Michael Giles

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Michael Giles
Nazionalità Inghilterra Inghilterra
Genere Rock progressivo[1]
Fusion
Periodo di attività musicale 1968-?
Strumento batteria
Gruppi Giles, Giles & Fripp
King Crimson
21st Century Schizoid Band
Album pubblicati 3 (2 come The Michael Giles Mad Band)

Michael Giles (Bournemouth, 1º marzo 1942) è un batterista britannico noto soprattutto per essere stato membro della prima formazione dei King Crimson.

Stile musicale[modifica | modifica wikitesto]

Nel suo stile molto fluido e libero è evidente la radice jazz ma anche l'influenza di musicisti come Mitch Mitchell e Ginger Baker. Dal vivo, con i primi King Crimson, utilizzava la doppia cassa, dal suono potentissimo. Non ha comunque mai amato esibirsi in concerto.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel 1942 a Winton,[1] sobborgo di Bournemouth, assieme al fratello Peter Giles fu educato alla musica classica dal padre violinista. Verso la metà degli anni cinquanta i due si appassionarono di rock & roll e jazz e si dedicarono alla musica. Ad inizio carriera suonarono nei gruppi Johnny King and The Raiders (1960 - 1961) e Dave Anthony and The Rebels (1961). Incisero i primi singoli, prodotti da Joe Meek e pubblicati dalla Oriole, con il gruppo The Dowlands Brothers & The Soundtracks (1961 - 1963), la cui musica si ispirava agli Everly Brothers.[2]

Dopo le brevi esperienze con le band The Sands (1963) e The Interns (1963), i Giles cercarono maggiore successo formando i Trendsetter Limited (1964 - 1966), con i quali pubblicarono altri singoli per la Parlophone, la stessa etichetta dei Beatles, e furono in tournée in Europa. Nel 1966 ribattezzarono il gruppo The Trend e l'anno successivo The Brain, sotto questo nome la loro musica abbracciò le nuove tendenze dell'avanguardia di quel tempo, risultando più vivace e satirica, influenzata da free jazz, rock psichedelico e atmosfere da music hall. Buona parte dei brani registrati dai Giles in queste band di inizio carriera furono pubblicati nel 2009 dalla Voiceprint nell'album The Giles Brothers 1962-1967.[2]

Con il fratello, Robert Fripp e Ian McDonald[modifica | modifica wikitesto]

Verso la fine estate del 1967, con il fratello Peter e Robert Fripp formò i Giles, Giles & Fripp che nel 1968 realizzarono il loro unico album The Cheerful Insanity of Giles, Giles & Fripp, pubblicato dalla Deram. Malgrado il disco avesse venduto meno di 1 000 copie,[2] il gruppo rimase unito e vide l'entrata del poeta Pete Sinfield, del fiatista Ian McDonald e della sua compagna, l'ex cantante dei Fairport Convention Judy Dyble. La nuova formazione incise i brani She Is Loaded, (Why Don't You Just) Drop In e I Talk to the Wind; questi ultimi due sarebbero stati in seguito pubblicati dai King Crimson.[3]

Dopo alcune apparizioni televisive del gruppo, Fripp prese atto degli scarsi risultati ottenuti e iniziò a comporre brani più sperimentali. Peter Giles si accorse di essere stanco di lavorare nell'ambiente musicale e lasciò il gruppo. In questo periodo, Michael Giles fu l'unico dei componenti del gruppo ad avere regolari entrate per la sua collaborazione con la band di Mike Morton.[4] Brani registrati da Giles, Giles & Fripp, molti dei quali inediti, sarebbero stati pubblicati nel 2001 negli album The Brondesbury Tapes e Metaphormosis, rispettivamente dalla Voiceprint e dalla Tenth Planet.[5]

Nel gennaio del 1969, Fripp, Sinfield, McDonald e Michael Giles formarono i King Crimson, con il bassista e cantante Greg Lake al posto di Peter. Dopo il brillante album di esordio In the Court of the Crimson King, McDonald lasciò il gruppo e, nei primi mesi del 1970, dopo che Lake annunciò la sua fuoriuscita durante le incisioni del secondo album In the Wake of Poseidon, Fripp scelse di continuare a registrare con Peter Giles al basso, mentre Michael apparve come ospite. Subito dopo i fratelli Giles lasciarono definitivamente il gruppo e si unirono a McDonald per registrare McDonald and Giles, pubblicato dalla Island nel gennaio 1971, album dallo stile più melodico rispetto a quello dei King Crimson, ma altrettanto impegnativo musicalmente.

Carriera da solista e altre collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ebbe quindi inizio la sua carriera di session man, nel corso della quale avrebbe suonato con artisti di grande fama. Il suo album di esordio da solista, Progress, fu registrato alla fine degli anni settanta ma pubblicato solo nel 2002 dalla Voiceprint.[6] Nel 1983 compose la colonna sonora del film Ghost Dance con Jamie Muir, nei King Crimson tra il '72 e il '73, e David Cunningham, di The Flying Lizards.[7] Tra i musicisti con cui suonò e andò in tournée come session man vi sono Roger Glover, Anthony Phillips, Graham Bonnet, Penguin Cafe Orchestra, Bryan Ferry, Kevin Ayers, Steve Winwood, Zoot Money, Yvonne Elliman, Francis Monkman, Rupert Hine, Neil Sedaka, Greg Lake, Grimms e Leo Sayer.[1][2][8]

Giles fu nel 2002 il fondatore della 21st Century Schizoid Band, un gruppo di ex membri dei King Crimson del periodo progressive (1969-72), con il genero Jakko Jakszyk, ex membro dei Level 42, a sostituire Robert Fripp. Dopo la prima tournée preferì lasciare le bacchette all'altro ex Crimson Ian Wallace.[1] Formò quindi The Michael Giles Mad Band, con la quale pubblicò nel 2009 The Adventures Of The Michael Giles MAD BAND e nel 2011 In the Moment, quest'ultimo con la collaborazione di Keith Tippett.[9]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

  • 2002 Progress (registrato nel 1978)
  • 2009 The Adventures Of The Michael Giles MAD BAND (come The Michael Giles Mad Band)
  • 2011 In the Moment (come The Michael Giles Mad Band)

Colonne sonore[modifica | modifica wikitesto]

  • 1996 Ghost Dance (con Jamie Muir e David Cunningham)

Con Giles, Giles & Fripp[modifica | modifica wikitesto]

Con McDonald & Giles[modifica | modifica wikitesto]

Con Peter Giles & Michael Giles[modifica | modifica wikitesto]

  • 2009 The Giles Brothers 1962 > 1967

Altre collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della lunga carriera di session man, Giles ha collaborato nei dischi di decine di artisti, di seguito una selezione delle sue collaborazioni:[8]

King Crimson
The Mike Morton Congregation
  • 1971 NONSTOP ROCK-N-ROLL
  • 1971 Nonstop Top 20 Volume One
  • 1971 Nonstop Top 20 Volume Two
  • 1971 Nonstop Top 20 Volume Three
Luther Grosvenor
  • 1971 : Under open skies
Kenny Young
  • 1971 Clever Dogs Chase The Sun
Jackson Heights
  • 1972 The Fifth Avenue Bus
  • 1972 Ragamuffins Fool
  • 1973 Bump n' Grind
Yvonne Elliman
  • 1973 Food of Love
Leo Sayer
  • 1973 Silverbird
  • 1974 Just a Boy
  • 1975 Another year
John G. Perry
  • 1976 Sunset Wading
  • 1995 Seabird
Kevin Ayers
Neil Sedaka with The Royal Philharmonic Orchestra
  • 1974 ‎Live at the Royal Festival Hall
Anthony Phillips
  • 1978 Wise After the Event
  • 1979 Sides
Greg Lake
Penguin Cafe Orchestra
  • 1984 Broadcasting from Home
  • 2001 A History
Grimms
  • 1993 Grimms + Rockin' Duck
Ian McDonald
  • 1999 Driver's Eyes
21st Century Schizoid Band
  • 2002 Official Bootleg Volume One
  • 2002 Live in Japan – Official Bootleg Volume Two

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Bruce Eder, Michael Giles, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 30 giugno 2017.
  2. ^ a b c d (EN) The Giles Brothers: ‘We were not trendsetters’, bournemouthecho.co.uk. URL consultato il 30 giugno 2017.
  3. ^ (EN) Sid Smith, In the Court of King Crimson, Helter Skelter Ltd, 2001, ISBN 1900924269.
  4. ^ (EN) PGiles interview, et.stok.ca. URL consultato il 30 giugno 2017.
  5. ^ (EN) Giles, Giles & Fripp, su Discogs, Zink Media. URL consultato il 30 giugno 2017.
  6. ^ (EN) Michael Giles, su Discogs, Zink Media. URL consultato il 30 giugno 2017.
  7. ^ Antonello Cresti, Solchi Sperimentali. Una guida alle musiche altre, CRAC Edizioni, 2014, ISBN 978-88-97389-18-7.
  8. ^ a b (EN) Michael Giles - Credits, su Discogs, Zink Media. URL consultato il 30 giugno 2017.
  9. ^ (EN) The Michael Giles Mad Band, su Discogs, Zink Media. URL consultato il 1 luglio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonello Cresti, Solchi Sperimentali. Una guida alle musiche altre, CRAC Edizioni, 2014, ISBN 978-88-97389-18-7.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN45975565 · LCCN: (ENn93061422 · ISNI: (EN0000 0000 3589 6688 · GND: (DE1021155977