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Siniša Mihajlović

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Siniša Mihajlović
Mihajlović alla Sampdoria nell'annata 1994-1995
NazionalitàJugoslavia (bandiera) Jugoslavia
Jugoslavia (bandiera) Jugoslavia (dal 1992)
Serbia e Montenegro (bandiera) Serbia e Montenegro (dal 2003)
Serbia (bandiera) Serbia (dal 2006)
Altezza185 cm
Peso78 kg
Calcio
RuoloAllenatore (ex centrocampista, difensore)
Termine carriera1º luglio 2006 - giocatore
6 settembre 2022 - allenatore
Carriera
Giovanili
1984-1986Borovo
Squadre di club1
1986-1988Borovo37 (4)
1988-1990Vojvodina73 (19)
1990-1992Stella Rossa38 (9)
1992-1994Roma54 (1)
1994-1998Sampdoria110 (12)
1998-2004Lazio126 (20)
2004-2006Inter25 (5)
Nazionale
1991Jugoslavia (bandiera) Jugoslavia4 (0)
1994-2002Jugoslavia (bandiera) Jugoslavia58 (10)
2003Serbia e Montenegro (bandiera) Serbia e Montenegro1 (0)
Carriera da allenatore
2006-2008InterVice
2008-2009Bologna
2009-2010Catania
2010-2011Fiorentina
2012-2013Serbia (bandiera) Serbia
2013-2015Sampdoria
2015-2016Milan
2016-2018Torino
2019-2022Bologna
Palmarès
Jugoslavia (bandiera) Jugoslavia
 Europei di calcio Under-21
Argento1990
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.

Siniša Mihajlović (in serbo Синиша Михајловић?; IPA: [sǐniʃa mixǎjloʋit͡ɕ]; Vukovar, 20 febbraio 1969Roma, 16 dicembre 2022) è stato un calciatore e allenatore di calcio serbo naturalizzato italiano, fino al 2003 jugoslavo e al 2006 serbo-montenegrino, di ruolo centrocampista o difensore.

Nato nell'allora Jugoslavia governata da Tito, da madre croata e padre serbo, crebbe con la sua famiglia nella vicina Borovo,[1] nell'odierna Croazia. Il padre Bogdan, morto nel 2011,[2] era un camionista mentre la madre Viktorija lavorava in un calzaturificio.[3]

Dal febbraio 1995 era legato alla ex showgirl televisiva romana Arianna Rapaccioni, con la quale si era sposato nel luglio 2005 e da cui aveva avuto cinque figli: Viktorija, Virginia, Miroslav, Dušan e Nicholas.[4] Nel 1993 aveva già avuto un altro figlio, Marko, riconosciuto sin dall'inizio ma incontrato solo nel 2005 a causa della fine della relazione con la madre, avvenuta prima della sua nascita.[5]

La figlia Virginia, dalla relazione con il calciatore Alessandro Vogliacco, lo aveva reso nonno.[6] Il figlio Miroslav ha inizialmente intrapreso la carriera da calciatore a livello giovanile,[7][8] per poi ritirarsi e iniziare un percorso in panchina, dapprima da allenatore nelle serie minori[9][10] e poi come collaboratore tecnico.[11]

Il 13 luglio 2019 ha annunciato di essere affetto da una forma di leucemia mieloide acuta, per la quale si è sottoposto a cure immediate all'ospedale Sant'Orsola del capoluogo emiliano,[12] tra cui un trapianto di midollo osseo avvenuto il 29 ottobre seguente.[13] Dopo un iniziale miglioramento, il 26 marzo 2022 ha comunicato di doversi sottoporre a un nuovo ciclo di cure per contrastare la ricomparsa della malattia.[14]

È deceduto il 16 dicembre 2022, all'età di 53 anni, presso la clinica Paideia di Roma, dov'era ricoverato da alcuni giorni in seguito all'improvviso aggravarsi delle sue condizioni di salute.[15][16] Il 18 dicembre è stata allestita la camera ardente presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio[17] ed il giorno seguente si sono svolti i funerali nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, officiati dal cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, città nella quale ha svolto la sua ultima esperienza da allenatore. È sepolto a Roma nel Cimitero del Verano.[18]

Il 17 novembre 2021 il comune di Bologna gli aveva conferito la cittadinanza onoraria.[19] Nel 2022 è stato inserito nella Hall of Fame del calcio italiano,[20] mentre l'anno dopo a Roma gli è stata intitolata, all'inaugurazione, la nuova sede legale di ADMO Nazionale e ADMO Lazio.[21]

Personaggio senza mezze misure, dedicò un necrologio[22] all'amico Željko Ražnatović, capo degli ultras della Stella Rossa[23] e noto criminale serbo accusato di crimini contro l'umanità. Di Ratko Mladić, generale accusato di genocidio, disse: "Mladić? Un grande guerriero che combatte per il suo popolo".[24] Su Slobodan Milošević, presidente serbo anch'esso accusato di crimini contro l'umanità per aver promosso operazioni di pulizia etnica contro i musulmani, dichiarò: «Tra noi abbiamo sempre litigato, ma siamo tutti serbi. E preferisco combattere per un mio connazionale e difenderlo contro un aggressore esterno. So dei crimini attribuiti a Milošević, ma nel momento in cui la Serbia viene attaccata, io difendo il mio popolo e chi lo rappresenta».[25]

Caratteristiche tecniche

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Mihajlović decide su calcio di punizione, pezzo forte del suo bagaglio tecnico, la sfida tra Sampdoria e Bari (1-0) del 23 novembre 1997

Dotato di un sinistro potente e preciso, viene ritenuto uno dei maggiori specialisti della sua generazione nell'esecuzione di calci piazzati e uno dei migliori tiratori di calci di punizione della storia del calcio:[26][27][28][29][30] acquisì queste reputazioni durante la sua militanza nelle file della Stella Rossa, allorché il suo tiro divenne oggetto di studio di alcuni ricercatori del dipartimento di fisica dell'Università di Belgrado, i quali calcolarono una velocità massima del pallone di 160 km/h.[31]

Il giocatore perfezionò ulteriormente le proprie doti balistiche con l'arrivo in Italia: dapprima incentrati sulla potenza, i suoi tiri divennero progressivamente più precisi.[32] In Serie A, Mihajlović ha realizzato 28 reti su punizione, di cui 3 in una sola partita: si tratta di due record per il massimo campionato italiano – il primo dei quali calcolato a partire dal 1987[33] –, il secondo dei quali condiviso con Giuseppe Signori.[34] Tra i «segreti» della sua abilità nei calci di punizione, Mihajlović annoverò la rincorsa breve che sorprendeva i portieri, la tendenza a usare diverse tecniche di tiro nonché l'insolita routine di esercizio, che comprendeva l'impiego di barriere artificiali poste a una distanza inferiore a quella prevista in partita.[31][35]

Un calcio piazzato di Mihajlović nella sfida tra Lazio e Dinamo Kiev del 22 settembre 1999

In origine centrocampista avanzato che prediligeva la fascia sinistra,[36] nei primi anni di militanza nel campionato italiano non brillò per continuità di rendimento né per senso tattico, pur lasciando intravedere qualità tecniche e fisiche di tutto rispetto.[32] Ebbe un decisivo cambio di ruolo nelle file della Sampdoria: schierato al centro della difesa dall'allenatore svedese Sven-Göran Eriksson,[36] Mihajlović diede prova di significativi miglioramenti, al punto da essere considerato, sul finire degli anni 1990, il più rappresentativo tra i giocatori jugoslavi[37] nonché uno dei migliori difensori nel panorama calcistico mondiale dell'epoca,[32][38] grazie alla capacità di svolgere compiti difensivi e di impostazione della manovra con eguale efficacia.[38]

Soprannominato Sergente per via del forte temperamento, è stato un tecnico noto per la decisione e la severità con cui spronava i propri giocatori a dare il meglio di sé stessi, oltre che per la tendenza a dare fiducia agli elementi più giovani della rosa.[39][40][41] Prediligeva gli schieramenti con la difesa a 4 (usando moduli come il 4-2-3-1, il 4-3-1-2 e il 4-3-3),[42][43] ma in alcune occasioni ha utilizzato anche la difesa a 3.[44][45]

Gli esordi, Stella Rossa e Roma
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Mihajlović (in piedi, terzo da destra) nella Stella Rossa della stagione 1991-1992

Cresciuto nei croati del Borovo, dopo aver militato nel Vojvodina viene acquistato, nel 1990 dalla Stella Rossa, squadra con cui vinse la Coppa dei Campioni 1990-1991. Nel 1992 Mihajlović arriva nel campionato italiano grazie alla Roma, che lo acquista per 8,5 miliardi di lire.[46] Con la formazione capitolina colleziona 54 presenze e un gol in Serie A, contro il Brescia, un gol in Coppa UEFA contro il Borussia Dortmund, e 5 gol in Coppa Italia, di cui uno in finale contro il Torino.

L'affermazione tra Sampdoria e Lazio
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Nel luglio del 1994 viene acquistato in prestito dalla Sampdoria. Riscattato dai blucerchiati nell'estate successiva, vive a Genova una serie di stagioni soddisfacenti, attestandosi come uno specialista dei gol su calcio di punizione.

Mihajlović alla Lazio nella stagione 1998-1999

Nel 1998 torna a Roma, stavolta sponda Lazio, che lo acquista a titolo definitivo per una cifra vicina ai 22 miliardi di lire. Con la squadra guidata da Sven-Göran Eriksson, il serbo conquista al primo anno la Coppa delle Coppe, primo trofeo internazionale nella storia del club laziale, vinta in finale contro la rivelazione Maiorca. Nel 1999 sigla il primo gol della storia biancoceleste in Champions League, nella prima gara della fase a gironi in casa del Bayer Leverkusen, pareggiata 1-1 grazie al calcio di punizione del serbo.[47] Durante la sua militanza alla Lazio realizza diverse reti decisive, come quello contro il Chelsea, sempre in Champions League, che vale la vittoria 2-1 a Stamford Bridge. Precedentemente in campionato, nel successo biancoceleste per 5-2 sulla Sampdoria (sua ex squadra) del 13 dicembre 1998, aveva stabilito il record di una tripletta tutta da calcio piazzato.[30][48]

In maglia laziale il serbo si fa tuttavia notare anche per una certa indisciplina. Nell'ottobre del 2000, durante una partita di Champions League contro l'Arsenal, si rende protagonista di insulti razzisti a Patrick Vieira; dichiarò successivamente di non esserne pentito ma di non voler essere etichettato come «razzista», in quanto anch'egli aveva subito simili offese dallo stesso.[49][50] Nel novembre del 2003, ancora in una gara di Champions, stavolta contro il Chelsea, riceve invece una pesante squalifica – otto giornate – e una multa di 12 300 euro dalla UEFA per avere sputato e assestato un calcio ad Adrian Mutu, e avere ulteriormente lanciato una bottiglietta addosso al delegato UEFA dopo la conseguente espulsione.[51]

Lascia la Lazio dopo sei stagioni, durante le quali vince complessivamente un campionato (1999-2000), due Coppe Italia (1999-2000 e 2003-2004), due Supercoppe italiane (1998 e 2000), una Coppa delle Coppe (1998-1999) e una Supercoppa UEFA (1999).

Mihajlović (a sinistra) e Zé Maria all'Inter nel precampionato 2004-2005

Dal 2004 al 2006 gioca per l'Inter, formazione della quale è tuttora il marcatore più anziano in campionato:[52] in Ascoli-Inter dell'8 aprile 2006 (1-2) segna infatti un gol a 37 anni e 47 giorni.[53] Con la squadra nerazzurra vince 2 Coppe Italia (nella finale di ritorno dell'edizione 2004-2005 contro la Roma, è sua la rete su punizione del definitivo 1-0), una Supercoppa italiana e uno scudetto, quest'ultimo assegnato a tavolino alla società lombarda a seguito dello scandalo Calciopoli.[54]

Con la Nazionale jugoslava ha preso parte al campionato del mondo 1998 ed al campionato d'Europa 2000, collezionando in totale 63 presenze e 9 reti. Di queste, una l'ha segnata ai Mondiali del '98 su punizione contro l'Iran segnando il decisivo 1-0 al 73'.[55]

Gli inizi al Bologna

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Ha svolto il ruolo di allenatore in seconda dell'Inter dal 1º luglio 2006 al 29 maggio 2008, agli ordini di Roberto Mancini, suo ex compagno di squadra ai tempi di Sampdoria e Lazio; con il tecnico marchigiano, Mihajlović ha vinto due campionati italiani, nella stagione 2006-2007 e nella stagione 2007-2008, nonché la Supercoppa italiana del 2006. Lascia l'incarico con l'arrivo sulla panchina interista di José Mourinho.

Dal 3 novembre 2008 è stato il tecnico del Bologna, subentrato all'esonerato Daniele Arrigoni.[56] Ha esordito l'8 novembre successivo contro la Roma (1-1).[57] Dopo cinque pareggi consecutivi in campionato, ha vinto il suo primo incontro il 13 dicembre (Bologna-Torino 5-2).[58] Il 14 aprile 2009, dopo una serie di risultati non positivi culminata con la sconfitta interna per 1-4 contro il Siena,[59] la quarta consecutiva per i rossoblu, viene esonerato e sostituito da Giuseppe Papadopulo.[60] Durante il suo mandato, Mihajlović ha ottenuto 20 punti che risultarono fondamentali nell'ottenimento della salvezza dei rossoblù.

Dall'8 dicembre 2009 prende il posto di Gianluca Atzori sulla panchina del Catania.[61] Debutta il 13 dicembre perdendo contro il Livorno (0-1).

La domenica successiva, 20 dicembre 2009, conquista la sua prima vittoria col Catania a Torino contro la Juventus per 1-2 (non succedeva dal 1963 che gli etnei vincessero a Torino),[62][63] seguita da una serie di risultati positivi (tra cui uno 0-1 in casa della Lazio,[64] dove i siculi non vincevano dal 1981),[65] che permettono al Catania di sollevarsi dal terzultimo posto e raggiungere una zona tranquilla della classifica. Il 12 marzo 2010 battendo l'Inter per 3-1 interrompe un'assenza di successi che vedeva i rossazzurri senza vittorie sui nerazzurri da 44 anni. Il 9 maggio seguente centra la salvezza matematica (42 punti) con il Catania nello scontro con il Bologna allo stadio dall'Ara, con un pareggio per 1-1. La domenica successiva, ultima di campionato, battendo il Genoa al Massimino per 1-0 permette al Catania di conquistare il record di punti (45 di cui 36 fatti da Mihajlovic in 23 partite) nella recente storia della squadra rossazzurra in Serie A (migliorato poi nelle stagioni 2010-2011 da Diego Simeone, 2011-2012 da Vincenzo Montella e 2012-2013 da Rolando Maran) e la 13ª posizione in classifica finale. Il 24 maggio Mihajlović si dimette dall'incarico di allenatore tramite una lettera mandata alla società[66].

Fiorentina e nazionale serba

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Mihajlović nel 2010, tecnico della Fiorentina

Il 3 giugno 2010, la Fiorentina annuncia l'ingaggio dell'allenatore serbo per sostituire Cesare Prandelli;[67] come suo vice Mihajlović sceglie Dario Marcolin, già suo collega in panchina nella stagione sportiva 2009-2010 al Catania. Al termine della stagione 2010-2011, viene riconfermato dal patron Andrea Della Valle per un altro anno sulla panchina viola.[68] La prima stagione in viola si conclude con un 9º posto in classifica con ben 15 pareggi all'attivo. Dopo essere stato in corsa con altri allenatori per sedersi sulla panchina dell'Inter,[68] il 23 giugno 2011 ribadisce la propria volontà di restare a Firenze ancora a lungo.[69] Il 7 novembre seguente, all'indomani della sconfitta per 1-0 con il Chievo fuori casa, viene esonerato e sostituito dal tecnico riminese Delio Rossi.[70]

Il 21 maggio 2012 diventa il nuovo commissario tecnico della nazionale serba;[71] i suoi vice sono Nenad Sakić, anch'egli ex giocatore della Sampdoria, ed Emilio De Leo.[72] Non riesce però ad ottenere la qualificazione al campionato del mondo 2014, essendosi piazzato terzo nel girone di qualificazione con 14 punti, dietro a Belgio (26) e Croazia (17); si fa notare, più che altro, perché il 28 maggio 2012 aveva escluso Adem Ljajić dalla nazionale per la scelta di non cantare l'inno nazionale serbo da parte del calciatore, di etnia bosgnacca e religione musulmana.[73][74] Il 20 novembre 2013 il tecnico lascia la nazionale serba dopo 19 incontri ufficiali (7 vittorie, 8 sconfitte e 4 pareggi).

Il 20 novembre 2013 torna ad allenare in Italia e diventa il nuovo allenatore della Sampdoria, sua ex squadra da calciatore.[75] In questa nuova avventura lo seguono i collaboratori tecnici Nenad Sakić ed Emilio De Leo e il preparatore atletico Antonio Bovenzi.[76][77] Quattro giorni dopo, all'esordio sulla panchina blucerchiata, pareggia per 1-1 contro la Lazio, dopo essere stato in vantaggio fino al minuto 94.[78] L'8 dicembre vince la sua prima partita in campionato con la Sampdoria per 2-0 contro il Catania; con lo stesso risultato perde invece il 6 gennaio seguente contro il Napoli, la prima gara stagionale. Quattro giorni dopo viene eliminato agli Ottavi di finale di Coppa Italia dalla Roma. Il 3 febbraio 2014 vince il Derby di Genova per 1-0 grazie al gol di Maxi López.[79] Conclude la stagione al 12º posto con 45 punti totali; di cui 36 ottenuti nelle 26 partite in cui è Siniša a sedere in panchina. Inoltre porta la media punti a partita della Sampdoria da 0,75 a 1,38. Il 20 maggio la Sampdoria comunica di aver rinnovato fino al 30 giugno 2015 il rapporto contrattuale con il mister.[80]

Mihajlović nel 2015, tecnico della Sampdoria

Nella stagione 2014-2015 la Sampdoria in classifica si mantiene in zona Champions per buona parte del campionato e il 28 settembre vince il derby per 0-1 con gol di Manolo Gabbiadini,[81] mentre il 21 gennaio 2015 viene eliminata dalla Coppa Italia agli Ottavi dall'Inter di Roberto Mancini, ex compagno di squadra e allenatore. Il 24 febbraio pareggia per 1-1 il derby di ritorno; al termine della sfida si è reso protagonista di un episodio controverso andando a prendere per il collo il difensore doriano Vasco Regini, reo di avere concesso al Genoa una punizione pericolosa nel finale di gara.[82][83] Conclude la stagione al 7º posto in campionato frutto di 13 vittorie, 17 pareggi e 8 sconfitte. In stagione ha anche pareggiato per 1-1 in casa della Juventus in dicembre,[84] oltre che vinto 2-0 in casa della Roma.[85]

Il 1º giugno 2015 annuncia l'addio al club genovese.[86] Tre giorni dopo ritira ad Amalfi il premio Football Leader - Allenatore dell'anno.[87][88]

Il 16 giugno 2015, diventa il nuovo allenatore del Milan,[89] subentrando a Filippo Inzaghi. Esordisce sulla panchina rossonera il 17 agosto seguente, vincendo per 2-0 il terzo turno preliminare di Coppa Italia a San Siro contro il Perugia.[90] Il 25 ottobre lancia all'esordio da titolare Gianluigi Donnarumma nella partita casalinga vinta 2-1 contro il Sassuolo. Il 31 gennaio 2016 riporta il Milan a vincere un derby con il risultato di 3-0 (l'ultima volta che si è verificato questo risultato risaliva alla stagione 2010-11). Conquista la finale di Coppa Italia ma, a seguito della sconfitta casalinga 1-2 contro la Juventus in campionato, giunta al culmine di una serie di prove negative con 5 partite consecutive senza vittorie, il 12 aprile 2016 viene esonerato e sostituito da Cristian Brocchi.[91]

Torino e la parentesi Sporting Lisbona

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Il 25 maggio 2016 viene ufficializzato come nuovo allenatore del Torino, subentrando a Gian Piero Ventura.[92] Esordisce sulla panchina granata il 13 agosto 2016 allo Stadio Olimpico Grande Torino con la vittoria interna per 4-1 sulla Pro Vercelli nel terzo turno di Coppa Italia.[93] Mihajlović schiera i granata con un 4-3-3 di matrice aggressiva e termina il girone di andata siglando il record di punti dell'era Cairo (29),[94] ma un girone di ritorno meno brillante garantisce al Torino la nona posizione complessiva, con il sesto attacco (71 gol fatti) e la quart'ultima difesa (66 gol subiti). Il 4 gennaio 2018, all’indomani della sconfitta per 2-0 con la Juventus nei quarti di finale di Coppa Italia, viene esonerato.[95]

Il 18 giugno 2018 viene nominato tecnico dello Sporting Lisbona,[96] ma viene sollevato dall'incarico appena nove giorni dopo dal nuovo presidente della squadra portoghese, Sousa Cintra, non potendo di fatto iniziare la sua prima esperienza su una panchina di club non italiano.[97]

Ritorno al Bologna

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Il 28 gennaio 2019 viene annunciato come nuovo tecnico del Bologna in sostituzione dell'esonerato Filippo Inzaghi, tornando così ad allenare la squadra felsinea dopo dieci anni.[98] Fa il suo secondo esordio in panchina il 3 febbraio contro la sua ex-squadra nerazzurra, riuscendo a vincere per 1-0 allo Stadio Meazza grazie al gol di Santander.[99] Conduce la squadra emiliana alla salvezza con un turno d’anticipo pareggiando per 3-3 con la Lazio il 20 maggio e con la vittoria sul Napoli per 3-2 all’ultima giornata il Bologna arriva decimo con 44 punti,[100] 30 dei quali conquistati nelle 17 partite della gestione Mihajlovic (9 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte).[101]

Il 13 luglio 2019, a poche settimane dal rinnovo contrattuale con il Bologna e a pochi giorni dall'inizio del ritiro precampionato,[102] Mihajlović rivela di avere contratto una forma acuta di leucemia e di doversi quindi sottoporre alle relative cure, che gli avrebbero tuttavia impedito di svolgere regolarmente il ruolo di allenatore;[12] nonostante ciò il direttore sportivo del club, Walter Sabatini, conferma l'intenzione della dirigenza di mantenere il serbo sulla panchina della squadra sino alla scadenza naturale del contratto da poco sottoscritto.[103] Il 25 agosto, ancora in cura presso l'ospedale Sant'Orsola di Bologna e dopo 44 giorni di ricovero, torna a sorpresa a sedersi in panchina nella gara d'esordio di campionato in casa del Verona, partita terminata con il punteggio di 1-1.[104] Alla sua seconda stagione in Serie A alla guida della squadra di Bologna arriva 12º con 47 punti.

Alla sua terza stagione conferma il 12º posto in campionato, quindi nella stagione 2021-2022 ottiene il 13º posto con 46 punti. Il 6 settembre 2022, dopo un avvio di campionato contrassegnato da tre pareggi, due sconfitte e solo una vittoria in Coppa Italia, viene esonerato dal proprietario Joey Saputo, con la squadra in quel momento dodicesima dopo cinque partite disputate;[105] al suo posto la squadra emiliana ingaggia Thiago Motta.

Presenze e reti nei club

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Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1988-1989Jugoslavia (bandiera) VojvodinaSS314CJ??------31+4+
1989-1990SS2811CJ??CC21---30+12+
1990-gen. 1991SS144CJ??------14+4+
Totale Vojvodina7319??21--75+20+
gen.-giu. 1991Jugoslavia (bandiera) Stella RossaSS141CJ??CC51---19+2+
1991-1992SS248CJ??CC105SU+CInt1+1036+13+
Totale Stella Rossa389??1562055+15+
1992-1993Italia (bandiera) RomaA291CI75CU51---417
1993-1994A250CI30------280
Totale Roma54110551--697
1994-1995Italia (bandiera) SampdoriaA253CI20CdC61SI11345
1995-1996A304CI20------324
1996-1997A282CI10------292
1997-1998A273CI41CU20---334
Totale Sampdoria1101291811112815
1998-1999Italia (bandiera) LazioA308CI41CdC90SI10449
1999-2000A266CI74UCL123SU104613
2000-2001A184CI21UCL82SI11298
2001-2002A60CI20UCL20---100
2002-2003A211CI10CU60---281
2003-2004A251CI60UCL51---362
Totale Lazio126202264263119333
2004-2005Italia (bandiera) InterA204CI61UCL40---305
2005-2006A51CI50UCL30SI00131
Totale Inter2551117000436
Totale carriera4266652+13+791562563+96+

Cronologia presenze e reti in nazionale

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RSF Jugoslavia

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Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Jugoslavia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
16-5-1991BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)7 – 1Fær Øer (bandiera) Fær ØerQual. Euro 1992-
16-10-1991LandskronaFær Øer Fær Øer (bandiera)0 – 2Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaQual. Euro 1992-Uscita al 64’ 64’
30-10-1991VarginhaBrasile Brasile (bandiera)3 – 1Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole-Uscita al 46’ 46’
13-11-1991ViennaAustria Austria (bandiera)0 – 2Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaQual. Euro 1992-
Totale Presenze 4 Reti 0

RF Jugoslavia

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Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Jugoslavia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
23-12-1994Porto AlegreBrasile Brasile (bandiera)2 – 0Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole-Uscita al 57’ 57’
27-12-1994Buenos AiresArgentina Argentina (bandiera)1 – 0Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole- 8’, 88’
31-5-1995BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)1 – 2Russia (bandiera) RussiaAmichevole-
12-11-1995San SalvadorEl Salvador El Salvador (bandiera)1 – 4Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole1 83’
15-11-1995MonterreyMessico Messico (bandiera)1 – 4Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole1Uscita al 77’ 77’
27-3-1996BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)1 – 0Romania (bandiera) RomaniaAmichevole-
24-4-1996BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)3 – 1Fær Øer (bandiera) Fær ØerQual. Mondiali 1998-Ammonizione al 33’ 33’ Uscita al 40’ 40’
23-5-1996ShizuokaMessico Messico (bandiera)0 – 0Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaKirin Cup 1996-
26-5-1996TokyoGiappone Giappone (bandiera)1 – 0Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaKirin Cup 1996-
2-6-1996BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)6 – 0Malta (bandiera) MaltaQual. Mondiali 1998-
6-10-1996ToftirFær Øer Fær Øer (bandiera)1 – 8Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaQual. Mondiali 1998-
10-11-1996BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)1 – 0Rep. Ceca (bandiera) Rep. CecaQual. Mondiali 1998-Ammonizione al 44’ 44’
7-2-1997Hong KongRussia Russia (bandiera)1 – 1 dts
(5 – 4 dtr)
Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaLunar New Year Cup 1997 - Semifinale-
10-2-1997Hong KongHong Kong League XI Hong Kong (bandiera)1 – 3Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaLunar New Year Cup 1997 - Finale 3º posto-
12-3-1997BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)0 – 0Russia (bandiera) RussiaAmichevole-
2-4-1997PragaRep. Ceca Rep. Ceca (bandiera)1 – 2Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaQual. Mondiali 1998-Uscita al 13’ 13’
30-4-1997BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)1 – 1Spagna (bandiera) SpagnaQual. Mondiali 1998-Uscita al 58’ 58’ Ammonizione al 70’ 70’[106]
8-6-1997BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)2 – 0Slovacchia (bandiera) SlovacchiaQual. Mondiali 1998-
10-9-1997BratislavaSlovacchia Slovacchia (bandiera)1 – 1Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaQual. Mondiali 19981
11-10-1997Ta' QaliMalta Malta (bandiera)0 – 5Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaQual. Mondiali 19981
29-10-1997BudapestUngheria Ungheria (bandiera)1 – 7Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaQual. Mondiali 1998-
15-11-1997BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)5 – 0Ungheria (bandiera) UngheriaQual. Mondiali 1998-
25-3-1998BogotàColombia Colombia (bandiera)0 – 0Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole-
22-4-1998BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)3 – 1Corea del Sud (bandiera) Corea del SudAmichevole-
29-5-1998BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)3 – 0Nigeria (bandiera) NigeriaAmichevole-
3-6-1998LosannaJugoslavia Jugoslavia (bandiera)1 – 0Giappone (bandiera) GiapponeAmichevole1
6-6-1998BasileaSvizzera Svizzera (bandiera)1 – 1Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole-
14-6-1998Saint-ÉtienneJugoslavia Jugoslavia (bandiera)1 – 0Iran (bandiera) IranMondiali 1998 - 1º turno1
21-6-1998LensGermania Germania (bandiera)2 – 2Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaMondiali 1998 - 1º turno-
25-6-1998NantesStati Uniti Stati Uniti (bandiera)0 – 1Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaMondiali 1998 - 1º turno-
29-6-1998TolosaJugoslavia Jugoslavia (bandiera)1 – 2Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiMondiali 1998 - Ottavi di finale-Uscita al 78’ 78’
2-9-1998NišJugoslavia Jugoslavia (bandiera)1 – 1Svizzera (bandiera) SvizzeraAmichevole-Uscita al 38’ 38’
18-11-1998BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)1 – 0Irlanda (bandiera) IrlandaQual. Euro 2000-
10-2-1999Ta' QaliMalta Malta (bandiera)0 – 3Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaQual. Euro 2000-
18-8-1999BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)0 – 0Croazia (bandiera) CroaziaQual. Euro 2000-
1-9-1999DublinoIrlanda Irlanda (bandiera)2 – 1Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaQual. Euro 2000-Uscita al 69’ 69’
8-9-1999SkopjeMacedonia Macedonia (bandiera)2 – 4Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaQual. Euro 2000-
9-10-1999ZagabriaCroazia Croazia (bandiera)2 – 2Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaQual. Euro 2000-Ammonizione al 32’ 32’
23-2-2000SkopjeMacedonia Macedonia (bandiera)1 – 2Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole-Ammonizione Uscita al 46’ 46’
28-3-2000BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)1 – 0Cina (bandiera) CinaAmichevole-Uscita al 46’ 46’
13-6-2000CharleroiJugoslavia Jugoslavia (bandiera)3 – 3Slovenia (bandiera) SloveniaEuro 2000 - 1º turno- 54’, 59’
21-6-2000BrugesSpagna Spagna (bandiera)4 – 3Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaEuro 2000 - 1º turno-
25-6-2000RotterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)6 – 1Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaEuro 2000 - Quarti di finale-
15-11-2000BucarestRomania Romania (bandiera)2 – 1Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole1Uscita al 89’ 89’
24-3-2001BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)1 – 1Svizzera (bandiera) SvizzeraQual. Mondiali 20021cap.
28-3-2001LubianaSlovenia Slovenia (bandiera)1 – 1Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaQual. Mondiali 2002-cap.
25-4-2001BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)0 – 1Russia (bandiera) RussiaQual. Mondiali 2002-cap.
2-6-2001MoscaRussia Russia (bandiera)1 – 1Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaQual. Mondiali 2002-
6-6-2001ToftirFær Øer Fær Øer (bandiera)0 – 6Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaQual. Mondiali 2002-
15-8-2001BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)2 – 0Fær Øer (bandiera) Fær ØerQual. Mondiali 20021
13-2-2002PhoenixMessico Messico (bandiera)1 – 2Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole-Ammonizione al 42’ 42’ Uscita al 70’ 70’
27-3-2002FortalezaBrasile Brasile (bandiera)1 – 0Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole-Ammonizione al 68’ 68’ Uscita al 74’ 74’
8-5-2002East RutherfordEcuador Ecuador (bandiera)1 – 0Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole-
17-5-2002MoscaUcraina Ucraina (bandiera)2 – 0Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaLG Cup 2002 (Russia) - Semifinale-cap.  90+1’, 90+2’
21-8-2002SarajevoBosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina (bandiera)0 – 2Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole-cap. Uscita al 68’ 68’
12-10-2002NapoliItalia Italia (bandiera)1 – 1Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaQual. Euro 2004-
16-10-2002BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)2 – 0Finlandia (bandiera) FinlandiaQual. Euro 20041Ammonizione al 48’ 48’
20-11-2002Saint-DenisFrancia Francia (bandiera)3 – 0Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole-Ammonizione al 42’ 42’ Uscita al 61’ 61’
Totale Presenze 58 Reti 10

Serbia e Montenegro

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Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Serbia e Montenegro
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
7-6-2003TampereFinlandia Finlandia (bandiera)3 – 0Serbia e Montenegro (bandiera) Serbia e MontenegroQual. Euro 2004- 26’
Totale Presenze 1 Reti 0
  • Giocatore col maggior numero di gol realizzati in Serie A su calcio di punizione dal 1987 in poi: 28.[33]
  • Giocatore col maggior numero di gol realizzati su calcio di punizione in una singola partita di Serie A (a pari merito con Giuseppe Signori): 3.[34]

Statistiche da allenatore

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Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
CompGVNPCompGVNPCompGVNPCompGVNPGVNP%
nov. 2008-apr. 2009Italia (bandiera) BolognaA21489CI1001---------- 22 4 8 10 18,18 Sub., Eson.
dic. 2009-2010Italia (bandiera) CataniaA23995CI2101---------- 25 10 9 6 40,00 Sub. 13º
2010-2011Italia (bandiera) FiorentinaA38121511CI3201---------- 41 14 15 12 34,15
ago.-nov. 2011A10334CI1100---------- 11 4 3 4 36,36 Eson.
Totale Fiorentina481518154301-------- 52 18 18 16 34,62
nov. 2013-2014Italia (bandiera) SampdoriaA2610610CI2101---------- 28 11 6 11 39,29Sub. 12º
2014-2015A3813178CI3201---------- 41 15 17 9 36,59
Totale Sampdoria642323185302-------- 69 26 23 20 37,68
2015-apr. 2016Italia (bandiera) MilanA3213109CI6600---------- 38 19 10 9 50,00 Eson.
2016-2017Italia (bandiera) TorinoA38131411CI3201---------- 41 15 14 12 36,59
2017-gen. 2018A195104CI4301---------- 23 8 10 5 34,78 Eson.
Totale Torino571824157502-------- 64 23 24 17 35,94
gen.-giu. 2019Italia (bandiera) BolognaA17935CI0000---------- 17 9 3 5 52,94 Sub. 10º
2019-2020A38121115CI2101---------- 40 13 11 16 32,50 12º
2020-2021A38101117CI2101---------- 40 11 11 18 27,50 12º
2021-2022A38121016CI1001---------- 39 12 10 17 30,77 13°
lug.-set. 2022A5032CI1100---------- 6 1 3 2 16,67 Eson.
Totale Bologna1574746637304-------- 164 50 46 68 30,49
Totale carriera3801251301253121010-------- 412 146 130 136 35,44
Squadra Naz dal al Record
G V N P GF GS DR % Vittorie
Serbia Serbia (bandiera) 21 maggio 2012 20 novembre 2013 19 7 4 82821+7 36,84

Nazionale nel dettaglio

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Stagione Squadra Competizione Piazzamento Andamento Reti
Giocate Vittorie Pareggi Sconfitte % Vittorie GF GS DR
2012Serbia (bandiera) SerbiaQual. Mondiale 20143º nel Gruppo A, non qualificato 4 1 1 2 25,0065+1
2013 6 3 1 2 50,00 126+6
Dal 2012 al 2013Amichevoli 9 3 2 4 33,3310100
Totale Serbia 19 7 4 8 36,842821+7

Panchine da commissario tecnico della nazionale serba

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Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Serbia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
26-5-2012San GalloSpagna Spagna (bandiera)2 – 0Serbia (bandiera) SerbiaAmichevole-Cap:B. Ivanović
31-5-2012ReimsFrancia Francia (bandiera)2 – 0Serbia (bandiera) SerbiaAmichevole-Cap:B. Ivanović
5-6-2012StoccolmaSvezia Svezia (bandiera)2 – 1Serbia (bandiera) SerbiaAmichevoleNeven SubotićCap:Z. Tošić
15-8-2012BelgradoSerbia Serbia (bandiera)0 – 0Irlanda (bandiera) IrlandaAmichevole-Cap:B. Ivanović
8-9-2012GlasgowScozia Scozia (bandiera)0 – 0Serbia (bandiera) SerbiaQual. Mondiali 2014-Cap:B. Ivanović
11-9-2012Novi SadSerbia Serbia (bandiera)6 – 1Galles (bandiera) GallesQual. Mondiali 2014Aleksandar Kolarov
Zoran Tošić
Filip Đuričić
Dušan Tadić
Branislav Ivanović
Miralem Sulejmani
Cap:B. Ivanović
12-10-2012BelgradoSerbia Serbia (bandiera)0 – 3Belgio (bandiera) BelgioQual. Mondiali 2014-Cap:B. Ivanović
16-10-2012SkopjeMacedonia Macedonia (bandiera)1 – 0Serbia (bandiera) SerbiaQual. Mondiali 2014-Cap:A. Kolarov
14-11-2012San GalloCile Cile (bandiera)1 – 3Serbia (bandiera) SerbiaAmichevoleLazar Marković
Filip Đorđević
Filip Đuričić
Cap:B. Ivanović
6-2-2013NicosiaCipro Cipro (bandiera)1 – 3Serbia (bandiera) SerbiaAmichevole2 Dušan Tadić
Dušan Basta
Cap:B. Ivanović
22-3-2013ZagabriaCroazia Croazia (bandiera)2 – 0Serbia (bandiera) SerbiaQual. Mondiali 2014-Cap:B. Ivanović
26-3-2013Novi SadSerbia Serbia (bandiera)2 – 0Scozia (bandiera) ScoziaQual. Mondiali 20142 Filip ĐuričićCap:B. Ivanović
7-6-2013BruxellesBelgio Belgio (bandiera)2 – 1Serbia (bandiera) SerbiaQual. Mondiali 2014Aleksandar KolarovCap:B. Ivanović
14-8-2013BarcellonaColombia Colombia (bandiera)1 – 0Serbia (bandiera) SerbiaAmichevole-Cap:B. Ivanović
6-9-2013BelgradoSerbia Serbia (bandiera)1 – 1Croazia (bandiera) CroaziaQual. Mondiali 2014Aleksandar MitrovićCap:B. Ivanović
10-9-2013CardiffGalles Galles (bandiera)0 – 3Serbia (bandiera) SerbiaQual. Mondiali 2014Filip Đorđević
Aleksandar Kolarov
Lazar Marković
Cap:B. Ivanović
11-10-2013Novi SadSerbia Serbia (bandiera)2 – 0Giappone (bandiera) GiapponeAmichevoleDušan Tadić
Miloš Jojić
Cap:D. Stanković
15-10-2013JagodinaSerbia Serbia (bandiera)5 – 1Macedonia (bandiera) MacedoniaQual. Mondiali 2014autorete
Dušan Basta
Aleksandar Kolarov (rig.)
Dušan Tadić
Stefan Šćepović
Cap:B. Ivanović
15-11-2013DubaiRussia Russia (bandiera)1 – 1Serbia (bandiera) SerbiaAmichevoleFilip ĐorđevićCap:B. Ivanović
Totale Presenze 19 Reti 28
Competizioni nazionali
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Da sinistra: Conceição, Mihajlović, Marcolin e Lopez festeggiano la vittoria della Lazio nella Supercoppa italiana 1998.
Vojvodina: 1988-1989
Stella Rossa: 1990-1991, 1991-1992
Lazio: 1998, 2000
Inter: 2005
Lazio: 1999-2000
Inter: 2005-2006
Lazio: 1999-2000, 2003-2004
Inter: 2004-2005, 2005-2006
Competizioni internazionali
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Mihajlović (in basso a sinistra) festeggia con i compagni della Stella Rossa la vittoria della Coppa dei Campioni 1990-1991
Stella Rossa: 1990-1991
Stella Rossa: 1991
Lazio: 1998-1999
Lazio: 1999
1999
1998-1999, 1999-2000
2019
2019
2022
Cittadinanza onoraria del comune di Bologna - nastrino per uniforme ordinaria
 Bologna, 27 luglio 2020
  1. Mihajlovic, la partita della vita: rivedi l'evento al Festival dello Sport, su video.gazzetta.it, 8 ottobre 2021. URL consultato il 17 dicembre 2022.
  2. Lutto per Mihajlovic, morto il padre, su rai.it, 25 maggio 2011. URL consultato il 17 dicembre 2022.
  3. (SR) Nisam od onih koji kukaju, su vreme.com, 24 maggio 2012. URL consultato il 17 dicembre 2022.
  4. Dario Freccero, Sinisa? È la moglie il punto di forza, su ilsecoloxix.it, 14 novembre 2013. URL consultato il 28 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 28 giugno 2018).
  5. Aleksandr Boskovic, È già Natale per Mihajlović, su it.uefa.com, 21 dicembre 2004.
  6. Sinisa Mihajlovic è nonno: è nata Violante, figlia di Virginia Mihajlovic, su corrieredibologna.corriere.it, 28 ottobre 2021.
  7. Manuel Proietti, Ecco gli svincolati di Roma, Lazio, Latina e Frosinone, su gazzettaregionale.it, 20 luglio 2015. URL consultato il 26 gennaio 2023.
  8. Nicola Cavaliere, Tor di Quinto, Miroslav Mihajlovic vola alla Sampdoria, su gazzettaregionale.it, 10 luglio 2017. URL consultato il 26 gennaio 2023.
  9. Miroslav Mihajlovic sulle orme di papà Sinisa: entra nello staff dell'Urbetevere, su gazzetta.it, 26 gennaio 2023. URL consultato il 26 gennaio 2023.
  10. Lorenzo Canicchio, Miroslav Mihajlovic all’Urbe. Il figlio di Sinisa nello staff gialloblù, su gazzettaregionale.it, 25 gennaio 2023. URL consultato il 26 gennaio 2023.
  11. Miroslav Mihajlovic: "Lazio-Bologna, la partita di papà. Io alleno, e che nessuno mi regali nulla", su gazzetta.it. URL consultato il 23 novembre 2024.
  12. 1 2 Mihajlovic: 'Vincerò anche questa battaglia', su bolognafc.it, 13 luglio 2019. URL consultato il 13 luglio 2019.
  13. Mihajlovic ha fatto il trapianto di midollo osseo, su ansa.it, 22 novembre 2019.
  14. Mihajlovic: 'Rischio ricomparsa della malattia, mi devo fermare', su tg24.sky.it, 26 marzo 2022. URL consultato il 26 marzo 2022.
  15. Addio a Mihajlovic, il duro dal cuore grande: è morto di leucemia a 53 anni, su gazzetta.it, 16 dicembre 2022. URL consultato il 16 dicembre 2022.
  16. Riccardo Caponetti e Giulio Cardone, Sinisa Mihajlovic è morto: l'ex allenatore del Bologna e campione di Lazio, Samp, Inter e Roma aveva 53 anni, su repubblica.it, 16 dicembre 2022. URL consultato il 16 dicembre 2022.
  17. Mihajlović: la camera ardente in Campidoglio, in migliaia per l'ultimo saluto al grande calciatore, su rainews.it, 18 dicembre 2022.
  18. Emanuele Zotti, Il funerale di Mihajlovic: la toccante omelia, le lacrime, poi l'applauso all'uscita del feretro, su gazzetta.it, 19 dicembre 2022.
  19. Bologna, conferita la cittadinanza onoraria a Mihajlovic, su sportmediaset.mediaset.it, 18 novembre 2021.
  20. La ‘Hall of Fame’ dà il benvenuto ad altre 10 leggende, entrano a farne parte Zola, Zidane e Mourinho, su figc.it, 16 marzo 2023.
  21. ADMO | Domani verrà inaugurato il centro dedicato a Sinisa Mihajlovic, su sslazio.it. URL consultato il 23 novembre 2024.
  22. Bologna, ecco Mihajlovic "Non voglio giocatori mosci" - Gazzetta dello Sport, su gazzetta.it.
  23. Chi sono gli ultrà nazionalisti, su ilsole24ore.com.
  24. Mara Gergolet, Mihajlovic, Arkan e il calcio I dubbi dei fiorentini, in Corriere della Sera, 2 giugno 2010, p. 29 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2013).
  25. Mihajlovic: «Vi racconto la mia Serbia, prima bombardata e poi abbandonata», su corrieredibologna.corriere.it. URL consultato il 4 gennaio 2022 (archiviato il 4 gennaio 2022).
  26. Germano Bovolenta, Mihajlovic laureato in punizioni, in La Gazzetta dello Sport, 26 febbraio 1997. URL consultato il 29 ottobre 2016.
  27. Stefano Petrucci, Albertosi fa le classifiche: Sui calci di punizione Mihajlovic tra i più grandi, in Corriere della Sera, 15 dicembre 1998, p. 51 (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2012).
  28. Stefano Petrucci, "Sinisa, genio e potenza", in Corriere della Sera, 23 ottobre 1999, p. 51. URL consultato il 28 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2013).
  29. (EN) Simon Rice, The Ten Best Free-Kick Specialists, su independent.co.uk, 11 settembre 2009. URL consultato il 29 ottobre 2016.
  30. 1 2 Sinisa Mihajlovic, il video delle 10 punizioni più belle in carriera, su foxsports.it, 22 gennaio 2019. URL consultato il 28 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2019).
  31. 1 2 Fabrizio Salvio, Professione cecchino, in La Gazzetta dello Sport, 13 marzo 2004.
  32. 1 2 3 Stefano Petrucci, Mazzone: "Mihajlovic è il più forte di tutti", in Corriere della Sera, 22 ottobre 1999, p. 51 (archiviato dall'url originale il 2 novembre 2015).
  33. 1 2 Paolo Tomaselli, Non è più il tempo delle punizioni, in Corriere della Sera, 16 febbraio 2007, p. 66. URL consultato il 28 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 17 novembre 2013).
  34. 1 2 A differenza di Signori, che realizzò le prime due reti con punizioni «di seconda», Mihajlović mise a segno tre tiri diretti, cfr. Lanfredo Birelli, Record Mihajlovic: mai 3 gol su punizione diretta, in La Gazzetta dello Sport, 14 dicembre 1998. URL consultato il 29 ottobre 2016.
  35. Maurizio Nicita, Mihajlovic punge Sensi e avvisa i portieri: «Sto imparando a usare anche il destro», in La Gazzetta dello Sport, 10 novembre 1999.
  36. 1 2 Maida, p. 765.
  37. Giampietro Agus e Nebojsa Popovic, Francia: Blanc addio nazionale se non arriva la qualificazione, in La Gazzetta dello Sport, 8 ottobre 1999. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  38. 1 2 Giuseppe Toti, Mihajlovic merita il Pallone d'oro, in Corriere della Sera, 21 ottobre 1999, p. 51. URL consultato il 28 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 9 gennaio 2016).
  39. Filippo Grimaldi, Ecco Mihajlovic, sergente e motivatore. Niente scuse, zero sconti e tanto lavoro, su gazzetta.it, 3 giugno 2015. URL consultato il 29 ottobre 2016.
  40. Umberto Zapelloni, Milan, c'è il sergente Sinisa: ecco la nuova era dopo le bandiere, su gazzetta.it, 4 giugno 2015. URL consultato il 29 ottobre 2016.
  41. Laura Bandinelli, Milan, peggio di prima, in La Stampa, 6 ottobre 2015. URL consultato il 29 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 3 maggio 2016).
  42. Sampdoria, Mihajlovic: "Il modulo? 4-2-3-1 o 4-3-3", Garrone: "Darà forza alla squadra", su gazzetta.it, 21 novembre 2013. URL consultato il 23 novembre 2024.
  43. Torino, Mihajlovic valuta sorprese tattiche, su tuttosport.com, 6 maggio 2017. URL consultato il 23 novembre 2024.
  44. Mihajlovic rischiatutto con il 3-4-3 Bologna da assalto: Soriano in bilico, su ilrestodelcarlino.it, 16 febbraio 2022. URL consultato il 23 novembre 2024.
  45. Mihajlovic: "Modulo? No, è cambiato l'atteggamento. Peccato ora la sosta", su gazzetta.it, 3 ottobre 2021. URL consultato il 23 novembre 2024.
  46. Panini (2012), p. 10.
  47. Si chiama Mihajlovic la sicurezza Lazio, in La Gazzetta dello Sport, 15 settembre 1999.
  48. Record e imprese: quante curiosità dalla Serie A, su sport.sky.it. URL consultato il 28 settembre 2019.
  49. Stefano Boldrini, Mihajlovic e gli insulti razzisti: «Non mi pento», in Corriere della Sera, 19 ottobre 2000, p. 45 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2015).
  50. Maurizio Nicita, Mihajlovic indagato per razzismo, in La Gazzetta dello Sport, 23 dicembre 2000, p. 12. URL consultato il 7 dicembre 2009.
  51. (EN) Uefa bans Mihajlovic, su news.bbc.co.uk.
  52. Panini (2016), p. 91.
  53. Inter, ad Ascoli prova d'orgoglio va sotto, ma Cruz e Sinisa la salvano, su repubblica.it, 8 aprile 2006.
  54. Inter si consola con la Coppa Italia la Roma con il buon rientro di Totti, su repubblica.it, 11 maggio 2006.
  55. Yugoslavia-Iran 1-0, su fifa.com. URL consultato il 13 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 4 luglio 2019).
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  57. Roma, non basta la magia di Totti Al 91' arriva l'autogol-beffa, su repubblica.it. URL consultato il 5 febbraio 2020.
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  • Enrico Maida, MIHAJLOVIC, Sinisa, in Enciclopedia dello sport, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 9 (1992-1993), ed. speciale per La Gazzetta dello Sport, Modena, Panini, 2 luglio 2012.
  • Almanacco illustrato del calcio 2017, Modena, Panini, 2016.

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