Stadio Renato Dall'Ara

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Stadio Renato Dall'Ara
Stadio Littoriale
Stadio Comunale
BolognaStadioRenatoDallAra.JPG
Lo stadio visto dal settore ospiti.
Informazioni
StatoItalia Italia
UbicazioneBologna-Stemma.png Bologna
Via Andrea Costa, 174
Tel. +39 051 6142215
Inizio lavori1925
Inaugurazione1927
StrutturaPianta ovale
CoperturaTribuna centrale e laterale
Pista d’atleticaeliminata per volontà del Bologna
Ristrutturazione1990, 2015, 2018
Mat. del terrenoErba
Dim. del terreno105 m × 68 m
ProprietarioBologna Football Club 1909 (in concessione per 99 anni)
GestoreBologna Football Club 1909
ProgettoGiulio Ulisse Arata
Prog. strutturaleUmberto Costanzini
Uso e beneficiari
CalcioBologna
Capienza
Posti a sedere36462 (2500 ospiti)[1]
Mappa di localizzazione

Coordinate: 44°29′32″N 11°18′35″E / 44.492222°N 11.309722°E44.492222; 11.309722

Lo stadio Renato Dall'Ara è il maggiore impianto sportivo della città di Bologna ed è intitolato alla memoria di Renato Dall'Ara, presidente del Bologna deceduto tre giorni prima del vittorioso spareggio valido per lo scudetto 1963-64 tra il Bologna e l'Inter. Situato nel quartiere Saragozza, a circa 6 km dal centro, ospita regolarmente le partite casalinghe del Bologna.

È considerato uno dei campi migliori in Italia e in Europa, assieme allo stadio Artemio Franchi di Firenze, per la straordinaria qualità drenante e compattezza del manto erboso.
La curva Andrea Costa è intitolata a Giacomo Bulgarelli, storico giocatore rossoblù, scomparso il 12 febbraio 2009 mentre dalla parte dei distinti centrali si trova il simbolo dello stadio: la Torre di Maratona. La curva San Luca è intitolata ad Arpad Weisz, storico allenatore della squadra, ucciso dai nazisti in un campo di concentramento durante la seconda guerra mondiale.

Con circa 36 000 posti a sedere è l'undicesimo stadio italiano per capienza[2], che possono aumentare fino a 55.000 per i concerti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Littoriale nacque come il primo vero stadio italiano e fu modello per quelli che seguirono. Fino ad allora, infatti, gli stadi comunemente intesi erano campi con tribune montate su impalcatura.

Il 12 giugno 1925 fu posata la prima pietra dell'edificio, voluto da Leandro Arpinati, vicesegretario del Partito Nazionale Fascista e in seguito podestà di Bologna e presidente della FIGC. Accanto allo stadio si vollero due piscine: una scoperta da 50 m x 30 m, e una più piccola coperta (prima in Italia)[3]. Il progetto del grande complesso polisportivo è dell'ingegnere Umberto Costanzini (1897-1968) capo dell'Ufficio tecnico della Casa del Fascio e dell'architetto Giulio Ulisse Arata.

Il 29 ottobre 1926 Arpinati poté fissare la data di "fine lavori", circa un anno dopo la posa della prima pietra. Due giorni dopo, la mattina del 31 ottobre 1926, davanti a tutte le autorità cittadine, lo stadio Littoriale fu inaugurato da Benito Mussolini, il quale entrò scenograficamente nell'impianto in sella al suo cavallo. Nel tardo pomeriggio dello stesso giorno Mussolini fu oggetto di un attentato perpetrato dall'anarchico quindicenne Anteo Zamboni, che gli sparò mancandolo: il giovane fu ucciso sul luogo del fallito attentato dagli squadristi del Fascio.

Lo Stadio Littoriale nel 1928.
La statua equestre di Benito Mussolini al "Littoriale"

Il 29 maggio 1927, di fronte a circa 55 000 spettatori, il Littoriale fu inaugurato con l'incontro internazionale di calcio tra Italia e Spagna, alla presenza del re Vittorio Emanuele e all'infante Alfonso[4].

Agli ordini del fischietto inglese Stanley Rous l'Italia si aggiudicò l'incontro per 2-0[4] con goal di Adolfo Baloncieri, primo giocatore in assoluto a marcare nel nuovo stadio, e un autogoal dello spagnolo Manuel Prats.

La domenica successiva, 5 giugno, anche il Bologna, fino ad allora ospitata allo Sterlino, debuttò al Littoriale battendo il Genoa 1-0 con goal di Giuseppe Martelli.

L'impianto fu costruito con il nome di "Stadio Littoriale". La sua capacità era di 50 100 posti e i suoi muri, realizzati con il tipico mattone rosso e le finestre ad arco, lo rendevano un edificio eccezionale per l'epoca. Un'ulteriore nota di carattere fu aggiunta con la costruzione della torre di Maratona, completata nel 1929, nel settore opposto alla tribuna coperta. Sul pennone della torre fu collocata una statua rappresentante la Vittoria alata con fascio littorio, e nella nicchia una statua equestre di Mussolini, realizzata da Giuseppe Graziosi, scultore savignanese professore all'accademia di Firenze. Infine, lo stadio fu collegato al portico di San Luca, risalente al Settecento.

Lo Stadio Littoriale era un campo di livello internazionale, uno dei più grandi e moderni dell'epoca, e così fu scelto nel 1934 per la fase finale dei Campionati Mondiali, per poi rimanere uno dei migliori campi italiani, seppur cambiando il proprio nome in Stadio Comunale, al termine della guerra.

Un'ultima e definitiva modifica al nome fu fatta nel 1983: stadio Renato Dall'Ara, in memoria del presidente che diresse il Bologna per 30 anni, dal 1934 al 1964, durante i quali i rossoblù riuscirono a vincere ben 5 scudetti, l'ultimo dei quali proprio nel 1964. Il grande Presidente, però, non riuscì a gioire di quel titolo, essendo morto solo 3 giorni prima della sfida spareggio con l'Inter.

Lo stadio fu completamente ristrutturato per i Mondiali del 1990. Furono introdotte nuove uscite di sicurezza, rifatta la pista di atletica, e aggiunte nuove file di seggiolini alzando la vecchia struttura. Infine fu costruito un nuovo tetto per la tribuna, ripulite tutte le facciate, rivisto l'impianto di illuminazione e installato un nuovo tabellone.

La curva Nord, intitolata dal 17 maggio 2009 a Giacomo Bulgarelli, giocatore e capitano del Bologna F. C., è la sede degli ultras rossoblù (in precedenza la curva era chiamata "Andrea Costa", dal nome della strada prospiciente quel lato dello stadio); la curva Sud è denominata "San Luca", intitolata ad Arpad Weisz, è riservata in parte alle tifoserie ospiti.

Lo stadio Dall'Ara ha anche ospitato gare interne della nazionale bosniaca di calcio durante le qualificazioni al Mondiale del 1998 a causa dell'inagibilità dello stadio di Sarajevo.[5]

Nel 1995 lo stadio ospitò l'incontro di rugby XV, tra l'Italia e gli All Blacks neozelandesi[6]. La nazionale italiana di rugby fu nuovamente ospitata nel 1997, contro il Sudafrica[7]. L'Italia uscì sconfitta da entrambi gli incontri.

Lo stadio visto dalla curva Giacomo Bulgarelli

Nel campionato di Serie A 2006-2007 ha ospitato in campo neutro le ultime due gare casalinghe del Catania (Catania-Milan 1-1 il 13 maggio 2007 e Catania-Chievo 2-0 il 27 maggio 2007, che valse la salvezza agli etnei), in seguito alla squalifica del Massimino a causa degli scontri nel derby contro il Palermo del 2 febbraio 2007, in cui perse la vita l'ispettore capo di Polizia Filippo Raciti.

Nel 2016 lo stadio passa dalla proprietà del Comune alla proprietà del Bologna con una concessione della durata di 99 anni.[8] Tra il 2016 e il 2018 sono stati ridotti i posti a sedere e sono state applicate piccole migliorie.[8][9][10]

Torre di Maratona[modifica | modifica wikitesto]

La torre di Maratona venne completata il 29 ottobre 1929 presso la porzione intermedia della tribuna orientale dello stadio, sul lato opposto alla tribuna coperta.

Simbolo della competizione e della resistenza degli atleti, fu progettata da Giulio Ulisse Arata e innalzata nel luogo in cui avvenne l'esecuzione di Ugo Bassi. Alta 42 metri e larga 42 metri, si articola su sei livelli con due terrazze panoramiche intermedie che si aprono ai primi due livelli della struttura turriforme, mentre al terzo livello venne realizzata la sala comandi dell'illuminazione dell'intero impianto sportivo. I vari piani sono collegati tra loro da una serie di scale, alle quali furono poi aggiunti due ascensori, uno interno e uno esterno per rendere più agevole la salita alla sommità.

Sul pennone della torre fu collocata una statua rappresentante la Vittoria alata con fascio littorio e un'imponente bandiera della Regia Marina dalla superficie di 100 , mentre nella nicchia dell'arco monumentale rivolta verso l'interno dello stadio trovò sede la statua equestre di Mussolini, realizzata da Giuseppe Graziosi.[11][12]

Attività sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Primo incontro internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Bologna
29 maggio 1927, ore 16 CET
Italia Italia2 – 0
referto
Spagna SpagnaStadio Littoriale (55 000 spett.)
Arbitro: Inghilterra Stanley Rous

Mondiale 1934[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di calcio 1934.
Ottavi di finale[modifica | modifica wikitesto]
Bologna
27 maggio 1934
Svezia Svezia3 – 2Argentina ArgentinaStadio Littoriale (15.000 spett.)

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]
Bologna
31 maggio 1934
Austria Austria2 – 1Ungheria UngheriaStadio Littoriale (25.000 spett.)

Mondiale 1990[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di calcio 1990.
Bologna
9 giugno 1990
Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti0 – 2Colombia ColombiaStadio Renato Dall'Ara (30.798 spett.)

Bologna
14 giugno 1990
Jugoslavia Jugoslavia1 – 0Colombia ColombiaStadio Renato Dall'Ara (32.257 spett.)

Bologna
19 giugno 1990
Jugoslavia Jugoslavia4 – 1Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi UnitiStadio Renato Dall'Ara (27.833 spett.)

Bologna
26 giugno 1990
Inghilterra Inghilterra1 – 0Belgio BelgioStadio Renato Dall'Ara (34.520 spett.)

Nazionale della Repubblica di San Marino: qualificazioni al campionato del mondo 1994[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Qualificazioni al campionato mondiale di calcio 1994 - UEFA.
Gruppo 2[modifica | modifica wikitesto]
Bologna
22 settembre 1993
San Marino San Marino0 – 7Paesi Bassi Paesi BassiStadio Renato Dall'Ara

Bologna
17 novembre 1993
San Marino San Marino1 – 7Inghilterra InghilterraStadio Renato Dall'Ara

Campo neutro per qualificazioni al campionato del mondo[modifica | modifica wikitesto]

Bologna
8 ottobre 1996
Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina1 – 4Croazia CroaziaStadio Renato Dall'Ara

Qualificazioni al campionato europeo[modifica | modifica wikitesto]

Bologna
5 giugno 1999
Italia Italia4 – 0
referto
Galles GallesStadio Renato Dall'Ara
Arbitro: Germania Steinborn

Finale di Supercoppa UEFA[modifica | modifica wikitesto]

Bologna
29 novembre 1990, ore 20:30
Milan2 – 0
referto
SampdoriaStadio Renato Dall'Ara (20.942 spett.)
Arbitro: Jugoslavia Zoran Petrović

Amichevoli Internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Bologna
31 maggio 2013
Italia Italia4 – 0San Marino San MarinoStadio Renato Dall'Ara

Bologna
17 novembre 2015
Italia Italia2 – 2Romania RomaniaStadio Renato Dall'Ara

Rugby[modifica | modifica wikitesto]

Finali del campionato italiano[modifica | modifica wikitesto]

Bologna
27 maggio 1989
Benetton Treviso20 – 9RovigoStadio Renato Dall'Ara (18 000 spett.)
Arbitro:  Condorelli (Catania)

Bologna
6 giugno 1998
Benetton Treviso9 – 3PetrarcaStadio Renato Dall'Ara (5 000 spett.)
Arbitro:  Faccioli (Villadose)

Bologna
2 giugno 2001
Benetton Treviso33 – 13Amat. & CalvisanoStadio Renato Dall'Ara (4 165 spett.)
Arbitro:  Morandin (Padova)

Test match[modifica | modifica wikitesto]

Bologna
28 ottobre 1995, ore 15 UTC+1
Tour All Blacks
Italia Italia6 – 70
referto
Nuova Zelanda Nuova ZelandaStadio Dall’Ara (28 000 spett.)
Arbitro: Canada George Gadjovich

Bologna
7 novembre 1997
Tour Springbok
Italia Italia31 – 62Sudafrica SudafricaStadio Renato Dall'Ara (15 000 spett.)
Arbitro: Argentina Pablo Deluca

Bologna
20 dicembre 1997
Italia Italia37 – 22
referto
Irlanda IrlandaStadio Renato Dall'Ara
Arbitro: Francia Didier Mené

Football americano[modifica | modifica wikitesto]

VI Superbowl Italiano[modifica | modifica wikitesto]

Bologna
5 luglio 1986
Warriors Bologna Blu e Bianco2.png18 – 8
(6-0 0-0 6-0 6-8)
Angels PesaroStadio Renato Dall'Ara (21 500 spett.)

Atletica leggera[modifica | modifica wikitesto]

  • 1929, Campionati italiani assoluti (21-22 settembre)
  • 1936, Campionati italiani assoluti (28-29 giugno)
  • 1938, Campionati italiani assoluti (23-24 luglio)
  • 1942, Campionati italiani assoluti (11-12 luglio)
  • 1945, Campionati italiani assoluti (20-21 ottobre)
  • 1952, Campionati italiani assoluti
  • 1957, Campionati italiani assoluti
  • 1960, Campionati italiani assoluti
  • 1967, Campionati italiani assoluti
  • 1985, Campionati Regionali Assoluti Emilia-Romagna
  • 1990, Golden Gala (8 giugno)
  • 1992, Campionati italiani assoluti
  • 1992, Meeting "Notte delle Stelle" (9 Settembre)
  • 1993, Campionati italiani assoluti
  • 1996, Campionati italiani assoluti

L'8 giugno 1990 durante il Golden Gala, l'atleta Salvatore Antibo ha stabilito il record italiano nei 5000 metri piani con il tempo di 13'05"59[13]

Dopo il 1996, a causa di un progressivo abbandono da parte del Comune di Bologna e del proprietario per concessione, il Bologna Football Club 1909, la pista non poté più essere utilizzata a causa del deperimento. Nel 2015, infine, il progetto di restyling dello stadio voluto da Joey Saputo pose definitivamente fine ad una possibilità di ripristino delle funzionalità della pista.[14]

Pugilato[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 luglio 1956, di fronte a circa 25 000 spettatori[15], il pugile italiano Francesco Cavicchi batté il tedesco occidentale Heinz Neuhaus[15] per knock-out all'11ª ripresa. L'incontro era valido per l'assegnazione del titolo di campione d'Europa dei pesi massimi, che Cavicchi deteneva già da prima della sfida.

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 maggio 1948, all'interno dello Stadio si è conclusa la 13ª tappa (Firenze-Bologna di 194 km) della 31ª edizione del Giro D'Italia; vincitore Bruno Pasquini in 5h53'30".

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio è raggiungibile grazie al servizio degli autobus urbani a Bologna offerti dall'azienda TPER:

  • 14 Quartiere Barca - Massarenti - Due Madonne / Pilastro
  • 21 Filanda - Stazione - San Donato
  • 61 Massarenti - Battindarno

Concerti[modifica | modifica wikitesto]

Al Dall'Ara si sono esibiti numerosi artisti di fama internazionale:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ osservatoriosport.interno.gov.it, https://www.osservatoriosport.interno.gov.it/web/wp-content/uploads/2017/07/stadi-Serie-A.pdf.
  2. ^ Storia del Dall'Ara sul sito del Bologna F.C. Archiviato il 29 luglio 2012 in Archive.is.
  3. ^ Quercioli, pag. 21
  4. ^ a b Vittorio Pozzo, Il Re, l'Infante di Spagna e centomila persone assistono a Bologna all'incontro calcistico italo-spagnuolo, in La Stampa, 30 maggio 1927, p. 1. URL consultato il 14 aprile 2017.
  5. ^ Emozione Bosnia, una sconfitta tanta normalità, su repubblica.it, 2 settembre 1996. URL consultato il 18 agosto 2016.
  6. ^ (EN) New Zealand vs Italy at Stadio Renato Dall'Ara, Bologna, Italy, in NZ Rugby Museum, 28 ottobre 1995. URL consultato il 26 settembre 2008 (archiviato dall'url originale il 10 agosto 2007).
  7. ^ (EN) Italy v. South Africa, in RugbyData. URL consultato il 19 dicembre 2011.
  8. ^ a b Fenucci: “Il nuovo stadio aumenterà il nostro bacino d’utenza”, su tuttobolognaweb.it. URL consultato il 30 ottobre 2018.
  9. ^ Stadio Renato Dall'Ara, su bolognafc.it. URL consultato il 30 ottobre 2018.
  10. ^ Stadio, i nuovi seggiolini in curva, su corrieredibologna.corriere.it. URL consultato il 30 ottobre 2018.
  11. ^ La Torre di Maratona al Littoriale URL consultato il 4 novembre 2013
  12. ^ Fernando Pellerano, Nella Torre di Maratona. Inagibile da Italia '90 e senza futuro. Dal museo del club all'idea di cinema e ristoranti, quei progetti mai realizzati. Da "Il Corriere di Bologna.it del 13 aprile 2011. URL consultato il 4 novembre 2013
  13. ^ Sito fidal.it Primati e migliori prestazioni italiane (PDF)[collegamento interrotto], fidal.it, 29 luglio 2013.
  14. ^ Ecco il nuovo Dall'Ara per il debutto del Bologna, in Il Resto del Carlino, 26 agosto 2015, p. 6. URL consultato il 29 gennaio 2018.
  15. ^ a b Cavicchi batte per k.o. Neuhaus alla 11ª ripresa, in La Stampa, 22 luglio 1956, p. 6. URL consultato il 2 aprile 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]