Stadio Angelo Massimino

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« Clamoroso al Cibali! »

(Sandro Ciotti dopo il gol del 2 a 0 per il Catania contro l'Inter, Tutto il calcio minuto per minuto, Rai Radio Uno, 4 giugno 1961[1])
Stadio Angelo Massimino
Cibali
Cibalisettoreospiti.jpg
Informazioni
Stato Italia Italia
Ubicazione Piazza Vincenzo Spedini
Cibali
Catania
Inizio lavori 1937
Inaugurazione 1937
Copertura Tribuna centrale
Pista d'atletica 8 corsie
Mat. del terreno Erba
Dim. del terreno 105 m × 68 m
Proprietario Flag of Catania.svg Comune di Catania
Progetto Raffaele Leone
Uso e beneficiari
Calcio Catania
(1946 - oggi)
Massiminiana
(1959 - 1976)
Atletico Catania
(1986 - 1988 ; 1994 - 2001)
Jolly Catania
(1976 - 1979)
Catania '93
(1993 - 1994)
Sicula Leonzio (2017)
Capienza
Posti a sedere 30 000[2]
Mappa di localizzazione

Coordinate: 37°30′57″N 15°04′17″E / 37.515833°N 15.071389°E37.515833; 15.071389

Lo stadio Angelo Massimino di Catania, già stadio Cibali dall'omonimo quartiere catanese nel quale è collocato (è ancora conosciuto anche con questo appellativo), è lo stadio polisportivo che ospita le partite casalinghe del Calcio Catania. Dal 2002 è dedicato ad Angelo Massimino, il presidente che guidò i rossazzurri a più riprese tra il 1969 e il 1996. È stato anche lo stadio dell'Atletico Catania e della Jolly Componibili Catania, la squadra di calcio femminile che ha vinto lo scudetto 1978.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu costruito dal 1935 su progetto dell'architetto Raffaele Leone per conto della ditta di proprietà dell'ingegnere Antonio Ferro e inaugurato il 28 novembre del 1937 in occasione della partita di Serie C tra ACF Catania e il Foggia, che si concluse 1-0 per i padroni di casa[3]. Battezzato Cibali (e soprannominato "stadio dei ventimila"), nel 1941 fu dedicato a Italo Balbo, salvo poi riassumere il primo nome alla caduta del fascismo.

Sin dal 1960, dopo la seconda promozione in Serie A, la dirigenza del Catania avanza l'ipotesi di lasciare l'impianto per costruire un nuovo stadio in località Pantano d'Arci a causa della pista d'atletica che impediva e, ancora oggi, impedisce una visione perfetta della partita.

Il 4 giugno 1961 lo stadio è stato teatro dell'espressione divenuta celebre «Clamoroso al Cibali!», quando il commentatore Sandro Ciotti parlò così a proposito della vittoria del Catania sull'Inter di Helenio Herrera.[4]

la festa del post-partita della celebre gara

Sulla rivista il Catania calcio del febbraio 2002 vennero elencati 20 buoni motivi per cui lo stadio fosse inadeguato. In ogni caso, sono state realizzate decine di progetti, ma non è stata posta neanche la prima pietra del nuovo stadio. Nel 2007 la piazza Spedini antistante lo stadio, dalla quale si accede alla Curva Nord ed alla Tribuna A coperta, è stata teatro degli scontri che hanno portato alla morte dell'ispettore Filippo Raciti.

Ristrutturato nel 1991 e poi nel 1997, ha ospitato due partite della Nazionale (nel 1998 contro la Slovacchia e nel 2002 contro gli Stati Uniti), alcune gare di vari sport, la manifestazione di chiusura delle Universiadi estive del 1997 e le gare principali dei Giochi Mondiali Militari nel 2003. È dotato di pista d'atletica a 8 corsie, di un campo di allenamento (il Cibalino), un campo di pallavolo (il PalaSpedini, dove giocarono sia la Paoletti che l'Alidea, che hanno vinto rispettivamente lo scudetto maschile e femminile di pallavolo), un campo esterno di pallacanestro (il PalaSpedini esterno) e vari uffici.

Dalla stagione sportiva 2008-2009 è dotato di videotabellone elettronico.

Nell'estate 2013 il Massimino subisce un importante restyling: vengono interrate le due panchine, realizzati cinque Sky box al centro della tribuna A e due aree ristorante.

Capienza[modifica | modifica wikitesto]

La Curva Nord.

Diverse sono le versioni sulla capienza attuale dello stadio. Dopo l'ultima ristrutturazione, con l'aggiunta del settore ospiti e il rifacimento della Curva Sud, si sono perse molte zone utili (negli anni sessanta, in Serie A, si arrivava ai 35 000 tifosi sugli spalti).

La versione sostenuta dal sito ufficiale del Catania arriva a contare 80 000 posti complessivi, di cui 30 000 a sedere,[5] molto più del dato della Lega Calcio, che riporta una capienza di 21 530 posti.[6] Per quanto concerne la capienza omologata, il Centro Nazionale di Informazione sulle Manifestazioni Sportive (CNIMS) indica una capienza certificata di 20 266 posti.[7]

Il massimo di spettatori paganti (compresi gli abbonati) si è raggiunto il 14 settembre 2002 (Catania-Genoa 3-2) con circa 23 200 persone; il 28 maggio 2006 (Catania-AlbinoLeffe 2-1) si è raggiunto il tutto esaurito con appena 21 327 spettatori paganti anche se sugli spalti ve ne erano molti di più grazie anche al par-terre molto capiente della Tribuna B e delle curve (nord e sud), che insieme alla Tribuna A compongono i settori dello stadio.

Amichevoli internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giuseppe Bagnati, Quel giorno che... "Clamoroso al Cibali!", gazzetta.it. URL consultato il 10 gennaio 2010.
  2. ^ Stadi di calcio: elenco degli impianti di calcio delle serie professionistiche italiane (PDF), osservatoriosport.interno.gov.it. URL consultato il 12/11/2017.
  3. ^ Enzo Longo, Fervore e appassionato di folla e puntiglio di atleti caratterizzano la "prima" allo Stadio Polisportivo, in il Popolo del Lunedì, 29 novembre 1937.
  4. ^ Giuseppe Bagnati, Quel giorno che... "Clamoroso al Cibali!", in Gazzetta.it, 9 febbraio 2008. URL consultato il 31 ottobre 2011.
  5. ^ Lo stadio Angelo Massimino, calciocatania.net. URL consultato il 12 ottobre 2009.
  6. ^ Dati Lega riferiti alla stagione 2009/2010
  7. ^ Impianti superiori a 7500 posti, dati del Comitato Nazionale di Informazione sulle Manifestazioni Sportive (PDF), osservatoriosport.interno.it. URL consultato il 7 settembre 2009.

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