Ezio Glerean

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Ezio Glerean
Società Sportiva Cavese 1980-1981.jpg
Glerean (in piedi, secondo da sinistra) nella Cavese della stagione 1980-1981
Nazionalità Italia Italia
Altezza 185 cm
Peso 78 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Squadra Rosso e Nero (Strisce).png Marosticense
Ritirato 1987 - giocatore
Carriera
Giovanili
197?-1975 Genoa
Squadre di club1
1975-1978 Jesolo ? (?)
1978-1979 Brindisi 27 (1)
1979-1980 Taranto 22 (1)
1980-1981 Cavese 21 (0)
1981-1982 Taranto 15 (1)
1982-1985 Trento 56 (0)
1985-1987 Bassano Virtus 17 (1)
Carriera da allenatore
1988-1990 Rosso e Nero (Strisce).png Marosticense
1990-1991 Caerano
1991-1993 Bassano Virtus
1993-1996 San Donà
1996-2002 Cittadella
2002 Palermo
2003-2004 Padova
2004-2005 Venezia
2005-2006 SPAL
2006-2009 Bassano Virtus
2010 Cosenza
2017- Rosso e Nero (Strisce).png Marosticense
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Ezio Glerean (San Michele al Tagliamento, 27 giugno 1956) è un allenatore di calcio, ex calciatore e scrittore italiano, di ruolo difensore, tecnico della Marosticense.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Utilizza dei moduli offensivi, con una difesa a tre uomini e quattro attaccanti di ruolo.[1] Ha applicato il 3-3-1-3 e il 3-3-4 quando era alla guida del Cittadella[2], mentre con il Bassano ha utilizzato il 4-2-4[3]. Agli attaccanti richiede un pressing alto, per collaborare alla fase difensiva[3][4].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nelle giovanili del Genoa,[5] fra la fine degli anni settanta e l'inizio degli anni ottanta gioca con Brindisi, Cavese e Taranto, con la cui maglia gioca 22 gare segnando una rete nella Serie B 1979-1980.[6]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

Comincia da allenare nel 1988 in Seconda Categoria la Marosticense, ottenendo due promozioni, portandola nel 1990 in Promozione.[7] Nella stagione 1990-1991 siede sulla panchina del Caerano in Interregionale.

Dopo due stagioni con il Bassano Virtus nel 1993-1994 vince il suo primo campionato alla guida del Sandonà, nel Campionato Nazionale Dilettanti, riportando la società veneziana in Serie C2 tra i professionisti, dal quale mancava dal lontano 1952.

Durante il primo anno di Serie C2 si fa notare guidando la squadra ad un clamoroso secondo posto e mettendo in luce il suo spregiudicato modulo, il 3-3-1-3 o 3-3-4, mutuato dagli olandesi dell'Ajax[8], che ha avuto modo di studiare grazie anche alla moglie Caroline, originaria di Amsterdam.

Il primo posto e la promozione gli sfuggono a due giornate dalla fine in seguito alla sfida di Montevarchi, dove il Sandonà perse 4-2 lo scontro diretto dopo essere stato in vantaggio nel primo tempo per 2-0 e aver subito ben tre reti nella parte finale dell'incontro. Nei successivi play-off venne eliminato al primo turno dal Fano (1-2 all'andata e 0-0 al ritorno).

L'anno successivo non riesce a ripetersi, raggiungendo il 10º posto finale.

Gli anni con il Cittadella[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 1996-1997 approda al Cittadella dove costruisce il suo vero miracolo calcistico. Da allenatore di una squadra che nella sua storia aveva al massimo lottato per la salvezza, rende realtà i sogni e le ambizioni del presidente Piergiorgio Gabrielli, figlio del fondatore e presidente onorario della società Angelo Gabrielli[9].

Al primo campionato di Serie C2 raggiunge i play-off, ma viene eliminato in semifinale dal Lecco.

Al secondo, nella stagione 1997-1998, torna agli spareggi e li vince, portando per la prima volta il Cittadella in Serie C1, dopo la finale contro la Triestina disputata a Ferrara e terminata 0-0, ma favorevole ai veneti grazie al miglior piazzamento in campionato (secondo posto).

Alla prima esperienza in Serie C1 manca i play-off all'ultima giornata, raggiungendoli e vincendoli nel campionato successivo. In semifinale elimina il Varese, che gli era arrivato davanti due anni prima, ed in finale ha la meglio sul Brescello sul campo neutro di Verona. La gara termina 1-1, con il decisivo pareggio di Mazzoleni a tempo quasi scaduto. In quel campionato la squadra giocava all'"olandese", con uno schema tattico molto offensivo.[10]

Salito in Serie B 2000-2001 il Cittadella cambia il nome in Cittadella Padova e si trasferisce a giocare nello stadio del capoluogo.[8][9] La squadra ottiene la salvezza al primo anno, mentre nel campionato successivo retrocede in Serie C1.

Con la retrocessione si consuma anche il divorzio tra mister e società.

Gli anni successivi[modifica | modifica wikitesto]

Viene comunque chiamato a Venezia in Serie B dal presidente Maurizio Zamparini. Mentre è in ritiro con la squadra, Zamparini acquista il Palermo, sempre in Serie B dove lo trasferisce con il blocco dei giocatori scelti tra i veneti, ma l'avventura in Sicilia finisce in ottobre, con l'esonero alla prima giornata.

Tormentata anche la successiva esperienza in Serie C1 con il Padova: gli obiettivi ambiziosi si scontrano con la realtà. Glerean si dimette dove aver perso il derby all'ultimo minuto proprio a Cittadella, dove aveva costruito la sua fortuna. La società respinge le dimissioni, ma la separazione avviene comunque nel febbraio successivo.

Non va meglio l'anno dopo, chiamato in Serie B dal Venezia già sull'orlo del baratro a dicembre. In febbraio arriva l'esonero.

Approda a Ferrara per guidare la SPAL ma la mancata ammissione in Serie C1 della società chiude l'esperienza prima che inizi.

Nel 2005-2006 ricomincia dalla Serie C2 al Bassano Virtus, venendo esonerato il 20 gennaio 2009.

Il 5 aprile 2010 prende il posto dell'esonerato Domenico Toscano alla guida del Cosenza.[11] Lascia l'incarico a fine stagione.

Torna ad allenare dopo oltre 7 anni, ripartendo dall'Eccellenza, dalla Marosticense, dove aveva iniziato la carriera da allenatore 29 anni prima.[12]

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 22 dicembre 2014.

Stagione Squadra Campionato Piazzamento Andamento
Giocate Vittorie Pareggi Sconfitte % vittorie
1988-1989 Italia Marosticese Seconda Cat. 1° promosso 34 12 11 11 35,29
1989-1990 Prima Cat. 1° promosso 34 12 11 11 35,29
1989-1990 Italia Caerano CND 34 11 18 5 32,35
1990-1991 Italia Bassano CND 34 13 12 9 38,24
1991-1992 CND 11° 34 8 18 8 23,53
1992-1993 CND 34 15 12 7 44,12
1993-1994 Italia San Donà CND 1° promosso 34 21 11 2 61,76
1994-1995 C2 34+2 17 11+1 6+1 200,50
1995-1996 C2 34 10 13 11 29,41
1996-1997 Italia Cittadella C2 34+2 11 17+1 06+1 200,32
1997-1998 C2 2° promosso 34+4 17+2 9+2 8 417,06
1998-1999 C1 34 11 16 17 32,35
1999-2000 C1 2° promosso 34+3 14+1 13+1 7+1 314,03
2000-2001 B 14° 38 10 15 13 26,32
2001-2002 B 18° retrocesso 38 9 10 19 23,68
2002-2003 Italia Palermo B esonerato 1 0 0 1 &&0,00
2003-2004 Italia Padova C1 esonerato
2004-2005 Italia Venezia B subentrato, esonerato 13 0 0 0 &&0,00
2005-2006 Italia SPAL C1 dimesso
2006-2007 Italia Bassano C2 34 13 16 5 38,24
2007-2008 C2 34+4 19+1 9+1 6+2 419,03
2008-2009 C2 34+2 14 13+1 7+1 200,41
2009-2010 Italia Cosenza LP1 subentrato, 10° 20 7 5 8 35,00

Scrittore[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2014 esce il suo libro intitolato Il calcio e l'isola che non c'è.[13]

Media[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001 esce il film L'uomo in più di Paolo Sorrentino. In questo film la squadra di calcio si ispira al metodo di gioco usato dal Cittadella di Ezio Glerean.[14]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

Jesolo: 1977-1978

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Cavese: 1980-1981

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

Marosticense: 1988-1989
Marosticense: 1989-1990

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

San Donà: 1993-1994
Bassano: 2007-2008

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pensieri e parole in libertà. Mutti e il tempo di un progetto. Quando Glerean... Mediagol.it
  2. ^ Glerean e il 3-3-4 italiano Piemonteingol.it
  3. ^ a b La nuova idea di Glerean è il 4-2-4 Foggiacalciomania.com
  4. ^ (EN) Tactical Analysis: Is a 3-3-4 the tactical future for Antonio Conte's Juventus? Archiviato il 2 ottobre 2013 in Internet Archive. Thinkfootball.com.uk
  5. ^ Glerean: «Il calcio libero non esiste più» Avvenire.it
  6. ^ La raccolta completa degli album Panini, 1979-1980, «La Gazzetta dello Sport»
  7. ^ Soccer Modern Tactics Books.google.it
  8. ^ a b Nicola Binda, Il Cittadella divide il suo futuro con Padova, in Gazzetta dello Sport, 13 luglio 2000.
  9. ^ a b Marco Scarpa, Una Cittadella da espugnare, in Sportweek, 02 settembre 2000.
  10. ^ Luigi Tripisciano, Album rosanero, Palermo, Flaccovio Editore, giugno 2004, p.84, ISBN 88-7804-260-9.
  11. ^ Esonerato Mimmo Toscano ed il suo staff. Domani è il giorno di Glerean Cosenzacalcio.net
  12. ^ Stefano Sartore, Ezio Glerean al Marostica! L’ex tecnico del Bassano torna alla guida dei rossoneri., bassanosport.com, 1° dicembre 2017. URL consultato il 1° dicembre 2017.
  13. ^ Glerean Ezio - Il calcio e l'isola che non c'è Ibs.it
  14. ^ Quell'uomo in più Ezio Glerean e il Cittadella miracolo «Il calcio di oggi vuole tutto e subito» Il suo 3-3-4 ispirò il film di Sorrentino. «Attacca più di me», disse di lui Zeman. Portò i veneti dalla C2 alla B: «Il presidente Gabrielli era un educatore, bellissime le sue lettere dopo le sconfitte» Archiviato il 24 settembre 2014 in Internet Archive. Unita.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]