Massimo Brambilla

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Massimo Brambilla
Nazionalità Italia Italia
Altezza 173 cm
Peso 63 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra Atalanta Primavera
Ritirato 2010 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1990-1995Monza116 (4)
1995Reggiana23 (0)
1995-1997Parma35 (0)
1997Bologna16 (0)
1997-2002Torino97 (2)
2002-2003Siena34 (0)
2003-2005Cagliari56 (0)
2005-2007Mantova64 (0)
2007-2008Monza24 (0)
2008-2010Pergocrema49 (0)
Nazionale
1993-1996Italia Italia U-2117 (0)
1996Italia Italia olimpica2 (0)
Carriera da allenatore
2010-2011PergocremaGiovanissimi Naz.
2011-2012NovaraAllievi Naz.
2012-2015NovaraGiovanissimi Naz.
2015-2017AtalantaUnder-17
2017-AtalantaPrimavera
Palmarès
Transparent.png Europei di calcio Under-21
Oro Spagna 1996
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 19 giugno 2016

Massimo Brambilla (Vimercate, 4 marzo 1973) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista. È l'allenatore della Primavera dell'Atalanta.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Massimo Brambilla, cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Monza, con cui esordisce in prima squadra nella stagione 1990-1991, disputando il campionato di Serie C1, e l'anno dopo conquista la promozione in Serie B. Rimane a Monza altre due stagioni e mezza, disputando due campionati di serie B e metà stagione in Serie C1, quando nel gennaio del 1995 viene prelevato dalla Reggiana (allora in Serie A), decide così di abbandonare la sua città per andare a giocare in massima serie.

Con la Reggiana disputa metà stagione, la squadra retrocede e viene acquistato dal Parma. Nella stagione 1995-1996 disputa 26 incontri nel massimo campionato e la stagione successiva è sempre a Parma, ma a gennaio, dopo solo 9 presenze e tanta panchina, viene acquistato a titolo definitivo dal Bologna, con cui disputa un'ottima seconda parte di stagione, collezionando 14 presenze ed il 7º posto finale in serie A.

Nell'estate 1997 a Bologna arriva Roberto Baggio e rimane un po' in disparte collezionando soltanto 2 spezzoni di partita. Ad ottobre quindi si presenta alla porta il Torino che ha forti ambizioni di risalire in serie A, e nella prima stagione in maglia granata Brambilla disputa 26 partite mettendo a segno 2 gol. Nel finale di campionato, però, subisce un grave infortunio che pregiudicherà anche la stagione successiva, della quale gioca solamente l'ultima parte disputando 11 incontri, ma contribuendo comunque alla riconquista della serie A dopo 3 anni da parte del Toro.

La stagione successiva colleziona 28 presenze nella massima serie, non riuscendo comunque ad evitare l'immediata retrocessione in serie B della sua squadra. L'anno successivo la squadra viene affidata a Luigi Simoni, il quale relega spesso in panchina il centrocampista facendolo giocare solamente nei finali di gara. La squadra stenta a decollare e la panchina di Simoni è sempre più a rischio fin quando non viene esonerato così, successivamente, la squadra viene affidata a Camolese, il quale ne fa un titolare fisso, conquistando anche una nuova promozione in serie A.

L'anno seguente qualcosa si rompe e Camolese non lo schiera più con continuità, così a fine stagione dopo sole 8 presenze, sposa l'ambizioso progetto del Siena, con cui gioca il campionato di serie B conquistando una storica prima promozione in serie A per il club toscano.

Nonostante tutto a fine stagione viene ceduto al Cagliari in serie B, disputa il primo campionato da titolare collezionando 40 presenze ma soprattutto permette al Cagliari di riconquistare dopo 4 anni la serie A. La stagione seguente parte in quarta e viene schierato quasi sempre nell'undici titolare da Arrigoni, ma a gennaio incappa nuovamente in un brutto infortunio che lo metterà fuorigioco per quasi tutto il girone di ritorno e colleziona in totale 17 presenze nella massima serie. La sua ultima partita nella massima serie coincide con quella dell'addio al calcio di Gianfranco Zola, Juventus-Cagliari 4-2.

A fine stagione decide di avvicinarsi a casa accettando la proposta del Mantova neopromosso in serie B con ambizioni da metà classifica, che però sorprende tutti restando in testa fino alla pausa per le festività natalizie. Successivamente la squadra subisce un peggioramento dei risultati, ma prima della fine del campionato la squadra si riprende e conquista un posto nei play-off, dove perde la finale con il Torino mancando così l'opportunità di salire in serie A. L'ultima stagione con il Mantova la vive in chiaroscuro collezionando 25 presenze, ma senza raggiungere coi compagni i play-off, non disputati a fine campionato per la differenza di dieci punti tra la terza e la quarta classificata.

Nel giugno 2007 il suo contratto con il Mantova scade ed il 9 luglio 2007 firma l'accordo per tornare a chiudere la carriera laddove l'ha iniziata, al Monza.

Nell'estate successiva firma un contratto con il Pergocrema.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Ha giocato nell'Italia Under-21 che nel 1996 ha conquistato il campionato europeo ed ha preso parte alle Olimpiadi di Atlanta.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2010-2011, ritiratosi dall'attività agonistica, ha fatto parte dello staff del settore giovanile della stessa società calcistica, guidando i giovanissimi nazionali. Nell'estate 2011 sottoscrive contratto con il Novara, società neopromossa nella massima serie, e gli vengono affidati gli allievi nazionali. La stagione successiva passa invece alla guida dei giovanissimi nazionali.

Il 10 dicembre 2012 inizia a frequentare a Coverciano il corso di abilitazione per il master di allenatori professionisti Prima Categoria-Uefa Pro.[1]

Nella stagione 2015-2016 allena gli Allievi Nazionali dell'Atalanta, con cui vince il Torneo di Arco, lo Scudetto e la Supercoppa di categoria; allena la medesima formazione anche nella stagione 2016-2017, nella quale vince nuovamente il Torneo di Arco oltre al Torneo Internazionale Maggioni-Righi, mentre nella stagione 2017-2018 diventa l'allenatore della Primavera del club bergamasco [2] arrivando fino alla semifinale di campionato e Coppa Italia.

Giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 30 giugno 2019.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
2017-2018 Italia Atalanta CP 30+1 18 8 4+1 CI-P 4 2 0 2 35 20 8 7 57,14
2018-2019 CP1 30+2 21+2 4 5 CI-P 4 3 0 1 36 26 4 6 72,22
Totale Carriera 63 41 12 10 8 5 0 3 71 46 12 13 64,79

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Siena: 2002-2003
Monza: 1990-1991

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

1996

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Atalanta: 2016, 2017
Atalanta: 2015-2016
Atalanta: 2016
Atalanta: 2017
Atalanta: 2018-2019
Atalanta: 2019

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Master Uefa a Coverciano: iscritti anche Stramaccioni e Inzaghi calciomercato.com, 5 dicembre 2012
  2. ^ Ritorna la squadra Berretti, Bosi nuovo tecnico dell'U17, su atalanta.it. URL consultato il 28 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 28 luglio 2017).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]