Lorenzo Scarafoni

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Lorenzo Scarafoni
Lorenzo Scarafoni - Ascoli Calcio 1898 1983-84.jpg
Scarafoni all'Ascoli nel 1983
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180[1] cm
Peso 75[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante, ala)
Termine carriera 1999 - giocatore
Carriera
Giovanili
1973-1984Ascoli
Squadre di club1
1981-1988Ascoli73 (9)
1988-1990Bari58 (6)
1990-1991Triestina27 (10)
1991-1993Pisa71 (21)
1993-1995Cesena69 (23)
1995-1996Palermo33 (9)
1996Ravenna9 (1)
1996-1997Ancona14 (3)
1997-1999Palermo24 (6)
Nazionale
1987-1988Italia Italia U-2111 (0)
Carriera da allenatore
1999-2000FermanaPrimavera
2000-2001FermanaPrimavera
2003-2005BolognaVice
2006LivornoVice
2006Andria BAT
2010Centobuchi
2011-2012Fermana
2017-2018Avis Ripatransone
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Lorenzo Scarafoni (Ascoli Piceno, 4 dicembre 1965) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante o ala.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Scarafoni in azione al Pisa nel 1992

È cresciuto nell'Ascoli e ha debuttato nel calcio professionistico proprio nella sua città, rimanendovi per sette anni; in seguito ha militato parecchi anni fra Serie B e Serie A nel Bari, nel Pisa, nel Cesena, nel Palermo e nel Ravenna.

La sua stagione più prolifica è stata la Serie B 1993-1994 in cui le sue 15 reti portarono il Cesena a sfiorare la promozione in Serie A (sfumata allo spareggio contro il Padova).

In carriera ha totalizzato complessivamente 84 presenze e 10 reti in Serie A e 260 presenze e 69 reti in Serie B, conquistando la promozione in A con l'Ascoli nella stagione 1985-1986.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Ha fatto parte anche della Nazionale di calcio dell'Italia Under-21 disputando 11 gare nel biennio 1987-1988 e prendendo parte all'Europeo di categoria 1988 allorquando militava nell'Ascoli.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Terminata la carriera da calciatore è divenuto allenatore, interpretando il ruolo di allenatore della Primavera della Fermana per due anni, il primo con il club militante in Serie B, il secondo con la Fermana in Serie C1. Poi Carlo Mazzone lo chiama a fare il secondo al Bologna per un biennio, e poi passa al Livorno. La sua prima esperienza da solo è all'Andria dove fa il titolare nella stagione 2006-2007.[2] Nel luglio 2007 viene nominato direttore tecnico ad Avellino.

Nel marzo 2010 diventa l'allenatore del Centobuchi, in Serie D nelle Marche, al posto dell'esonerato Piccioni.[3] Poi, dopo un anno di inattività, nel luglio 2011 arriva la sua nomina ad allenatore della Fermana,[4][5] che guiderà fino alla finale play-off regionale di Eccellenza Marche 2011-2012 persa contro il Tolentino per 3-1.[6] Nel gennaio 2017 viene chiamato alla guida dell'Avis Ripatransone in Prima Categoria, non riuscendo ad evitare la retrocessione, ciò nonostante viene riconfermato alla guida della squadra anche nella stagione successiva.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Ascoli: 1985-1986
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Ascoli: 1986-1987
Bari: 1990

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 4 (1987-1988), Panini, 28 maggio 2012, p. 25.
  2. ^ E' Lorenzo Scarafoni il nuovo allenatore dell'Andria BAT, su AndriaLive.it. URL consultato il 27 febbraio 2022.
  3. ^ Lorenzo Scarafoni nuovo tecnico del Centobuchi Archiviato il 23 luglio 2011 in Internet Archive. Irpinianews.it
  4. ^ Ripresa degli allenamenti oggi per la Fermana di Lorenzo Scarafoni Golosariapiazzetta.it
  5. ^ [1] Archiviato il 2 dicembre 2018 in Internet Archive. Infofermo.it
  6. ^ Fermana stesa dal Tolentino, non basta il sostegno di 600 tifosi Archiviato il 2 dicembre 2018 in Internet Archive. Infofermo.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]