Tarkus

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Tarkus
Artista Emerson, Lake & Palmer
Tipo album Studio
Pubblicazione 14 giugno 1971
Durata 38 min : 56 s
Dischi 1
Tracce 7
Genere Rock progressivo
Etichetta Island
Produttore Greg Lake
Registrazione Advison Studios, 1971
Note Contiene, sul lato A, una suite
Emerson, Lake & Palmer - cronologia
Album precedente
(1970)
Album successivo
(1971)

Tarkus è il secondo album di Emerson Lake & Palmer, trio britannico di rock progressivo.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Prodotto da Greg Lake, che è anche autore di tutti i testi, l'album è considerato uno dei più rappresentativi del trio e del rock progressivo in genere. Fu registrato appena due mesi dopo la pubblicazione del primo album ed uscì nel giugno del 1971.

Il trio all'epoca aveva già registrato anche il live Pictures at an Exhibition, sulla cui pubblicazione però la casa discografica in un primo momento sollevò dubbi, a causa della sua natura di rivisitazione classica (ancorché riveduta e corretta). Fu proprio grazie al successo di Tarkus, balzato in vetta alla classifica del Regno Unito (unico caso per il gruppo, in patria), che l'opera ispirata a Musorgskij poté vedere la luce, alla fine dell'anno.

I brani[modifica | modifica wikitesto]

Tarkus[modifica | modifica wikitesto]

« Credo ancora oggi che non sia stata una buona idea... Insomma, pensate che un armadillo cingolato possa essere una buona idea? »
(Greg Lake a proposito della copertina di Tarkus in Beyond the Beginning)

La prima facciata del LP è interamente occupata dalla suite che dà il titolo all'album, suddivisa in sette sezioni composte principalmente da Keith Emerson, ad eccezione di Battlefield, accreditata a Greg Lake.

"Tarkus" è il nome della creatura immaginaria raffigurata anche sulla copertina dell'album, una sorta di gigantesco armadillo con cingoli e cannoni da carro armato, creatura mutante metà animale e metà macchina, la cui storia è narrata per disegni nell'interno copertina: nato da un uovo schiusosi durante un'eruzione vulcanica, il Tarkus affronta e distrugge altri mostri mutanti che incontra sulla sua strada: una sorta di locusta armata di missili ed uno pterodattilo con mitragliatrici sulle ali, fino ad imbattersi nella manticora, unico essere classicamente mitologico nonché interamente animale, senza parti meccaniche: un leone con testa d'uomo e coda di scorpione. Questi ha la meglio sul protagonista, che sconfitto si ritira nelle acque.

Delle sette parti che compongono la suite, solo tre - interamente strumentali - fanno diretto riferimento nel titolo alla "storia" di copertina (Eruption, Manticore e Aquatarkus); i testi delle sezioni cantate parrebbero invece trattare temi differenti: la cecità dell'uomo di fronte ai propri misfatti (Stones of Years), i membri di una sorta di anti-chiesa malvagia e corrotta (Mass) e l'assurda tendenza umana a voler preservare pace e prosperità attraverso le armi e la guerra (Battlefield).

Una spiegazione del legame concettuale fra la storia illustrata ed i testi del brano la fornisce l'autore della copertina dell'album, l'artista William Neal, il quale racconta anche l'origine del nome "Tarkus", inventato da Emerson: una crasi tra Tartarus (sinonimo latino, sia pagano che neo-testamentario, dell'Inferno) e carcass (carcassa di animale):

« Il nome Tarkus derivò in parte da Tartarus (Seconda lettera di Pietro, 2:4). [Il Tartaro] è un luogo di profonda oscurità spirituale, svuotato di misericordia, simbolo appropriato per la futilità della guerra efficacemente ritratta nel testo di Stones of Years. Distruzione e morte sono rispecchiate nel termine carcass. Keith e gli altri concordarono all'unanimità che il nome dovesse apparire scritto con delle ossa - l'amalgama di 'tartaro' e 'carcassa' diede una spinta ulteriore al possente nome.[1] »

Il mostro cingolato è dunque metafora dell'umanità stessa, costantemente cieca e sorda alle conseguenze distruttive della propria condotta (il "non vedere" e il "non sentire" ricorrono nel testo) poiché intenta a combattere una guerra dopo l'altra, lungo il cammino della Storia.

Jeremy Bender[modifica | modifica wikitesto]

La facciata B si apre con una canzone brevissima, meno di due minuti, caratterizzata dall'uso del piano honky tonk: essa inaugura una serie di brani del medesimo genere, molto amato da Emerson, il quale d'ora in poi ne inserirà almeno uno in quasi tutti gli album in studio del trio. Il testo, piuttosto esplicito (il titolo significa letteralmente: «Jeremy il finocchio»), narra di un tale che, camuffato da suora, tenta di possedere la superiora di un convento, la quale a sua volta si rivela un travestito.

Bitches Crystal[modifica | modifica wikitesto]

Canzone jazzata su un veloce tempo in 6/8, dal testo sulla stregoneria, le eresie e relativi roghi dell'epoca buia dell'Inquisizione.

The Only Way (Hymn) / Infinite Space (Conclusion)[modifica | modifica wikitesto]

Traccia divisa in due parti: la prima, The Only Way, prende spunto dal tema iniziale della Toccata e Fuga in Fa Maggiore BWV 540 di J. S. Bach, eseguito da Emerson sull'organo della chiesa di San Marco a Londra, e sfocia in un'altra trascrizione bachiana in chiave jazz, stavolta dal Clavicembalo ben temperato (per l'esattezza, le battute iniziali del Preludio in Re minore BWV 851). Nel testo, Lake argomenta il proprio ateismo col "silenzio di Dio" di fronte alla Shoah, ed invita a vivere obbedendo solo a se stessi e alla propria capacità di giudizio, liberi dall'inganno di falsi credi.

La seconda parte, intitolata Infinite Space da un verso del cantato precedente, è un pedale jazz strumentale, firmato da Emerson e Carl Palmer.

A Time and a Place[modifica | modifica wikitesto]

Brano rock dall'incedere pesante, simile in questo a The Barbarian dall'album precedente, sorretto dall'inconfondibile stile di Emerson all'organo Hammond.

Are You Ready Eddy?[modifica | modifica wikitesto]

Il disco si chiude con un'estemporanea jam rock & roll, registrata in presa diretta, con la quale il gruppo rende omaggio all'ingegnere del suono Eddie Offord.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i testi sono di Greg Lake.

Lato A

  1. Tarkus - 20:42
    • Eruption (Emerson) - 2:44
    • Stones of Years (Emerson, Lake) - 3:45
    • Iconoclast (Emerson) - 1:15
    • Mass (Emerson, Lake) - 3:13
    • Manticore (Emerson) - 1:52
    • Battlefield (Lake)- 4:06
    • Aquatarkus (Emerson) - 3:47

Lato B

  1. Jeremy Bender (Emerson, Lake) - 1:50
  2. Bitches Crystal (Emerson, Lake) - 3:58
  3. The Only Way (Hymn) (Emerson, Lake) - 3:48
  4. Infinite Space (Conclusion) (Emerson, Palmer) - 3:20
  5. A Time and a Place (Emerson, Lake, Palmer) - 3:01
  6. Are You Ready Eddy? (Emerson, Lake, Palmer) - 2:10

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ William Neal, Watching Paint Dry: 50 Years of Painting & the Galloway Landscape, Watson and Cochrane, 2011, p. 18.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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