Fabrizio Ravanelli

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Fabrizio Ravanelli
Fabrizio Ravanelli 2011.jpg
Ravanelli nel 2011
Nazionalità Italia Italia
Altezza 188 cm
Peso 84 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Squadra Arsenal Kiev
Ritirato 2005 - giocatore
Carriera
Giovanili
1983-1986 Perugia
Squadre di club1
1986-1989 Perugia 90 (41)
1989-1990 Avellino 7 (0)
1990 Casertana 27 (12)
1990 Avellino 0 (0)
1990-1992 Reggiana 66 (24)
1992-1996 Juventus 111 (41)
1996-1997 Middlesbrough 35 (17)
1997-1999 Marsiglia 64 (28)
1999-2001 Lazio 27 (4)
2001-2003 Derby County 50 (14)
2003-2004 Dundee 5 (0)
2004-2005 Perugia 39 (9)
Nazionale
1995-1998 Italia Italia 22 (8)
Carriera da allenatore
2011-2012 Juventus Esordienti
2012-2013 Juventus Giov. Reg.
2013 Ajaccio
2018- Arsenal Kiev
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 22 giugno 2018

Fabrizio Ravanelli (Perugia, 11 dicembre 1968) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante, tecnico dell'Arsenal Kiev. Dopo diverse esperienze tra Serie C2, C1 e B, ha vissuto la fase più brillante della propria carriera tra le file della Juventus, club in cui ha vinto una Coppa UEFA, uno scudetto, una Coppa Italia, una Supercoppa italiana e una Champions League. Trasferitosi al Middlesbrough prima e all'Marsiglia poi, è rientrato in Italia nel 2000, ingaggiato dalla Lazio, dove ha nuovamente conquistato scudetto, Coppa Italia e Supercoppa nazionale. Ultratrentenne, ha vestito le maglie di Derby County, Dundee e Perugia, ritirandosi al termine della stagione 2004-2005.

Soprannominato Penna Bianca[1] o Silver Fox[2] a causa del candore precocemente assunto dalla sua capigliatura, viene ricordato anche per la particolare esultanza dopo aver segnato un gol, da lui personalmente inventata, che consisteva nel coprirsi la testa con la maglia di gioco e continuare a correre con le braccia divaricate.[3]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Mancino,[4] ma abile anche con il destro,[5] spiccava per dinamismo, forza fisica e senso del gol, oltre che per una notevole propensione alla fase difensiva.[4][6] Agiva generalmente da seconda punta,[6] ruolo in cui era solito fare da «torre» per i compagni di reparto[7] – sebbene il colpo di testa non fosse il pezzo migliore del suo repertorio[5] –, risultando altresì efficace nella finalizzazione;[6] a queste doti unì progressivi miglioramenti nella tecnica di base.[4] Talvolta si incaricava della battuta dei calci di punizione, prediligendo una traiettoria a effetto.[8]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]
Ravanelli in azione agli esordi con la maglia del Perugia, nel 1987-1988.

Cresce nelle giovanili della squadra della sua città, il Perugia, con cui debutta in prima squadra nella stagione 1986-1987, in Serie C2. L'annata seguente mette a segno 23 reti in maglia biancorossa,[9] che ne fanno il capocannoniere del campionato e permettono ai grifoni di vincere il girone e salire in C1.

Nelle sue tre stagioni iniziali a Perugia segna in totale 41 gol, prima di essere acquistato dall'Avellino nella stagione 1989-1990, con cui colleziona 7 presenze in Serie B. A gennaio 1990 viene mandato in prestito alla Casertana in Serie C1. Nella stagione successiva disputa con gli irpini soltanto il precampionato e due gare di Coppa Italia, dopodiché viene ceduto alla Reggiana, ancora in Serie B, dove disputa due campionati corredati da 24 centri.

Juventus[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992 si trasferisce alla Juventus - squadra di cui diverrà vice-capitano[4][10] - per 3 miliardi di lire.[11] Nella prima stagione, sotto la guida di Giovanni Trapattoni, vince la Coppa UEFA, conquistata dopo aver sconfitto in finale i tedeschi del Borussia Dortmund.

Nella stagione 1994-1995, con l'arrivo del nuovo allenatore Marcello Lippi, vince il 23º scudetto e la nona Coppa Italia della storia juventina. Il 27 settembre 1994 segna 5 gol nella partita di Coppa UEFA Juventus-CSKA Sofia 5-1, record per un giocatore bianconero nelle coppe europee.[12]

Ravanelli solleva la Coppa UEFA 1992-1993 vinta con la Juventus

L'anno successivo realizza il gol del momentaneo vantaggio nella finale di Champions League contro l'Ajax, che ne fa il primo juventino della storia ad aver segnato su azione in una finale di Coppa dei Campioni/Champions League; i bianconeri vinceranno il trofeo imponendosi ai tiri di rigore.[13]

Alla fine di questa stagione interrompe il rapporto con la squadra torinese, che lo cede al Middlesbrough, squadra inglese della Premier League.

Middlesbrough, Olympique Marsiglia[modifica | modifica wikitesto]

Passato al Middlesbrough per 18 miliardi di lire,[14] è autore di una tripletta contro il Liverpool all'esordio in Premier League.[15] Con 31 gol in 48 presenze tra campionato e coppe, Ravanelli contribuisce al raggiungimento delle finali di FA Cup e Football League Cup (perse rispettivamente contro Chelsea e Leicester City), ma le sue reti non bastano a evitare la retrocessione del club in First Division.

Nel campionato seguente, il giocatore si trasferisce in Francia, all'Olympique Marsiglia, dove rimane per due stagioni e mezzo collezionando 31 reti.

Lazio, ritorno in Gran Bretagna, Perugia[modifica | modifica wikitesto]

Torna in Italia nel 1999, anno in cui venne ingaggiato dalla Lazio, dove viene impiegato come riserva. Conquista lo scudetto e la Coppa Italia nel primo anno e una Supercoppa Italiana la stagione seguente.

Nel 2001 torna di nuovo in Gran Bretagna. Gioca con Derby County e Dundee, totalizzando 19 reti complessive oltre Manica.

L'ultima maglia da calciatore di Ravanelli, quella del Perugia nella stagione 2004-2005. L'attaccante, perugino di nascita, ha iniziato e chiuso la carriera col club umbro.

Conclusa l'esperienza in Europa, torna nella natìa Perugia nel gennaio 2004 e partecipa col club cittadino al campionato di Serie A, sotto la guida di Serse Cosmi. Grazie ai gol di Ravanelli nel finale di stagione, la squadra riesce a risalire la classifica e a raggiungere lo spareggio salvezza interdivisionale contro la Fiorentina, che però vede gli umbri sconfitti e retrocessi in Serie B.

Nella stagione 2004-2005 l'attaccante gioca ancora nel Perugia che, al termine della stessa, fallisce il ritorno in massima serie dopo aver perso la finale dei play-off contro il Torino. Decide così di ritirarsi dal calcio giocato, assumendo l'incarico di supervisore tecnico del settore giovanile del Perugia, nel frattempo rifondato dopo il fallimento dell'estate del 2005.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Esordì in nazionale il 25 marzo 1995, in occasione di una gara di qualificazione per l'Europeo 1996 contro l'Estonia, in cui segnò una rete. Prese poi parte alla competizione continentale, scendendo in campo 2 volte su 3 partite.

Ravanelli (in piedi, primo da sinistra) in nazionale nel 1995

Terminata la gestione di Arrigo Sacchi, Ravanelli restò nel giro azzurro anche sotto la guida di Cesare Maldini, il quale lo convocò per il Mondiale 1998; tuttavia, fu impossibilitato a prendervi parte, poiché colpito da una broncopolmonite di origine batterica, e fu sostituito da Enrico Chiesa.[16][17] L'amichevole pre-Mondiale del 2 giugno 1998 (sconfitta per 1-0 contro la Svezia) fu dunque la sua ultima apparizione in maglia azzurra, con cui ha totalizzato 22 presenze e 8 reti.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 2011 va a ricoprire il ruolo di tecnico della formazione Esordienti della Juventus,[18] mentre nella successiva stagione passa ad allenare i Giovanissimi Regionali.[19]

Nell'estate 2013 viene ingaggiato come tecnico della prima squadra dall'Ajaccio, club militante in Ligue 1;[20] dopo un avvio promettente, una crisi di risultati lo porta tuttavia a essere sollevato dall'incarico il successivo 2 novembre.[21]

Dopo un lustro d'inattività, in cui si dedica prettamente ad ambassador delle Juventus Legends,[22] il 22 giugno 2018 viene chiamato ad allenare l'Arsenal Kiev, formazione della massima serie ucraina.[23]

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2006[senza fonte] partecipa a gare amatoriali di ciclismo.[24] È inoltre saltuariamente opinionista televisivo, per canali sportivi quali Mediaset Premium[senza fonte] e Fox Sports.[25]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Club Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1986-1987 Italia Perugia C2 26 5 CI-C+CI ? ? - - - - - - 26+ 5+
1987-1988 C2 32 23 CI-C ? ? - - - - - - 32+ 23+
1988-1989 C1 32 13 CI-C ? ? - - - - - - 32+ 13+
1989-gen. 1990 Italia Avellino B 7 0 CI ? ? - - - - - - 7+ 0+
gen.-giu. 1990 Italia Casertana C1 27 12 CI-C ? ? - - - - - - 27+ 12+
lug.-set. 1990 Italia Avellino B 0 0 CI 2 0 - - - - - - 2 0
1990-1991 Italia Reggiana B 34 16 CI ? ? - - - - - - 34+ 16+
1991-1992 B 32 8 CI ? ? - - - - - - 32+ 8+
Totale Reggiana 66 24 ? ? - - - - 66+ 24+
1992-1993 Italia Juventus A 22 5 CI 3 1 CU 8 3 - - - 33 9
1993-1994 A 30 9 CI 2 0 CU 6 3 - - - 38 12
1994-1995 A 33 15 CI 9 6 CU 11 9 - - - 53 30
1995-1996 A 26 12 CI 2 1 UCL 7 4 SI 1 0 36 17
Totale Juventus 111 41 16 8 32 19 1 0 160 68
1996-1997 Inghilterra Middlesbrough PL 33 16 FACup+CdL 7+8 6+9 - - - - - - 48 31
ago. 1997 FD 2 1 FACup+CdL - - - - - - - - 2 1
Totale Middlesbrough 35 17 15 15 - - - - 50 32
ago. 1997-1998 Francia Olympique Marsiglia D1 21 9 CF+CdL 1+3 0 - - - - - - 25 9
1998-1999 D1 29 13 CF+CdL 1+1 1+0 CU 7 1 - - - 38 15
1999-gen. 2000 D1 14 6 CF+CdL 0 0 UCL 7 1 - - - 21 7
Totale Olympique Marsiglia 64 28 6 1 14 2 - - 84 31
gen.-giu. 2000 Italia Lazio A 16 2 CI 5 2 UCL - - SU - - 21 4
2000-2001 A 11 2 CI 4 2 UCL 6 2 SI 0 0 21 6
Totale Lazio 27 4 9 4 6 2 0 0 42 10
2001-2002 Inghilterra Derby County PL 31 9 FACup+CdL 1+2 1+1 - - - - - - 34 11
2002-2003 FD 19 5 FACup+CdL 0 0 - - - - - - 19 5
Totale Derby County 50 14 3 2 - - - - 53 16
2003-gen. 2004 Scozia Dundee PL 5 0 CS+CdL 0+1 0+3 - - - - - - 6 3
gen.-giu. 2004 Italia Perugia A 15 6 CI 2 0 Int+CU 0+1 0 - - - 18 6
2004-2005 B 24 3 CI 0 0 - - - - - - 24 3
Totale Perugia 129 50 2+ 0+ 1 0 - - 132+ 50+
Totale carriera 521 190 54+ 33+ 53 23 1 0 629+ 246+

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
25-3-1995 Salerno Italia Italia 4 – 1 Estonia Estonia Qual. Euro 1996 1
29-3-1995 Kiev Ucraina Ucraina 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 1996 -
6-9-1995 Udine Italia Italia 1 – 0 Slovenia Slovenia Qual. Euro 1996 1
8-10-1995 Spalato Croazia Croazia 1 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1996 -
11-11-1995 Bari Italia Italia 3 – 1 Ucraina Ucraina Qual. Euro 1996 2
15-11-1995 Reggio Emilia Italia Italia 4 – 0 Lituania Lituania Qual. Euro 1996 -
24-1-1996 Terni Italia Italia 3 – 0 Galles Galles Amichevole 1
29-5-1996 Cremona Italia Italia 2 – 2 Belgio Belgio Amichevole -
1-6-1996 Budapest Ungheria Ungheria 0 – 2 Italia Italia Amichevole -
11-6-1996 Liverpool Italia Italia 2 – 1 Russia Russia Euro 1996 - 1º turno -
14-6-1996 Liverpool Rep. Ceca Rep. Ceca 2 – 1 Italia Italia Euro 1996 - 1º turno -
5-10-1996 Chișinău Moldavia Moldavia 1 – 3 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 2
9-10-1996 Perugia Italia Italia 1 – 0 Georgia Georgia Qual. Mondiali 1998 1
6-11-1996 Sarajevo Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina 2 – 1 Italia Italia Amichevole -
22-1-1997 Palermo Italia Italia 2 – 0 Irlanda del Nord Irlanda del Nord Amichevole -
12-2-1997 Londra Inghilterra Inghilterra 0 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 -
30-4-1997 Napoli Italia Italia 3 – 0 Polonia Polonia Qual. Mondiali 1998 -
29-10-1997 Mosca Russia Russia 1 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 -
15-11-1997 Napoli Italia Italia 1 – 0 Russia Russia Qual. Mondiali 1998 -
28-1-1998 Catania Italia Italia 3 – 0 Slovacchia Slovacchia Amichevole -
22-4-1998 Parma Italia Italia 3 – 1 Paraguay Paraguay Amichevole -
2-6-1998 Göteborg Svezia Svezia 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
Totale Presenze 22 Reti (39º posto) 8

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 2 novembre 2013.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
ago.-nov. 2013 Francia Ajaccio L1 12 1 4 7 CdL 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 13 1 4 8 &&7,69
Totale carriera 12 1 4 7 1 0 0 1 13 1 4 8 7,69

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Perugia: 1987-1988 (girone C)
Juventus: 1994-1995
Lazio: 1999-2000
Juventus: 1994-1995
Lazio: 1999-2000
Juventus: 1995
Lazio: 2000
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Juventus: 1992-1993
Juventus: 1995-1996

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1987-1988 (23 gol)
1994-1995 (6 gol)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fabrizio "Penna Bianca" Ravanelli, su www2.raisport.rai.it.
  2. ^ Ravanelli ci crede "Siamo i favoriti", su mattinopadova.gelocal.it, 24 giugno 2012.
  3. ^ Ravanelli è già un business, in Corriere della Sera, 18 agosto 1996, p. 32 (archiviato dall'url originale il 22 giugno 2015).
  4. ^ a b c d Stefano Bedeschi, Gli eroi in bianconero: Fabrizio RAVANELLI, su tuttojuve.com, 11 dicembre 2013.
  5. ^ a b Marco Ansaldo, Ravanelli, in La Stampa, 20 agosto 1996, p. 27.
  6. ^ a b c Giorgio Rondelli, Vialli Rambo, Tarzan Pagliuca: ecco la nazionale della Forza, in Corriere della Sera, 5 giugno 1995, p. 36.
  7. ^ «Zola? Spiacente, ma dovevo scegliere», in La Stampa, 25 maggio 1998, p. 31.
  8. ^ Fabrizio Salvio, Professione cecchino, in La Gazzetta dello Sport, 13 marzo 2004.
  9. ^ (EN) Italy Championship 1987/88, su rsssf.com, 26 ottobre 2000.
  10. ^ Corrado Sannucci, "Ravanelli, ora devi smetterla", in la Repubblica, 24 maggio 1996, p. 52.
  11. ^ Panini, 1992-1993, p. 10.
  12. ^ Viaggio tra le Stelle: Fabrizio Ravanelli, su juventus.com, 27 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2012).
  13. ^ 1995/96: Juve sul tetto d'Europa, su it.uefa.com, 22 maggio 1996.
  14. ^ Panini, 1996-1997, p. 10.
  15. ^ (EN) Omar Saleem, How Middlesbrough's mid-1990s transfers changed English football, su theguardian.com, 31 luglio 2014.
  16. ^ Fabio Monti, Ravanelli a casa, Chiesa acciuffa l'ultimo tram, in Corriere della Sera, 11 giugno 1998, p. 40 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2014).
  17. ^ Enrico Currò, Tanti saluti, Ravanelli. Devi tornare a casa, in la Repubblica, 11 giugno 1998.
  18. ^ Ravanelli: «Ritorno a casa!», su juventus.com, 13 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2012).
  19. ^ Esclusiva TMW - Ravanelli sull'Ajaccio: "Resto concentrato sulla Juventus", su tuttomercatoweb.com, 7 giugno 2013.
  20. ^ (FR) Fabrizio Ravanalle est l'entraîneur de l'ACA, su ac-ajaccio.com, 8 giugno 2013.
  21. ^ Bayern in rimonta con Müller, l'Ajaccio esonera Ravanelli, su gazzetta.it, 2 novembre 2013.
  22. ^ Ravanelli e Camoranesi in viaggio tra gli Official Fan Clubs in Nordamerica, su juventus.com, 23 giugno 2018.
  23. ^ (UK) На посаду головного тренера «Арсеналу» призначено Фабріціо Раванеллі, su arsenal-kyiv.com, 22 giugno 2018.
  24. ^ Anche l'ex Juve Ravanelli al gara di ciclismo della Liberazione a Pinerolo, su vocepinerolese.it, 26 aprile 2013.
  25. ^ Fabrizio Ravanelli nuovo talent di Fox Sports, su digital-sat.it, 1º agosto 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 9 (1992-1993), Panini, 2 luglio 2012.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 13 (1996-1997), Panini, 30 luglio 2012.

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