Stadio San Nicola

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Stadio San Nicola
Astronave
Internostadiobari.jpg
Informazioni
StatoItalia Italia
UbicazioneStrada Torrebella
Bari
Inizio lavori1987
Inaugurazione1990
StrutturaEllittica in cemento armato, composta da 26 settori prefabbricati nella parte superiore
CoperturaAcciaio inox e membrana in fibra di vetro rivestita di teflon
Pista d’atletica8 corsie
Costo£ 123.500.000.000
Ristrutturazione2020[1]
Mat. del terrenoErba
Dim. del terreno105 x 68 m
ProprietarioComune di Bari[2]
ProgettoRenzo Piano
Prog. strutturalePeter Rice
CostruttoreConsorzio Stadium
Uso e beneficiari
CalcioBari
(1990-presente)
Capienza
Posti a sedere58 270[3]
Settore ospiti1 290
Mappa di localizzazione

Coordinate: 41°05′05.05″N 16°50′24.26″E / 41.084736°N 16.840072°E41.084736; 16.840072

Lo stadio San Nicola è il maggiore impianto sportivo della città di Bari, della regione Puglia e del sud Italia. Progettato da Renzo Piano e soprannominato da lui stesso Astronave per via della sua caratteristica conformazione architettonica, è stato realizzato in occasione della 14ª Coppa del Mondo di calcio. Sorge nella zona sud-ovest della città, nel territorio del IV municipio (nella zona dell'ex circoscrizione Carbonara-Santa Rita) in un'area di 533.000 .

Di proprietà del Comune di Bari, è stato intitolato il 28 aprile 1990 al santo patrono della città a seguito di un referendum popolare svoltosi in abbinamento alla Gazzetta del Mezzogiorno. Ospita le partite casalinghe della società calcistica del Bari dalla stagione 1990-1991.

È il terzo stadio più grande d'Italia (dietro al Meazza di Milano e all'Olimpico di Roma) e 33º impianto europeo per capienza. Secondo i criteri UEFA l'impianto è classificato nella categoria 3[4].

Con Decreto del 18 maggio 2007, allo stadio San Nicola è stato riconosciuto il "particolare carattere artistico" ai sensi della L. 633/41. In particolare, le motivazioni per l'attribuzione del riconoscimento recitano: “L’opera è riconosciuta di indiscussa qualità architettonica e rappresenta un’evoluzione del tipo edilizio di pertinenza sia per lo studio della forma planimetrica e distributiva delle gradinate, delle strutture di servizio e dell’accessibilità che per le soluzioni strutturali adottate".

Storia e caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Premesse[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 maggio 1984 nella sede della FIFA a Zurigo si tenne la votazione per stabilire quale nazione avrebbe ospitato la fase finale dei campionati mondiali di calcio del 1990. Delle nove nazioni inizialmente candidatesi (Austria, Francia, Germania Ovest, Grecia, Inghilterra, Iran, Italia, Jugoslavia e URSS) vennero confermate in sede di votazione soltanto la candidatura italiana e quella sovietica. Bastò una sola votazione per decretare vincitrice l'Italia, con 11 voti contro i 5 dell'URSS.

Per la seconda volta, 56 anni dopo la prima (avvenuta nel 1934), l'Italia avrebbe ospitato la manifestazione calcistica più importante al mondo, tuttavia fu subito evidente che la maggior parte delle città propostesi per divenire una delle 12 sedi degli incontri necessitasse di imponenti opere di ristrutturazione sugli impianti sportivi già esistenti. Tra queste vi era anche Bari, dove il vecchio Stadio della Vittoria, ormai cinquantenne, non era più ritenuto adatto a ospitare una manifestazione di tale importanza. La candidatura della vicina Lecce poi, con lo stadio Via del Mare rimesso completamente a nuovo in occasione della prima promozione in Serie A della squadra salentina (1985), limitava ulteriormente le possibilità che la candidatura barese fosse accettata.

Per permettere quindi al capoluogo pugliese di ottenere l'assegnazione dell'evento, in data 1º dicembre 1986 la giunta comunale optò ufficialmente per la costruzione di un nuovo stadio.

Progetto e costruzione[modifica | modifica wikitesto]

L'architetto genovese Renzo Piano, al quale venne affidato il progetto per il nuovo stadio di Bari.

La scelta dell'area in cui sarebbe sorto l'impianto, attorno al quale sarebbe dovuta sorgere una cittadella dello sport composta da parchi, piscine coperte e strutture per altri sport, avvenne durante una riunione del consiglio comunale la sera del 16 gennaio 1987: un'area pianeggiante nei pressi della via per Bitritto a ridosso della SS 271 già destinata dal piano regolatore allo sport a livello regionale (tale decisione scatenò le proteste dei Verdi e di gruppi ambientalisti, i quali avrebbero voluto tutelare il paesaggio circostante composto da masserie, ipogei e resti di insediamenti rupestri, che portarono allo spostamento dello stadio di 15 metri verso sud-est rispetto al piano iniziale).

La progettazione dello stesso fu affidata il 21 gennaio all'estro creativo del famoso architetto genovese Renzo Piano, il quale presentò la sua idea di stadio alle autorità il 10 febbraio 1987: un impianto dedicato esclusivamente al calcio da 50.000 posti a sedere numerati, tutti coperti, disposti su due anelli concentrici a pianta ellittica simmetrica su entrambi gli assi. L'anello inferiore sarebbe stato posto all'interno di un avvallamento artificiale creato appositamente, con il campo di gioco a 2 metri di profondità rispetto al livello del suolo; l'anello superiore, costruito con una struttura in acciaio, sarebbe stato innalzato di soli 3,6 metri dal livello del suolo con un picco di 43,84 metri di soprelevazione nella parte più elevata, sarebbe stato sorretto da 52 coppie di colonne e avrebbe dato l'impressione di essere sospeso nel vuoto, in quanto unica parte dello stadio visibile dall'esterno. L'idea dell'archistar fu infatti quella di voler creare l'effetto di un'astronave atterrata su di un cratere circondato dal paesaggio pugliese[5].

L'idea di suddividere la parte superiore del secondo anello in 26 settori separati nacque per motivi di sicurezza: ognuno, distando 8 metri dall'altro, avrebbe agevolato l'isolamento di gruppi di tifosi ospiti impedendo scontri tra tifoserie. Sempre per motivi di sicurezza venne progettato un fossato tra l'anello inferiore e il terreno di gioco, sfruttandone le struttura interna in cemento per l'accoglienza di servizi igienici, biglietterie, palestre, parcheggi interni e sale macchine. La copertura dell'impianto sarebbe stata rivestita senza interruzioni da 14.000 di teflon, un materiale traslucido che avrebbe impedito ombre sul campo durante le riprese televisive. Il supporto della stessa sarebbe stato realizzato con 130 tonnellate di tubolari di acciaio inossidabile lunghi fino a 25 metri, gli stessi avrebbero poggiato su travi in acciaio a sezione scatolare lanciate a sbalzo verso il centro del campo. Avveniristica fu inoltre l'idea di diffondere l'impianto d'illuminazione, composto da 264 lampade a ioduri metallici da 3.500W e 6.500K per un'illuminazione complessiva di 1.800 lux, lungo tutto il perimetro della copertura: ciò permette al San Nicola di essere l'unico stadio al mondo privo di ombre sul campo durante le partite in notturna. Infine la scelta cromatica dei seggiolini ricadde sul verde nell'anello inferiore e sul giallo in quello superiore, per infondere un'atmosfera di calma e tranquillità in linea con il paesaggio pugliese[6].

Visuale esterna in notturna

Il progetto originale subì alcune modifiche in fase di realizzazione: su richiesta del CONI venne aggiunta una pista d'atletica ad 8 corsie, la quale portò inevitabilmente a un diametro maggiore gli spalti con conseguente aumento della capienza agli attuali 58.270 posti a sedere (a causa di questa modifica le file più vicine al terreno di gioco di entrambi gli anelli si ritrovano di fatto prive di copertura). Ulteriori modifiche furono apportate in fase di edificazione, come la decisione di costruire la struttura dell'anello superiore assemblando direttamente nell'area del cantiere 310 elementi prefabbricati di cemento armato anziché in acciaio, come inizialmente previsto.

Il progetto esecutivo fu consegnato da Piano l'8 luglio 1987. L'edificazione fu assegnata il 12 settembre al Consorzio "Stadium", un'associazione temporanea composta dalla Salvatore Matarrese S.p.A. e da altre imprese edili locali (Rossi, Tes, Edicom, Mazzitelli, Quadrato, Coprola, Rubino, De Bartolomeo, Andidero) che batté la concorrenza di altre 5 imprese (Dioguardi, AstaldiDeCorato, BindaGiovanniello, Grassetto Padova, Abrusci), essa cominciò il 15 ottobre 1987 con una squadra composta da 250 operai e una trentina tra tecnici, ingegneri e architetti diretta dell'ing. Amedeo Vitone per terminare nel maggio del 1990 (in ritardo rispetto all'originale data di consegna, prevista per l'ottobre del 1989). Al termine dei lavori il costo della struttura si rivelò più elevato del preventivo iniziale: oltre 120 miliardi di Lire (di cui 55 finanziati dal credito sportivo) rispetto ai 100 preventivati, questo a causa di adeguamenti tecnologici resisi necessari in corso d'opera (come l'aggiunta dei tabelloni elettronici sovrastanti le due curve, per i quali furono spesi 17 miliardi) e per la costruzione di ulteriori parcheggi rispetto al progetto iniziale (dai 5.300 inizialmente previsti ne furono realizzati oltre 10.000).

Il referendum per la scelta del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 gennaio 1990 fu presentato sulle pagine de La Gazzetta del Mezzogiorno un referendum popolare a premi sponsorizzato da Coca-Cola, Cassa di Risparmio di Puglia e dalla stessa gazzetta. Svoltosi dal 22 gennaio al 27 aprile, esso prevedeva la possibilità di votare tramite cartoline allegate al quotidiano per scegliere tra un ventaglio di 5 nomi proposti dall'assessorato allo sport del Comune di Bari: Azzurro, degli Ulivi, del Levante, Mediterraneo e San Nicola. Il conteggio finale delle schede (circa 115.000) avvenne il 28 aprile con i seguenti risultati:

  1. San Nicola (43.000 voti - 37,4%)
  2. Mediterraneo (23.000 voti - 20,0%)
  3. Azzurro (20.000 voti - 17,4%)
  4. degli Ulivi (16.000 voti - 13,9%)
  5. del Levante (13.000 voti - 11,3%)

L'inaugurazione[modifica | modifica wikitesto]

Per l'inaugurazione era stata inizialmente programmata un'amichevole tra i padroni di casa del Bari e la nazionale Argentina, incontro fissato per il 10 maggio 1990 ma mai tenutosi a causa di ritardi nei lavori per la viabilità nei dintorni della struttura. Durante la stesura del calendario per gli incontri della Mitropa Cup 1990 fu quindi prevista l'inaugurazione del nuovo stadio in concomitanza della finalissima, da disputarsi il 21 maggio, ma 3 giorni prima del suddetto incontro il comune di Bari ne negò la concessione per motivi di sicurezza (in alcuni settori i lavori erano ancora in corso). L'attesa consegna del nuovo stadio ai baresi avvenne così la sera di domenica 3 giugno 1990 con la disputa di un incontro amichevole (trasmesso in differita TV da Italia 1) tra il Bari e i neo campioni d'Europa del Milan, terminato 2-0 per i biancorossi con le reti di Scarafoni e Monelli.[7]

Italia '90[modifica | modifica wikitesto]

La nazionale inglese in posa pochi minuti prima della finale per il 3º/4º posto di Italia '90.

Bari, assieme a Napoli, ospitò la fase a gironi del Gruppo B di Italia '90, composto da Argentina, Camerun, Romania e URSS. La prima partita ufficiale fu disputata il pomeriggio di sabato 9 giugno 1990: un "derby" dell'est tra URSS e Romania vinto da questi ultimi con doppietta di Lăcătuș. In seguito vi si giocarono anche Camerun-Romania (2-1) e Camerun-URSS (0-4), prima partita ufficiale in notturna nell'Astronave. L'ottavo di finale tra Cecoslovacchia e Costarica (4-1) e la finale per il terzo posto tra Italia e Inghilterra (2-1) furono gli ultimi atti del mondiale barese, per un totale di cinque incontri disputati e 218.000 spettatori complessivi (una media di 43.600 a partita).

L'Astronave negli anni '90: Coppa dei Campioni e Giochi del Mediterraneo[modifica | modifica wikitesto]

Subito dopo gli appuntamenti del mondiale italiano lo stadio venne impiegato nei Campionati italiani di società di atletica leggera (11-12 luglio). La prima partita ufficiale disputata dai biancorossi nella loro nuova casa fu giocata il 4 settembre 1990 contro il Messina (0-0, secondo turno della Coppa Italia 1990/91), mentre il battesimo del San Nicola in campionato avvenne il 16 settembre con l'incontro Bari-Torino (2-1), 2ª giornata del campionato di Serie A 1990/91. La prima rete ufficiale venne siglata dal brasiliano Müller al 9', mentre il primo biancorosso ad andare a segno in campionato nel nuovo stadio fu il rumeno Răducioiu al 39'. Il 16 dicembre dello stesso anno, durante l'intervallo di Bari-Sampdoria, lo stadio viene ufficialmente dedicato al santo patrono della città.

I giocatori della Stella Rossa festeggiano la vittoria della Coppa dei Campioni 1990-1991 al termine della finale ospitata dal San Nicola.

Il 17 dicembre 1990, nel corso di una riunione dei vertici UEFA a Zurigo, il nuovo stadio di Bari fu scelto come sede ospitante della finale della 36ª edizione della Coppa dei Campioni: a quasi un anno dalla sua inaugurazione, il 29 maggio 1991 l'Astronave fu teatro dell'atto conclusivo dell'edizione 1990-91 tra Stella Rossa e Olympique Marsiglia, vinta per 5-3 ai tiri di rigore dalla squadra di Belgrado di fronte a 60.000 spettatori, di cui un terzo provenienti dalla Jugoslavia. Bari diventò così la terza città italiana, dopo Milano e Roma, ad aver ospitato l'ultimo atto della più importante competizione calcistica europea.

L'11 novembre 1995, a cinque anni da Italia 90, il San Nicola tornò a ospitare un match della nazionale italiana. Nella sfida valida per le qualificazioni a Euro '96 gli azzurri batterono l'Ucraina per 3-1, rimontando un'autorete di Ferrara con due reti di Ravanelli e una di Maldini. Si trattò della prima sfida tra le due nazionali in uno stadio italiano.

Dal 13 al 26 giugno 1997 Bari ospitò i XIII Giochi del Mediterraneo, dei quali il San Nicola fu l'impianto principale: ospitò la cerimonia inaugurale, tutte le gare di atletica leggera, alcune gare per disabili e la finale di calcio tra le nazionali Under 23 di Italia e Turchia (vinta dagli azzurri 5-1).

Panoramica del San Nicola nel 1997, durante la cerimonia di apertura dei XIII Giochi del Mediterraneo di Bari.

Nel giugno 1998 l'impianto ha ospitato la fase finale del Campionato Primavera 1997-1998, mentre il 15 settembre dello stesso anno, a seguito della squalifica dello stadio Artemio Franchi di Firenze, il San Nicola ha ospitato come campo neutro la partita tra Fiorentina e Hajduk Spalato, valevole per i trentaduesimi di finale della Coppa UEFA 1998-1999 e vinta dai viola 2-1.

Nella notte di sabato 18 dicembre 1999 l'allora diciassettenne Antonio Cassano segnò dinnanzi al suo pubblico il suo primo storico goal in Serie A, all'87' di una celebre partita tra Bari e Inter, fissando il punteggio sul 2-1 per i galletti.

Anni 2000: i trofei estivi e il ritorno della Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

A 10 anni dalla sua inaugurazione lo stadio è stato sottoposto a una prima verifica decennale delle strutture, senza riportare la necessità di interventi di manutenzione particolari se non la già pianificata sostituzione della copertura in teflon (in realtà mai avvenuta). Il 28 aprile 2001 la sala stampa dell'impianto è stata intitolata a Gianluca Guido, giornalista sportivo deceduto prematuramente a seguito di un incidente stradale.

Dal 2000 al 2004 l'Astronave di Renzo Piano ha ospitato per cinque anni di fila il Trofeo Birra Moretti. Nelle edizioni giocate al San Nicola vi hanno preso parte Bari, Chelsea, Inter, Juventus, Lazio, Palermo e Sampdoria. A partire dal 2001 una serie di campionati di Serie B non esaltanti da parte della squadra di casa e una lunga contestazione a oltranza da parte della tifoseria nei confronti della presidenza di Vincenzo Matarrese portarono il "San Nicola" in un progressivo stato di degrado e abbandono, riscontrabile dalla mancanza di sediolini in alcuni settori perché divelti dai tifosi, dall'assenza di manutenzione dell'impianto d'illuminazione e dalla mancata riparazione dei tabelloni luminosi.

Panoramica della Curva Nord in occasione di Italia-Scozia del 2007.

Il 14 maggio 2006, per la squalifica dello Stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria, l'impianto è stato scelto come campo neutro per ospitare l'incontro Reggina-Juventus, ultima giornata del campionato di Serie A 2005-2006, vinto dai bianconeri 2-0. Grazie a quella vittoria la Juventus vinse il suo 29º scudetto (titolo poi revocato, assieme a quello vinto nella stagione precedente, per lo scandalo di Calciopoli). Il 19 agosto dello stesso anno fu il Martina a scegliere il San Nicola come campo neutro per ospitare la stessa Juventus (retrocessa in Serie B) nel primo turno della Coppa Italia 2006-2007.

Il 28 marzo 2007, dopo 12 anni di attesa, la Nazionale fece il suo ritorno a Bari per disputare un incontro valido per le qualificazioni agli Europei 2008. Per l'occasione lo stadio ha ricevuto i primi interventi di manutenzione straordinaria dalla sua costruzione: il Comune di Bari ha provveduto alla sostituzione dei sediolini rotti e mancanti nonché al ripristino dei tabelloni luminosi, con la completa riparazione di quello monocromatico sovrastante la Curva Nord e con la sostituzione del pannello a colori di quello della Curva Sud con uno nuovo dell'italiana Tecnovision, più piccolo (8,8 x 5,28 m) e con una risoluzione maggiore (640x384 pixel) rispetto al precedente. Una straordinaria e coloratissima cornice di pubblico, lodata dai cronisti, dal CT Donadoni e dai calciatori, vide gli azzurri battere la Scozia per 2-0 con una doppietta di Toni.

Nel 2008, in occasione del centenario dell'A.S.Bari, le 23 rampe di scale che consentono l'accesso all'anello superiore sono state dedicate, mediante apposizione di targhe commemorative, ad altrettanti calciatori nativi di Bari che hanno legato il loro nome alla storia calcistica della città.

Tifoseria del Bari in Curva Nord nel 2009

Il 1º aprile 2009 gli azzurri tornarono nuovamente al San Nicola. Stavolta la Nazionale di Marcello Lippi, impegnata in una partita valida per le qualificazioni ai Mondiali di Sudafrica 2010, non andò oltre l'1-1 contro l'Irlanda di Giovanni Trapattoni. Gli azzurri, rimasti in 10 dopo soli 3 minuti per espulsione di Pazzini, andarono in vantaggio con Iaquinta ma furono raggiunti allo scadere da Keane. Si trattò del 1° pareggio della Nazionale a Bari, dove in precedenza (4 volte al della Vittoria e 3 al San Nicola) aveva sempre vinto.

Il 13 ottobre 2009 un forte vento di maestrale danneggiò irrimediabilmente la copertura in teflon del settore ospiti, il quale restò privo di copertura fino al 7 gennaio 2012, quando la stessa è stata sostituita con una nuova di un materiale simile ma più economico.

Dal 2010 al 2012 il San Nicola è stato sede del Trofeo TIM, triangolare estivo disputato annualmente da Inter, Juventus e Milan. Nello stesso periodo, il 10 agosto 2011, è stato teatro dell'amichevole di lusso tra l'Italia e i campioni d'Europa e del mondo della Spagna. Ancora una volta Bari si è confermata città portafortuna degli azzurri: l'incontro è stato vinto 2-1 con reti di Montolivo, Xabi Alonso su rigore e Aquilani. In occasione del Trofeo TIM 2012 numerose polemiche maturarono per via delle pessime condizioni del manto erboso, mai sostituito dal 1990, cosicché nel settembre dello stesso anno lo stadio è rimasto chiuso per lavori di stesura di un nuovo manto in Bermuda grass (costringendo la squadra locale a disputare l'incontro contro la Pro Vercelli del 25 settembre 2012 in campo neutro allo stadio Degli Ulivi di Andria).

Le ultime due partite della Nazionale giocate al San Nicola hanno segnato in entrambi i casi il debutto di un ex allenatore del Bari sulla panchina azzurra: il 4 settembre 2014 contro l'Olanda (vinta per 2-0) per Antonio Conte e il 1º settembre 2016 contro la Francia (persa per 1-3) per Gian Piero Ventura. Quest'ultima segna la prima sconfitta italiana a Bari, dove l'attuale bilancio su 11 partite è di 9 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta.

Situazione attuale e progetti di ristrutturazione[modifica | modifica wikitesto]

La Curva Nord del San Nicola fotografata dalla Sud nel 2017

La carenza di fondi per coprire le cospicue spese di manutenzione che la struttura comporta (circa 450.000 annui per la sola manutenzione ordinaria) e l'inesorabile passare del tempo stanno portando l'Astronave in un lento processo di decadimento, il cui riscontro più evidente è certamente rilevabile nella copertura in teflon: danneggiata progressivamente dagli agenti atmosferici a partire dall'ottobre 2009, nel novembre 2019 è stata rimossa in tutti i settori (ad eccezione della parte centrale della Tribuna Ovest, corrispondente alla tribuna stampa) per motivi di sicurezza[8]. Anche i tabelloni luminosi sono nuovamente guasti, la pista d'atletica è inutilizzabile perché mai sottoposta a manutenzione e alcune strutture interne, come la sala stampa, non hanno mai ricevuto interventi di ammodernamento dai mondiali di Italia '90. Inoltre il settore Curva Sud è attualmente inagibile, ad eccezione del settore ospiti, a causa di guasti ai tornelli e all'impianto di videosorveglianza[9].

Numerose critiche hanno accompagnato la struttura fin dalla sua progettazione, ritenuta sovradimensionata rispetto alle reali esigenze della città ed eccessivamente onerosa per le casse comunali (il mutuo stipulato per finanziarne la costruzione è stato estinto solo nel dicembre 2007, circa 20 anni dopo l'inizio della sua costruzione). Nata come fulcro di una cittadella dello sport di futura progettazione è ad oggi considerata una vera e propria "cattedrale nel deserto", considerando lo stato di degrado e abbandono delle aree circostanti. Vari progetti di recupero delle stesse (tra cui l'edificazione di una cittadella della giustizia nei primi anni 2000) sono sempre stati accantonati con un nulla di fatto e anche le idee di sviluppo legate alle candidature dell'Italia ad ospitare gli europei del 2012 e 2016 sono svanite dopo che l'UEFA abbia assegnato l'organizzazione di tali manifestazioni ad altre nazioni.

La Tribuna Est fotografata il 1º marzo 2020. Sono visibili i nuovi seggiolini collocati nella parte superiore.

Fin dal 2000 il Comune di Bari ha più volte manifestato l'intenzione di voler cedere la gestione dello stadio a privati per renderlo una struttura polifunzionale mediante la creazione di aree dedicate ad attività commerciali, ricreative e culturali. Lo stesso Renzo Piano è stato interpellato varie volte nel corso degli anni per sviluppare interventi di ammodernamento da apportare alla struttura (nel progetto presentato nel 2013, ad esempio, erano previsti l'avvicinamento dell'anello inferiore al terreno di gioco per 6,5 m con l'eliminazione della pista d'atletica, del fossato e delle barriere che separano il rettangolo di gioco dagli spalti, una riduzione della capienza complessiva a circa 44.000 posti e l'utilizzo dei 50.000 di spazi ricavati per la realizzazione di attività commerciali, ludiche e sportive).[10] Il 30 maggio 2017 l'allora presidente del Bari Cosmo Antonio Giancaspro presentò al Comune un progetto di riqualificazione dello stadio e dei terreni circostanti fedele a quanto realizzato da Renzo Piano pochi anni addietro, da realizzarsi a seguito di una concessione pluriennale dei terreni per un periodo di 99 anni e i cui costi di realizzazione (pari a circa 150 milioni di euro) sarebbero stati avallati da partner commerciali quali Siemens e Osram. Con il fallimento della società FC Bari 1908 e la ripartenza calcistica dai campionati minori (Serie D) tale progetto è definitivamente tramontato.

A partire dal 27 gennaio 2020 sono partiti i lavori, finanziati dal Comune di Bari, per la sostituzione dei seggiolini in Tribuna Est, Tribuna Ovest e settore ospiti in adeguamento alle nuove normative federali in vigore dalla stagione 2019-2020[11]. Parallelamente alla sostituzione delle sedute si è proceduto anche al restauro delle gradinate ammalorate e alla loro pulizia mediante idropulitrice[12], nonché al riverniciamento delle vie di fuga. Questo intervento, affidato alla ditta Toscano di Bitonto, non escluderà in caso di promozione in Serie B dei galletti l'adeguamento delle sedute anche nei settori Curva Nord e Curva Sud, ove verranno provvisoriamente ricollocati i seggiolini rimossi dalle tribune in sostituzione di quelli danneggiati.

Specifiche dell'impianto[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio dispone complessivamente di 28 cancelli d'ingresso numerati, 15 dei quali muniti di tornelli elettronici in ottemperanza con il decreto Pisanu (entrati in funzione dal 31/10/2007) e di scanner facciali (installati nell'agosto 2016). L'ingresso numero 7, collocato in Curva Nord, è collegato a una rampa per permettere l'accesso alla struttura ai portatori di handicap, mentre gli ingressi 8 e 22 (situati al centro delle due curve) sono dedicati al transito di automezzi. Sul retro della Tribuna Ovest sono presenti due torri per gli ascensori che collegano la tribuna stampa alla sala stampa e agli uffici interni alla struttura. Ogni settore è dotato di bar e servizi igienici dedicati nonché di vie d'uscita indipendenti. Nell'autunno 1990 furono costruiti 4 botteghini lungo il perimetro esterno della struttura, un tempo utilizzati per la vendita di biglietti il giorno della partita e oggi utilizzati per il ritiro di accrediti. Dal 23 ottobre 2019 parte degli uffici della Tribuna Ovest ospita uno store ufficiale della SSC Bari, accessibile dall'ingresso 1.

Mappa dei settori dello stadio
Settore
(Ingressi)
Capienza
(Superiore - Inferiore)
Note
Tribuna Ovest
(1 - 3 - 27)
12 951
(7 188 - 5 763)
Comprende i settori Poltronissima, Tribuna d'Onore, Tribuna VIP e Tribuna Stampa
Tribuna Est
(13 - 15 - 17)
14 023
(7 660 - 6 363)
Comprende settori riservati alle famiglie e alle scuole calcio
Curva Nord
(5 - 6 - 10 - 11)
15 555
(8 608 - 6 947)
Settore in cui risiede il tifo organizzato barese
Curva Sud
(20 - 21 - 23 - 24)
14 301
(7 453 - 6 848)
Capienza al netto del settore ospiti, collocato nello spicchio superiore adiacente la Tribuna Est
Ospiti
(19)
1 290 Settore riservato alla tifoseria ospite
Disabili
(7)
150 Posti riservati ai disabili, diffusi in ogni settore
Totale 58 270 Tutti omologati[13]

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Come raggiungere lo Stadio San Nicola:

  • In aereo
  • In automobile
    • Provenendo dall'Autostrada A14, uscire al casello Bari Sud, prendere la SP236 (ex SS271) e seguire le indicazioni stradali per raggiungere i vari settori.
    • Provenendo dalla Tangenziale di Bari, prendere l'uscita MA Route 10.svgB "Bari Picone" per immettersi sulla SP236 (ex SS271) e seguire le indicazioni stradali per raggiungere i vari settori.
  • In autobus
    • Dalla stazione di Bari Centrale prendere la linea urbana 20 AMTAB "Stazione Centrale ↔ Parco Adria" e scendere alla fermata Stadio San Nicola.
    • In occasione di alcuni eventi sportivi l'AMTAB mette a disposizione un servizio navetta diretto con il quale è possibile raggiungere lo stadio partendo dalla Stazione di Bari Centrale.

Incontri di calcio internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo FIFA 1990[modifica | modifica wikitesto]

Bari
9 giugno 1990, ore 17:00 UTC+1
Gruppo B – 1ª giornata
Unione Sovietica Unione Sovietica0 – 2
referto
Romania RomaniaStadio San Nicola (42.907 spett.)
Arbitro: Uruguay Cardellino

Bari
14 giugno 1990, ore 17:00 UTC+1
Gruppo B – 2ª giornata
Camerun Camerun2 – 1
referto
Romania RomaniaStadio San Nicola (38.687 spett.)
Arbitro: Cile Silva Arce

Bari
18 giugno 1990, ore 21:00 UTC+1
Gruppo B – 3ª giornata
Camerun Camerun0 – 4
referto
Unione Sovietica Unione SovieticaStadio San Nicola (37.307 spett.)
Arbitro: Brasile Wright

Bari
23 giugno 1990, ore 21:00 UTC+1
Ottavi di finale
Cecoslovacchia Cecoslovacchia4 – 1
referto
Costa Rica Costa RicaStadio San Nicola (47.673 spett.)
Arbitro: Germania Est Kirschen

Bari
7 luglio 1990, ore 20:00 UTC+1
Finale 3º posto
Italia Italia2 – 1
referto
Inghilterra InghilterraStadio San Nicola (51.426 spett.)
Arbitro: Francia Quiniou

Coppa dei Campioni 1991[modifica | modifica wikitesto]

Bari
29 maggio 1991, ore 20:15
Finale
Stella Rossa Flag of Yugoslavia (1946-1992).svg0 – 0
(d.t.s.)
referto
Flag of France.svg O. MarsigliaStadio San Nicola (56.000 spett.)
Arbitro: Italia Lanese

Qualificazioni Euro 1996[modifica | modifica wikitesto]

Bari
11 novembre 1995, ore 20:30 CET
Italia Italia3 – 1
referto
Ucraina UcrainaStadio San Nicola (43.000 spett.)
Arbitro: Svizzera Muhmenthaler

Qualificazioni Euro 2008[modifica | modifica wikitesto]

Bari
28 marzo 2007, ore 20:30 CEST
Italia Italia2 – 0
referto
Scozia ScoziaStadio San Nicola (50.000 spett.)
Arbitro: Belgio De Bleeckere

Qualificazioni Coppa del Mondo FIFA 2010[modifica | modifica wikitesto]

Bari
1º aprile 2009, ore 20:50 CEST
Italia Italia1 – 1
referto
Irlanda IrlandaStadio San Nicola (45.000 spett.)
Arbitro: Germania Stark

Amichevoli[modifica | modifica wikitesto]

Bari
10 agosto 2011, ore 20:45 CEST
Italia Italia2 – 1
referto
Spagna SpagnaStadio San Nicola (50.000 spett.)
Arbitro: Germania Brych

Bari
4 settembre 2014, ore 20:45 CEST
Italia Italia2 – 0
referto
Paesi Bassi Paesi BassiStadio San Nicola (49.000 spett.)
Arbitro: Russia Karasëv

Bari
1º settembre 2016, ore 21:00 CEST
Italia Italia1 – 3
referto
Francia FranciaStadio San Nicola (39.000 spett.)
Arbitro: Paesi Bassi Kuipers

Attività extracalcistiche[modifica | modifica wikitesto]

Concerti

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La copertina dell'album Calciatori Panini 2009-2010
  • Durante i mondiali di Italia '90 lo stadio ha ospitato l'ultima partita disputata in un mondiale di calcio dalla nazionale dell'URSS, vinta 4-0 contro la nazionale camerunese.
  • Al momento della sua edificazione era l'unico stadio del sud Italia dotato di un maxischermo a colori, prodotto dalla Megavision e collocato in Curva Sud. Tale schermo è rimasto funzionante fino al 2001 ed è stato in seguito sostituito il 20 marzo 2007 da un nuovo apparecchio (costato 300.000) che ha mantenuto la struttura portante del suo predecessore.
  • L'impianto è stato più volte impiegato come set cinematografico: al suo interno sono state girate alcune scene del telefilm Un inviato molto speciale e dei film 100 metri dal paradiso, L'arbitro e Una meravigliosa stagione fallimentare.
  • Una versione digitale dello stadio è presente all'interno del videogioco UEFA Champions League Season 1999/2000, rilasciato nel 2000 da Eidos Interactive e Silicon Dreams Studio per PS1 e PC.
  • L'espulsione subita da Giampaolo Pazzini al 3º minuto di Italia-Irlanda, disputatasi in questo stadio il 1º aprile 2009, rappresenta la più rapida espulsione di un calciatore nella storia della Nazionale.
  • La copertura degli spalti è raffigurata sulla copertina dell'album della raccolta Calciatori Panini 2009-2010 e sulla relativa bustina di figurine, ben riconoscibile nella parte alta.
  • L'8 dicembre 2011 è stato sede della finale della Coppa Italia Dilettanti Puglia tra Bisceglie e Monopoli.
  • Nell'agosto 2016 alcuni ragazzi di Foglianise hanno realizzato una riproduzione dello stadio in fili di grano intrecciati, lavorati e incollati a mano. L'opera d'arte, grande 2,50x1,87m e alta 50 cm, è stata donata alla FC Bari 1908 in occasione della 1ª giornata del Campionato di Serie B 2016-2017.
  • In occasione della partita amichevole tra Italia e Francia del 1º settembre 2016 il San Nicola è stato il primo stadio al mondo in cui sia stato sperimentato il sistema VAR (Video Assistant Referee), la cosiddetta "moviola in campo".
  • Il 23 settembre 2018, in occasione del debutto casalingo della SSC Bari nel campionato di Serie D 2018-2019, il San Nicola è diventato l'impianto sportivo più grande ad aver mai ospitato una partita del massimo campionato dilettantistico italiano.

Record[modifica | modifica wikitesto]

Serie A[modifica | modifica wikitesto]

  • Record spettatori paganti: 55.490, registrato il 2 dicembre 1990 nella partita Bari-Inter (1-1).[15]
  • Record d'incasso: 1.291.681,00, registrato il 21 febbraio 2010 nella partita Bari-Milan (0-2).[15]
  • Record media spettatori paganti: 35.797, relativa alla stagione 1991-92.[16]
  • Record media spettatori paganti più bassa: 13.860, relativa alla stagione 2000-2001.[16]

Serie B[modifica | modifica wikitesto]

  • Record spettatori paganti: 48.744, registrato il 30 maggio 2014 nella partita Bari-Novara (4-1).[17]
  • Record d'incasso: 646.605,00, registrato il 4 maggio 2009 nella partita Bari-Empoli (0-0).[18]
  • Record media spettatori paganti: 21.413, relativa alla stagione 2015-2016.[16]
  • Record negativo spettatori paganti: 936, registrato il 14 settembre 2013 nella partita Bari-Modena (1-0).[19]
  • Record negativo d'incasso: 4.099, registrato il 26 dicembre 2013 nella partita Bari-Spezia (1-2).[20]
  • Record media spettatori paganti più bassa: 2.839, relativa alla stagione 2001-2002.[16]

Playoff[modifica | modifica wikitesto]

  • Record spettatori paganti: 50.895, registrato l'8 giugno 2014 nella partita Bari-Latina (2-2).[21]
  • Record d'incasso: 371.046, registrato l'8 giugno 2014 nella partita Bari-Latina (2-2).[21]
  • Record negativo spettatori paganti: 22.377, registrato il 25 maggio 2016 nella partita Bari-Novara (3-4).[22]
  • Record negativo d'incasso: 227.156, registrato il 25 maggio 2016 nella partita Bari-Novara (3-4).[22]

Serie C[modifica | modifica wikitesto]

  • Record spettatori paganti: 15.507, registrato il 16 settembre 2019 nella partita Bari-Reggina (1-1).[23]
  • Record negativo spettatori paganti: 10.174, registrato il 22 gennaio 2020 nella partita Bari-Sicula Leonzio (1-0).[24]

Serie D[modifica | modifica wikitesto]

  • Record spettatori paganti: 18.286, registrato il 28 aprile 2019 nella partita Bari-Rotonda (2-1).[25]
  • Record negativo spettatori paganti: 8.850, registrato il 12 dicembre 2018 nella partita Bari-Troina (1-0).[26]
  • Record media spettatori paganti: 10.242, relativa alla stagione 2018-2019.

Coppa Italia[modifica | modifica wikitesto]

  • Record spettatori paganti: 31.900, registrato il 6 febbraio 1991 nella partita Bari-Milan (0-1).[27]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ https://www.baritoday.it/cronaca/stadio-san-nicola-rimozione-vecchi-seggiolini.html
  2. ^ Copia archiviata, su comune.bari.it. URL consultato il 23 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 12 agosto 2016).
  3. ^ Sito ufficiale FC Bari 1908
  4. ^ https://www.aziendabari.it/stadio-san-nicola/
  5. ^ http://www.engineering-timelines.com/scripts/engineeringItem.asp?id=1278, su engineering-timelines.com.
  6. ^ Restyling dei seggiolini al San Nicola, ai baresi piace il bianco e il rosso: "Serve il si di Renzo Piano", su BariToday. URL consultato il 10 gennaio 2020.
  7. ^ Trent'anni e più di un petalo sfiorito: buon compleanno allo stadio San Nicola, su www.lagazzettadelmezzogiorno.it. URL consultato il 4 giugno 2020.
  8. ^ https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1187764/bari-allo-stadio-san-nicola-il-vento-fa-volare-via-un-altro-petalo.html
  9. ^ http://m.tuttopotenza.com/noisiamopotenza/non-ci-saranno-altri-tagliandi-per-bari-potenza-ecco-perche-35315
  10. ^ http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/453330/bari-pronto-progetto-per-ristrutturazione-stadio-san-nicola.html
  11. ^ https://bari.repubblica.it/cronaca/2019/07/15/news/stadio_san_nicola_cosi_non_va_il_comune_di_bari_obbligato_a_comprare_le_nuove_poltrone-231213033/
  12. ^ Stadio San Nicola di Bari, arrivano i primi seggiolini rossi in tribuna est, su BariViva, 16 febbraio 2020. URL consultato il 17 febbraio 2020.
  13. ^ Capienza certificata dall'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive del Ministero dell'Interno al 6 agosto 2010 Archiviato il 21 luglio 2011 in Internet Archive.
  14. ^ a b Tiziano Ferro, Ultimo e Cremonini a Bari, tra giugno e luglio 2021 i concerti annullati quest'estate, su bari.repubblica.it. URL consultato il 29 giugno 2020.
  15. ^ a b Bari-Latina, oltre 50mila spettatori ma resiste il record assoluto..., su www.tuttobari.com. URL consultato il 14 marzo 2019.
  16. ^ a b c d ALMANACCO SOLOBARI.IT - L'archivio storico sull'A.S. Bari, su www.solobari.it. URL consultato il 14 marzo 2019.
  17. ^ ALMANACCO SOLOBARI.IT - L'archivio storico sull'A.S. Bari, su www.solobari.it. URL consultato il 24 ottobre 2019.
  18. ^ ALMANACCO SOLOBARI.IT - L'archivio storico sull'A.S. Bari, su www.solobari.it. URL consultato il 24 ottobre 2019.
  19. ^ Bari - Modena, statistiche, precedenti e curiosità., su bari.iamcalcio.it. URL consultato il 20 marzo 2019.
  20. ^ Solobari.it • * IL VADEMECUM DEL TIFOSO DEL BARI - 13° ANNO - DEFINITIVO *, su solobari.it. URL consultato il 20 marzo 2019.
  21. ^ a b ALMANACCO SOLOBARI.IT - L'archivio storico sull'A.S. Bari, su www.solobari.it. URL consultato il 24 ottobre 2019.
  22. ^ a b ALMANACCO SOLOBARI.IT - L'archivio storico sull'A.S. Bari, su www.solobari.it. URL consultato il 24 ottobre 2019.
  23. ^ ALMANACCO SOLOBARI.IT - L'archivio storico sull'A.S. Bari, su www.solobari.it. URL consultato il 18 settembre 2019.
  24. ^ ALMANACCO SOLOBARI.IT - L'archivio storico sull'A.S. Bari, su www.solobari.it. URL consultato il 23 gennaio 2020.
  25. ^ ALMANACCO SOLOBARI.IT - L'archivio storico sull'A.S. Bari, su www.solobari.it. URL consultato il 21 marzo 2019.
  26. ^ ALMANACCO SOLOBARI.IT - L'archivio storico sull'A.S. Bari, su www.solobari.it. URL consultato il 24 ottobre 2019.
  27. ^ (EN) SSC Bari - AC Milan, Feb 6, 1991 - Coppa Italia - Match sheet, su www.transfermarkt.com. URL consultato il 21 marzo 2019.

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