Kevin Ayers

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Kevin Ayers
KevinAyers1974.jpg
All'Hyde Park (29 giugno 1974)
Nazionalità Inghilterra Inghilterra
Genere Rock progressivo[1]
Rock psichedelico[1]
Art rock[1]
Periodo di attività 1969-2013
Strumento basso elettrico, chitarra
Gruppi Wilde Flowers
Soft Machine
Album pubblicati 17
Studio 14
Live 3
Gruppi e artisti correlati Ollie Halsall
Robert Wyatt
Daevid Allen
Sito web

Kevin Ayers (Herne Bay, 16 agosto 1944Montolieu, 18 febbraio 2013[2]) è stato un cantautore, chitarrista e bassista inglese.

È stato tra i protagonisti della scena di Canterbury: i suoi lavori hanno avuto una grande influenza sulla scena psichedelica e progressive internazionale.

È famoso per i suoi lavori solisti e per essere stato membro fondatore dei Soft Machine verso la fine degli anni sessanta.

Ha risieduto a lungo all'estero: da bambino in Malesia ed in seguito anche in Spagna e in Francia. Ha lavorato con grandi musicisti: Brian Eno, Phil Manzanera, Mike Oldfield, Andy Summers, Ollie Halsall, Robert Wyatt, Daevid Allen, Elton John, Nico e John Cale.

Primordi[modifica | modifica wikitesto]

Nacque nel 1944 nella località balneare di Herne Bay, distretto di Canterbury da cui dista undici chilometri, nel sud-est dell'Inghilterra. Era figlio del produttore indipendente della BBC Rowan Ayers; a seguito della separazione dei genitori e del rimatrimonio della madre con un diplomatico britannico, passò gran parte dell'infanzia in Malesia. L'atmosfera tropicale e spensierata lasciarono il segno: una della caratteristiche della carriera di Ayers è che ogniqualvolta egli era sul punto di consolidare il proprio successo, si ritirava in qualche assolato angolo del pianeta, dove fosse facile procurarsi buon vino e buon cibo.

Ritornò a Canterbury a dodici anni, in un periodo che vedeva il progressivo germogliare della locale scena musicale. In città conobbe alcuni coetanei con la sua stessa passione per la musica: Robert Wyatt, i fratelli Brian e Hugh Hopper, Mike Ratledge, i cugini Richard e Dave Sinclair e passò con loro interi pomeriggi a casa di Wyatt ad ascoltare e suonare jazz.

Nel 1960 il chitarrista australiano Daevid Allen affittò una stanza in casa Wyatt, reduce da Parigi dove aveva frequentato i circoli del jazz e della psichedelia. Il suo stile di vita anticonformista e la sua musica che risentiva delle esperienze dadaiste, esercitarono una grande influenza sul gruppo di amici, che nel 1962 cominciarono a registrare i primi brani.

I Wilde Flowers[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Wilde Flowers.

Nel 1963 si formò una band e Ayers suggerì il nome Wilde Flowers, in omaggio al poeta Oscar Wilde. Furono la pietra d'angolo del cosiddetto "Canterbury sound": dalle loro ceneri nasceranno le due band principali di questa corrente, i Soft Machine ed i Caravan. La prima formazione era:[3]

Ayers rilasciò poi un'intervista in cui affermò che fu reclutato per i capelli lunghi. In seguito ruoteranno anche altri musicisti nella band, che si sciolse nel 1969 senza essere riuscita a pubblicare niente, e solo nel 1994 saranno raccolte le vecchie registrazioni nell'album The Wilde Flowers in cui Ayers appare in 3 brani. Nel 1999 uscirono altre quattro compilation relative a quel periodo, in cui Ayers appare nella prima, Canterburied Sounds Volume 1, in due brani dei Wilde Flowers.

Nel 1965 abbandonò il gruppo per un viaggio con Allen a Deià nell'isola di Maiorca, dove da qualche anno si era stabilita una comunità di artisti della Beat Generation. Nel 1966 tornò con Allen a Deià, e convinsero un ricco americano a finanziare il progetto di una nuova band: così nacquero i Soft Machine. Tornati a Canterbury, comprarono nuovi strumenti, presero in affitto una casa e convinsero Wyatt e Ratledge ad entrare nel gruppo.

Soft Machine[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Soft Machine.

La formazione iniziale aveva Ayers al basso e voce, Allen alla chitarra, Ratledge alle tastiere e Wyatt alla batteria e voce. Il contrasto tra la voce baritonale di Ayers e quella chioccia e tenorile di Wyatt, insieme al variopinto mix di rock e jazz, produsse un sound nuovo e memorabile che incise sulla psichedelia degli anni sessanta.

La band ebbe subito un grande successo tanto da essere scritturata, assieme ai primi Pink Floyd, dall'UFO Club di Londra; i due gruppi diventarono i più amati della scena psichedelica londinese.[4]

Le esibizioni all'UFO Club portarono alla pubblicazione del singolo Love Makes Sweet Music/Feelin' Reelin' Squealin'. Nel 1967 il produttore Giorgio Gomelsky fece loro incidere alcuni demo, però pubblicati solo nel 1972 con il titolo Faces And Places Vol.7,[5] e finanziò il tour estivo in Francia che ottenne un grande successo. Al ritorno Allen fu respinto a Dover per irregolarità dei documenti e dovette tornare in Francia, dove avrebbe fondato un altro gruppo collegato con la scena di Canterbury, i Gong.

Il gruppo continuò come trio e fu ingaggiato per un lungo ed estenuante tour negli USA come gruppo di apertura per la Jimi Hendrix Experience. Durante una pausa registrarono a New York, in soli quattro giorni, il singolo Why Are We Sleeping?/Joy of a Toy e il loro primo album, l'eponimo Soft Machine.[4] Ayers, che odiava quella dura vita di spostamenti, vendette il proprio basso Fender bianco a Noel Redding e si ritirò a Ibiza, in compagnia di Daevid Allen.

Gli anni della Harvest (1969-1973)[modifica | modifica wikitesto]

Alla bisboccia che ne seguì, si accompagnò un'intensa attività compositiva; la serie di demo registrati da Ayers ad Ibiza conquistò il produttore Peter Jenner, che lo scritturò per il primo album da solista, Joy of a Toy, uno dei primi della neonata etichetta Harvest Records (sezione progressive della EMI), la stessa dei Pink Floyd.

Quest'opera impose Ayers all'attenzione internazionale, con brani che variavano dalla marcia circense di Joy of a Toy Continued alla pastorale Girl on a Swing, dalle splendide ballate Song for Insane Times e The Lady Rachel alla sinistra Oleh Oleh Bandu Bandong, basata su motivi popolari della Malesia e incentrata sul pianoforte del compositore avanguardista David Bedford. Molte di queste canzoni diventarono colonne dei suoi spettacoli live. A supportare Ayers arrivarono i vecchi compagni dei Soft, con l'aggiunta di Rob Tait, che fu poi per qualche tempo batterista dei Gong.

Seguìa ruota il secondo album, Shooting at the Moon. Per inciderlo, Ayers mise insieme, con l'aiuto di Jenner, una band battezzata The Whole World: vi militavano un giovanissimo Mike Oldfield al basso e alla chitarra elettrica, Bedford, che curava arrangiamenti, pianoforte e tastiere, Lol Coxhill al sax (pare che Ayers lo avesse incontrato come busker) e Mick Fincher alla batteria.

L'album alterna alcune tra le migliori canzoni di Ayers (May I?, The Oyster and the Flying Fish, Clarence in Wonderland, Red Green and You Blue) a lunghe e irrisolte esplorazioni strumentali (Pisser Dans un Violon, Underwater). Il brano Shooting at the Moon era una riproposizione della vecchia Jet Propelled Photograph, che faceva parte dei demo registrati nel 1967 con i Soft.

Interessante prodotto delle sessioni di Shooting at the Moon è il single Singing a Song in the Morning, le cui prime incisioni vedono la partecipazione di Syd Barrett. Si è creduto a lungo che l'assolo di chitarra elettrica che appare nel missaggio finale fosse opera sua, ma Ayers ha in più occasioni riferito che era lui a suonare, imitando lo stile di Barrett.

The Whole World era una band dalla vocazione erratica e, come al solito, Ayers non si dimostrò tagliato per la vita on the road. La band si sciolse dopo un breve tour ma senza rotture insanabili, e molti dei suoi componenti furono ospiti dell'album successivo, Whatevershebringswesing. Nel terzo album Harvest compaiono altri capolavori: la suite orchestrale There is Loving/Among us/There is Loving, che unisce il tema introduttivo di Butterfly Dance ad una composizione di Bedford; la cupa Song from the Bottom of a Well, il classico Stranger in Blue Suede Shoes, oltre alla title track, impreziosita da Oldfield e Wyatt.

Ayers, sempre a caccia di una band stabile con cui promuovere la propria musica, fondò gli Archibald, insieme al bassista e chitarrista Archie Leggett (presentatogli da Allen) e al batterista Eddie Sparrow. L'ultimo album Harvest è Bananamour (un tributo alla banana, goliardico amore di tutta una vita). Leggett e Sparrow confluirono nel progetto, che vide le collaborazioni di Steve Hillage (storico chitarrista dei Gong, qui responsabile di memorabili assoli elettrici in Shouting in a Bucket Blues), di Wyatt (che canta in Hymn) e di Ratledge (che suona l'organo in Interview). L'album si distinse anche per Oh! Wot a Dream, scritta dichiaratamente in uno stile spensierato à la Barrett, e la lunga e ipnotica Decadence.

I tre album per la Island (1973-1976)[modifica | modifica wikitesto]

Sul finire del 1973 Ayers firmò per la Island e incise il concept album The Confessions of dr. Dream and Other Stories. Rispetto alla compattezza di Bananamour (cui contribuisce la voce rauca e potente di Leggett), in quest'album l'atmosfera si fa più rarefatta, come nella meditabonda Everybody's sometime and some people's all the time blues. C'è poi Didn't feel lonely till I thought of you, un rock trascinante e insieme spezzato, e la lunga suite sul dr. Dream, in cui appare Nico per un memorabile duetto. Nel disco appare anche Simon Jeffes della Penguin Cafe Orchestra.

Il 1º giugno del 1974 Ayers fu l'attrazione principale di un concerto poi pubblicato con il titolo June 1, 1974 (conosciuto anche con l'acronimo ACNE, le iniziali dei nomi di Ayers, John Cale, Nico e Brian Eno). Erano presenti anche Wyatt e Oldfield, che, nel frattempo, aveva raggiunto una certa fama con la pubblicazione di Tubular Bells e Hergest Ridge. Dello stesso anno fu la collaborazione di Ayers con Lady June (June Campbell Cramer) in Lady June's Linguistic Leprosy, inciso in casa della Cramer a Vale Court, Maida Vale. Il disco consiste nell'incontro tra la poesia di Lady June e la musica e il canto di Ayers, con qualche contributo da parte di Brian Eno e di Pip Pyle. Fu originariamente pubblicato dall'etichetta Banana Productions (di proprietà dello stesso Ayers), per poi essere riedito in CD nel 1992.

Nel 1975, dopo che l'operazione promozionale di June 1, 1974 non era andata in porto (anche per la riottosità di Ayers), la fama del cantante iniziò a declinare. È di questo periodo la collaborazione con Ollie Halsall, importante chitarrista della scena inglese, che aveva già avuto modo di mostrare le proprie mirabolanti capacità tecniche con gruppi quali i Timebox (successivamente evolutisi nei Patto). Assieme formano i Soporifics, band dall'organico assai instabile, cui partecipò Zoot Money. Uscì Sweet deceiver (l'album in cui appare Elton John), episodio non banale nella carriera dell'artista, con le perle Guru Banana, Circular Letter e Farewell Again (Another Dawn). Le vendite andarono male, tanto che l'etichetta decise di lanciare un improbabile singolo (riproposizione di Falling in Love Again di Frederick Hollander e Sammy Lerner, canzone già interpretata da Marlene Dietrich e da Doris Day accompagnata da André Previn). L'operazione non lasciò alcun segno.

Il ritorno alla Harvest (1976-1978)[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio del 1976, uscì una raccolta della EMI-Harvest intitolata Odd Ditties, contenente alcuni singoli e diversi importanti inediti. Arrivò inaspettatamente il successo: Ayers tornò a firmare per la Harvest e preparò il successivo Yes We Have No Mañanas (So Get Your Mañanas Today), con alcune prestigiose collaborazioni, tra cui il batterista Rob Townsend (già membro dei Family), B. J. Cole (che, in passato, aveva prestato i suoi servizi a Marc Bolan), Zoot Money, Halsall e Bedford. Il risultato fu un album più easy listening dei precedenti, forte della perizia dei musicisti ma secondo me leggermente opaco in quanto a composizione. I pezzi più riusciti sono Mr. Cool, Love's Gonna Turn You Round e Ballad of Mr. Snake.

Per chiudere gli anni settanta, Ayers pubblicò un altro album per la Harvest (il penultimo), Rainbow Takeaway, decisamente sulla linea di Yes We Have No Mañanas ma più riuscito. Si registra la presenza di Anthony Moore, membro degli Slapp Happy, qui anche in veste di produttore insieme allo stesso Ayers, di Rob Townsend e di Halsall. Ci fu tempo per un ultimo classico (Hat Song) e qualche altra bella canzone (Blaming It All on Love, Ballad of a Salesman Who Sold Himself, Goodnight Goodnight).

Gli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1980 realizzò l'ultimo album per la Harvest, That's What You Get, Babe, accolto da giudizi contrastanti: o apprezzato tentativo di adeguarsi alle nuove tendenze musicali, o una delusione per chi s'attendeva un sound più classico.[4]

Negli anni ottanta, l'attività discografica di Ayers si diradò: ritiratosi nel 1980 a Deià, incise brani (pubblicati poi nel 1984 in Deià... Vu), e nel 1983 Diamond Jack and the Queen of Pain sulla falsariga di That's What You Get, Babe. Il successivo As Close as You Think del 1986 confermò l'appannamento dei suoi ultimi album, decisamente meno brillanti ed appesantiti da arrangiamenti sintetici. Apparve, nel 1987, in un album di Oldfield (Islands), per cantare Flying Start.

I due successivi lavori, Falling Up del 1988 e Still Life with Guitar del 1992, realizzati con la collaborazione di Oldfield e Halsall, rialzarono le sue quotazioni e i concerti ebbero un discreto successo. La morte dell'amico Halsall nel maggio del 1992 fu un brutto colpo, e Ayers, dopo qualche esibizione dal vivo, sparì per 15 anni.[4]

L'ultimo periodo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 l'atteso ritorno con l'album The Unfairground: Ayers era in gran forma, supportato da una band nuova e dalla collaborazione degli amici Wyatt, Manzanera e Hugh Hopper. La graffiante ironia e la poetica dei testi che lo hanno contraddistinto negli anni sono intatte, velate da un'ombra di malinconia, e la voce non ha perso lo smalto. Alcuni brani hanno richiami caraibici, altri sono fedeli allo stile dei suoi primi lavori. L'album fu accolto con entusiasmo dalla critica che lo giudicò uno tra i suoi più belli.[4][6]

Morì nel febbraio 2013 a 68 anni, nella sua abitazione di Montolieu, nel dipartimento francese dell'Aude[7].

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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