Maple Leaf Rag

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Maple Leaf Rag
Maple Leaf Rag
ArtistaScott Joplin
Autore/iScott Joplin
GenereRagtime
StileAABBACCDD
Data1899
Campione audio
Scott Joplin (info file)
Maple Leaf Rag — Spartito originale per pf. Yamaha CF3

Maple Leaf Rag è una composizione ragtime di Scott Joplin. Edito dalla "John Starks & son" nel 1899, fu uno dei maggiori successi del compositore, un'incomparabile fusione di folklore nero e musica colta, consacrando Scott definitivamente “re del ragtime classico”[1]

« Scott Joplin sicuramente non era al suo esordio compositivo ma con questo brano consolidò la sua fama sul territorio statunitense. Non si trattava solamente di un capolavoro in chiave artistica bensì rappresentò una manna per gli editori musicali, che lo considerarono un vero e proprio colpaccio in borsa. La peculiarità commerciale di Maple Leaf Rag era che si trattava del primo pezzo strumentale ad essere venduto in milioni di copie, e rappresentò il viatico per collocare la “nuova musica” –il ragtime- nel panorama della musica seria dall’ampio potenziale economico »

(Gildo De Stefano, Ragtime, jazz & dintorni, Milano 2007 - Capitolo: Il ragtime entra in società)

Aspetti formali[modifica | modifica wikitesto]

Maple Leaf Rag ha tutte le caratteristiche tipiche del ragtime "canonico", ossia: è in tempo binario (2/4) e segue lo schema tematico: A A B B A C C D D.

Il brano è in tonalità di La bemolle maggiore, escluso il tema "C" che è invece in Re bemolle maggiore. Come in tutti i ragtime, le sincopi sono parecchie, così come le alterazioni transitorie e gli accordi di settima.

Riferimenti nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Il brano è stato inserito, insieme ad altri ragtime, nella colonna sonora del film La stangata del 1973, e si sente inoltre nella puntata Moe Letter Blues de I Simpson, ventunesima stagione. Il gruppo progressive rock Emerson, Lake & Palmer ne pubblicò una reinterpretazione sull'album Works Volume 2 nel 1977.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gildo De Stefano, Ragtime, jazz & dintorni, Milano 2007 - Capitolo: Scott Joplin: il principale compositore di ragtime

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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