Stadio Leonardo Garilli

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Stadio Leonardo Garilli
Galleana
Piacenza - stadio Garilli.jpg
Informazioni
StatoItalia Italia
UbicazioneVia E. Gorra 25, I-29122 Piacenza
Inizio lavori1969
Inaugurazione1969
Strutturapianta ellittica
Coperturatribune
Pista d’atletica8 corsie
Costo500000000 L.
Ristrutturazione1993
Mat. del terrenotappeto erboso
Dim. del terreno105 × 65 m
ProprietarioComune di Piacenza
ProgettoGiovanni Cella[1]
Intitolato aLeonardo Garilli
Uso e beneficiari
Calcio
Rugby
Capienza
Posti a sedere21 668
Mappa di localizzazione

Coordinate: 45°01′47″N 9°41′23″E / 45.029722°N 9.689722°E45.029722; 9.689722

Lo stadio comunale Leonardo Garilli è un impianto sportivo di Piacenza. Ospita le partite interne del Piacenza, e dal 2014 al 2019 anche quelle del Pro Piacenza.[2] Ufficialmente denominato Stadio Comunale[3], tra il 1969 e il 1997 è stato informalmente chiamato Galleana[4], dal nome del quartiere in cui si trova. Nel gennaio 1997 è stato intitolato alla memoria dell'Ingegnere Leonardo Garilli (scomparso il 30 dicembre 1996)[4][5], presidente del Piacenza tra il 1983 e il 1996 e fautore dell'ascesa della squadra dalla Serie C2 alla Serie A.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Costruzione[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio durante PiacenzaCesena del 12 aprile 1970

L'impianto fu costruito nel 1969, all'indomani della promozione del Piacenza in Serie B, in sostituzione dell'impianto situato a Barriera Genova[5]. La struttura precedente presentava diverse problematiche, essendo di dimensioni ridotte e posizionata vicino al centro cittadino[5]; per questo il nuovo impianto, costruito dall'imprenditore edile Vincenzo Romagnoli, all'epoca presidente del Piacenza[5], fu edificato in periferia, in prossimità del parco della Galleana, in un'area poco popolata di cui si prevedeva a breve un certo sviluppo urbanistico[6]. Lo stadio, costato 500 milioni di lire[1], è stato costruito utilizzando ampiamente elementi prefabbricati allo scopo di diminuire la spesa complessiva e consentire l'installazione della pista di atletica e dell'impianto di illuminazione[1].

Rispetto allo stadio di Barriera Genova fu aumentata la capienza da 6 000 a 12 000 posti a sedere, con la possibilità di contenere fino a 15 000 persone comprendendo i posti in piedi[1], e fu aggiunta la pista di atletica e attrezzature per il salto in lungo e il salto in alto[1], che hanno consentito di ospitare manifestazioni internazionali di atletica leggera[7]. A causa della presenza della pista, le tribune e le curve risultano lontane dal terreno di gioco, fatto che ha provocato numerose critiche nel corso degli anni[5][6]. La prima partita ufficiale disputata nel nuovo impianto è stata la gara di Coppa Italia contro il Torino (1-1), il 31 agosto 1969[5]; l'inaugurazione ufficiale, tuttavia, avvenne il 21 settembre 1969, in occasione della prima partita interna di campionato contro il Perugia, alla presenza dell'onorevole Franco Evangelisti, sottosegretario al turismo e allo spettacolo[1][6].

Nel 1977 lo stadio ospitò temporaneamente il Piacenza Rugby Club, promosso per la prima volta nella sua storia in Serie A, in attesa della costruzione di una nuova e più capiente tribuna coperta presso lo stadio di rugby Walter Beltrametti[8].

Lavori di ampliamento[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la promozione in Serie B al termine del campionato 1986-1987 venne avanzata una prima proposta di ampliamento dello stadio, per portarlo a una capienza di circa 30 000 spettatori[5][9]; il progetto, tuttavia, non fu realizzato, in quanto sproporzionato all'affluenza media dell'epoca (circa 5 000 spettatori)[5][9]. Nel 1993, dopo la promozione in Serie A del Piacenza, lo stadio fu ampliato passando da 16 000 a circa 21 000 posti[5], per adeguarsi alla normativa vigente in materia di capienza degli stadi[10]. L'ampliamento fu realizzato sopraelevando il settore chiamato "rettilineo" (tribuna est) con la creazione del settore "distinti", e aggiungendo moduli in tubolare alle due curve[5][6].

Gli anni recenti[modifica | modifica wikitesto]

A seguito dell'approvazione del decreto Pisanu in materia di sicurezza si pose il problema dell'adeguamento dello stadio, privo di impianti di videosorveglianza e di tornelli all'ingresso[11]. Per tali ragioni, nel febbraio 2007 la partita interna contro il Genoa, la prima dopo gli incidenti di Catania, fu disputata a porte chiuse[12][13]; nei mesi successivi, l'ingresso allo stadio fu possibile solo per gli abbonati[5], mentre a partire dalla stagione 2007-2008 furono installati i tornelli[5]. A partire dal 2010, per ragioni di sicurezza, la capienza è stata ridotta chiudendo progressivamente alcuni settori: inizialmente è stata ridotta a circa 17 000 spettatori[14], mentre nel 2011 vennero chiusi il rettilineo e i distinti (fronte tribuna), riducendo così la capienza totale dello stadio a circa 10 000 spettatori[5]. Durante la stagione 2012-2013 lo stadio ha ospitato tra agosto e ottobre le partite interne della Pro Vercelli, neopromossa in Serie B, a causa dei lavori di adeguamento dello stadio Silvio Piola per gli standard del campionato cadetto[15][16]. Contemporaneamente, si disputarono al Garilli le partite interne della Lupa Piacenza, formazione militante in Eccellenza che si proponeva come erede del fallito Piacenza[17]. Per la stagione 2013-2014 venne riaperto il settore Distinti, chiuso due anni prima[18].

Dal 2014 anche il Pro Piacenza, neo promossa in Lega Pro, iniziò a giocare le sue partite al Garilli[2]. Nel 2019, in seguito all'estromissione dal campionato di Serie C, la società rossonera smise di usufruire dell'impianto.

Nell'estate del 2019 nello stadio vennero effettuate alcune opere di manutenzione per adeguarsi alla normativa stabilita dalla Lega Pro; tra queste rientrano l'installazione dei seggiolini sulla tribuna e sui distinti, l'ammodernamento dell'impianto di illuminazione e il rifacimento degli spogliatoi della squadra di casa[19].

Tra luglio e agosto 2021 furono effettuati lavori di adeguamento dell’impianto di illuminazione che prevede un incremento dell’illuminamento verticale in funzione delle riprese televisive, nonché di quello orizzontale verso il campo[20].

Specifiche dell'impianto[modifica | modifica wikitesto]

  • Dimensioni: 105 x 65 m[21]
  • Capienza totale massima: 21 668 posti[21]
  • Tribuna: 3 924 posti coperti[21]
  • Distinti: 5 946 posti coperti[21]
  • Gradinata: 2 984 posti scoperti[21]
  • Curva Nord: 3 795 posti scoperti[21]
  • Curva Sud Ospiti: 5 409 posti scoperti[21]
  • Tribuna stampa: 60 posti[21]
  • Livello illuminamento verticale: 1200 lx in direzione della telecamera principale.
  • Panchine regolari
  • Parcheggi per il pubblico: auto private e bus privati
  • Gruppo elettrogeno di emergenza
  • Zone esterne ed aree annesse Spazi esterni per il deflusso
  • Recinzione esterna
  • Area preriscaldamento
  • Locali antidoping
  • Locale pronto soccorso
  • Separazione recinto di gioco: cancellata
  • Sala stampa e Interviste
  • Segnalazioni acustiche e luminose
  • TV a circuito chiuso interno e esterno

Eventi sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni per nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Durante gli anni della militanza in Serie A l'impianto piacentino ha ospitato un'unica partita della nazionale maggiore italiana, il 5 settembre 2001 in amichevole con il Marocco, partita vinta per 1-0 con gol di Damiano Tommasi[22][23]. Nel 1987 aveva ospitato anche una partita della nazionale Under-21 allenata da Cesare Maldini, vittoriosa per 6-0 sui pari età del Portogallo[24]. La Nazionale Under-21, ritorna dopo ben 26 anni dall'ultima amichevole disputata allo stadio Garilli, per affrontare il Piacenza in una amichevole in vista della partita col Belgio, per la qualificazione agli europei Under-21 2015[25]. La partita va agli azzurrini di Luigi Di Biagio per 4-2[26].

Partite della nazionale di calcio italiana
Data In casa Risultato Ospiti Competizione
5 settembre 2001 Italia Italia 1 - 0[22] Marocco Marocco Amichevole
Partite delle nazionali giovanili di calcio italiana
Data In casa Risultato Ospiti Competizione
2 dicembre 1987 Italia Italia U-21 6 - 0[24] Portogallo Portogallo U-21 Qual. Europeo Under-21 1988
10 ottobre 2013 Italia Italia U-21 4 - 2[26] Piacenza Amichevole

Competizioni per club[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio ha ospitato nel 1986 la finale della Coppa Anglo-Italiana, vinta dal Piacenza per 5-1 contro il Pontedera.

Finali internazionali
Data Squadra 1 Risultato Squadra 2 Competizione
27 aprile 1986 Piacenza 5 - 1[27] Pontedera Finale Coppa Anglo-Italiana 1986

Rugby a 15[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni per nazionali[modifica | modifica wikitesto]

L'impianto ha ospitato per due volte la nazionale italiana di rugby a 15: il 18 marzo 1984 con la gara di Coppa Europa tra Italia e Marocco vinta dagli italiani per 27-0[28], e il 7 novembre 1998, con il test match tra Italia e Argentina, terminato sul punteggio di 23-19 per gli azzurri[29].

Partite della nazionale di rugby a 15 italiana
Data In casa Risultato Ospiti Competizione
18 marzo 1984 Italia Italia 27-0[28] Marocco Marocco Coppa Europa - 1ª divisione
8 novembre 1998 Italia Italia 23-19[29] Argentina Argentina Test Match

Football americano[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni per nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionato europeo A di football americano 2021[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 agosto 2021 lo stadio avrebbe dovuto essere sede della semifinale del Campionato europeo fra il Blue Team e la Francia[30], poi annullata a seguito di diversi casi di positività al Covid all'interno della compagine francese[31].

Partite della nazionale di football americano italiana
Data In casa Risultato Ospiti Competizione
7 agosto 2021 Italia Italia annullata Francia Francia Campionato europeo A - Semifinale

Competizioni per club[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 e 17 luglio 2021 lo stadio Garilli ha ospitato il Silver Bowl e l'Italian Bowl, rispettivamente finali della Seconda e della Prima Divisione del campionato italiano di football americano[30]. La prima partita vide la vittoria per 41-14 dei Vipers Modena nei confronti dei Giaguari Torino[32], mentre la seconda vide prevalere i Panthers Parma sui Seamen Milano per 40-34[33].

Finali nazionali
Data In casa Risultato Ospiti Competizione
16 luglio 2021 Vipers Modena 41-14[32] Giaguari Torino XXVII Silver Bowl
17 luglio 2021 Panthers Parma 40-34[33] Seamen Milano XL Italian Bowl

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

L'impianto è raggiungibile attraverso:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Bianco-rosso - Periodico del Piacenza F.C. S.p.A., Anno III, n. 12, 21 settembre 1969, p. 3.
  2. ^ a b Piacenza e Pro Piacenza: c'è l'accordo per il Garilli, su sportpiacenza.it. URL consultato il 20 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  3. ^ Almanaco Illustrato del calcio 1979, p. 289.
  4. ^ a b Fulvio Bianchi, La Roma s'accontenta nella notte della noia, in La Repubblica, 27 gennaio 1997, p. 39.
  5. ^ a b c d e f g h i j k l m Gli stadi del Piacenza, su storiapiacenza1919.it. URL consultato il 17 aprile 2020.
  6. ^ a b c d Lo stadio e i megaconcerti [collegamento interrotto], su doremifasol.org.
  7. ^ Alle azzurre il «triangolare», in L'Unità, 21 settembre 1970, p. 7.
  8. ^ In tremila alla Galleana, su piacenzarugby.it, 25 luglio 1997 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2016).
  9. ^ a b Dalla nebbia...voglia di pallone, in L'Unità, 29 giugno 1987, p. 12.
  10. ^ Il Parma si fa bello: arriva Zola, in La Stampa, 25 giugno 1993, p. 34.
  11. ^ Ilario Imparato, Piacenza: la società dichiara battaglia al Comune, in Tuttomercatoweb.com, 18 agosto 2006.
  12. ^ Gessi Adamoli, Il Genoa nelle mani di Carobbio, in La Repubblica, 17 febbraio 2007, p. 17 - sezione Genova.
  13. ^ Luca Palmieri, Genoa nel silenzio di Piacenza 'Avanti tutta con il tris d'assi', in La Repubblica, 24 febbraio 2007, p. 17 - sezione Genova.
  14. ^ Impianti di calcio con capienza certificata superiore a 7.500 spettatori (PDF), su osservatoriosport.interno.it (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2011).
  15. ^ Tommaso Ferrante, Flash Pro Vercelli, lo stadio Leonardo Garilli temporanea sede piemontese, in Seriebnews.com, 21 giugno 2012.
  16. ^ La Pro Vercelli lascia il Garilli e esonera l'ex biancorosso Braghin [collegamento interrotto], in Piacenza24.
  17. ^ Andrea Dossena, Lupa Piacenza, il calcio non scompare ma i dubbiosi restano in stand-by, in Corriere Padano, 5 luglio 2012.
  18. ^ Giacomo Spotti, Piacenza - La prossima stagione riaprono i Distinti, in Sportpiacenza, 13 luglio 2013.
  19. ^ Lo stadio Garilli cambia look: seggiolini, spogliatoi e luci nuove, in Piacenza24, 4 settembre 2019.
  20. ^ Nuova luce sul Garilli, al via i lavori per rifare l’impianto di illuminazione, in PiacenzaSera, 21 luglio 2021. URL consultato il 6 agosto 2021.
  21. ^ a b c d e f g h i Stadio Leonardo Garilli, su piacenzacalcio.it. URL consultato il 17 aprile 2020.
  22. ^ a b Italia-Marocco 1-0. URL consultato il 17 aprile 2020.
  23. ^ Gianni Piva, L'Italia è rimandata a ottobre, in La Repubblica, 6 settembre 2001, p. 43.
  24. ^ a b Berti e Maldini gli eroi, in La Stampa, 3 dicembre 1987, p. 26.
  25. ^ Giacomo Spotti, Piacenza in amichevole con l'Italia Under 21, in Sportpiacenza, 2 ottobre 2013.
  26. ^ a b Giacomo Spotti, Piacenza-Italia: 2-4, giornata di festa. Le foto, in Sportpiacenza, 10 ottobre 2013.
  27. ^ Anglo-Italian Cup 1986, su rsssf.com. URL consultato il 17 aprile 2020.
  28. ^ a b L'Italia cresce e ritrova slancio e fiducia, in Libertà, 19 marzo 1984, p. 11.
  29. ^ a b Giacomo Bagnasco, L'Italia sa addomesticare i Pumas, in Libertà, 8 ottobre 1998, p. 28.
  30. ^ a b Sarà Piacenza la Regina della Nostra Estate!, su fidaf.org.
  31. ^ Football Americano: annullata Italia-Francia causa Covid, in SportParma, 7 agosto 2021. URL consultato il 13 agosto 2021.
  32. ^ a b I Vipers Modena vincono il XXVII Silver Bowl, su huddle.org, 17 luglio 2021. URL consultato il 17 luglio 2021.
  33. ^ a b Panthers Parma campioni d'Italia, su italianbowl.fidaf.org, 18 luglio 2021. URL consultato il 18 luglio 2021.
  34. ^ Linea 8 Ferrovia - Ospedale - Stadio - Madonnina - Ferrovia, su tempiagenzia.com. URL consultato il 17 aprile 2020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Almanacco Illustrato del Calcio 1979, Panini.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]