Emerson, Lake & Palmer

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Emerson, Lake & Palmer
Emerson Lake and Palmer band photo.jpg
Emerson, Lake & Palmer a Toronto nel 1978
Paese d'origine Inghilterra Inghilterra
Genere Rock[1]
Rock progressivo[2]
Periodo di attività 1970-1979
1991-1998 (reunion nel 2010)
Etichetta Manticore
Atlantic
Cotillion
Island
Sanctuary
Rhino Records
United Artists
Album pubblicati 34
Studio 10
Live 13
Raccolte 11
Sito web

Emerson, Lake & Palmer è stato un trio di rock progressivo formatosi in Gran Bretagna nel 1970. Rappresentano uno dei primi e più celebri esempi di supergruppo nella storia del rock. Si stima che abbiano venduto più di 35 milioni di dischi in tutto il mondo.[3] Il gruppo è frequentemente indicato, da stampa e commentatori musicali, anche con la sigla ELP.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

1969-1970: origini ed esordio[modifica | modifica wikitesto]

Tutti e tre musicisti provenivano da gruppi già affermati nel panorama rock.

Keith Emerson alle tastiere

Il tastierista Keith Emerson, dopo le prime sperienze professionali con i T-Bones e i VIP's, nel 1967 aveva fondato i Nice, il cui sound si basava su una miscela di musica classica, jazz e rock: con tre album incisi assieme ai Nice tra il 1967 e il 1969, Emerson si era già guadagnato una certa notorietà per il suo virtuosismo e le capacità tecniche, nonché per la spettacolarità delle sue esibizioni dal vivo.

Greg Lake (basso, chitarre e voce) proveniva dai King Crimson, il cui acclamato debutto del 1969 In the Court of the Crimson King è frequentemente indicato come uno dei punti di partenza di tutto il progressive rock degli anni settanta. Nella sola veste di cantante, Lake compare anche sul secondo LP dei King Crimson, In the Wake of Poseidon.

Carl Palmer (batteria e percussioni), il più giovane dei tre, nel 1969 aveva sostituito Drachen Theaker nel tour statunitense del Crazy World di Arthur Brown, per poi fondare assieme al loro tastierista Vincent Crane e al cantante Nick Graham il trio hard rock degli Atomic Rooster: con questi ultimi Palmer registrò l'album di esordio, che fu pubblicato nel 1970 quando Emerson, Lake & Palmer erano di fatto già assieme.

Emerson e Lake si incontrarono per la prima volta l 12 dicembre 1969, allorché i gruppi in cui rispettivamente militavano, The Nice e King Crimson, condivisero il cartellone al Fillmore West di San Francisco.[4] La prima incarnazione dei King Crimson concludeva il proprio tour statunitense proprio al Fillmore West e due musicisti su quattro, Ian McDonald e Mike Giles, avevano contestualmente comunicato di voler lasciare la band perché troppo spossati dalla vita in tournée: Lake riteneva che in tale circostanza il gruppo non dovesse mantenere il nome King Crimson, ma Robert Fripp era di avviso opposto: pertanto anche il bassista/cantante colse l'occasione dell'offerta di Emerson per andarsene.[4] Il tastierista, dal canto suo, incominciava ad essere stanco dei Nice poiché riteneva che le sue composizioni allora in cantiere richiedessero una voce più versatile di quella di Lee Jackson,[4] e si era messo appunto in cerca di un nuovo cantante che suonasse anche il basso. Tali eventi sancirono l'inizio della collaborazione fra i due, che ben presto cominciarono le audizioni per un batterista.

Lake racconta di aver dapprima interpellato Mitch Mitchell della Jimi Hendrix Experience:[5] Mitchell di fatto diede la sua disponibilità, peraltro azzardando che anche Jimi Hendrix potesse unirsi al gruppo,[5] non appena il chitarrista avvesse esaurito gli impegni con la Band of Gypsys, previsti fino al gennaio 1970. Tuttavia, un paio di giorni dopo la conversazione fra Lake e Mitchell,[5] Robert Stigwood (già manager di Cream e Bee Gees) telefonò a Lake per raccomandargli caldamente Carl Palmer, allora appena diciannovenne.[5] Sia Emerson che Palmer riferiscono invece che intermediario cruciale per la scelta del batterista fu il capo della Charisma Records Tony Stratton-Smith,[4] all'epoca manager di Emerson e dei Nice, interpellato dal tastierista dopo una lunga serie di audizioni insoddisfacenti, tra cui quella dello stesso Mitchell.[4] Nonostante l'iniziale riluttanza di Palmer a lasciare gli Atomic Rooster, appena nati ma già con un discreto seguito,[4] l'intesa immediata fra i tre musicisti, unitamente alla preferenza di Emerson per la formazione a tre già collaudata coi Nice, fecero sfumare definitivamente l'idea di partenza ed il gruppo cominciò a provare regolarmente all'inizio del 1970.[4] Voci circolate per anni sulla stampa, secondo le quali il trio già costituito avrebbe effettivamente provato assieme al solo Jimi Hendrix pochi mesi prima che quest'ultimo morisse (si parlò addirittura dell'acronimo "HELP", con l'aggiunta dell'iniziale del chitarrista), furono invece smentite da Greg Lake nel 2012.[5]

La scelta di chiamare il gruppo semplicemente con i cognomi dei musicisti (in rigoroso ordine alfabetico) derivò dal timore iniziale che la stampa si riferisse a loro ancora come The Nice, poiché Emerson era sul palco il fulcro dell'attenzione del pubblico,[6] e dalla conseguente esigenza di presentarsi con un'immagine più paritaria a partire proprio dal nome,[6] alla maniera di Crosby, Stills, Nash & Young. Sui dischi, il nome del trio comparirà indifferentemente con o senza virgola dopo Emerson: a volte in entrambi i modi sullo stesso album, tra copertina ed etichetta del disco in vinile (l'etichetta sulla prima edizione dell'album Pictures at an Exhibition è invece l'unico caso in cui la congiunzione and , per esteso, sostituì la e commerciale tra i nomi Lake e Palmer).

I tre debuttarono dal vivo il 23 agosto 1970, al Guildhall di Plymouth. La loro seconda apparizione live in assoluto, meno di una settimana dopo, avvenne alla terza edizione del festival dell'Isola di Wight, evento che raggiunse il primato assoluto nel suo genere per partecipazione di pubblico, stimata attorno alle 600.000 persone, e che vedeva in cartellone nomi come Hendrix, Joni Mitchell, The Doors, The Who e Jethro Tull: culmine dell'esibizione del trio è una trasposizione in chiave rock di alcuni brani tratti dall'opera Quadri da un'esposizione di Musorgskij. Nel concerto, parzialmente documentato anche nel film Message to Love: The Isle of Wight Festival e più ampiamente in formati audio, Emerson rispolvera numeri di scena già inaugurati con i Nice, in particolare la "brutalizzazione" del suo organo Hammond sul brano Rondo (ripescato proprio dal repertorio dei Nice): il tastierista trascina l'organo per il palco, lo ribalta stendendovisi sotto e suonandolo alla rovescia, o configge coltelli fra i tasti. Palmer, dal canto suo, durante il suo assolo si sfila la maglietta mentre tiene il ritmo col piede sulla grancassa: il gesto, nato spontaneamente dal caldo torrido di quella sera, viene accolto dall'ovazione del pubblico ed il batterista pensa perciò di farne un numero fisso nei concerti. Sul palco del festival trovavano posto anche due vecchi cannoni caricati a salve, che la band non perse occasione di far sparare proprio durante il loro show. Il ricorso ad elementi spettacolari di questo tipo, unito ad una generale tendenza alla grandiosità e all'eccesso, resterà una caratteristica costante nei concerti del trio, per tutta la loro carriera.

Nell'autunno del 1970 i tre registrano e pubblicano il loro primo album, intitolato semplicemente Emerson Lake & Palmer. L'opera mette subito in risalto l'abilità tecnica dei tre musicisti, e porta avanti il discorso iniziato da Emerson con i Nice, mescolando rock, jazz e citazioni dalla musica classica. Accanto a brani originali, vi compaiono infatti trasposizioni in chiave rock di brani di Bartók, Janáček e Bach (The Barbarian, Knife Edge). Sul brano Tank e sulla canzone di Lake Lucky Man, fa la sua prima comparsa il sintetizzatore modulare Moog IIIc, del quale Emerson poco dopo acquisterà un esemplare destinato a divenire parte integrante del suo arsenale di tastiere anche sul palco: primo caso del genere in campo rock per tale strumento, molto ingombrante e perciò ritenuto poco indicato all'uso dal vivo (i tastieristi rock dell'epoca useranno per lo più modelli portatili, come il Minimoog).

1971-1974: apice della carriera[modifica | modifica wikitesto]

Appena due mesi dopo l'uscita dell'album di esordio, nel gennaio 1971 il trio entra in studio per registrarne un secondo: Tarkus, occupato per metà dall'omonima suite scritta interamente da Emerson con l'aiuto di Lake ai testi, viene pubblicato nel giugno seguente. La musica sull'album - specie i pezzi di Emerson - si fa a tratti ancora più complessa, con tempi composti e soluzioni armoniche ardite, tanto da causare non poche divergenze tra il tastierista e Lake, che in un primo momento minacciò persino di abbandonare il gruppo. Spazio minore, rispetto all'album precedente, è lasciato alla trascrizione di opere classiche: l'unica presente su quest'album è il brano The Only Way (Hymn), contenente due citazioni da J. S. Bach.

Il 26 marzo 1971 il gruppo si esibisce alla City Hall di Newcastle: dalla seconda parte del concerto viene tratto l'album dal vivo Pictures at an Exhibition, che andrà alle stampe solo in novembre, per la priorità data alla pubblicazione di Tarkus (in origine era stato pianificato come strenna natalizia allegata alla rivista New Musical Express). Pictures at an Exhibition si basa, come già detto, sul rifacimento in chiave rock di alcuni brani dall'omonima opera pianistica di Modest Musorgskij. Il trio alterna le partiture del compositore russo - peraltro fortemente adattate - a composizioni originali, in forma di variazioni sui temi, amalgamando il tutto grazie ad un sound già consolidato e inconfondibile. L'aggiunta di testi cantati, anche sulle sezioni scritte da Musorgskij, accentua ancor più il carattere di "appropriazione" dell'opera classica da parte della band.

Greg Lake alla voce e basso

Ad ottobre dello stesso anno, il gruppo incomincia a preparare il terzo album in studio: Trilogy vede la luce nell'estate del 1972 e raggiunge la seconda posizione nelle classifiche del Regno Unito e la quinta negli Stati Uniti. Il disco include almeno due "classici" del trio: il brano Hoedown, tratto dal balletto Rodeo di Aaron Copland, e la ballata From The Beginning di Lake nella quale, come già in Lucky Man sul primo album, il bassista/cantante si occupa di tutte le parti strumentali ad eccezione delle congas suonate da Palmer e del solo di Emerson al Moog che chiude il brano.

Un tour mondiale vede il gruppo impegnato a più riprese tra il marzo 1972 ed il giugno 1973, dapprima negli Stati Uniti quindi in Europa, compresa la prima apparizione del gruppo in Italia. A luglio del 1972, la band approda per la prima volta anche in Giappone.

All'inizio del 1973 i tre acquistano un un ex-cinema al 392 di North End Road, a Fulham, Londra e lo trasformano nella loro sala prove, e fondano la loro etichetta discografica che chiamano Manticore Records, dall'omonima creatura mitologica raccontata in Tarkus.

Nel novembre 1973 è la volta di Brain Salad Surgery, primo album pubblicato sulla nuova etichetta e probabilmente anche la loro opera più complessa fino ad allora. La grafica di copertina del disco fu affidata all'illustratore svizzero H. R. Giger che per l'occasione realizzò anche il logo che la band utilizzerà da allora in avanti. Oltre a due canzoni originali e due nuove trascrizioni rock - l'inno liturgico Jerusalem e il brano Toccata, adattamento del 4° movimento del Concerto N°1 per pianoforte e orchestra di Alberto Ginastera - l'album contiene una lunga suite di quasi mezz'ora (ripartita sulle due facciate del vinile per motivi di spazio) intitolata Karn Evil 9 e suddivisa in tre "impressioni", l'ultima delle quali vede la collaborazione ai testi di Peter Sinfield, già cofondatore dei King Crimson assieme a Lake. Sinfield firma per l'album anche il testo della canzone Benny the Bouncer, sorta di divertimento in chiave swing che conferma la passione di Emerson per lo stile pianistico del ragtime, già omaggiato su Jeremy Bender daTarkus e su The Sheriff daTrilogy.

Carl Palmer alla batteria

Il tour che fa seguito all'album, partito negli Stati Uniti a novembre 1973 e protrattosi a più riprese fra Europa e USA fino a giugno del 1974, ha dimensioni mastodontiche per l'epoca:[7] 25 tecnici, 40 tonnellate di attrezzatura e suono quadrifonico con 32 altoparlanti.[7] Già dal tour precedente, immortalato in un film di circa un'ora dal titolo The Manticore Special trasmesso in televisione alla fine del 1973, l'attrezzatura del gruppo viaggiava su tre giganteschi autotreni sul tetto dei quali campeggiavano i cognomi dei tre musicisti, uno per ogni automezzo, a caratteri cubitali visibili anche da grande altezza. Sul palco Emerson, oltre al gigantesco Moog modulare e al primo modello di sintetizzatore polifonico (Moog Constellation), schiera due organi Hammond (uno dei quali preposto anche alla consueta "brutalizzazione" a fine concerto), un Clavinet, un Minimoog, un pianoforte a coda lunga Steinway, un piano verticale amplificato (per i soli brani honky-tonk) ed un altro pianoforte a coda più piccolo, destinato ad essere sollevato per mezzo di cavi e a roteare a mezz'aria durante la performance (idea accantonata dopo poche date poiché ritenuta troppo pericolosa).[7] Palmer impiega una nuova batteria personalizzata costruita interamente in acciaio inox, con disegni intarsiati sui tamburi, montata su una pedana girevole mossa elettricamente; il kit, del peso di due tonnellate e mezzo, consente anche di comandare a distanza un sequencer che il batterista fa partire durante il brano Toccata; nell'armamentario trovano posto anche due gong, due timpani sinfonici e persino una grossa campana da chiesa sospesa sopra la testa di Palmer, il quale all'occorrenza la suona con una corda tenuta fra i denti.[7] Lake infine, per ovviare al rischio di scosse elettriche subite sul palco in passato,[7] tiene disteso sotto i suoi piedi un grande tappeto persiano.

Al suddetto tour fa seguito la pubblicazione di un triplo album dal vivo, smisurato anche nel titolo: Welcome Back, My Friends, to the Show That Never Ends - Ladies and Gentlemen Emerson, Lake & Palmer, registrato al Convention Center di Anaheim, California il 10 febbraio 1974. La mole della pubblicazione consente di inserirvi, fra l'altro, l'esecuzione integrale delle due suites Tarkus e Karn Evil 9 (quest'ultima occupa da sola tutto il terzo disco) entrambe ampliate con variazioni o improvvisazioni.

La prima fase creativa del gruppo si conclude con un nuovo tour americano, che debutta nel luglio del 1974 e si conclude ufficialmente allo stadio Spectrum di Filadelfia il 21 ottobre; tre giorni dopo, il trio partecipa ad un concerto di beneficenza organizzato a New York dal disc jokey Scott Muni che aveva contribuito al loro successo dai microfoni della radio WNEW-FM: sarà questa la loro ultima apparizione dal vivo per un arco di tempo di circa due anni e mezzo, al quale corrisponderà un equivalente periodo di silenzio discografico.

1975-1979: da Works a Love Beach[modifica | modifica wikitesto]

Tra la fine del 1974 e il 1977 i tre si dedicano a progetti individuali. Emerson compone il Piano Concerto Nº 1, e lo registra con la London Philharmonic Orchestra diretta da John Mayer; sempre con l'ausilio della London Philharmonic nel 1976 il tastierista incide un 45 giri con due brani Honky Tonk di cui uno, Barrelhouse Shake-Down, di sua composizione. Lake scrive, con l'aiuto di Pete Sinfield ai testi, alcune canzoni che poi fa arrangiare per orchestra da Tony Harris e Godfrey Salmon. Palmer raduna vari musicisti, fra cui lo stesso Emerson, per incidere alcuni brani strumentali inediti più due trascrizioni classiche, rispettivamente di Bach e Prokof'ev, ed una rilettura per batteria e orchestra del brano Tank, dal primo album del trio.

Buona parte di tali lavori solisti confluisce nelle prime tre facciate, una per ciascun autore, del doppio album Works Volume 1. Per la quarta facciata, i tre registrano assieme due nuovi brani: Fanfare for the Common Man, trascrizione dell'omonimo pezzo di Aaron Copland, e Pirates. L'album esce nel marzo 1977.

Il tour promozionale dell'album, anch'esso partito in marzo e destinato solo al Nord America, vede inizialmente la presenza di un'orchestra di sessanta elementi diretta da Godfrey Salmon, alla quale però i tre sono costretti a rinunciare dopo appena una decina di concerti, a causa dei costi troppo alti. L'orchestra verrà tuttavia recuperata occasionalmente in date successive, tra cui quella conclusiva del 26 agosto 1977 allo Stadio Olimpico di Montréal, Canada, dove lo spettacolo in forma completa fece in tempo ad essere immortalato in video e, successivamente, anche su disco. La data di Montréal segnò anche il record assoluto di affluenza di pubblico ad un concerto del trio come unico gruppo in cartellone (cioè festival esclusi): circa 78.000 spettatori.[8]

A novembre del 1977 viene pubblicato Works Volume 2, album singolo che raccoglie brani registrati tra il 1973 ed il 1977 e scartati dai lavori precedenti, più due singoli già pubblicati individualmente l'anno prima (I Believe in Father Christmas di Lake e la versione di Emerson di Honky Tonk Train Blues di Meade "Lux" Lewis).

La dicitura Volume 1, riportata sulla copertina del doppio album sin dalla prima edizione, farebbe dedurre che la pubblicazione di entrambi i "volumi" fosse preventivata, seppure in due tempi, già dall'inizio del 1977.

Nel 1978 esce l'album Love Beach, registrato a Nassau nelle Bahamas (dove risiedeva Emerson) con scarsa convinzione dai tre,[9] pressati dalla casa discografica verso un cambio di direzione musicale che sposasse le tendenze più "leggere" del pubblico di fine decennio. Il disco è accolto piuttosto timidamente da pubblico e critica, e verrà parzialmente rinnegato dagli stessi autori,[9] se non per la qualità della musica in sé, almeno per quanto riguarda la chiarezza di intenti.[9] Subito dopo, divergenze artistiche sanciscono il temporaneo scioglimento del gruppo. La formazione originale resterà di fatto inattiva per tutto il decennio successivo.

Nel 1979 viene pubblicato l'album dal vivo In Concert, tratto dal già citato concerto a Montréal di due anni prima. È questa l'ultima uscita a nome Emerson, Lake & Palmer negli anni settanta.

Gli anni ottanta: Emerson, Lake & Powell e "3"[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1985 Emerson e Lake provano a rilanciare la formula del trio senza Palmer, allora impegnato con il supergruppo Asia. Il posto del batterista viene preso da Cozy Powell e il gruppo mantiene così anche la collaudata sigla "ELP". L'album si intitola Emerson, Lake & Powell e viene pubblicato nel maggio 1986, ottenendo tuttavia scarso successo commerciale. Analoga sorte tocca al progetto del 1988 chiamato semplicemente "3" e formato da Emerson e Palmer con Robert Berry a fare le veci di Lake: l'unico LP frutto della collaborazione si intitola To the Power of Three. Entrambe le formazioni ebbero comunque occasione di esibirsi dal vivo nel Nordamerica, rispettivamente nell'estate-autunno del 1986 e nella primavera del 1988.

Le reunion degli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

La riunione nel 1992

Nel 1991, sull'onda di un revival che contagia molti gruppi rock nati negli anni settanta, Emerson, Lake & Palmer si riuniscono dopo tredici anni per realizzare l'album Black Moon, uscito nel 1992 e seguito da una serie di tournée e da un CD dal vivo registrato alla Royal Albert Hall di Londra.

Nel 1994 è la volta dell'album In the Hot Seat, realizzato tra grandi difficoltà dovute ai problemi di salute sia di Palmer (sindrome del tunnel carpale) che di Emerson: il tastierista in particolare era stato sottoposto proprio quell'anno a un intervento di microchirurgia alla mano destra e pertanto poté completare l'album solo sovraincidendo tutte le parti con la mano sinistra.[10]

Dopo altri tre tour fra il 1996 e il 1998, il trio si scioglie nuovamente. Dal concerto al Festival Jazz di Montreux del 1997 verrà tratto un DVD dal vivo, Live at Montreux 1997.

Il nuovo millennio e la morte di Emerson e Lake[modifica | modifica wikitesto]

I tre musicisti si dedicarono alle loro rispettive carriere soliste per gran parte del decennio 2000-2010. Voci sempre più insistenti circolate tra il 2008 e il 2009 davano per probabile la riunione del trio per l'autunno 2009, ma l'unica conferma giunse nel momento in cui i piani saltarono: Il 5 maggio 2009 Emerson annunciò infatti dal suo sito Internet la cancellazione per motivi di salute dell'imminente tour estivo della Keith Emerson Band nonché del tour di Emerson, Lake & Palmer previsto per la fine dello stesso anno, confermando implicitamente che quest'ultimo progetto esisteva e stava per realizzarsi.[11] L'artista dichiarò che i disturbi di cui soffriva alla mano destra non gli consentivano di suonare le tastiere «agli alti standard ai quali era solito» e che avrebbe proseguito tutte le terapie necessarie «nella speranza che questo mi faccia tornare in forma».[11]

Il trio si è infine riunito per un'unica data in occasione della prima edizione dell'High Voltage Festival, il 25 luglio 2010 al Victoria Park di Londra, di fronte a 20.000 persone.[12] Il concerto, della durata di circa un'ora e mezza, venne integralmente filmato e fu caratterizzato dall'uso - per la prima ed unica volta nella storia del gruppo - di sequenze MIDI a sostegno degli arrangiamenti, soprattutto di tastiere.[10] Il 5 ottobre 2010 la casa discografica Victor pubblicò l'intero concerto in un doppio CD dal titolo High Voltage Festival. Quella del Victoria Park fu l'ultima apparizione dal vivo in assoluto del gruppo e gli anni immediatamente seguenti non videro ulteriori collaborazioni fra i tre, né in studio né in concerto.

Keith Emerson muore a Santa Monica nella notte tra il 10 e l'11 marzo 2016. In tale circostanza, Carl Palmer dal suo sito internet ufficiale confermò la sua intenzione di continuare a portare in giro per il mondo la musica di ELP[13] ed il tour nordamericano della Carl Palmer's ELP Legacy, annunciato un mese dopo, venne ufficialmente dedicato alla memoria del tastierista.[14] Un evento speciale intitolato Pictures at an Exhibition - A Tribute to Keith Emerson si tenne all'Olympia Theater di Miami il 24 giugno 2016 e vide la partecipazione, oltre alla band di Palmer, dell'ex chitarrista dei Genesis Steve Hackett, del tastierista dei Vanilla Fudge Mark Stein e del batterista David Frangioni.[15]

Il 7 dicembre 2016, a causa di un cancro, muore anche Greg Lake.[16]

Stile musicale[modifica | modifica wikitesto]

Come molte formazioni nate a cavallo fra gli anni sessanta e gli anni settanta, il gruppo si inquadra nel genere rock progressivo. Il trio, nato dall'esperienza dei disciolti Nice, ne ereditò attraverso Emerson l'originale retroterra musicale classicheggiante[2] e si impose sulla scena come esponente di punta di uno stile che alcuni critici chiamano rock sinfonico,[17] che vedeva la contaminazione fra il rock e la musica classica[18] e che era esaltato da un lato dal virtuosismo alle tastiere di Keith Emerson, musicista che alternava il piano a coda all'organo Hammond, al sintetizzatore Moog (del cui uso è riconosciuto fra i pionieri assoluti in campo rock), e al Clavinet, e dall'altro dall'indiscussa tecnica di Lake e Palmer, già testata in formazioni di rilievo come, rispettivamente, i primi King Crimson e The Crazy World of Arthur Brown.

La formazione classica di Emerson permette al trio di recuperare e di reinterpretare in chiave rock, con strumentazione elettronica, brani di musica classica, o di attingervi come ispirazione: il tastierista si rifà a Béla Bartók, a Janacek, ad Aaron Copland, a Mussorgskij per Pictures at an Exhibition e a Ravel per la struttura di Abandon's Bolero, e cita anche Bach in un paio di occasioni.[2] Nel 1977 Emerson chiude il cerchio includendo la sua prima composizione interamente sinfonica, il Piano Concerto N° 1 per pianoforte ed orchestra, nella facciata a lui riservata sul doppio album del trio Works Volume 1. Anche nei dischi seguenti trovano puntualmente posto trascrizioni o citazioni da Rodrigo, Chopin, Holst e Prokov'ev.

La musica classica non è l'unica influenza che il tastierista introduce nel gruppo: grazie a lui il repertorio comprende frequenti spunti derivati dal jazz (si pensi ad esempio a Take a Pebble o a Karn Evil 9, 2nd Impression) dal blues e dal ragtime, quest'ultimo associato al già citato uso del piano honky tonk, nonché dalla musica leggera strumentale dei primi anni sessanta, come nel rock and roll di Kim Fowley Nutrocker, ispirato allo Schiaccianoci di Čajkovskij, contenuto in Pictures at an Exhibition.

Greg Lake, assieme alla tendenza sperimentale assimilata nei King Crimson, porta nel trio un retroterra misto di rock, pop e folk (influenzato, fra gli altri, da Bob Dylan, dai Beatles e da Elvis Presley[19]) , che ne fa autore di melodie semplici ed efficaci, che spesso contribuiscono a mitigare all'ascolto la complessità e l'audacia delle composizioni di Emerson. Solida è l'impostazione sia al basso elettrico (al quale si accostò nei King Crimson, sebbene fosse nato musicalmente come chitarrista) sia alla chitarra, soprattutto acustica: il suo insegnante a Bournemouth nel 1960 era lo stesso di Robert Fripp,[20] Don Strike, la cui didattica includeva fra l'altro gli ostici studi per chitarra di Paganini.[20]

La formazione musicale di Carl Palmer ha una forte base jazz, particolarmente influenzata da Buddy Rich e Gene Krupa,[21] che rende il suo stile più orientato ad un uso "contrappuntistico" della percussione che alla pulsazione costante tipica del rock, pur non rinunciando quando necessario alla potenza esecutiva. Nel 1973, poco prima di registrare Brain Salad Surgery, il batterista prese alcune lezioni di timpani dal maestro James Blades presso la Guildhall School of Music and Drama,[22] arricchendo così la sua nozione delle percussioni anche dal lato classico, con risultati riscontrabili ad esempio in brani come la sezione centrale di Toccata e alcuni dei suoi pezzi solistici pubblicati su Works Volume 1 e Volume 2.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia degli Emerson, Lake & Palmer .

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Bruce Eder, Emerson, Lake & Palmer, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 20 aprile 2015.
  2. ^ a b c David Pezzi, Emerson, Lake & Palmer - I virtuosi del rock barocco, Ondarock. URL consultato il 20 aprile 2015.
  3. ^ George Forrester, Askew, Frank; Hanson, Martyn, Emerson, Lake and Palmer: The Show That Never Ends, Helter Skelter Publishing, 2005, ISBN 1-900924-71-4.
  4. ^ a b c d e f g (EN) Goldmine Magazine - intervista ad ELP, Ladies of the Lake. URL consultato il 24 dicembre 2016.
  5. ^ a b c d e Intervista di Dave Swanson a Greg Lake per Ultimate Classic Rock.
  6. ^ a b (EN) Robert Bowman, Beetle Magazine, Ladies of the Lake, febbraio 1974. URL consultato il 24 dicembre 2016.
  7. ^ a b c d e Lothar-Michael Köhle, Brain Salad Surgery - See the show, Brain Salad Surgery, 2006-2016.
  8. ^ Macan, Edward, Endless Enigma: A Musical Biography of Emerson, Lake & Palmer, Open Court Publishing Company, 2006, p. 401, ISBN 0-8126-9596-8.
  9. ^ a b c Intervista di Dmitry M. Epstein a Greg Lake, Maggio 2013
  10. ^ a b (EN) Sid Smith, Keith Emerson: The visionary life of ELP's endless enigma, Team Rock, 6 maggio 2016. URL consultato il 7 maggio 2016.
  11. ^ a b Annuncio cancellazione del tour del 2009, glennhughes.com.
  12. ^ Carl Palmer, Bruce Pilato, Carl Palmer official site - biography, Carl Kendall-Palmer Ltd, 2016.
  13. ^ Remembering Keith Emerson, carlpalmer.com.
  14. ^ (EN) CARL PALMER'S ELP LEGACY ANNOUNCES 9​TH​TOUR OF NORTH AMERICA. (PDF), Carl Palmer, 24 marzo 2016. URL consultato il 22 dicembre 2016.
  15. ^ (EN) A Tribute to Keith Emerson., Carl Palmer. URL consultato il 22 dicembre 2016.
  16. ^ Andrea Silenzi, È morto Greg Lake, addio al cuore degli Emerson, Lake and Palmer, repubblica.it, 8 dicembre 2016. URL consultato il 22 dicembre 2016.
  17. ^ (ES) Juani Castiglione, Emerson Lake & Palmer, Rock sinfónico. URL consultato il 20 aprile 2015.
  18. ^ (EN) 7. Emerson, Lake and Palmer, Rolling Stone. URL consultato il 20 aprile 2015.
  19. ^ Greg Lake official site - biography, greglake.com.
  20. ^ a b Sid Smith, In The Court of King Crimson, Londra, Helter Skelter Publishing, 2001-2002, p. 43, ISBN 1-900924-26-9.
  21. ^ Lothar-Michael Köhler, Brain Salad Surgery - credits, Brain Salad Surgery, 2006-2016.
  22. ^ Lothar-Michael Köhler, Did you know that..., Brain Salad Surgey, 2006-2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Davide Ferranti. Emerson, Lake & Palmer - Armadilli e Colombe Prog. 2016, StreetLib, ISBN 9786050456554.
  • Edward Macan. Endless Enigma, A Musical Biography of Emerson, Lake and Palmer. 2006, Open Court Publishing Company, ISBN 0-8126-9596-8.
  • Forrester, George, Martyn Hanson and Frank Askew. Emerson, Lake & Palmer, The Show That Never Ends, A Musical Biography. (2001) Helter Skelter Publishing ISBN 1-900924-17-X.
  • The New Musical Express Book of Rock, 1975, Star Books, ISBN 0 352 300744

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN121287817 · LCCN: (ENnr89011806 · ISNI: (EN0000 0001 2321 6777 · GND: (DE16040632-8 · BNF: (FRcb139031840 (data)
Rock progressivo Portale Rock progressivo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di rock progressivo