Grugliasco

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Grugliasco
comune
Grugliasco – Stemma
Il centro storico di Grugliasco
Il centro storico di Grugliasco
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Città metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
Sindaco Roberto Montà (PD) dall'8-5-2012
Territorio
Coordinate 45°04′08″N 7°34′43″E / 45.068889°N 7.578611°E45.068889; 7.578611 (Grugliasco)Coordinate: 45°04′08″N 7°34′43″E / 45.068889°N 7.578611°E45.068889; 7.578611 (Grugliasco)
Altitudine 293 m s.l.m.
Superficie 13,13 km²
Abitanti 38 725[1] (31-03-2014)
Densità 2 949,35 ab./km²
Frazioni San Cassiano, San Sebastiano, Ressia, San Francesco-Fornaci (anche detto "Borgo San Remo"), Santa Maria, Paradiso, Quaglia, San Giacomo, Fabbrichetta, Gerbido, Lesna.


Altri toponimi o località:

Certezza, San Vincenzo, Mulino, Pronda, Mandina, Barocchio.

Comuni confinanti Collegno, Rivoli, Torino
Altre informazioni
Cod. postale 10095
Prefisso 011
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001120
Cod. catastale E216
Targa TO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 687 GG[2]
Nome abitanti grugliaschesi
Patrono San Rocco
Giorno festivo 31 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Grugliasco
Grugliasco
Localizzazione del comune di Grugliasco nella città metropolitana di Torino.
Localizzazione del comune di Grugliasco nella città metropolitana di Torino.
Sito istituzionale
Localizzazione delle borgate di Grugliasco e delle sue principali zone e località

Grugliasco (Grujasch in piemontese) è un comune italiano di 38.009[1] abitanti, della città metropolitana di Torino, in Piemonte, che si trova nella prima cintura ovest del capoluogo piemontese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del nome potrebbe derivare dal prediale Gruglascum, Curlascum, da Currelio - ascum, antico nome del colono romano cui, all'epoca della centuriazione romana delle periferie ovest di Torino, venne forse assegnata parte di queste terre[3]. Altri invece sostengono che il toponimo faccia riferimento agli uccelli gru, che forse un tempo sostavano qui durante le migrazioni stagionali. Sta di fatto che la comunità di Grugliasco scelse come simbolo araldico per il proprio stemma, attestato per la prima volta nel 1613, proprio il volatile chiamato "gru".

I primi documenti storici scritti su Grugliasco risalgono al 1047, quando Enrico III il Nero del Sacro Romano Impero cita il Capitolo canonicale del Duomo di San Giovanni di Torino i diritti sui beni posseduti cui la curtis Grugliascum, con la già esistente chiesa dedicata a San Cassiano di Imola, e la decima pagata al Capitolo dagli abitanti della villa (villaggio). Il villaggio omonimo, si era appunto sviluppato nel tempo intorno al nucleo di proprietà dei canonici torinesi, nucleo oggi corrispondente al centro storico accanto all'antica chiesetta dedicata a San Cassiano,[4].
Nonostante la forte devozione alla già esistente cappella, nel 1599 i grugliaschesi fecero voto a San Rocco[5] per la liberazione dalla peste, motivo per cui quest'ultimo non solo divenne il patrono del paese, ma fu dedicata anche una chiesa e il nome della relativa borgata. L'aspetto attuale della cappella è il frutto della ristrutturazione eseguita tra il 1826 e il 1828. su progetto dell'architetto Ignazio Michela.

Agli inizi del XIII secolo poi, il villaggio Grugliascum fu incluso nei principati di Savoia-Acaia, fino al 1619, quando il duca di Savoia Carlo Emanuele I avrebbe eretto il territorio a contea e lo avrebbe infeudato alla stessa città di Torino.
La contea grugliaschese quindi, si estese economicamente e geograficamente per tutto il XVI secolo, fino a documentare addirittura una antica cinta muraria ed un castrum autonomo, provvisto di un "Torrazzo". Tuttavia poche sono però le tracce sopravvissute del Medioevo, ad esempio la torre civica, un affresco di Madonna col Bambino sulla facciata di San Cassiano, la cappella di San Vito, il tracciato di una bealera di irrigazione agricola, quest'ultima derivante dalla Dora Riparia e biforcata in "corno superiore" e "corno inferiore", e che ha rappresentato invece un elemento di lunga stabilità, determinando lo sviluppo stesso del tessuto urbano.
La contea di Grugliasco resistette alla peste del XVI secolo, e nel XVIII secolo ottenne dignità e indipendenza territoriale da Torino fino agli attuali confini geografici delle zone dette del Gerbo (frazione de il Gerbido) e di Certezza (incrocio tra Corso Allamano e Strada del Gerbido ).

Alla fine della seconda guerra mondiale poi, il 30 aprile 1945, il Comune, insieme a Collegno (comune limitrofo), fu triste protagonista della Strage di Grugliasco e Collegno, in cui vennero uccise 68 persone, di cui venti residenti a Grugliasco e trentadue a Collegno), tra partigiani e civili, fucilati ad opera di una divisione di soldati tedeschi in ritirata: a questa strage seguì, il giorno successivo, l'eccidio di 29 militi fascisti della divisione Littorio che erano prigionieri. A ricordo di ciò, sono stati eretti tre cippi commemorativi nei luoghi dove avvenne il massacro.

Luoghi d'interesse principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Torre civica: Situata nel centro della città, in Piazza S. Cassiano, può essere considerata il simbolo di Grugliasco. Venne eretta nel XV secolo a scopi difensivi, assumendo successivamente la funzione di torre campanaria della retrostante Chiesa di S. Cassiano.
  • Chiesa di S. Cassiano: Edificio millenario, la cui presenza è documentata già dal IX secolo: si trova nell'omonima piazza e rappresenta la Chiesa principale della città. Ampliata e restaurata nel corso di un secolo (dalla fine del Seicento alla fine del Settecento), la Chiese venne interessata dalla realizzazione di una facciata solo nel 1881, affidata allo stile classicista dell'ingegnere Ferrante. In quest'ultima occasione, venne rinvenuto l'affresco tuttora visibile, appartenente ad un precedente tentativo di realizzazione di una facciata risalente al XV secolo.
  • Cappella di San Rocco: Antica cappella cinquecentesca, situata all'inizio di Viale Gramsci, verso Largo Polesine. Essa venne dedicata a San Rocco dopo l'epidemia di peste del 1599, evento che fece del Santo il patrono della città. L'aspetto attuale è riconducibile alle ristrutturazioni ottocentesche.
  • Cappella di S.Vito: Piccola cappella risalente alla fine del '400, posta in Piazza Don Cocco, poco lontano da S.Cassiano. Sulla facciata è stato recentemente scoperto un quattrocentesco affresco rappresentante Cristo in trono.
  • Cappela della Confraternita di Santa Croce: Posta alle spalle della Chiesa di S. Cassiano, in Via Giustetti, risale all'ultimo trentennio del cinquecento, ma venne fortemente rimaneggiata in stile barocco tra il 1767 e il 1780
  • Villa Boriglione: Posta in un'area storicamente definita Le serre, è visitabile dall'entrata di Via Lanza, su cui è posta la cinta muraria. La villa, realizzata agli inizi del XVIII secolo, è circondata da un grande parco, dal 2000 riqualificato in Parco Culturale Le Serre. Qui avvengono diverse manifestazioni, mostre ed eventi culturali della città.
  • Villa Claretta Assandri: Situata, all'interno di un ampio giardino cintato, in Via La Salle, la villa venne costruita nella seconda metà del XVII secolo e ospita oggi il Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata
  • Villa Gay di Quarti: posta nella centralissima Via Lupo, al numero 87, è una villa seicentesca, anticamente parte di un vasto possedimento, che comprendeva un rustico e un enorme parco che fungeva anche da frutteto e da boschetto (oltre ad ospitare un laghetto). L'abitazione e i rustici, recentemente riportati al loro splendore, fanno parte oggi di un complesso residenziale, mentre la retrostante area verde è diventata il principale parco urbano di Grugliasco (Parco Porporati).
  • Villa Il Palazzo: situata in borgata Gerbido, precisamente in Via Moncalieri 6, venne costruita a metà del Settecento per volere del Conte Carlo di S. Martino, Marchese d'Agliè. Esternamente presenta una lunga cinta muraria decorata da vasi in terracotta, all'interno della quale vi è un giardino d'ingresso, un cortile d'onore ed una cascina, quest'ultima posta alle spalle della villa.
  • Villa Il Maggiordomo: Anch'essa in Borgata Gerbido, idealmente accessibile da Via Bertone, prende il nome dalla carica di maggiordomo di Casa Savoia di Valeriano Napione, che la fece costruire tra il 1675 e il 1683. Per la forte somiglianza dell'edificio con Palazzo Carignano di Torino, alcuni studiosi attribuiscono il progetto architettonico al celebre Guarino Guarini. La villa è attualmente in stato di conservazione strutturale, in attesa di adeguati lavori di ristrutturazione.
  • Le cascine storiche: Esternamente al nucleo centrale della città, verso i confini con Torino, sono presenti diverse cascine costruite tra il seicento e il settecento, la maggior parte utilizzate tutt'oggi per attività agricole. In Borgata Gerbido sono presenti la Cascina Villanis (con cappella barocca e casa padronale detta Villa Ceresole), la Cascina Mandina (con elegante cappella barocca esterna alle mura), La Cascina Duc (ospitante le reliquie di S. Antero e oggi sede di un agriturismo) e la Cascina Il Trotti (con cappella settecentesca). In Strada Antica Di Grugliasco sono presenti invece i resti della Cascina Armano (con imponente villa, in stato di avanzato degrado), la Cascina Il Quaglia (situata nell'omonima borgata, che ospita a pochi metri il complesso abitativo, la barocca Cappella della SS Annunziata e il vecchio Portale di Strada della Pronda) e la Cascina Astrua (con annessa cappella intitolata alla Beata Vergine Consolatrice).

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

La porta ovest di Torino[modifica | modifica wikitesto]

Nel secondo dopoguerra, Grugliasco est, confinante col comune di Torino, fu interessato con l'adiacente comune di Collegno a nord, dal progetto di Corso Marche, un nuovo boulevard che doveva attraversare le periferie della città di Torino.

Successivamente, Grugliasco fu interessato dall'ampliamento della zona sud-est, detta zona Certezza (Corso Allamano/Strada antica di Grugliasco/Piccolo Hotel) e dalla riqualificazione della vicina frazione Gerbido, al confine con la zona Centro Europa del quartiere Mirafiori Nord di Torino.

Il piano fu quindi attuato come collegamento stradale dell'attuale Tangenziale autostradale ovest di Torino, con le uscite/entrate di Corso IV Novembre di Rivoli, dello scalo ferroviario di Interporto "Sito" sotto il Comune di Orbassano, e da Corso Allamano. Quest'ultimo attraversa il Comune di Grugliasco, sotto zona Certezza, da Rivoli direttamente alla porta di Torino nel quartiere Mirafiori Nord, adiacente alla shopville Le Gru" (Via Crea sul lato nord).

Nel 2007 poi, secondo il piano di intervento "Corso Marche" degli architetti Augusto Cagnardi e Vittorio Gregotti[6], l'area settentrionale di Grugliasco diviene parte superficiale d'una serie di gallerie a più livelli: al secondo livello interrato, infatti, passeranno gli imminenti treni della prevista gronda merci dell'alta velocità ferroviaria (TAV), mentre al primo livello interrato è previsto un tratto della futura tangenziale interna interrata di Torino, un innesto della Tangeziale autostradale ovest di Torino che collegherà lo svincolo della Tangenziale Nord di Savonera con lo svincolo della Tangenziale Sud del Drosso. Il corso superficiale, a tetto di questi due tunnel, sarà rimodellato con standard comuni al resto del futuro corso.

Nel comune di Grugliasco il progetto avrà caratteristiche leggermente differenti rispetto alla maggior parte del piano di intervento:

  • la ferrovia ad alta velocità, infatti, dal confine con il comune di Torino proseguirà lungo il raccordo ferroviario Torino-Modane - Interporto di Orbassano;
  • boulevard e autostrada interrata, invece, proseguiranno il loro corso lungo l'area interessata dalla via Crea fino al confine con il comune di Torino.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1951 ad oggi praticamente la popolazione si è quintuplicata, uno dei maggiori incrementi tra i Comuni del Piemonte.

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.479 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 2001, Grugliasco ha iniziato ad affermarsi come uno dei principali poli culturali di Circo Contemporaneo a livello nazionale. Infatti il parco Le Serre ospita durante tutto l'anno una scuola di Circo Contemporaneo e, in estate, la rassegna internazionale di Circo Contemporaneo "Sul Filo del Circo/Au Fil du Cinque", divenuto ormai il più grande appuntamento italiano dedicato completamente al Circo Contemporaneo.

Tradizioni popolari[modifica | modifica wikitesto]

Anche se San Rocco si festeggia il 16 agosto, a partire dal 2000 l'Autorità Ecclesiastica ha concesso ai grugliaschesi di spostare la festa patronale al 31 gennaio, in ricordo della prima processione effettuata per la fine della pestilenza per la quale era stata chiesta l'intercessione del santo. La chiesa principale comunque non è intitolata a San Rocco, bensì a San Cassiano. Tuttavia, in ricordo della fine della peste, ogni prima domenica di giugno, dal 1984 si celebra il noto Palio della Gru, organizzato dall'Associazione Cojtà Gruliascheisa, che vede competere sette borghi della città in una corsa rievocativa dei monatti che trainavano i carretti dei malati di peste del 1599. I carretti della corsa sostengono una gru (simbolo della città), e competono su un tracciato nel centro storico, per poi terminare in una fiera collettiva nel fine settimana. La manifestazione è inserita nel circuito "Viaggio nel Tempo" della Provincia di Torino quale rievocazione storica.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«Piccolo Comune rurale di circa ottomila abitanti, generosamente impegnato nella lotta partigiana, subiva un efferato eccidio da parte delle truppe naziste che trucidarono brutalmente venti eroici cittadini, tra cui giovani non ancora ventenni. Luminoso esempio di spirito di sacrificio e di profonda fede in un'Italia libera e democratica.»
— Grugliasco (TO)

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 1994 27 maggio 2002 Mariano Turigliatto Coalizione di Centro-sinistra Sindaco
28 maggio 2002 7 maggio 2012 Marcello Mazzù Coalizione di Centro-sinistra Sindaco
8 maggio 2012 in carica Roberto Montà Partito Democratico (PD) Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Grugliasco[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Home
  4. ^ San Cassiano di Imola
  5. ^ http://archivio.comune.grugliasco.to.it/pages/itinerario.asp
  6. ^ Alessandro Mondo. Un nuovo boulevard per avvicinare Stupinigi e Venaria. "La Stampa - Torino", 21 giugno 2007, 75.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN241205939
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