Estadio Olímpico Lluís Companys

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Stadio olimpico Lluís Companys
Estadi Olímpic Lluís Companys - Barcelona, Spain - Jan 2007.jpg
Informazioni
Stato Spagna Spagna
Ubicazione Barcellona
Inizio lavori 1927
Inaugurazione 1929
Struttura Pianta ovale
Copertura Tribuna Principale
Ristrutturazione 1989
Mat. del terreno Erba
Dim. del terreno 105 x 70 m
Progetto Pere Domènech i Roura
Uso e beneficiari
Calcio Andorra Andorra
Espanyol (1997-2009)
Football americano Barcelona Dragons (1991-2002)
Capienza
Posti a sedere 55 926
Mappa di localizzazione

Coordinate: 41°21′53″N 2°09′20″E / 41.364722°N 2.155556°E41.364722; 2.155556

Lo stadio olimpico Lluís Companys (catalano Estadi Olímpic Lluís Companys, castigliano Estadio Olímpico Lluís Companys) è per grandezza il secondo impianto sportivo di Barcellona, dopo lo stadio Camp Nou del Barcellona. Situato sulla collina del Montjuïc, viene spesso chiamato semplicemente stadio de Montjuïc ed è stato fino al luglio del 2009 l'impianto del Reial Club Deportiu Espanyol de Barcelona, conosciuto anche semplicemente come Espanyol, una delle due squadre professionistiche del capoluogo catalano.

Dal 1991 al 2002 ospitò gli incontri casalinghi dei Barcelona Dragons e nel 1993 e 1994 vi si giocarono due edizioni dell'American bowl, incontro amichevole fra due squadre della NFL. Nel 1997 vi si giocò inoltre il World Bowl, finale della WLAF.

La sua costruzione risale al lontano 1929 e deve il progetto alla candidatura dell'anno precedente di Barcellona come città ospite dei Giochi della IX Olimpiade. La manifestazione fu però poi assegnata alla città di Amsterdam. Lo stadio venne comunque inaugurato il 20 maggio del 1929 in occasione dell'Esposizione Universale di Barcellona.

Quel giorno, il primo evento ospitato fu un incontro di rugby che oppose le nazionali di Spagna (ma formata solo da giocatori di Barcellona) e Italia, al suo esordio internazionale, con la vittoria della squadra di casa per 9-0.

Tutto l'impianto ha uno stile molto caratteristico, con facciate esterne dall'impronta urbana e dettagli decorativi che richiamano quasi lo stile rinascimentale francese: archi a tutto sesto, colonne con volute, logge, porticati, ordini di finestre e addirittura statue di cavalli rampanti all'inizio degli spalti. Originariamente lo stadio poteva contenere 20.000 spettatori tutti a sedere, disposti attorno alla pista d'atletica su un solo ordine di gradinate continuo ma spigoloso agli angoli, a formare quasi le linee di un rettangolo dai lati arcuati.

Nel 1986 Barcellona ottiene l'organizzazione dei Giochi della XXV Olimpiade, per questo yra il 1989 e il 1992 lo stadio venne ristrutturato e la capienza dell'impianto venne aumentata a 56.000 posti a sedere, mantenendo però inalterato lo stile e la struttura. Il concorso per l'ampliamento dello stadio venne vinto ex aequo dallo studio Gregotti Associati International e dal gruppo di architetti formato da Correa, Milà, Margarit e Buixadè, i quali riuscirono con un progetto ben studiato a rispettare l'impronta originaria dello stadio pur apportando modifiche importanti. Il disegno di rinnovamento previde l'abbassamento del campo da gioco di 12 metri e la realizzazione di un nuovo anello di gradinate situato sotto all'altro e diverso per forma e inclinazione: perfettamente ellittico e a sezione parabolica. I due anelli di gradinate che vediamo ancora oggi sono completamente indipendenti l'uno dall'altro, risultando quello originario come sovrapposto a quello nuovo.

Lo stadio mantiene così un profilo piacevole e unitario pur lasciando facilmente distinguere la struttura originaria degli anni Venti. Accorgimenti degni di nota sono stati presi anche all'interno delle strutture, con la realizzazione di fori circolari nelle mura di sostegno sia per far passare la luce sia per creare ancor di più un senso di apertura tra le vecchie e le nuove costruzioni. L'unica novità dovuta al restauro che si può ammirare dall'esterno è la grande copertura metallica composta da travi longitudinali bianche lunghe 65 metri che si erge sospesa sulla tribuna principale.

Eventi e curiosità[modifica | modifica wikitesto]

L'Espanyol ha giocato le sue partite casalinghe in questo stadio a partire dal 1997, anno in cui è stato demolito lo storico Sarrià (Italia - Brasile 3-2, Spagna 1982) dopo avervi giocato per 74 anni e averci disputato anche la partita inaugurale del 1923. Dal 2009 la squadra biancoblu ha abbandonato l'impianto per trasferirsi nel più moderno Estadi Cornellà-El Prat.

Qui sono state giocate anche le partite più importanti della Nazionale di calcio di Andorra. Nel 2002 lo stadio ha ospitato la finale della Coppa del mondo di rugby femminile tra Nuova Zelanda e Inghilterra, nel luglio 2010 vi si sono svolti i 20° Campionati europei di atletica leggera e il 9 aprile 2011 ha ospitato nuovamente una partita di rugby, il quarto di finale di Heineken Cup Perpignan-Tolone.

Il 28 ottobre del 2000 l'Espanyol ha celebrato il suo centenario in questo impianto.

L'anno successivo lo stadio è stato intitolato alla memoria di Lluís Companys, leader politico esponente di Esquerra Republicana de Catalunya, ministro e Presidente del governo autonomo catalano. Nonostante il nome di grande prestigio per il popolo catalano, per molti questo è sempre rimasto lo stadio Olimpico de Montjuïc, in ricordo della sua nascita legata alla prima candidatura per le Olimpiadi, e poi ospitate nel 1992.

Incontri principali[modifica | modifica wikitesto]

NFL American Bowl[modifica | modifica wikitesto]

Barcellona
1º agosto 1993
San Francisco 49ers 21 – 14 Pittsburgh Steelers Estadi Olímpic

Barcellona
31 luglio 1994
L.A. Raiders 25 – 22
(d.t.s.)
Denver Broncos Estadi Olímpic

World Bowl[modifica | modifica wikitesto]

Barcellona
22 giugno 1997
Barcelona Dragons 38 – 24 Rhein Fire Estadi Olímpic

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Angelo Spampinato, "Stadi del Mondo - Sport e architettura" (Ed, Gribaudo, Savigliano (CN), Italia, 2004).

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