Pictures at an Exhibition

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'opera originale di Modest Musorgskij, vedi Quadri di un'esposizione.
Pictures at an Exhibition
Artista Emerson, Lake & Palmer
Tipo album Live
Pubblicazione novembre 1971
Durata 37 min : 02 s + 15 min 28 s
Dischi 1
Tracce 12
Genere Rock progressivo
Etichetta Island
Produttore Greg Lake
Registrazione 26 marzo 1971, Newcastle City Hall nel North East England
Emerson, Lake & Palmer - cronologia
Album precedente
(1971)
Album successivo
(1972)

Pictures at an Exhibition è il terzo album del gruppo progressive rock britannico Emerson Lake & Palmer, pubblicato nel 1971.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

L'album fu registrato dal vivo in concerto alla Newcastle City Hall, il 26 marzo 1971 e consiste nella rielaborazione in chiave rock di alcuni brani dall'omonima composizione pianistica del 1874 di Modest Musorgskij.[1] Le parti firmate dall'autore russo sono inframmezzate da composizioni originali del trio, in forma di variazioni sui temi. Tale suite "ibrida" costituiva la seconda parte dello spettacolo del gruppo sin dalle prime apparizioni dal vivo, come documentato dal film del loro concerto al festival dell'Isola di Wight del 29 luglio 1970.

L'album fu pubblicato ben otto mesi dopo la registrazione, poiché la casa discografica aveva in un primo tempo considerato l'idea di destinarlo al catalogo classico, e più in generale dubitava del potenziale commerciale della rivisitazione rock di un'opera classica.[senza fonte] Fu il successo dell'album in studio Tarkus, pubblicato a giugno e piazzatosi primo in classifica nel Regno Unito, a "trainare" la pubblicazione di questo live, che a sua volta balzò al primo posto nella classifica della rivista Billboard appena un mese dopo l'uscita[2].

Nel tour del 1977 il gruppo, accompagnato dall'orchestra diretta da Godfrey Salmon, ripropose una versione ridotta di Pictures at an Exhibition, pubblicata nel 1979 sul live In Concert. Nel 1993 il trio ne ha inciso in studio una nuova versione, inclusa poi nell'album In The Hot Seat.

I brani[modifica | modifica wikitesto]

Dei dieci "quadri" che costituiscono l'intera composizione di Musorgskij, il trio ne sceglie solo quattro, assieme a tre Promenades (passeggiate), cioè le riprese del tema che funge da interludio fra un quadro e l'altro e simboleggia il cammino del visitatore lungo l'esposizione.

L'album, così come l'opera originale, si apre con la prima Promenade, qui eseguita dal solo Keith Emerson all'organo Hammond.

Segue The Gnome, ancora da Musorgskij con arrangiamento di Carl Palmer, il quale imita le frasi della partitura originale con analoghe figurazioni ritmiche.

Dopo la seconda Promenade, arricchita da testi di Greg Lake, che attacca a cappella e prosegue accompagnato dall'organo, il moog di Emerson introduce una composizione di Lake, The Sage, da lui eseguita in solitaria con l'accompagnamento della chitarra folk.

Dopo un breve interludio nel quale Emerson rumoreggia con il ribbon controller del suo moog, si ritorna all'opera di Musorgskij con The Old Castle. A differenza dell'originale, la versione del trio è un brano piuttosto energico e veloce, poggiato sulla stessa figurazione ritmica in 6/8 utilizzata da Lake e Palmer sul brano Tank, dal disco d'esordio del gruppo. La sezione sfocia in una variazione blues sul tema di Musorgskij, che chiude il lato A. La Blues Variation contiene anche una citazione dal brano jazz Interplay di Bill Evans.

Sul lato B, dopo la terza ed ultima Promenade, eseguita stavolta dal trio al completo, la trascrizione salta direttamente a The Hut of Baba Yaga: il pezzo è spezzato in due parti, tra le quali il gruppo inserisce una propria composizione cantata: The Curse of Baba Yaga, che conserva atmosfera ed arrangiamento del quadro musorgskiano che la ospita, oltre a contenere, nella linea del basso, un richiamo a The Gnome.

The Great Gates of Kiev conclude la rielaborazione dell'opera, così come terminava l'originale: anche su questa sezione Lake aggiunge un testo cantato sulla melodia di Musorgskij.

La chiusura vera e propria del disco è affidata invece a uno dei bis del concerto: Nutrocker, cover di un 45 giri strumentale del 1962 di B. Bumble and the Stingers scritto da Kim Fowley. Il brano è la rielaborazione rock'n'roll della celebre marcia dal balletto/suite Lo Schiaccianoci di Čajkovskij, come suggerisce il titolo: gioco di parole fra nutcracker (schiaccianoci) e rocker ("pezzo rock" o "musicista rock", ma il titolo originale era scritto staccato: Nut Rocker, letteralmente quindi anche "rock pazzo" o "rocker pazzo"). L'arrangiamento del trio, piuttosto fedele a quello di Fowley, è condotto da Emerson al clavicembalo elettrico Clavinet (in luogo del pianoforte) e il brano, nonostante la velocità pressocché identica, dura quasi il doppio dell'originale.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Lato A

  1. Promenade (Musorgskij) - 1:58
  2. The Gnome (Musorgskij, arr. Palmer) - 4:18
  3. Promenade (Musorgskij, arr. Lake) - 1:23
  4. The Sage (Lake) - 4:42
  5. The Old Castle (Musorgskij, Arr. Emerson) - 2:33
  6. Blues Variation (Emerson, Lake, Palmer) - 4:22

Lato B

  1. Promenade (Musorgskij, arr. Emerson) - 1:29
  2. The Hut of Baba Yaga (Musorgskij, arr. Emerson) - 1:12
  3. The Curse of Baba Yaga (Emerson, Lake, Palmer) - 4:10
  4. The Hut of Baba Yaga (Musorgskij, arr. Emerson) - 1:06
  5. The Great Gates of Kiev (Musorgskij, arr. Lake) - 6:37
  6. Nutrocker (Čajkovskij, Kim Fowley, arr. Emerson, Lake, Palmer) - 4:26

Tracce bonus versione CD[modifica | modifica wikitesto]

Pictures at an Exhibition (studio version) – 15:28

  • Promenade
  • The Gnome
  • Promenade
  • The Sage
  • The Hut of Baba Yaga
  • The Great Gates of Kiev

Pictures at an Exhibition (studio version), incisa nel 1993 per il disco In the Hot Seat, è presente anche nella versione rimasterizzata di Pictures pubblicata nel 2001 e nelle successive ristampe. Rispetto alla versione del 1971 sono assenti The Old Castle e la relativa Blues Variation (ma il tema di Mussorgskij è comunque citato da Emerson alla fine di The Sage ) e The Curse of Baba Yaga. La versione vede la partecipazione di un coro (su The Great Gates of Kiev) ed è caratterizzata, fra l'altro, dall'uso frequente di campionatori digitali per riprodurre le parti orchestrali, nonché da un uso più contenuto ed essenziale della batteria da parte di Palmer, conforme in ciò al gusto delle produzioni pop e rock di anni recenti.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cesare Rizzi, Progressive & Underground, Giunti, 2003, p. 33.
  2. ^ Billboard, 11 dicembre 1971 - pag. 18, Nielsen Business Media, Inc, 11 dicembre 1971.

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