Villadose

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Villadose
comune
Villadose – Stemma Villadose – Bandiera
Villadose – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Rovigo-Stemma.png Rovigo
Amministrazione
SindacoGino Alessio (Lega Nord) dal 30-3-2010
Territorio
Coordinate45°04′N 11°54′E / 45.066667°N 11.9°E45.066667; 11.9 (Villadose)Coordinate: 45°04′N 11°54′E / 45.066667°N 11.9°E45.066667; 11.9 (Villadose)
Altitudinem s.l.m.
Superficie32,07 km²
Abitanti4 932[2] (31-12-2018)
Densità153,79 ab./km²
FrazioniCambio, Canale[1]
Comuni confinantiAdria, Ceregnano, Rovigo, San Martino di Venezze
Altre informazioni
Cod. postale45010
Prefisso0425
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT029048
Cod. catastaleL939
TargaRO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantivilladosani
Patronosan Leonardo
Giorno festivo6 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villadose
Villadose
Villadose – Mappa
Posizione del comune di Villadose nella provincia di Rovigo
Sito istituzionale

Villadose (Viładóxe in veneto) è un comune italiano di 4 932 abitanti della provincia di Rovigo, in Veneto, situato ad est del capoluogo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Villadose è situata nella parte mediorientale del Polesine ed è attraversata dal fiume Adigetto, che la divide in due settori.

Oltre all'Adigetto, il territorio è attraversato a nord dallo scolo Bresega ed a Sud dallo scolo Valdentro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Da ritrovamenti archeologici risulta che il territorio fosse già colonizzato in età romana. D'altronde, trovandosi Villadose a pochi chilometri dal porto etrusco di Adria, ne rappresentava l'entroterra per le vie di comunicazione verso l'interno.

Con la fine dell'Impero Romano seguì un periodo di forte instabilità idraulica e di spopolamento.

Gino Braggion, nel suo libro ... E... Villadose risorse... da secolari tribolazioni, ha scoperto agli inizi del XIII secolo i primi documenti dove appare per la prima volta il nome del Comune come "Villa Ducis".

Nel 1484, dopo il termine della sanguinosa guerra del sale tra Venezia e Ferrara dalla quale ne uscì praticamente distrutta, Villadose passò dalla dominazione estense a quella veneziana dove rimase fino alla caduta della Repubblica avvenuta nel 1797. In quel periodo furono compiuti lavori di bonifica e sorsero - lungo l'Adigetto - alcune ville che portano ancora il nome delle famiglie nobili veneziane.

Il segno della dominazione estense è rilevabile dal palazzo comunale, chiamato Ca' Patella, dove le finestre del piano terra sono di stile ferrarese e quelle dei piani superiori di stile veneziano.

Nel 1778, grazie al vescovo della diocesi di Adria Arnaldo Speroni degli Alvarotti, a Villadose fu nuovamente istituita la parrocchia, prima aggregata e dipendente da quella di Buso.

Poco dopo l'unità d'Italia Villadose fu soggetta ad una notevole emigrazione dei suoi abitanti verso il sudamerica, dovuta all'alluvione seguita all'alluvione del Polesine del 17 settembre 1882 e alla crisi agraria dovuta sia alle conseguenze dell'alluvione sia alla guerra commerciale in atto tra Italia e Francia. Come conseguenza, alla fine degli anni ottanta del XIX secolo, Villadose fu il comune polesano con il maggior tasso di emigrazione, pari ad oltre il 25 percento della popolazione.

Nel 1915 la prima amministrazione comunale a guida socialista iniziò a predisporre l'acquisto del palazzo Ca' Patella che divenne - nel 1923 - sede municipale.

Nel 1928, in seguito alla soppressione del comune di Ca' Emo, Villadose acquisì nel suo territorio la località Ca' Tron.

Nel 1938 fu inaugurata la Strada Statale 443 - che collega direttamente Rovigo ad Adria - alla presenza del gerarca fascista Giovanni Marinelli.

Il 25 aprile 1945 furono fucilati dai tedeschi - presso le mura del cimitero - 20 partigiani catturati a Ceregnano in località Palà. I tedeschi, dopo aver fucilato i prigionieri, fucilarono anche due militi delle brigate nere che avevano assistito i tedeschi nell'operazione. Alla fucilazione sopravvissero due persone.

Dopo l'alluvione del 1951 iniziò una nuova fase migratoria soprattutto verso il triangolo industriale.

Negli anni ottanta furono iniziati i lavori per la costruzione della nuova grande piazza nel centro del paese, sorta nelle proprietà espropriate all'ultimo nobile veneziano che aveva ancora proprietà nel comune, il conte Lorenzo Marcello Grimani Giustiniani.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Ca' Patella (XVII secolo), detta anche "del Doge", è l'attuale sede municipale e sito nel centro della cittadina polesana.
  • Ca' Tron (XIV secolo), situato ai confini con il comune di Adria e l'edificio più antico presente nel territorio comunale.
  • Rustico Suman,
  • Villa Casalini, in località Triboi.
  • Villa Donà, Grimani, situata nel centro cittadino sulla sponda sinistra dell'Adigetto all'altezza della Chiesa di San Leonardo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo della Centuriazione romana di Villadose, museo archeologico che dal 1990, anno della sua inaugurazione, espone nella sua sede ricavata all'interno di Ca' Patella numerosi reperti legati alla locale centuriazione romana, originale organizzazione del territorio che risponde a funzioni produttive ma anche ad una visione della vita e del cosmo di respiro religioso, e che si estendeva tra Adria e Rovigo.[4][5]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Mercato della Centuriazione Romana: sfilata storica
  • Mercato della Centuriazione romana, rievocazione storica che riproduce un mercato di epoca romana dove si trovano artigiani e commercianti intenti a svolgere le proprie attività in costume d'epoca. Inoltre la manifestazione ha negli anni integrato attività artistiche ed esibizioni di combattimenti simulati.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato è raggiungibile da una rete stradale principalmente basata sulla strada regionale SR 443 che l'attraversa congiungendola ad ovest con il capoluogo Rovigo e ad est con Adria.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema del trasporto pubblico della città è servito da una linea extraurbana gestita da Busitalia che la collega con il capoluogo Rovigo e con le principali località sulla direttiva ovest-est verso il delta del Po.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.C.D. Villadose 2010 che milita nel girone B rodigino di 3ª Categoria.

Rugby[modifica | modifica wikitesto]

Tra le locali attività sportive spicca il rugby dove la locale A.S.D. Rugby Villadose 1976 partecipa alla stagione di Serie B (rugby a 15) dal campionato 2006-2007 e che la vede protagonista con continuità dalla stagione 2009-2010.

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

L'A.S.D. Ciclistica Villadose Angelo Gomme è la società ciclistica che gestisce una squadra maschile ed una femminile.

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Campo comunale di calcio, sito in Via Giacomo Matteotti.
  • Stadio di rugby, sito in Via Pelandra.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Villadose - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2018.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Museo della Centuriazione, su CENTVRIAZIONE.IT, http://www.centuriazione.it/. URL consultato il 1º marzo 2011.
  5. ^ Museo della Centuriazione romana di Villadose, su Regione del Veneto, http://www.regione.veneto.it/Channels/. URL consultato il 1º marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 23 marzo 2012).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Il Veneto paese per paese, Firenze, Bonechi, 2000, ISBN 88-476-0006-5.
  • A cura dell'Ufficio Studi della Provincia di Rovigo - Villadose, storia economica e sociale di una comunità Polesana - dattiloscritto (1964). Il testo è reperibile presso l'Accademia dei Concordi.
  • Gino Braggion. ... E... Villadose risorse... da secolari tribolazioni. Grafiche "Il Pilastrello", Lendinara, 1978.
  • Gianni Sparapan. Il canto delle angôane 1987
  • Sull'eccidio di Villadose: Adriano Romagnolo. I Ribelli del Canalbianco La Resistenza antifascista di Ceregnano e la Rappresaglia tedesca di Previère Associazione Culturale Minelliana, Rovigo
  • A cura dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Villadose: Villadose tra cronaca e storia ricco di fotografie e testimonianze. Linea ags edizioni - Stanghella - 1994.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Sito ufficiale, su comune.villadose.ro.it. Modifica su Wikidata
  • Villadose, su polesineterratraduefiumi.it. URL consultato il 13 agosto 2011sito=Portale Ufficiale del Turismo della Provincia di Rovigo.
Controllo di autoritàVIAF (EN132685775 · WorldCat Identities (EN132685775
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