Gavin Harrison

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Gavin Harrison
Fotografia di Gavin Harrison
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Genere Progressive metal
Progressive rock
Neopsichedelia
Art rock
Dream pop
Periodo di attività 1983 – in attività

Gavin Harrison (Londra, 28 maggio 1963) è un batterista inglese, che ha fatto parte di varie formazioni internazionali ed ora è un membro del gruppo britannico dei Porcupine Tree ed è anche dal 2008 batterista dei King Crimson.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Da piccolissimo inizia a suonare la tromba, volendo seguire le orme del padre, ma con scarsi risultati, così viene rapito dalle potenzialità della batteria e a 6 anni ha già le idee chiare: vuole diventare un batterista professionista.

Il suo primo drum kit è una Trixon, passa poi ad una professionale Ajax, entrambi marchi inglesi. Fino all'età di 15 anni i suoi ascolti sono prettamente jazz. Nel 1983, entra a far parte del gruppo Renaissance, dopo aver superato un'audizione in cui ha dovuto suonare un brano di 20 minuti. Nel 1986 si presenta ad un'audizione per Iggy Pop; pur non amando e non avendo esperienza nel genere, supera la prova e suona nel tour del 1986 dell'album Blah Blah Blah. Nel 1987 fa parte di una band chiamata Dizrhythmia (il nome deriva dal termine scientifico per definire il jetlag), insieme a Jakko Jakszyk, Danny Thompson e Pandit Dinesh, un misto di jazz e funky in un contesto associabile a un prog.

Gavin Harrison (a sinistra) con Richard Barbieri.
(Foto di Lasse Hoile 2005)

La sua fortuna comincia in Italia nel 1989, quando il produttore di Alice, entrando in un negozio acquista l'album dei Dizrhythmia e invita la band a suonare per il tour della cantante. Da qui in poi inizia a collaborare con vari musicisti italiani. È subito in tour, quello di Alice, chiamato Il sole nella pioggia, insieme all'amico Jakko. Lavora con Eugenio Finardi nell'album La forza dell'amore e l'anno successivo nell'album Millennio. Con Alice collabora nell'album Mezzogiorno sulle Alpi e con Fiorella Mannoia ne I treni a vapore. Qui incontra il chitarrista Paolo Gianolio, che lo presenta al cantautore italiano Claudio Baglioni, e partecipa al tour Oltre (insieme al bassista Tony Levin), è l'inizio di una lunga e proficua collaborazione. Nel 1992 escono due album live Assieme e Ancorassieme, dove Harrison suona batteria e percussioni. Nel 1993 collabora con Raf nell'album Cannibali, sempre nello stesso anno inizia una collaborazione con Franco Battiato e suona nell'album Caffè de la paix.

Nel 1994 prende parte a un concerto con Baglioni, e gli viene offerta una nuova collaborazione, sfociata nell'album del 1995 Io sono qui, sempre nello stesso anno incontra nuovamente Franco Battiato e suona con lui al concerto del 1º maggio a piazza San Giovanni a Roma; suona anche con Eros Ramazzotti. Ad aprile del 1996, in un'interruzione del tour Io sono qui di Baglioni, registra a Parigi il nuovo album di Battiato L'imboscata, del quale fa parte una delle sue più belle e amate canzoni: La cura. Ancora con Baglioni nel 1997 partecipa alla trasmissione televisiva Rai Anima Mia, trasmissione dalla quale viene tratto il CD Anime in gioco, e nell'aprile del 1998 registra con Battiato il cd Gommalacca, dalla quale è tratto il pezzo Shock in my town. Negli anni successivi collabora a 5 dischi, tra versioni live e versioni studio, di Claudio Baglioni: A-Live (1998), Viaggiatore sulla coda del tempo (1999), Acustico (2000), Sono io, l'uomo della storia accanto (2003) e Crescendo e cercando (2005). Il 1999 lo vede ancora insieme a Baglioni per la trasmissione Rai L'ultimo valzer, e per il concerto di Natale in Vaticano di fronte al Papa.

Numerose le collaborazioni di Harrison con altri artisti: Incognito, Go West, Paul Young, Lisa Stansfield, Level 42 e molti altri. Nel 1997 decide di incidere un album solista, l'unico finora, chiamato Sanity & Gravity, che vede la partecipazione di importanti amici, fra i quali Mick Karn (ex Japan), Richard Barbieri (ex Japan e odierno componente insieme ad Harrison dei Porcupine Tree) e Jakko Jakszyk (con quest'ultimo collaborerà più volte), e ne esce un lavoro del quale si possono ascoltare dei brani proprio sul sito di Harrison, un misto di Weather Report, jazz-rock e sicuramente fusion.

L'amicizia di Harrison col tastierista Richard Barbieri lo porta alla storia recente. Nel 2002 Barbieri lo chiama quando Chris Maitland, l'allora batterista dei Porcupine Tree (gruppo appartenente ad un genere psichedelico, sperimentale e rock progressivo), decide di lasciare il gruppo, e lo invita a New York dove dovevano registrare il nuovo album In Absentia, che uscirà in Europa nel 2003 e vende oltre 100.000 copie; include la traccia The sound of Muzak. Nello stesso anno registra live col gruppo in una radio americana XM, al quale seguirà XMII nel 2005.

Gavin Harrison (Foto di Davide Leonardi 2011)

La seconda fatica con i Porcupine Tree risale al 2005 con Deadwing, un album rock decisamente più duro rispetto ai precedenti, (grazie anche alle collaborazioni col chitarrista dei King Crimson, Adrian Belew, e quello degli Opeth, Mikael Akerfeldt), nel quale Harrison collabora attivamente alla stesura dei pezzi, in particolare nelle tracce The start of something beautiful e Mother and Child divided. Nel 2007 collabora nuovamente con i Porcupine Tree nell'album Fear of a Blank Planet; nel 2009, sempre con la band progressive britannica, registra il loro ultimo album, The Incident.

Da segnalare i suoi libri, Rhythmic Illusions e Rhythmic Perspectives, nonché i DVD Rhythmic Visions, Rhythmic Horizons e Rhythmic Designs.

Nel maggio 2007, nel 2008, nel 2009 e nel 2010 è stato votato miglior batterista progressive dell'anno dalla rivista Modern drummer.

Nel maggio 2011 ha debuttato a Vittoria al teatro comunale.

Strumentazione[modifica | modifica sorgente]

Tour Kit attuale (2009)[modifica | modifica sorgente]

  • Piatti - Zildjian
    • 22" Swish Knockers senza rivetti
    • 16" Oriental China Trash
    • 5 Chimes autocostruite
    • 13" K Hi-Hats
    • 18" K Crash
    • 7" crash bell autocostruita
    • 9" custom crash autocostruita
    • 15" A Custom Crash
    • 20" K Ride
    • 18" A Custom Crash
    • 12" Oriental China Trash
    • 18" Z Custom China

(Note:Tutti i piatti menzionati sono ordinati nell'ordine in cui sono disposti nel kit, da sinistra a destra. Le cinque chimes sono state costruite dallo stesso Gavin utilizzando dei crash Zildjian usati).

  • Pelli - Remo
    • Toms: (8", 10", 12", 15",18") Coated Emperors - battente, Clear Ambassadors - risonante
    • Bass Drum: (22") Powerstroke 3 Clear- battente, Standard Sonor Head - risonante
    • Snares (14") Coated CS or Coated Pinstripe - battente, Hazy Ambassador - risonante
  • Hardware
    • Aste Sonor
    • Pearl Icon 3 Sided Rack
    • S-Hoops su tutti i Toms e Rullanti
    • Cordiere Puresound Snare (8 fili)
    • Pedale grancassa Tama Speed Cobra
    • Tama Cobra Clutch

Home Studio Setup[modifica | modifica sorgente]

  • Mackie 32-8-2 banco di mixaggio - Studiolive 24.4.2
  • Apogee Rosettas 800 AD/DA
  • Apple PowerMac G5
  • Apple Logic 9
  • Cuffie Beyerdynamic DT-150
  • Microfoni:
  • Grancassa (Sennheiser MKH40)
  • Grancassa (Audix D6)
  • Rullante -pelle battente- (Audix i5 o Shure SM57)
  • Rullante -pelle risonante- (Shure SM57)
  • Hi Hat (AKG CK391)
  • Tom1 (Sennheiser 421 o Electro Voice N/D 408)
  • Tom2 (Sennheiser 421 o Electro Voice N/D 408)
  • Tom3 (Sennheiser 421 o Electro Voice N/D 408)
  • Tom4 (Sennheiser 421 o Electro Voice N/D 408)
  • Tom5 (Sennheiser 421 o Electro Voice N/D 408)
  • Panoramici(due di Schoeps CMC5's)
  • Microfono ambientale vicino (Due Neumann TLM 103's)
  • Microfono ambientale distante (Due Royer 122's)

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Videografia[modifica | modifica sorgente]

  • Rhythmic Visions DVD (2002)
  • Rhythmic Horizons DVD (2006)
  • Rhythmic Designs DVD (2010)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 32186418 LCCN: n91087560