Islands (King Crimson)

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Islands
Artista King Crimson
Tipo album Studio
Pubblicazione Dicembre 1971
Durata 43 min : 43 s
Dischi 1
Tracce 6
Genere Rock progressivo
Fusion
Musica classica
Etichetta E.G. Records
Produttore King Crimson
Registrazione Command Studios, Piccadilly, Londra
King Crimson - cronologia
Album precedente
(1970)
Album successivo
(1972)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Discogs 4.22/5 stelle
All Music 3/5 stelle
Ondarock Consigliato

Islands è il quarto album dei King Crimson, pubblicato nel 1971.

Genesi dell'opera[modifica | modifica wikitesto]

I King Crimson nel 1971 si presentano al loro quarto appuntamento discografico con una formazione quasi totalmente nuova: unica costante l'immancabile presenza del fondatore Robert Fripp, il solo ad aver tenuto in vita il marchio del "Re Cremisi" a partire dal dicembre del 1969 quando, nonostante il fortunato debutto di In the Court of the Crimson King, il gruppo originario si era disgregato.
Dopo aver prodotto altri due album con musicisti presi a prestito fra le sue conoscenze più o meno dirette, Fripp, con l'aiuto di Mel Collins come unico "superstite" di quei due LP, va alla ricerca di un gruppo finalmente stabile che sia in grado soprattutto di suonare anche dal vivo, cosa che non accadeva appunto dal 1969.
Dopo innumerevoli audizioni (fra gli aspiranti cantanti va citato Bryan Ferry, futuro leader dei Roxy Music[1]), la scelta cadde sul batterista Ian Wallace (1946-2007) - negli anni sessanta nei Warriors assieme a Jon Anderson degli Yes[1] - e sul cantante Raymond "Boz" Burrell (1946-2006) il quale per l'occasione imparò anche a suonare il basso, appena tre mesi prima di debuttare dal vivo col gruppo[1]. A questi elementi si affianca, sul disco, l'ormai consueta corte di session-men (vedi: Formazione).

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

La natura di testi e musiche delle sei tracce di Islands è piuttosto varia: si va dall'intimismo della title-track e di Formentera Lady all'omaggio ai Beatles di Come Together[1] nella sardonica Ladies of the Road, canzone dedicata alle groupies[1]; Sailor's Tale è un ruggente brano strumentale con chitarra e sax in primo piano che pare già anticipare i Crimson di Larks' Tongues in Aspic[1], mentre Prelude: Song of the Gulls è una composizione per complesso d'archi ed oboe, rielaborazione di un movimento della Suite N°1 scritta da Fripp nel 1967 e contenuta nell'album The Cheerful Insanity of Giles, Giles & Fripp del 1968; The Letters infine faceva già parte del repertorio della prima formazione del 1969 con il titolo Drop In e un testo totalmente diverso: una prima versione intitolata Why Don't You Just Drop In risale anch'essa all'epoca di Giles, Giles & Fripp.

In coda al disco, subito dopo il brano Islands, fu inserito un curioso frammento senza titolo tratto dalla seduta di registrazione del brano Prelude: Song Of The Gulls: si possono udire gli orchestrali accordare i loro strumenti e Fripp dare loro istruzioni sulla struttura del pezzo, per poi staccare il tempo dell'esecuzione; sulla raccolta The 21st Century Guide to King Crimson - Volume One - 1969-1974 pubblicata nel 2004 il frammento compare come una traccia a sé stante, dal titolo Tuning Up.

L'album Islands segna anche l'ultimo capitolo della collaborazione tra Fripp e Pete Sinfield, paroliere del gruppo e curatore di suoni e luci dal vivo fin dagli esordi. Due mesi dopo l'uscita del disco, la band già priva di Sinfield partì per un tour negli Stati Uniti che si concluse il 1º aprile 1972. Subito dopo, fiaccati dalle tensioni interne, anche i musicisti andarono ognuno per la propria strada e Fripp si trovò nuovamente solo a dover "re-inventare da zero" i King Crimson.

La copertina[modifica | modifica wikitesto]

La copertina di Islands è una fotografia telescopica della nebulosa Trifida nella costellazione del Sagittario. Nella prima edizione, l'immagine esterna non era accompagnata da alcuna scritta[1]. L'album fu il primo nella storia del gruppo a contenere - nella sola busta interna - le foto dei musicisti. In circa trent'anni, gli unici altri album dei King Crimson con foto del gruppo saranno Red (1974) e The ConstruKction of Light (2000). La prima edizione americana di Islands fu prodotta invece con l'immagine della nebulosa relegata all'interno, e le fotografie del gruppo con il titolo sul fronte[1].

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Lato A

  1. Formentera Lady - 10:14 - (Peter Sinfield - Robert Fripp)
  2. Sailor's Tale - 7:21 - (Robert Fripp)
  3. The Letters - 4:26 - (Peter Sinfield - Robert Fripp)

Lato B

  1. Ladies of the Road - 5:28 - (Peter Sinfield - Robert Fripp)
  2. Prelude: Song of the Gulls - 4:14 - (Robert Fripp)
  3. Islands - 12:00 - (Peter Sinfield - Robert Fripp)
  • In realtà Islands dura 9:15. Segue un minuto di silenzio (9:15 - 10:15), dopodiché è possibile ascoltare una ghost track senza titolo (10:15 - 12:00).

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Altri musicisti[modifica | modifica wikitesto]

Nota: a parte il solista Robin Miller, i nomi degli orchestrali che eseguono il brano Prelude: Song Of The Gulls non sono noti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h Sid Smith, In The Court Of King Crimson, Helter Skelter Publishing, 2001. ISBN 9781900924269

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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