In the Wake of Poseidon

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In the Wake of Poseidon
Artista King Crimson
Tipo album Studio
Pubblicazione 1970
Durata 40 min : 56 s
Dischi 1
Tracce 8
Genere Rock progressivo
Etichetta Polydor Records
Produttore Robert Fripp - Peter Sinfield
Registrazione marzo/maggio 1970 agli Wessex Sound Studios, Londra
Note /
King Crimson - cronologia
Album successivo
(1970)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Discogs 4.35/5 stelle
All Music 4.5/5 stelle

In the Wake of Poseidon, uscito nel 1970, è il secondo album dei King Crimson, gruppo britannico di rock progressivo.

Genesi dell'opera[modifica | modifica wikitesto]

La formazione dei King Crimson, rispetto al disco d'esordio, è già cambiata a seguito dell'annunciato abbandono di Greg Lake, Mike Giles e Ian McDonald; il rimpasto dei musicisti rimarrà una costante della prima fase del gruppo, sino alla fine del 1972. Lake e Giles accettarono la richiesta di Robert Fripp di contribuire alle incisioni di quest'album come turnisti. Le note di copertina comunque non distinguono fra "ospiti" e "membri effettivi", questi ultimi essendo di fatto i soli Fripp e Sinfield.

Il contributo di Lake si limitò alla voce su tre dei quattro brani cantati del disco[1]; a titolo di compenso, il cantante chiese di entrare in possesso dell'impianto voci dei King Crimson[2].

Ian McDonald esce totalmente di scena come musicista, malgrado alcuni brani dell'album portino ancora la sua firma; il mellotron perciò diviene competenza esclusiva di Fripp, che lo alterna alle chitarre, mentre i fiati sono affidati a Mel Collins.

Il basso è suonato da Peter Giles, fratello di Mike, più idoneo di Lake a ricoprire il ruolo in tempi rapidi (a giudizio di Fripp, che con lui aveva già suonato nel trio Giles, Giles & Fripp).

Un solo brano è cantato da Gordon Haskell, già amico di Fripp e futuro bassista del gruppo. Completa la lista dei musicisti il pianista jazz Keith Tippett, che per propria scelta[2] manterrà sempre il ruolo di turnista nei King Crimson, sia in quest'album che nei due successivi.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

  • Peace - a Beginning è un breve tema che ricorrerà altre due volte nel corso dell'opera, e qui è affidato alla sola voce di Lake.

Il resto del lato A pare voler ricalcare pedissequamente la prima facciata di In the Court of the Crimson King[2]:

  • Pictures of a City ricorda molto 21st Century Schizoid Man, anche se veniva già suonata live dalla formazione del 1969 col titolo A Man, A City[3]. Gli elementi in comune con Schizoid sono: la lunga digressione strumentale molto veloce con struttura armonica blues (anche qui alterata) culminante in un break all'unisono, incastonata fra strofe cantate su base distorta; il finale cacofonico e tronco; infine il testo sul tema dell'alienazione, qui ambientato in una metropoli dei giorni nostri: Sinfield fu ispirato dalla vista del traffico di New York, durante il primo tour dei King Crimson negli USA[2].
  • Cadence and Cascade, l'unico brano con Haskell alla voce, è una ballata dall'andamento delicato ed intimista e con ricco uso del flauto che richiama musicalmente l'atmosfera di I Talk To the Wind e come quest'ultima funge da drastico contraltare all'aggressività della traccia precedente. Il brano è accreditato ai soli Fripp e Sinfield sebbene sull'album McDonald and Giles dello stesso anno compaia il brano Flight of the Ibis, piuttosto simile nella struttura e scritto da Ian McDonald quando era ancora nei King Crimson[2].
  • In the Wake of Poseidon, infine, ricorda nettamente Epitaph sia per struttura che per armonia, nonché per gli arrangiamenti della sezione ritmica e per l'uso sinfonico del Mellotron nel registro degli archi.
  • Il lato B inizia con Peace - a Theme, in cui il tema già esposto in apertura di album è eseguito dalla sola chitarra acustica, per poi lasciar posto a Cat Food, brano aspro ancora su base armonica blues ma con tempi composti, colorato di free-jazz nel suo sviluppo grazie al contributo di Keith Tippett. Il brano è co-firmato da Ian McDonald ed infatti risale anch'esso al 1969. Era già uscito come singolo, prima di quest'album, con l'allora inedita Groon come lato B.
  • A seguire, The Devil's Triangle: lungo pezzo interamente strumentale il cui titolo allude al Triangolo delle Bermuda[2] ma anche all'uso frequente, al suo interno, del tritono[2], un intervallo armonico dissonante considerato "diabolico" nel Medioevo. La prima parte, intitolata Merday Morn, cita in chiave elettrica il brano Mars - The Bringer Of War dalla pièce sinfonica I pianeti di Gustav Holst. Questa sezione era già parte del repertorio live del 1969 e reca infatti anche la firma di McDonald. Il titolo originario Mars fu eliminato poiché gli eredi di Holst negarono il loro consenso ad usarlo[2]. Dopo un breve interludio intitolato Hand of Sceiron, costituito da un rumore di vento seguito da un metronomo, la seconda metà del pezzo - Garden of Worm - annega volutamente in un caos di mellotron e improvvisazione free in cui nuovamente Tippett la fa da padrone. In un passaggio, si può udire persino il coro del brano The Court of the Crimson King emergere per qualche secondo dal mare di suoni.
  • Chiude il disco Peace - an End, in cui le due precedenti esposizioni del tema (voce e chitarra) compaiono in simultanea, svelando anche la differenza di tonalità fra loro.

A differenza del primo album, le cui composizioni erano ripartite piuttosto equamente fra i musicisti, su In the Wake of Poseidon Fripp è per lo più unico autore accreditato delle musiche, tranne i casi citati; sino al 1972 e per altri due album dopo questo, Fripp e Sinfield risulteranno unici autori dei King Crimson. Si può quindi affermare che dalla lavorazione di quest'album in poi incominci la vera e propria leadership musicale di Fripp nei King Crimson[2], seppur derivata in principio dalla mera necessità di prendersi carico della situazione precaria conseguente alla defezione di tre dei cinque membri fondatori del gruppo[2].

La copertina[modifica | modifica wikitesto]

La copertina dell'album è un dipinto del 1967 dell'artista londinese Tammo De Jongh, dal titolo: 'The 12 Archetypes' or 'The 12 Faces Of Humankind'. Raffigura dodici volti umani, ciascuno dei quali a sua volta simboleggia un archetipo, secondo una peculiare fisiognomica teorizzata dall'omeopata e radioestesista John De Monte[2] il quale, sulla base delle proprie teorie, aveva appunto commissionato i dodici ritratti a De Jongh[4]. Per il testo del brano che dà il titolo all'album, Peter Sinfield si ispirò a queste dodici figure: per l'esattezza, due versi per ciascuna[2].

La copertina interna è costituita da un dipinto astratto eseguito dallo stesso Sinfield, sul quale sono sovrimpressi i testi delle canzoni e i crediti dell'album.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Lato A[modifica | modifica wikitesto]

  1. Peace - A Beginning - 0:49 - (Peter Sinfield - Robert Fripp)
  2. Pictures of a City including 42nd at Treadmill - 8:03 - (Sinfield - Fripp)
  3. Cadence and Cascade - 4:27 - (Sinfield - Fripp)
  4. In the Wake of Poseidon including Libra's Theme - 7:56 - (Sinfield - Fripp)

Lato B[modifica | modifica wikitesto]

  1. Peace - A Theme - 1:15 - (Fripp)
  2. Cat Food - 4:54 - (Sinfield - Fripp, Ian McDonald)
  3. The Devil's Triangle - 11:39 - (Fripp) including:
    • Merday Morn - (Fripp, McDonald)
    • Hand of Sceiron - (Fripp)
    • Garden of Worm - (Fripp)
  4. Peace - An End - 1:53 - (Sinfield - Fripp)

Tracce bonus riedizione 30^ anniversario[modifica | modifica wikitesto]

  1. Cat Food (single version) - 2:45
  2. Groon (single B-side) - 3:35

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Recentemente, il sito dgmlive.com ha reso disponibile una versione di Cadence and Cascade con Lake alla voce, risalente allo stesso periodo; la parte di Lake aveva probabilmente solo lo scopo di voce-guida.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l Sid Smith, In The Court Of King Crimson, Helter Skelter Publishing, 2001. ISBN 9781900924269
  3. ^ A Man, A City compare nel cofanetto Epitaph, pubblicato nel 1997.
  4. ^ Per approfondimenti sui 12 archetipi di De Monte vedasi: http://www.homeoint.org/morrell/articles/pm_damon.htm.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alessandro Staiti, Robert Fripp & King Crimson, Lato Side Editori, 1982
  • Donato Zoppo, King Crimson. Islands - Testi Commentati, Arcana, 2013.
  • Sid Smith, In the Court of King Crimson, Helter Skelter, Regno Unito, 2001, ISBN 9781900924269

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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