 10 1 4 5 CI 2 1 1 0 - - - - - - - - - - 12 2 5 5 16,67 Esonerato
2012-apr. 2013 Italia Latina 1D 26 13 8 5 CI-LP 9 5 1 3 - - - - - - - - - - 35 18 9 8 51,43 Esonerato
2016-2017 Italia Verona B 42 20 14 8 CI 3 2 0 1 - - - - - - - - - - 45 22 14 9 48,89 (promozione)
2017-2018 A 38 7 4 27 CI 3 1 1 1 - - - - - - - - - - 41 8 5 28 19,51 19º (retrocessione)
Totale Verona 80 27 18 35 6 3 1 2 86 30 19 37 34,88
Totale carriera 116 41 30 45 17 9 3 5 133 50 33 50 37,59

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Juventus: 1997
Juventus: 1997-1998
Foggia: 2006-2007

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

1996

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Andrea Prudente, Pecchia: ci ho messo 10 anni ma sono diventato avvocato, su calciofoggia.it, 26 marzo 2007.
  2. ^ a b Stefano Bedeschi, Gli eroi in bianconero: Fabio PECCHIA, su tuttojuve.com, 24 agosto 2013.
  3. ^ a b Leonardo Ciccarelli, La storia siete voi: L'Avvocato Fabio Pecchia, su tuttonapoli.net, 26 giugno 2013.
  4. ^ a b c d e Carratelli
  5. ^ Carratelli, p. 415
  6. ^ Panini, p. 10
  7. ^ Gubbio: Fabio Pecchia nuovo allenatore, su asgubbio1910.com, 18 giugno 2011. (archiviato dall'url originale il 21 giugno 2011).
  8. ^ Gubbio: esonerato Fabio Pecchia, su asgubbio1910.com, 16 ottobre 2011. (archiviato dall'url originale il 18 ottobre 2011).
  9. ^ Luca Esposito, Coverciano, Roby Baggio tra i nuovi allenatori, su tuttomercatoweb.com, 5 luglio 2012.
  10. ^ Alessandra Bocci, Real, Benitez firma e piange: "Sono a casa. Obiettivi? Bel gioco e trofei", su gazzetta.it, 3 giugno 2015.
  11. ^ Ufficiale: Pecchia è il nuovo tecnico dell'Hellas, su hellasverona.it, 1º giugno 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mimmo Carratelli, La grande storia del Napoli - Dal 1926 al 2008 anno per anno, tutto sulla squadra azzurra, San Lazzaro di Savena, Marchesini, 2008, ISBN 978-88-88225-19-7.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 14 (1997-1998), Modena, Panini, 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (DEENIT) Fabio Pecchia, su transfermarkt.it (calciatore), Transfermarkt GmbH & Co. KG. Modifica su Wikidata
  • (DEENIT) Fabio Pecchia, su transfermarkt.it (allenatore), Transfermarkt GmbH & Co. KG. Modifica su Wikidata
  • (EN) Fabio Pecchia, su sports-reference.com, Sports Reference LLC. Modifica su Wikidata
  • Fabio Pecchia, su TuttoCalciatori.Net, Ascoli Piceno, Norz Srl.