Stadio San Nicola

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Stadio San Nicola
Astronave
Internostadiobari.jpg
Informazioni
Stato Italia Italia
Ubicazione Strada Torrebella,
70124 Bari
Tel. +39 080 5055099
Inizio lavori 1987
Inaugurazione 1990
Struttura Ellittica in cemento armato, composta da 26 settori prefabbricati nella parte superiore
Copertura Acciaio inox e membrana in fibra di vetro rivestita di teflon
Pista d'atletica 8 corsie
Costo 123 500 000 000 £
Mat. del terreno Erba
Dim. del terreno 105 x 68 m
Proprietario Comune di Bari[1]
Progetto Renzo Piano
Prog. strutturale Peter Rice
Costruttore Consorzio Stadium
Uso e beneficiari
Calcio Bari
(1990-presente)
Capienza
Posti a sedere 58 270[2]
Settore ospiti 1 290
Mappa di localizzazione

Coordinate: 41°05′05.05″N 16°50′24.26″E / 41.084736°N 16.840072°E41.084736; 16.840072

Lo stadio San Nicola è il maggiore impianto sportivo della città di Bari e della regione Puglia. Progettato da Renzo Piano e soprannominato da egli stesso Astronave per via della sua caratteristica conformazione architettonica, è stato realizzato in occasione della 14ª Coppa del Mondo di calcio. Sorge nella zona sud-ovest della città, nel territorio del IV municipio (nella zona dell'ex circoscrizione Carbonara-Santa Rita) in un'area di 533.000 .

Di proprietà del Comune di Bari, è stato intitolato al santo patrono della città a seguito di un referendum popolare abbinato alla Gazzetta del Mezzogiorno ("Azzurro", "Mediterraneo", "Del Levante" e "Degli Ulivi" le alternative scartate). Ospita le partite casalinghe della società calcistica del Bari dalla stagione 1990-1991.

È il quarto stadio più grande d'Italia (dietro al Meazza di Milano, al San Paolo di Napoli e all'Olimpico di Roma). Secondo i criteri UEFA l'impianto è attualmente classificato nella categoria 3.

Con Decreto del 18 maggio 2007, allo stadio San Nicola è stato riconosciuto il "particolare carattere artistico" ai sensi della L. 633/41. In particolare, le motivazioni per l'attribuzione del riconoscimento recitano: “L’opera è riconosciuta di indiscussa qualità architettonica e rappresenta un’evoluzione del tipo edilizio di pertinenza sia per lo studio della forma planimetrica e distributiva delle gradinate, delle strutture di servizio e dell’accessibilità che per le soluzioni strutturali adottate".

Storia e caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Premesse[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 giugno 1984 nella sede della FIFA a Zurigo si tenne la votazione per stabilire quale nazione avrebbe ospitato la fase finale dei campionati mondiali di calcio del 1990. Delle nove nazioni inizialmente candidatesi (Austria, Francia, Germania Ovest, Grecia, Inghilterra, Iran, Italia, Jugoslavia e URSS) vennero confermate in sede di votazione soltanto la candidatura italiana e quella sovietica. Bastò una sola votazione per decretare vincitrice l'Italia, con 11 voti contro i 5 dell'URSS.

Visuale esterna in notturna

Per la seconda volta, 56 anni dopo la prima (avvenuta nel 1934), l'Italia avrebbe ospitato la manifestazione calcistica più importante al mondo, tuttavia fu subito evidente che la maggior parte delle città propostesi per diventare una delle 12 sedi degli incontri necessitasse di imponenti opere di ristrutturazione sugli impianti sportivi già esistenti. Tra queste vi era anche Bari, dove il vecchio Stadio della Vittoria, ormai cinquantenne, non era più ritenuto adatto a ospitare una manifestazione di tale importanza. La candidatura della vicina Lecce poi, con lo stadio Via del Mare rimesso completamente a nuovo in occasione della prima promozione in Serie A della squadra salentina (1985), limitava ulteriormente le possibilità che la candidatura barese fosse accettata.

Per permettere quindi al capoluogo pugliese di avere la meglio si optò per la costruzione di un nuovo stadio, la cui progettazione venne assegnata il 21 gennaio 1987 al famoso architetto genovese Renzo Piano.

Dal progetto all'inaugurazione[modifica | modifica wikitesto]

L'architetto genovese Renzo Piano, al quale venne affidato il progetto per il nuovo stadio di Bari.

Il progetto originale, presentato nel febbraio 1987, prevedeva uno stadio di calcio da 45.000 posti, tutti coperti, disposti su due anelli concentrici: l'anello inferiore posto all'interno di un avvallamento artificiale creato appositamente; quello superiore, che s'innalza di soli 3,6 metri sul livello del terreno e nella parte più alta raggiunge i 43,84 metri dal suolo, costruito con l'impressione di essere sospeso nel vuoto. L'idea di suddividere la parte superiore del secondo anello in 26 "petali" fu pensata dall'architetto per motivi di sicurezza: ogni "petalo" dista infatti 8 metri dall'altro, ciò permette l'isolamento di gruppi di tifosi ospiti impedendo scontri tra tifoserie. Avveniristica l'idea di diffondere l'impianto d'illuminazione lungo tutto il perimetro della copertura, cosa che permise al San Nicola di essere l'unico stadio al mondo privo di ombre sul campo durante le partite in notturna.

La capienza dell'impianto passò quindi agli attuali 58.270 posti a sedere, tuttavia le file più vicine al terreno di gioco si trovano, di fatto, prive di copertura. La scelta dell'area in cui sarebbe sorto l'impianto avvenne durante una riunione del consiglio comunale la sera del 16 gennaio 1987; l'edificazione, ad opera del Consorzio Stadium (un'associazione temporanea composta dalla Salvatore Matarrese S.p.A. e da altre imprese edili locali: De Bartolomeo, Rubino, Rossi, Mazzitelli, De Gennaro), cominciò il 15 ottobre 1987 per terminare durante la primavera del 1990. Lo stadio venne inaugurato la sera di domenica 3 giugno 1990 dopo che il comune di Bari negò il permesso di disputarvi all'interno la finale di Mitropa Cup tra Bari e Genoa il 21 maggio. Per l'occasione venne disputato un incontro amichevole tra i padroni di casa del Bari e i campioni d'Europa del Milan, terminata 2-0 per i biancorossi con reti di Scarafoni e Monelli.

Italia '90[modifica | modifica wikitesto]

Bari, assieme a Napoli, ospitò la fase a gironi del Gruppo B di Italia '90, composto da Argentina, Camerun, Romania e URSS. La prima partita ufficiale fu disputata il pomeriggio di sabato 9 giugno 1990: un "derby" dell'est tra URSS e Romania vinto da questi ultimi con doppietta di Lăcătuș. In seguito vi si giocarono anche Camerun-Romania (2-1) e Camerun-URSS (0-4), prima partita ufficiale in notturna nell'Astronave. L'ottavo di finale tra Cecoslovacchia e Costarica (4-1) e la finale per il terzo posto tra Italia e Inghilterra (2-1) furono gli ultimi atti del mondiale barese, per un totale di cinque incontri disputati e 218.000 spettatori complessivi (una media di 43.600 a partita).

L'Astronave negli anni '90: Coppa dei Campioni e Giochi del Mediterraneo[modifica | modifica wikitesto]

La prima partita ufficiale disputata dai biancorossi nella loro nuova casa fu giocata il 4 settembre 1990 contro il Messina (0-0, secondo turno della Coppa Italia 1990/91), mentre il battesimo del San Nicola in campionato avvenne il 16 settembre con l'incontro Bari-Torino (2-1), 2ª giornata del campionato di Serie A 1990/91. La prima rete ufficiale venne siglata dal brasiliano Müller al 9', mentre il primo biancorosso ad andare a segno in campionato nel nuovo stadio fu il rumeno Răducioiu al 39'. Il 16 dicembre dello stesso anno, durante l'intervallo di Bari-Sampdoria, lo stadio viene ufficialmente dedicato al santo patrono della città.

I giocatori della Stella Rossa festeggiano la vittoria della Coppa dei Campioni 1990-1991 a Bari.

A quasi un anno dalla sua inaugurazione, il 29 maggio 1991 l'Astronave fu teatro di un altro importante evento calcistico internazionale: la finale della Coppa dei Campioni 1990-1991 tra Stella Rossa e Olympique Marsiglia, vinta ai rigori 5-3 dalla squadra di Belgrado. Bari diventò così la terza città italiana, dopo Milano e Roma, ad aver ospitato l'ultimo atto della più importante competizione calcistica europea.

L'11 novembre 1995, a cinque anni da Italia 90, il "San Nicola" tornò a ospitare la Nazionale. Nella sfida valida per le qualificazioni a Euro 96 gli azzurri batterono l'Ucraina per 3-1, rimontando un'autorete di Ferrara con due reti di Ravanelli e una di Maldini. Si trattò della prima sfida tra le due nazionali in uno stadio italiano.

Dal 13 al 26 giugno 1997 Bari ospitò i XIII Giochi del Mediterraneo, dei quali il "San Nicola" fu l'impianto principale: ospitò la cerimonia inaugurale, tutte le gare di atletica leggera (grazie alle quali venne finalmente sfruttata la pista d'atletica, fortemente voluta dal CONI nel progetto dello stadio), alcune gare per disabili e la finale di calcio tra le nazionali Under 23 di Italia e Turchia (vinta dagli azzurri 5-1).

Oltre alla finale di Coppa dei Campioni l'impianto barese ha ospitato anche un incontro di Coppa UEFA: il 15 settembre 1998, a seguito della squalifica dello stadio Artemio Franchi di Firenze, il San Nicola ha ospitato come campo neutro la partita tra Fiorentina e Hajduk Spalato, valevole per i trentaduesimi di finale della Coppa UEFA 1998-1999 e vinta dai viola 2-1.

Nella notte di sabato 18 dicembre 1999 l'allora diciassettenne Antonio Cassano segnò dinnanzi al suo pubblico il suo primo storico goal in Serie A, all'87' di una celebre partita tra Bari e Inter, fissando il punteggio sul 2-1 per i galletti.

Anni 2000: i trofei estivi e il ritorno della Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Tifoseria del Bari in Curva Nord

A 10 anni dalla sua inaugurazione lo stadio è stato sottoposto a una prima verifica decennale delle strutture, senza riportare la necessità di interventi particolari se non la già pianificata sostituzione della copertura in teflon (in realtà mai avvenuta).

Dal 2000 al 2004 l'Astronave di Renzo Piano ha ospitato per cinque anni di fila il Trofeo Birra Moretti. Nelle edizioni giocate al San Nicola vi hanno preso parte Bari, Chelsea, Inter, Juventus, Lazio, Palermo e Sampdoria. A partire dal 2001 una serie di campionati di Serie B non esaltanti da parte della squadra di casa e una lunga contestazione a oltranza da parte della tifoseria nei confronti della presidenza di Vincenzo Matarrese portarono il "San Nicola" in un progressivo stato di degrado e abbandono, riscontrabile dalla mancanza di sediolini in alcuni settori perché divelti dai tifosi, dall'assenza di manutenzione dell'impianto d'illuminazione e dalla mancata riparazione dei tabelloni luminosi.

Il 14 maggio 2006, per la squalifica dello Stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria, l'impianto è stato scelto come campo neutro per ospitare l'incontro Reggina-Juventus, ultima giornata del campionato di Serie A 2005-2006, vinto dai bianconeri 2-0. Grazie a quella vittoria la Juventus vinse il suo 29º scudetto (titolo poi revocato, assieme a quello vinto nella stagione precedente, per lo scandalo di Calciopoli).

Panoramica della Curva Sud in occasione di Italia-Scozia del 2007.

Il 28 marzo 2007, dopo 12 anni di attesa, la Nazionale fece il suo ritorno a Bari per disputare un incontro valido per le qualificazioni agli Europei 2008. Per l'occasione lo stadio ha ricevuto i primi interventi di manutenzione straordinaria dalla sua costruzione: il Comune di Bari ha provveduto alla sostituzione dei sediolini rotti e mancanti nonché al ripristino dei tabelloni luminosi, con la completa riparazione di quello monocromatico sovrastante la Curva Nord e con la sostituzione del pannello a colori di quello della Curva Sud con uno nuovo dell'italiana Tecnovision, più piccolo (8,8 x 5,28 m) e con una risoluzione maggiore (640x384 pixel) rispetto al precedente. Una straordinaria e coloratissima cornice di pubblico, lodata dai cronisti, dal CT Donadoni e dai calciatori, vide gli azzurri battere la Scozia per 2-0 con una doppietta di Toni.

Il 1º aprile 2009 gli azzurri tornarono nuovamente al San Nicola. Stavolta la Nazionale di Marcello Lippi, impegnata in una partita valida per le qualificazioni ai Mondiali di Sudafrica 2010, non andò oltre l'1-1 contro l'Irlanda di Giovanni Trapattoni. Gli azzurri, rimasti in 10 dopo soli 3 minuti per espulsione di Pazzini, andarono in vantaggio con Iaquinta ma furono raggiunti allo scadere da Keane. Si tratta del 1° pareggio della Nazionale a Bari, dove in precedenza (4 volte al della Vittoria e 3 al San Nicola) aveva sempre vinto.

Nell'ottobre 2009 un forte vento di maestrale danneggiò irrimediabilmente la copertura in teflon del settore ospiti, il quale restò privo di copertura fino al 7 gennaio 2012, quando la stessa è stata sostituita con una nuova di un materiale simile ma più economico.

Curva Nord fotografata dalla Sud

Dal 2010 al 2012 il San Nicola è stato sede del Trofeo TIM, triangolare estivo disputato annualmente da Inter, Juventus e Milan. Nello stesso periodo, il 10 agosto 2011, è stato teatro dell'amichevole di lusso tra l'Italia e i campioni d'Europa e del mondo della Spagna. Ancora una volta Bari si è confermata città portafortuna degli azzurri: l'incontro è stato vinto 2-1 con reti di Montolivo, Xabi Alonso su rigore e Aquilani. In occasione del Trofeo TIM 2012 numerose polemiche maturarono per via delle pessime condizioni del manto erboso, mai sostituito dal 1990, cosicché nel settembre dello stesso anno lo stadio è rimasto chiuso per lavori di stesura di un nuovo manto in Bermuda grass (costringendo la squadra locale a disputare l'incontro contro la Pro Vercelli del 25 settembre 2012 in campo neutro allo stadio Degli Ulivi di Andria).

Le ultime due partite della Nazionale giocate al San Nicola hanno segnato in entrambi i casi il debutto di un ex allenatore del Bari sulla panchina azzurra: il 4 settembre 2014 contro l'Olanda (vinta per 2-0) per Antonio Conte e il 1º settembre 2016 contro la Francia (persa per 1-3) per Giampiero Ventura. Quest'ultima segna la prima sconfitta italiana a Bari, dove l'attuale bilancio su 11 partite è di 9 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta.

Futuro dell'impianto[modifica | modifica wikitesto]

La mancanza di fondi per coprire le grandi spese di manutenzione che la struttura comporta e l'inesorabile passare del tempo stanno portando l'Astronave in un lento processo di decadimento, il cui elemento più rilevante è certamente la condizione della copertura in teflon, attualmente mancante su 9 dei 26 petali: una bufera nella notte del 6 gennaio 2012 ha distrutto ben 4 dei 7 teloni della Curva Sud, la quale ad oggi resta praticamente priva di copertura; lo stesso destino è toccato a 4 dei 6 teloni della Tribuna Est (volati via nell'aprile 2012, nel gennaio 2014, nel febbraio 2016 e il 7 marzo 2017) e a 2 in Curva Nord (nel 2013 e il 30 gennaio 2015). Anche i tabelloni luminosi sono nuovamente guasti, la pista d'atletica è inutilizzabile perché mai sottoposta a manutenzione e alcune strutture interne, come la sala stampa, non hanno mai ricevuto interventi di ammodernamento dai mondiali di Italia '90.

Il Comune di Bari ha più volte ribadito nel corso degli anni l'intenzione di voler cedere la gestione dello stadio a privati; lo stesso Renzo Piano è stato interpellato nel 2013 per la realizzazione di un progetto di ammodernamento della struttura, il quale prevede l'avvicinamento dell'anello inferiore al terreno di gioco per 6,5 m con l'eliminazione della pista d'atletica, del fossato e delle barriere che separano il rettangolo di gioco dagli spalti, una riduzione della capienza complessiva a circa 44.000 posti e l'utilizzo degli spazi ricavati (50.000) per la realizzazione di attività commerciali, ludiche e sportive.[3] Il 30 maggio 2017 il presidente del Bari Cosmo Antonio Giancaspro ha presentato al Comune un progetto di riqualificazione dello stadio e dei terreni circostanti fedele a quanto realizzato da Renzo Piano pochi anni addietro, da realizzarsi a seguito di una concessione pluriennale dei terreni per un periodo di 99 anni, i cui costi di realizzazione (pari a circa 150 milioni di euro) verranno avvallati da partner commerciali quali Siemens e Osram. La proposta è ora al vaglio delle autorità competenti, le quali dovranno esprimersi entro fine giugno dello stesso anno.

Settori e capienza[modifica | modifica wikitesto]

Mappa dei settori dello stadio
Settore
(Ingressi)
Capienza Note
Tribuna Ovest
(1 - 3 - 27)
12 951 Comprende i settori Poltronissima, Tribuna d'Onore, Tribuna VIP e Tribuna Stampa
Tribuna Est
(13 - 15 - 17)
14 023 Comprende settori riservati alle famiglie e alle scuole calcio
Curva Nord
(5 - 6 - 10 - 11)
15 555 Settore in cui risiede il tifo organizzato barese
Curva Sud
(20 - 21 - 23 - 24)
14 301 Comprende il settore ospiti, collocato nello spicchio superiore adiacente la Tribuna Est
Ospiti
(19)
1 290 Settore riservato alla tifoseria ospite
Disabili
(7)
150 Posti riservati ai disabili, diffusi in ogni settore
Totale 58 270 Tutti omologati[4]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La copertina dell'album Calciatori Panini 2009-2010

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Come raggiungere lo Stadio San Nicola:

  • In aereo
  • In automobile
    • Provenendo dall'Autostrada A14, uscire al casello Bari Sud, prendere la SP236 (ex SS271) e seguire le indicazioni stradali per raggiungere i vari settori.
    • Provenendo dalla Tangenziale di Bari, prendere l'uscita MA Route 10.svgB "Bari Picone" per immettersi sulla SP236 (ex SS271) e seguire le indicazioni stradali per raggiungere i vari settori.
  • In autobus
    • Dalla stazione di Bari Centrale prendere la linea urbana 20 AMTAB "Stazione Centrale ↔ Parco Adria" e scendere alla fermata Stadio San Nicola.
    • In occasione di alcuni eventi sportivi l'AMTAB mette a disposizione un servizio navetta diretto con il quale è possibile raggiungere lo stadio partendo da alcuni punti nevralgici della città (Stazione di Bari Centrale, Parco 2 giugno, Palaflorio, ecc.)
  • In metropolitana
    • Al completamento della linea metropolitana Bari-Bitritto sarà possibile raggiungere lo stadio dalla stazione di Bari Centrale in pochi minuti scendendo alla fermata Lamasinata - Stadio. I lavori dovrebbero concludersi entro la fine del 2017.

Incontri internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo FIFA 1990[modifica | modifica wikitesto]

Bari
9 giugno 1990, ore 17:00 UTC+1
Gruppo B – 1ª giornata
URSS URSS 0 – 2
referto
Romania Romania Stadio San Nicola (42.907 spett.)
Arbitro Uruguay Cardellino

Bari
14 giugno 1990, ore 17:00 UTC+1
Gruppo B – 2ª giornata
Camerun Camerun 2 – 1
referto
Romania Romania Stadio San Nicola (38.687 spett.)
Arbitro Cile Silva Arce

Bari
18 giugno 1990, ore 21:00 UTC+1
Gruppo B – 3ª giornata
Camerun Camerun 0 – 4
referto
URSS URSS Stadio San Nicola (37.307 spett.)
Arbitro Brasile Wright

Bari
23 giugno 1990, ore 21:00 UTC+1
Ottavi di finale
Cecoslovacchia Cecoslovacchia 4 – 1
referto
Costa Rica Costa Rica Stadio San Nicola (47.673 spett.)
Arbitro Germania Est Kirschen

Bari
7 luglio 1990, ore 20:00 UTC+1
Finale 3º posto
Italia Italia 2 – 1
referto
Inghilterra Inghilterra Stadio San Nicola (51.426 spett.)
Arbitro Francia Quiniou

Coppa dei Campioni 1991[modifica | modifica wikitesto]

Bari
29 maggio 1991, ore 20:15
Finale
Stella Rossa Flag of SFR Yugoslavia.svg 0 – 0
(d.t.s.)
referto
Flag of France.svg O. Marsiglia Stadio San Nicola (56.000 spett.)
Arbitro Italia Lanese

Qualificazioni Euro 1996[modifica | modifica wikitesto]

Bari
11 novembre 1995, ore 20:30 CET
Italia Italia 3 – 1
referto
Ucraina Ucraina Stadio San Nicola (43.000 spett.)
Arbitro Svizzera Muhmenthaler

Qualificazioni Euro 2008[modifica | modifica wikitesto]

Bari
28 marzo 2007, ore 20:30 CEST
Italia Italia 2 – 0
referto
Scozia Scozia Stadio San Nicola (50.000 spett.)
Arbitro Belgio De Bleeckere

Qualificazioni Coppa del Mondo FIFA 2010[modifica | modifica wikitesto]

Bari
1º aprile 2009, ore 20:50 CEST
Italia Italia 1 – 1
referto
Irlanda Irlanda Stadio San Nicola (45.000 spett.)
Arbitro Germania Stark

Amichevoli[modifica | modifica wikitesto]

Bari
10 agosto 2011, ore 20:45 CEST
Italia Italia 2 – 1
referto
Spagna Spagna Stadio San Nicola (50.000 spett.)
Arbitro Germania Brych

Bari
4 settembre 2014, ore 20:45 CEST
Italia Italia 2 – 0
referto
Paesi Bassi Paesi Bassi Stadio San Nicola (49.000 spett.)
Arbitro Russia Karasëv

Bari
1º settembre 2016, ore 21:00 CEST
Italia Italia 1 – 3
referto
Francia Francia Stadio San Nicola (39.000 spett.)
Arbitro Paesi Bassi Kuipers

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]